Alessandro Di Battista: “La questione morale è sparita”

(Alessandro Di Battista) – Che a Latina vi sia la mafia lo sanno anche i sassi. Che la mafia utilizzi la politica è storia vecchia. Ma il silenzio di fondo è roba moderna, modernissima, roba da pax-draghiana. Insisto. La questione morale è sparita. Ed è una tragedia nel paese della corruzione, della concussione e delle cosche che, soprattutto oggi con la crisi sociale ormai esplosa (chi utilizza solo il PIL per fotografare lo stato delle cose è un verme), fanno affari d’oro. Dell’assenza della questione morale ne è la prova l’incredibile permanenza al suo posto del sottosegretario all’economia Durigon, potente politico leghista di Latina.

Durigon ha preso il posto di Alessio Villarosa, una delle persone migliori che io abbia conosciuto in Parlamento. Durigon si occupa anche di recovery plan e, mi dicono, sia stato uno degli artefici dello stop al cash-back. Durigon mesi fa è finito nella bufera per via di una inchiesta di FanPage. Durigon è stato pizzicato a promettere nomine a destra e a manca e, soprattutto, ha detto che il generale che indaga sui milioni della Lega l’hanno piazzato loro. Non solo. Ci sono incredibili ombre sulla gestione del suo sindacato nonché su alcune frequentazioni dello stesso Durigon in quel di Latina.

E proprio a Latina sta indagando la Direzione Distrettuale Antimafia per quanto riguarda l’ipotesi di voto di scambio politico mafioso. Le vicende non sono collegate evidentemente. Tuttavia un altro politico leghista, l’europarlamentare Adinolfi, è sotto indagine per questo e stamattina è stato arrestato un imprenditore dei rifiuti. Per me (come disse Giuseppe Conte poche settimane fa) è una vergogna che Durigon faccia ancora parte del “governo dei migliori”. Spero di non essere rimasto l’unico a pensarla così. Gli esponenti del Neo-Movimento (forse per non disturbare l’idillio draghiano) ormai tacciono e non si sa che fine abbia fatto la mozione di sfiducia tanto sbandierata quando il caso Durigon esplose. Ovviamente spero di essere smentito e che verrà calendarizzata presto e che Durigon venga sfiduciato. Speriamo, non vorrei che i “grillini-draghiani” temano di dover prendere decisioni in caso di probabile bocciatura della mozione stessa.

Staremo a vedere. Quel che, ahimè, ripeto, è visibile, è la morte della questione morale. Non solo, sembra di essere tornati indietro di 20 anni, con un governo che fa le leggi per cancellare i processi e per ossequiare l’impunità. Il tutto mentre il popolo (comprensibilmente) dopo mesi di sofferenza festeggia per una vittoria sportiva. Un film visto e rivisto. Tranne per gli attori (o meglio le comparse) di questo successo dell’establishment chiamato “La restaurazione”. Una produzione pagata – di fatto – dal popolo italiano e resa possibile dall’ignavia di coloro che un tempo non avrebbero mai recitato con certa gente ma che oggi giustificano l’ingiustificabile per far parte dei titoli di coda!

6 replies

  1. Non vale neppure la pena di commentare, adesso i “migliori” si sono fatti assoggettare dalla melma pd-l, noti complici della dx becera e corrotta, il colpo di grazia lo ha sferrato grillo e non contento ha eletto a capo politico un noto esponente pdiota.

    "Mi piace"

  2. In Italia non si coltiva la memoria e si distruggono gli archivi, anche umani, rappresentati dai nostri vecchi, quelli che hanno lavorato onestamente per costruire il paese, emarginati, usati come bancomat, derisi, e spesso lasciati morire da soli. Negli “inferiori” paesi mussulmani li rispettano sempre. Ma ci sono vecchi diversi, dei quali molti, i cosiddetti faccendieri e traffichini, hanno fatto di tutto per mandare a puttane e distruggere il paziente lavoro dei sopracitati, riducendo il paese ad una discarica di rifiuti malavitosi, dove fanno fatica a crescere progetti ed iniziative per i giovani, i quali erroneamente incolpano di tutto gli anziani. C’è un anziano che rappresenta la vera icona dello
    sfascio, anzi il depositario del fascio che ha sempre trovato elettori e sostenitori nella provincia di Latina, dove la libera informazione è ostacolata sistematicamente, facendo sì che intere generazioni continuassero ad eleggere sempre coloro, i cui partiti di fratelli e di legatari, foraggiati dal capo, B, in società con i peggio delinquenti e spacciatori, i veri padroni oramai di questo paese cieco, ricevessero cariche pubbliche e onori, senza curarsi minimamente della gente. Da una vita si lamentano tutti per lo stato di assoggettamento a cui sono ridotti, ma molti si rassegnano dicendo che ha sempre funzionato così. Quando anche il cervello si atrofizza e si anima solo con una partita di calcio, sei uno zombie. Se un Associazione Antimafia Antonino Caponnetto ha un archivio pieno zeppo di connessioni mafiose di personaggi che come cozze non si staccano dalla poltrona politica che paghiamo NOI, e di tutte le loro malefatte da decenni, non è un fumetto di Topolino, ma tutto dannatamente vero. Leggeteli i loro articoli! Se non vi piace la storia, è arrivato il momento di farsela piacere.
    https://www.comitato-antimafia-lt.org/silvio-berlusconi-e-la-mafia-ventanni-di-soldi-in-nero-ma-nessuno-ne-parla/
    L’archivio parte dal 1999 fino ai giorni nostri. E sono sempre gli stessi soggetti incancreniti sul territorio.

    "Mi piace"

  3. Ho visto Patuannelli .Siamo sicuri che sia intelligente?Non mi è parso…poi rifondazione comunista è troppo.Come governo fanno puttanate come quella d’ieri…e il problema diventa chi ha “timori” a vaccinarsi.Qui si è oltre la demenza.

    "Mi piace"

  4. Comunque ministro dell’agricoltura dopo la”pignatta” renziana è in progresso. Peccato gli manchi la zappa.Ha fatto la “carriera” che merita.Compagnuccio di, di meio?Annamo bene.Mi sa che la dentro cambierà poco.

    "Mi piace"

  5. Tu che li conosci potresti contattarli e mandarli a quel paese i tuoi ex compagni di parlamento.Certo non servirebbe a molto ma almeno ti toglieresti uno sfizio.Ma veniamo a noi. Oggi c’è Conte che dirige la musica, e anche se io non ripongo in lui chissà quale fiducia,sono contento di una cosa:finalmente non ci si potrà nascondere dietro un dito. Qualunque scelta farà l’ex pdc sarà chiaramente sua e non si potrà più equivocare sulle sue vere intenzioni.Per esempio,in tema di giustizia dovrà parlar achiaro sulla riforma Bonafede e contestualmente mettere il pd davanti alle sue responsabilità,allora vedremo veramente come la pensa.

    Piace a 1 persona

  6. Per togliermi lo sfizio dovrei prenderli a calci in culo.Non ho questa possibilità.Conosco invece chi ne avrebbe possibilità, ma cazzo non decide. È ora che le “piattole” vengano sterminate. Ma non vuol capire e non riesco a capire ancora tutti i retro.Se è il grano il problema si fa anche senza di loro.Sono stupidi.Il potere lo porta per forza d’inerzia…il “grano”.

    "Mi piace"