L’alternativa è il voto degli iscritti

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul IL Fatto Quotidiano del 29/0672021 “L’ALTERNATIVA QUAL È?” – Ieri Conte ha ributtato la palla nel campo di Grillo, ma con dentro una bomba a orologeria che ha già iniziato a ticchettare: quella della democrazia diretta, cioè del voto degli iscritti ai 5Stelle pro o contro il suo progetto di rifondazione del Movimento. È stata un’operazione di chiarezza davanti a tutti gli italiani: a quelli che ancora votano M5S (e sono tanti, a dispetto dei santi), a quelli che non li votano più ma si astengono in attesa di un nuovo motivo valido per farlo (e sono altrettanti), a quelli che non li hanno mai votati ma potrebbero cominciare a farlo se nascesse una cosa nuova, e a quelli che mai li voterebbero. Nessuno d’ora in poi potrà dire di non aver capito le ragioni dello scontro fra i due Giuseppe in quello che resta in Parlamento il partito di maggioranza relativa.[…]

[…] Se salta la leadership Conte, l’alternativa qual è? Dov’è un altro capo in grado di risollevare i 5S dopo un eventuale no a (o di) Conte? E soprattutto: come potrebbe il teorico della democrazia diretta negare agl’iscritti il diritto di voto sul progetto di Conte? Dopo mesi di battaglia politica e legale, Conte ha restituito al M5S la lista degli iscritti sequestrata da Casaleggio jr.. E ora Grillo che fa: li tratta da soprammobili?

33 replies

  1. considerando questa FORZATURA sarebbe anche da rispondere con una FORZATURA UGUALE e contraria. Ma ci vogliono le palle e grillo ne ha sbagliate troppe per indovinarne ora diverse in fila.

    Bisognerebbe rispondere con farabutto e mezzo a questo gioco FARABUTTO e meschino, di chi si è preso le chiavi e poi vuole fotterti la casa, perchè non si accontenta più di sole tre stanze per viverci.

    Farabutto e mezzo contro questa gentaglia.

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    • Mr Andrea, non si scaldi così tanto da proferire epiteti che debordano sia la decenza sia l’intelligenza. È stato Grillo, di fronte allo “stato maggiore” del Movimento ad invitare Giuseppe Conte a rifondare il M5S e non viceversa. Riesce a capirlo? Accadeva 4 mesi fa, il 28 Febbraio scorso, presso l’Hotel Forum di Roma. Lo stesso Movimento pubblicò, a seguire, un post sul proprio profilo fb che faceva esattamente così: “l’ex premier Giuseppe Conte ha raccolto l’invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo ecc.”. Quando si rifonda seriamente un qualcosa, qualsiasi cosa, si comincia dalle fondamenta o dalle origini che dir si voglia. Altrimenti, non prendiamoci in giro, chiamiamolo restyling di facciata, con un po’ di panna montata sopra. Infine, quale sarebbe l’alternativa !? Non ci giri troppo attorno, mi dica l’alternativa credibile ad uno dei migliori Premier che il nostro Paese abbia mai avuto dall’unificazione ad oggi, tale Giuseppe Conte. Saluti, Marialuisa.

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      • Marialuisa Dapporto

        Non fare finta di non capire. Qui si tratta di STRAVOLGERE un movimento orizzontale aperto (limite di mandato) in un partito chiuso (la nuova casta che selezionerà quella dopo).

        Non fare finta di non capire. Quella di Conte è una cosa troppo diversa dal concetto originale di m5s.

        Non fare finta di non capire.

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      • Conte si deve fare il suo partito e tu voti il partito di Conte. Non deve stravolgere il m5s, che deve tornare quello di prima.

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      • @andrea
        Come fai a dire queste cose? Hai per caso letto lo statuto fatto da Conte? Se si dove che io non c’è l’ho e Giuseppe ha detto che lo consegnerà oggi agli iscritti per farli votare?

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  2. L’ALTERNATIVA QUAL È?-MARCO TRAVAGLIO- 29 giugno 2021
    Ieri Conte ha ributtato la palla nel campo di Grillo, ma con dentro una bomba a orologeria che ha già iniziato a ticchettare: quella della democrazia diretta, cioè del voto degli iscritti ai 5Stelle pro o contro il suo progetto di rifondazione del Movimento.
    È stata un’operazione di chiarezza davanti a tutti gli italiani: a quelli che ancora votano M5S (e sono tanti, a dispetto dei santi), a quelli che non li votano più ma si astengono in attesa di un nuovo motivo valido per farlo (e sono altrettanti), a quelli che non li hanno mai votati ma potrebbero cominciare a farlo se nascesse una cosa nuova, e a quelli che mai li voterebbero.
    Nessuno d’ora in poi potrà dire di non aver capito le ragioni dello scontro fra i due Giuseppe in quello che resta in Parlamento il partito di maggioranza relativa.
    Qualcuno aveva tentato di immiserirlo a una lite da portineria: uno che sbeffeggia, l’altro che fa l’offeso, prende cappello e pretende le scuse. Ecco: nulla di tutto questo.
    La questione non è personale: è politica, anche se il rapporto umano fra Conte e Grillo al momento è ai minimi storici e non sarà facile ricostruirlo.
    Bene ha fatto l’ex premier a chiarire che non c’è alcun golpe o complotto per sfilare a Grillo la sua creatura, ma l’esigenza di tracciare i confini delle funzioni dell’uno e dell’altro nel movimento che lo stesso Grillo ha chiesto a Conte di ricostruire su basi nuove. Il capo fa il capo e il garante fa il garante, ma il garante conterà sempre più del capo perché il suo mandato è a vita e perché conserva il potere di proporre agli iscritti di sfiduciare l’altro. Fermo restando che il garante è anche il fondatore e qualunque sua sortita avrà un peso infinitamente superiore a quello codificato da qualsiasi regola statutaria.
    Quella di Conte non è una pretesa prevaricatrice, ma il minimo sindacale delle garanzie per poter avviare il percorso di “riossigenazione”.
    Un’avventura che, a giudicare dallo zoccolo duro tuttora legato al “marchio” (15-17%), dalla breve distanza dai tre partiti maggiori e dalle attese che Conte suscita nel Paese, può ancora riportare il M5S in cima al podio. Tutto ora dipende dall’intelligenza e dalla generosità di Grillo, che della prima abbonda e della seconda difetta.
    Ma le parole ferme e al contempo distensive pronunciate ieri dall’ex premier costringono il fondatore a scegliere, e in breve tempo.
    Se salta la leadership Conte, l’alternativa qual è? Dov’è un altro capo in grado di risollevare i 5S dopo un eventuale no a (o di) Conte?
    E soprattutto: come potrebbe il teorico della democrazia diretta negare agl’iscritti il diritto di voto sul progetto di Conte?
    Dopo mesi di battaglia politica e legale, Conte ha restituito al M5S la lista degli iscritti sequestrata da Casaleggio jr.. E ora Grillo che fa: li tratta da soprammobili?

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    • Un ritrovato Travaglio, senza i peli sulla lingua.

      Ora i cazzoni che delirano di etica (ma così, a cazzo, tanto per lasciare supporre che i loro deliri siano a fin di bene) e imputano tutte le colpe a tutti fuorché all’Elevato, dovranno spiegarci perché la votazione sul progetto Conte debba entrare in contrasto con le regole antiche, sacre, inviolabili, bellissime, da tramandare di padre in figlio come un testo sacro, del M5S.

      Spiegatemi che cazzo avete contro una semplice votazione?

      Vi anticipo che Grillo molto probabilmente non la concederà.

      Perché a voi dell’UNO VALE UNO non ve ne è mai fregato un cazzo, voi adorate l’UNO VALE TUTTI!

      Non riesco nemmeno a capire come facciate a definirvi attivisti M5S.
      Al massimo siete grillini, o meglio grilloidi, adoratori del Guru.

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  3. Siamo ritornati ai bei tempi in cui alzandomi presto al mattino trovavo gli articolo selezionati da Infosannio belli pronti
    Me ne rallegro

    Avevamo fatto tanta fatica a capire finalmente che non si scrive ‘qual’è’ ma ‘quale è’ ed ecco che travaglio si fa una grammatica per suo conto. Ma già aveva messo gli accenti dentro le parole e inventato avverbi e parole di sua fantasia.
    Ma va bene lo stesso.

    Di una cosa nel discorso di Conte ho sentito fortemente la mancanza. Sono rimasta impressionata dal dispiego di forze per una impalcaturaamministrativa dell’organico, senza la quale siamo arrivati al 33 % lo stesso ma che fine ha fatto la lacuna grossa come una casa dellla mancanza di informazione (giornali on line, spazio televisivo, canali RAI, tg, codice deontologico degli operatori dellìinformazione, propaganda, pedagogia) senza la quale nessun partito può farsi conoscere, diffondersi e controbattere l’attacco nemico?

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    • vorrei una tua opinione su Conte. Domanda: tu il partito di Conte lo voti oppure no? Ti ci riconosci in una cosa così???

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  4. Spiace che un discorso di tale importanza dal cui esito dipende anche la tenuta del Governo sia andato in onda solo su La7 e la Rai lo abbia schifato. Purtroppo gran parte dell’Italia (vedi le zone montane) non prende La7 per cui capirà solo le due o tre frasi che i giornalisti di regime avranno la compiacenza di riportare. Sono lieta di aver sentito anche le domande i giornalisti di cui solo uno era secondo lo spirito dei 5 stelle e infatti chiedeva, visto il continuo richiamo di Conte al voto della piattaforma, che cosa ne facciamo del voto su Rousseau che aveva scelto a maggioranza il governo collegiale, essendo dunque contraria ad ogni capo politico singolo ed isolato, sulla scia del principio fondamentale del M5S per cui gli eletti sono solo dei portavoce, principio che Grillo come Conte hanno bellamente ignorato. In questo duello tra giganti, quel popolo che doveva gestire da solo la sovranità senza capi politici e assoluti e dove uno vale uno dove è andato a finire?

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    • “Spiace che un discorso di TALE IMPORTANZA dal cui esito dipende anche la tenuta del Governo sia andato in onda solo su La7 e la Rai lo abbia schifato. Purtroppo gran parte dell’Italia (vedi le zone montane) non prende La7”.
      Leggere la viviana v. è sempre più uno spasso. Ma in che mondo vive?

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  5. @ Andrea e Viviana. Parlate di decisioni dal basso prese sulla piattaforma Rousseau, mentre i capi dovevano solo riportare quelle decisioni. L’esperienza di governo ha ampiamente dimostrato che non tutto può essere sottoposto alle scelte della base per ragioni temporali delle scelte e per la delicatezza e complessità delle stesse. Questo principio si è dimostrato un’autentica utopia tant’è che siamo stati chiamati ,a decisioni già prese, se accettarle o respingerle. Dite che con gli stati generali è stato scelto un organo collegiale per governare il movimento: ma pensate che un organo di questo tipo possa prendere sempre decisioni univoche e i componenti possano parlare tutti insieme? O piuttosto sia necessario eleggere al suo interno un presidente che convochi il Consiglio stesso con l’ o.d.g. dei lavori e i tempi di convocazione? Mi pongo tutti questi problemi e mi accorgo ancora una volta di quante storture operative prevedeva il movimento delle origini, senza parlare poi delle fonti di finanziamento che per gli attivisti non sono inesauribili.

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    • @Lilia pireddu

      Il modello della famiglia incestuosa

      Sono amareggiato e stra incazzato. Non sono più in grado di esprimere giudizi lucidi, anche se mi rendo conto di essere più affidabile dei troll, ma solo di quelli.

      Farò parte degli astenuti dal prossimo giro quasi sicuramente. Non so più cosa dire, spero solo nell’ultima cazzata di Grillo, che faccia saltare il banco e Conte si faccia il suo partito con il suo simbolo.

      E che il m5s, se proprio deve morire, che muoia sul campo di battaglia per assenza di voti o non raggiungimento della soglia minima e non per padricidi decisi dentro le stanze chiuse dei palazzi del potere come è stato fatto.

      Quei palazzi del potere che il m5s doveva combattere e rendere vetri trasparenti. E che invece ha scelto per uccidere il fondatore con il coltello alle spalle.

      Un’opera di sabotaggio interno, meschina, quando semplicemente si poteva scegliere, con assoluta franchezza, la strada di un’emancipazione consapevole di chi lascia la casa del padre per farsi una vita sua, autonoma e indipendente. Come avviene nelle famiglie sane, non in quelle incestuose.

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      • Lei crederà di essere originale, ma prima di lei miliardi di esseri umani hanno praticato il “tanto peggio tanto meglio” perché convinti di essere stati traditi da qualcuno con cui credeva di avere idee in comune.
        Tutta gente convinta di essere depositaria di un mandato: mettere le brache al mondo, ma che quando scopre che non è così facile, il mondo vorrebbero demolirlo.
        Così impara a non essere come dico io!

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  6. Carissimo Andrea,
    sono stata e sono tutt’ora una no global, cioè nemica dei verticismi e del Grande Capitale, sono avversa per costituzione, storia e costumi, a chiunque appoggi il Governo Draghi che è il mio e il nostro peggior nemico e non ho lottato per dodici anni ogni giorno scrivendo 2900 numeri del mio blog a favore del M5S per finire con un Partito verticistico come vuole Conte o con un Movimento verticistico come vuole Grillo, che, oltre ad essere verticistici e dunque non a democrazia diretta, intendono covintamente sostenere Draghi. Per cui al momento sono schifata da entrambi perché calpestano due fondamenti della mia lotta politica (la sovranità deve gestirla direttamente il popolo, e si deve sempre lottare contro il neoliberismo) e offendono il mio senso di logica e di coerenza..
    Ho sempre votato per il meno peggio ma forzando mente e cuore e mi sono pentita amaramente finora di ogni mio voto dato anche se in quel momento era l’unico possibile, poi finalmente per 12 anni ho votato con entusiasmo e passione per il M5S e sono grata a Beppe e Gianorberto per questo, che raccoglieva il meglio del mio ambientalismo, del mio pacifismo, del mio senso dell’onestà e della giustizia, della mia lotta a favore dei lavoratori e delle classi media e bassa, della mia lotta per i diritti civili, e ora mi sento defraudata nelle mie convinzioni e nei miei ideali da entrambi:
    Grillo è un dittatore pazzo che ho molto amato in passato ma che da un po’ manderei volentieri in pensione perché mi sembra fuori di cervello e fuori dai tempi, e forse quello che continua a vivere sempre il giorno delle marmotta è proprio lui.
    Conte raccoglie sul momento tutta la mia ammirazione per le competenze, la loquela, la capacità di governo,le doti organizzative, le doti umane, ma del M5S e del suo profondo afflato rivoluzionario mi sembra abbia capito poco. Del resto l’ho sempre detto che è stato un bravissimo capo di governo ma rispetto all’universo di valori e di ideali del Movimento resta un alieno.
    Io non so cosa voterò alle prossime elezioni. Per ora aspetto perché la situazione è molto fluida e può aprirsi ad ogni cambiamento.
    Mi limito a riportare commenti di opinioni varie e diverse.
    Il mio ideale e la mia idoelogia sono le stesse di Di Battista, ma mi rendo conto da sola che i suoi caratteri integri, puliti, duri, che non si piegano mai a compromessi, non potranno mai conciliarsi con le tattiche di un governo, dove sarebbe come un elefante in una cristalleria. Di Battista è esattamente l’opposto di Conte, ma la sua integrità lo mette anche contro Grillo, specie là dove Grillo sostiene Conte o calpesta la democrazia diretta agendo non da garante ma da dittatore.
    Conte ha delle doti di abilità, intelligenza, mediazione, diplomazia, capacità di accattivarsi le persone, organizzazione che non solo ci hanno dato due ottimi governi ma hanno anche avuto eccellenti risultati in Europa e gli hanno permesso di ottenere 249 miliardi e la distribuzione dei migranti. le sue conoscenze tecniche lo mettono al di sopra di tutti i nostri eletti per cui è in grado di colloquiare alla pari con ogni partner internazionale. E’ un capo politico nato e sono certa che le sue competenze e abilità lo porteranno sempre a cariche di comando. Rispetto a qualsiasi leader nostrano (e non penso nemmeno a Salvini o alla Meloni) è ad una tale altezza rispetto a tutti che non è possibile nemmeno fare paragoni.
    Una figura splendida, non è un 5 stelle, non ha capito nulla delle 5 stelle, non ha colto lo spirito innovativo e rivoluzionario del Movimento, e quando parla di destare l’entusiasmo può riferirsi all’ammirazione verso la sua persona ma non all’entusiasmo per una utopia che è nata per oltrepassare le singole persone e per diventare universale, sostituendo i decrepiti partiti del sistema parlamentare.
    Conte di quella novità assoluta che è lo spirito assoluto della democrazia diretta non ha capito niente e dei 57 minuti del suo discorso la maggior parte è andata a delineare l’ossatura amministrativa del solito vecchio partito parlamentare, ormai fallimentare su tutta la linea, eccellente cosa, ma non è per quella che abbiamoi ottenuto il 33% e non sarà quella a ridestare il sopito entusiasmo.
    Insomma capisco il quadro organizzativo di Conte, capisco la furia disperata di Grillo, ma la visione purissima e altissima di Gianroberto era un’altra cosa.
    Io so solo una cosa: io sono popolo, io voglio il potere che mi spetta finalmente come soggetto storico prevalente. Io, popolo, voglio e devo gestire la democrazia direttamente e senza eletti che mi prevarichino diventando Casta o aspirando a poteri assoluti.
    E io, popolo, nel discorso di Conte o nelle furie di Grillo, non c’ero.

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    • Viviana,
      non condivido affatto il giudizio su Conte: un affabulatore arrivista arrogante spuntato dal nulla, che ha iniziato la sua carriera politica come prestanome, proprio quel prestanome che adesso non vuole più fare perché si è abituato al potere ed è stato convinto di avere il diritto di averne di assoluto. ora vuole un partito tutto suo, e siccome farsene uno è costoso e faticoso, vuole conquistarne uno già pronto e rifarselo su misura. si capisca questo di Conte: la sua fortuna politica non è dovuta ad abilità, ma a una serie di eventi imprevedibili che lo hanno messo al centro della scena: il suicidio di Salvini al Papeete, il desiderio del PD di tornare al governo, il desiderio di Renzi di farsi un suo partitino, la pandemia. se non ci fossero state tutte queste cose, sarebbe rimasto il re travicello del Conte 1, dove veniva zittito anche da Di Maio.
      condivido invece ciò che dici su Casaleggio (senior), e l’ho scritto più di una volta: era l’unico con una visione. l’unico che sapeva vedere più in là della semplice contingenza, del qui e adesso. è grazie alla sua visione se il M5S è nato e cresciuto fino al 33%, ed è perché quella visione è venuta a mancare che quei fasti sono alle spalle.

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    • “La sovranità deve gestirla direttamente il popolo”. E come, scusi? Attraverso i referendum svizzeri? Attraverso dei clic su qualche blog, con standing location di piazza?
      Ma lei crede davvero che questa sarebbe sovranità gestita direttamente dal popolo?
      Secondo lei questo popolo sarebbe asettico rispetto agli stessi formulatori dei quesiti e rispetto alla propaganda che li accompagna?

      Ci rifletta bene prima di dire che il verticismo di Conte sia peggiore della sua “democrazia diretta” .
      Il problema dei partiti (costituzionalmente delegati a mettere a confronto le idee dei cittadini per concorrere alle decisioni politiche), non è il verticismo dei rappresentanti democraticamente eletti, ma la loro STAGNAZIONE per troppo tempo nelle zone di potere dei partiti stessi e delle istituzioni.
      Le risulta che Conte voglia insediarsi nel futuro Movimento 5 Stelle come un dittatore che non potrà mai essere messo in discussione, senza accettare l’idea ( questa sì rivoluzionaria) dell’obbligo di ricambio nei posti di potere per evitare stagnazioni?

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  7. Io ho aderito al movimento pei i suoi principi etici e perché pone al centro i bisogni delle persone e la salvaguardia dell’ ambiente. Tutto il resto l’ ho sempre considerato una “zavorra a cominciare dal principio di ” uno vale uno” che molti hanno confuso con l’uno vale l’altro. Ho combattuto nel meet up affermazioni assurde e autolesioniste , come quello che uno dovesse dimettersi solo per il fatto di essere raggiunto da un avviso di garanzia. E altre amenità che ora mi sfuggono.La politica non è fatta di sogni e, purtroppo, neanche praticata da persone leali e corrette, come ha ampiamente dimostrato Renzi. Da tutto questo il Movimento deve salvaguardarsi e difendersi dai briganti rispondendo brigante e mezzo. Vi ricordo che anche la trasparenza può essere controproducente perché presta il fianco al nemico: è come giocare a carte con le carte scoperte da parte di un solo giocatore, dando la possibilità all’ avversari o di fregarti .

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    • Lilia pireddu molto brava
      Oserei aggiungere, dato che il contesto mi garba assai( tutti post accettabili, sia Andrea sia cagliostro):
      Io sono un elettore, uno degli 11500000 che ha votato 5s, che è contrarissimo alla scelta di grillo di sposare Draghi, umiliando Conte, pronto al conte-ter. Ancor più stralunato con i 70000 scarsi iscritti che hanno votato si al quesito farlocco. Come è stato possibile votare si????!
      Io non posso prendermela con di maio e soci, loro stanno facendo ciò che il garante e la democrazia diretta ha deciso e ratificato
      Devo scegliere: è quello che volevo :grillo che definisce Draghi grillino, che accetta in questo contesto di cedere il comando a mr. B e Salvini dopo 25 anni di disastri e il disastro leghista della lombardia gestione covid-19 con record mondiale di morti? E gli iscritti a maggioranza votare si al nuovo progetto?
      Oppure vedere e appoggiare il pragmatismo di un superfenomeno (Conte) appoggiato da mediatori notevolissimi(Di maio e colleghi 5s) che non avendo la maggioranza assoluta si sono barcamenati in 3 anni con alleati discutibilissimi, in mezzo a promesse da mantenere, bilanci da non arrossire, e covid-19, pandemia mondiale, uscendone a testa altissima ( ripeto: leggere il post di Tracia, con il virgolettato dell’alto commissario europeo), con onore e lealtà?
      Io non sono un ultrà, mai stato, sono passato dal psi, alla lega, all ulivo, a di Pietro, e ora 5s
      Credo che, come in tutti i mercati dal nulla è facile incrementare di percentuali a doppia cifra se il mercato è propizio, il difficile è crescere in mercati saturi ( credo sia una lezione di economia politica)
      I 5s sono oggi in un mercato saturo, dove ci vogliono i marchionne
      E non vedere che Conte sia superiore mi fa male
      Nello sport, alberto tomba trascina lo sci, invecchiato, lo sci tramonta
      Marco pantani trascina il ciclismo, morto il ciclismo tramonta
      Valentino rossi trascina Mgp, invecchiato
      La mgp perde di appeal
      La pallavolo italiana è arrivata ai vertici mondiali con dei supercampioni e hanno trascinato il settore, invecchiati la pallavolo è in decadenza
      Non parlo del calcio (il mio mondo)
      I giovani devono avere illusioni, speranze, ambizioni da realizzare, così si cresce e si migliora, tutti assieme
      E la guida deve essere il campione
      Saluti

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  8. Mi permetto di dire la mia sulla telenovela a cinque stelle che purtroppo non è stata trasmessa in mondovisione o a reti unificate.
    Un comico sicuramente geniale fonda dal nulla un movimento che arriva dopo qualche anno a essere maggioranza relativa in Parlamneto. Poi arriva l’ultimo venuto, un avvocato che parla in avvocatese, mai eletto da nessuno da nessuna parte, che ha dalla sua solo dei sondaggi ridicoli che lo indicano come personaggio apprezzato da una parte degli italiani, e dice: adesso mettiti da parte e lascia fare a me.
    A me girerebbero un po’ le palle, non so a voi.
    Molti di voi criticano la permanenza del M5S nel governo Draghi. Ma lo avete sentito ieri Conte? Quanto ha tenuto a sottolineare il suo appoggio incondizionato al governo in carica? Io qualche domanda me la farei.
    Sui due mandati? Conte è lanciatissimo sulla modifica del limite, e non a caso tutti i cosiddetti big del movimento sono con lui.
    Grillo la pensa, giustamente, in maniera diversa.
    Sulla politica estera?
    Conte è, da buon democristiano di sinistra (tipo De Mita per intenderci), assolutamente filo atlantista (niente da eccepire, per quanto mi riguarda).
    Grillo no (vedi visita all’ambasciata cinese, solo per dirne una).
    Ha ragione, come sempre, @Andrea.
    Qui ci sono due mondi, oltre che due caratteri.
    L’intesa potrà esserci solo per pura convenienza.

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  9. Sento gente che esalta l’alto contenuto politico del discorso di Conte. Io l’alto contenuto politico non l’ho visto. E quale sarebbe? Che il M5S diventi un partito del centro sinistra, attaccato al Pd e che vota Draghi, come un Renzi qualunque? Un alto contenuto politico c’era nella visione di Casaleggio che voleva dare l’esercizio diretto della sovranità o potere decisionale agli elettori. Dopo di lui ho visto solo delle grandi lotte per arraffare il potere ma di alti contenuti politici non ne ho visti da nessuna parte. Se Conte crede di trascinare a un grande entusiasmo puntando sulla riorganizzazione amministrativa del M5S come se fosse un partito di vecchio tipo ha sbagliato di grosso. E se Grillo pensa di trascinare all’entusiasmo sparendo per mesi e mesi e poi apparendo di colpo, calpestare lo statuto, fregarsene di quello che è stato votato e imporre come un dittatore il suo potere, ha sbagliato anche lui.

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    • Viviana, senza metodo fai l’ARMATA BRANCALEONE. Oramai senza Casaleggio padre e pure figlio, il METODO è andato affanculo per sempre. Adesso come si fa? Chi ci si mette? Grillo? Il bibitaro?

      L’unica speranza è Conte.

      Lo so che pure lui è filo-draghiano. Ma con questo, che facciamo? Lasciamo Grillo al potere perché M5S l’ha fatto lui?

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  10. Anzichè “Cambiare tutto per non cambiare niente”(Tomasi Di Lampedusa,Il Gattopardo),qui si fa finta di cambiare qualcosa per cambiare invece tutto.Si fa finta di scimmiottare le forme partito per imitarne invece alla perfezione la forma ,i contenuti e le deformazioni che ,guarda caso, sono state le motivazioni della nascita ed il successo del m5s.Ancora,guarda caso, sono tutti i “vip” con la scadenza segnata come quella degli alimentari sulle fronte, a spalleggiare e sostenere con veemenza imbarazzante il progetto contiano ma,con altrettanto imbarazzo, a non imicarsi del tutto Grillo:non si sa mai ! Ciò non toglie che Grillo ha assunto comportamenti incomprensibili nell’ultimo anno e che la sua genitura del movimento non può giustificare il suo patrocinio assoluto sul movimento, perchè non solo di partiti personali in Italia ne abbiamo avuti già troppi ma la democrazia diretta stride con l’idea stessa del potere di coercizione in mano sua.

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  11. Sono curioso di vedere come finisce.
    Ora le due parti contrattano e in fase di contrattazione si tira la corda chiedendo troppo per ottenere il giusto. Può anche essere che si incontrino su una posizione accettabile e che il movimento , già dato per morto duemila volte, si riveli ancora vivo.

    Grillo secondo me ha il diritto reale di affossare il movimento, perchè in camper a fare il giro d’Italia gratis c’era lui, non Conte. Lui ha faticato e rischiato e vinto, e ora se decide di far finire tutto seguendo non so che logica (da quando ha spinto per entrare con draghi ha perso la mia fiducia e deve riconquistarsela) è suo diritto, anche se preferirei non lo facesse
    Travaglio lo vorrebbe più generoso ma cosa risponderebbe a qualcuno che va a chiedergli di lasciargli il Fatto Quotidiano con la promessa di gestirlo meglio?
    Potrebbe anche lasciarlo, ma non lo si può obbligare.

    Conte del resto mi sembra benintenzionato ma un po’ troppo uomo di sistema per il mio gusto, un po’ troppo disposto a cedere su punti chiave per ottenere qualcosa. Lui la mia fiducia, anche questa riconquistabile, l’ha persa non piantandosi sul TAV. Io mi sarei piantato. Sbaglio? Ognuno è fatto a suo modo.

    Non sono in lutto comunque, credo che le condizioni che hanno portato alla nascita del prototipo M5S possano portare a un nuovo movimento, più forte.

    Poi ho anche una mia vecchia idea che ogni tanto rilancio e che secondo me funzionerebbe benissimo: il MCP, Movimento di Corruzione Popolare.
    Gli undici milioni che hanno votato M5S più qualcuno del non voto, mettono dieci euro a testa, e con quei soldi si va dai politici della casta e li si compra letteralmente, tanto si vendono per poco.
    Una volta comprata la maggioranza parlamentare (sapendo che ci serve solo il 50% farebbero le svendite e le gare al massimo ribasso), coi soldi avanzati si fanno studiare le leggi migliori a un gruppo di esperti e poi si propongono votano e approvano in parlamento.
    E il gioco è fatto.
    Temo sia l’unico modo per riportare la democrazia al potere: comprandolo.

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  12. @fabriziocastellana:

    Congratulazioni. Ha vinto il Gran Premio della Minchiata Cosmica, di recente istituito apposta per lei.

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