Arrivano le nuove regole (ma non è un liberi tutti)

(Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni – il Corriere della Sera) – Si può fare shopping e andare al cinema, tornare in palestra e nuotare nelle piscine all’aperto, poi anche al chiuso. Si può andare a cena sotto le stelle e tra una decina di giorni mangiare e bere all’interno dei locali. Si può stare in giro la sera e andare allo stadio. Si può assistere a uno spettacolo teatrale, giocare a calcetto e fare shopping nei centri commerciali. Ma sono ancora molti gli obblighi e i divieti imposti dal nuovo decreto in vigore da ieri anche nelle regioni che si trovano in fascia gialla. Per incontrare parenti e amici, viaggiare in auto, e sbrigare le pratiche non è ancora il tempo di piena libertà.

E anche per le attività riaperte rimangono numerose regole da rispettare. L’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso rimane anche per chi ha ricevuto la seconda dose del vaccino. Indispensabile per tutti anche mantenere il distanziamento di almeno un metro.

Fino al 15 giugno rimane limitato il numero di persone che si possono incontrare nelle case e anche il numero delle visite. È infatti in vigore la norma che consente «lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari e nel limite di quattro persone oltre a quelle che vi abitano» con la possibilità di farsi accompagnare «dai minorenni e dalle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi».

Se si va in macchina con persone non conviventi la regola è chiara: «Presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina».

L’obbligo di indossare la mascherina «può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina», ma in questo caso «è ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore».

Chi deve muoversi ma non guida o non ha la macchina può farsi accompagnare soltanto da una persona. Nelle Faq (risposte a domande frequenti) pubblicate dal governo è specificato che «nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti o si abbia un altro impedimento, è consentito farsi accompagnare da un familiare (preferibilmente convivente) o una persona incaricata di tale trasporto da e verso la propria abitazione, anche tenuto conto dell’esigenza di limitare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pubblici e comunque nel rispetto di quanto previsto per l’utilizzo dei mezzi privati». Se non si è conviventi «entrambi devono indossare un idoneo dispositivo di protezione individuale».

L’obbligo di smart working previsto fino a quando sarà in vigore lo stato di emergenza limita la presenza negli uffici dei dipendenti pubblici. E dunque «per la pubblica amministrazione le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici con appuntamento telefonico o assistenza virtuale».

Altrimenti «si devono scaglionare gli accessi, anche con la prenotazione degli appuntamenti». Le feste rimangono vietate. Dal 15 giugno si potranno celebrare banchetti dopo le cerimonie civili e religiose, quindi festeggiamenti per matrimoni, cresime, comunioni, ma gli invitati dovranno avere il «green pass», cioè la certificazione per dimostrare di essere stati vaccinati con doppia dose, oppure essere guariti dal Covid-19, oppure aver effettuato un tampone antigenico, molecolare o salivare nelle 48 ore precedenti con esito negativo.

Per ora non è previsto di poter tornare in discoteca. Tutti i locali da ballo sono chiusi e nel decreto in vigore fino al 31 luglio non è stata prevista una data di riapertura. Dal 1° giugno si potrà mangiare e cenare all’aperto e al chiuso, ma al tavolo sarà consentito stare massimo in quattro persone, a meno che non si tratti di un nucleo familiare. E quando ci si alza la mascherina va sempre indossata.

Si potrà stare a pranzo e a cena fuori, circolare liberamente, ma gli assembramenti rimangono vietati. Non si potrà stare in gruppo, nemmeno all’aperto né fermarsi all’esterno dei locali per consumare cibi o bevande o semplicemente per stare insieme.

Dal 24 maggio si torna in palestra, ma bisognerà arrivare già vestiti per l’attività sportiva e potrebbe essere limitato l’uso delle docce.

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