La querelite temeraria di Renzi

(di Luca Serafini – tpi.it) – Matteo Renzi ha deciso di sporgere l’ennesima querela, stavolta contro la trasmissione Report, che in un servizio dal titolo “Babbi e spie” ha mostrato un incontro, risalente al 23 dicembre 2020, tra il leader di Italia Viva e lo 007 Marco Mancini nella piazzola autostradale dell’autogrill di Fiano Romano.

Per Renzi la vicenda rivela una possibile attività di pedinamento, forse anche di intercettazione, a suo danno. Sia come sia, questa azione legale si aggiunge alla bacheca di querele che Renzi è andato via via riempiendo nel corso degli anni.

Come aveva scritto in questo articolo il direttore di TPI Giulio Gambino, “la personale campagna legale del leader di Italia Viva di cause e querele continue, ‘colpo su colpo’, così come l’ha battezzata lui stesso, mette a serio rischio la nostra libertà di stampa”.

La lista si allunga ogni mese. Volendo fare un pizzico di amarcord, possiamo citare tra i tanti “querelati” Fiorenza Sarzanini, Michela Murgia, Piero Pelù, la giornalista Rai Costanza Miriano, lo chef Vissani, Panorama, Il Fatto Quotidiano, l’ex ministra Trenta e la senatrice Lupo, Il Corriere di Caserta, Nicola Porro.

C’è poi La Stampa e ci siamo anche noi di TPI: entrambe le testate sono state minacciate di querela lo scorso marzo per aver riportato la notizia del viaggio di Renzi a Dubai. Notizia vera, confermata dallo stesso Renzi. A TPI il senatore di Italia Viva aveva già bussato nell’agosto del 2020: una querela per un articolo di Luca Telese sulle sue attività da conferenziere in Himalaya.

Si attenta ai record mondiali. Ad uscirne male, questo è poco ma sicuro, è il rapporto tra la politica e la libertà di stampa.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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47 replies

  1. È il caso di affermare anche nel caso dell’ Innominabili che “Il bottegaio urla sempre la sua mercanzia”, per cui………

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    • Sor F. Sono d’accordo con lei, bisognerebbe dire ai giornalisti di smettere di insultare e scrivere puttanate. Se ha bisogno d’aiuto per inviare e-mail ai vari Giannini, Sallusti, Sansonetti, Belpietro, Porro, Paragone etc.. io ce so’.
      Ma me sa’ che in due no’ ce la famo. Meglio concentrarci solo su uno a caso.
      Per esempio Travaglio.

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  2. Ma al posto di Renzi, il giornalista molto poco originale Telese, che farebbe? Si farebbe quattro risate e via?
    Ricordo Di Pietro: obbligò Feltri a scrivere un editoriale di scuse a caratteri cubitali sulla prima pagina del suo giornale. Allora fu una cosa enorme. D’Alema querelò un vignettista, credo Forattini.
    La libertà di stampa è sacra, quella di sputtanamento continuato, no.
    Direi le stesse identiche cose per chiunque, compresi adriano58, Maristella, carusopaolo e Ivan S.
    F. credo che la pensi come me sull’argomento.
    Saluti

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      • Sor Federico C. Come ho giá per Fedez, gle l’ho ripeto anche a lei e vale per tutti li artri.
        In Italia si puó e si deve dire il cazzo ce pare.
        Ma c’é na grande differenza tra una querela civile e una penale.
        Lei forse non si è ancora reso conto di quello che sta succedendo hai giornalisti che danno fastidio, chiunque esso sia. La invito quindi a rileggersi le prime pagine degl’ultimi anni dei piú importanti giornali.

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      • Federico C
        Ah, è Nico Giraldi che la butta sul tifo da stadio, mentre tu… sempre oggettivo, equanime…
        Dove le vedi tutte queste PERSECUZIONI nei confronti di Renzi? Ma poooovveriiinooo… appena va a Dubai o in Arabia Saudita, mentre fa cadere un governo, pensa… se ne accorgono!
        E persino se incontra un noto spione in un autogrill, pensa…lo beccano! Senza nessuna traccia di babbi.
        Non è lui che perseguita chiunque lo NOMINI, eh?
        Perché credi che Travaglio l’abbia soprannominato L’INNOMINABILE?
        E se non vuole PIÙ essere NOTATO, perché non si toglie definitivamente dai nostri c……i, piantandola di brigare, e SPARISCE una volta per tutte, come CI AVEVA PROMESSO?

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    • Peccato Renzi quereli anche chiunque riporti notizie vere o si permetta di criticarlo mentre, da parlamentare, gode dell’insindacabilita’.
      P.s. Non sarà che se a distanza di decenni ci si ricorda della querela di D’Alema perché non ne presentava decine al mese?

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    • @Federico C
      E quali sarebbero le “Puttanate” scritte dai giornalisti che inducono il rignanese a sporgere querela?
      La difesa della verità o non, piuttosto, il suo tentativo di occultamento?
      LUI, i suoi famigliari e il suo Giglio Fradicio si cacciano nei guai o si comportano ambiguamente e i giornalisti dovrebbero voltare la faccia altrove?
      Questo perché isso si ritiene un novello Marchese del Grillo, Lui è Lui e gli altri non sono un Caxxo?

      Com’è intitolato l’articolo sotto il quale stai postando scemenze a difesa d’ufficio verso questo personaggio?
      TI RINFRESCO LE IDEE, probabilmente annebbiate dal sonno, sull’oggetto di cui dovresti discutere abbandonando i tuoi riflessi pavloviani da schiavetto.

      LITE TEMERARIA
      Una lite temeraria, secondo il lessico giuridico italiano, indica un’azione legale o resistenza ad essa esperite con malafede e colpa grave, ossia con consapevolezza del proprio torto o con intenti dilatori o defatigatori.

      Si tratta d’una ipotesi di “responsabilità aggravata” di cui al comma 1 dell’art. 96 del codice di procedura civile italiano.

      Rappresenta un comportamento illecito e quindi in caso di soccombenza vi è una responsabilità aggravata che comporta il risarcimento di tutti i danni alla parte lesa derivanti dalla partecipazione ad un giudizio ingiustificato. Questi danni possono essere liquidati dal giudice nella sentenza stessa.

      IL tuo idolo È INDIFENDIBILE e si è messo contro la quasi totalità dei giornalisti.
      Il suo partito dai sondaggi risulta DISINTEGRATO, a livello di consenso raccolto dal suo candidato Scalfarotto alle elezioni regionali in Puglia, più o meno sotto il DUE percento.
      Restano a scodinzolargli attorno noti appartenenti al suo circolo leopoldiano in progressivo disfacimento, come Mariateresa Meli, Gaia Tortora, Piero Sansonetti, qualche repubblichino beneficiario in passato di incarichi pubblici in RAI et similia e spifferi da insider trading e pochi altri illustri SCONOSCIUTI.
      Fatti una domanda e datti una risposta NEL MERITO, attraverso un’assunzione di responsabilità e senza svicolare con supercazzole verso quelli che vede come nemici, in primis Travaglio.

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      • @Jerome B.
        “Ti rinfresco le idee, probabilmente annebbiate dal sonno, sull’oggetto di cui dovresti discutere abbandonando i tuoi riflessi pavloviani da schiavetto”. Che rispondere a un poverino che scrive cose del genere? Nulla.

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      • @Federico C
        Ad uno così, me medesimo, non puoi rispondere nulla per mancanza di argomenti.
        Resta valida la domanda iniziale :
        Quali sarebbero le “Puttanate” scritte dai giornalisti?
        Per capirci, secondo te i giornalisti di Report scriverebbero falsità mentre il deputato italoviscido Luciano Nobili, presentando un’interrogazione parlamentare basata su un FALSO DOSSIER, starebbe dalla parte della ragione??

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      • @Jerome B.
        Ma chi ti credi di essere Jerome B.? Cambia tono. Scendi dalla cattedra dove ti sei autoinstallato (sei vestito anche da Napoleone?) e da dove credi di rinfrescarci le idee.
        Mentre tu (con lo scolapasta in testa) dai per certo che da una parte ci sia la verità suprema e dall’altra il disperato tentativo di occultamento della stessa, io mi limito a dire che una persona fa bene (benissimo) a difendersi se pensa di essere ingiustamente massacrato un giorno si e l’altro pure. Ho citato Di Pietro. Ricordi il periodo post Mani Pulite, quando da eroe nazionale era diventato bersaglio giornaliero di tutto il carrozzone berlusconiano? Vatti a contare le sue querele, e i soldi che ha incassato, e quello che si è comprato con tutti quei soldi, e poi dimmi, Napoleone: da che parte stavi allora? Dalla parte della “libertà di stampa”, o da quella del magistrato?
        Dove sta la verità, o l’occultamento della verità, le puttanate o le non puttanate, lo stabiliranno i giudici. Non certo io, né tantomeno tu.

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      • @Federico C.

        In linea di principio hai ragione Federico ma trascuri il fatto che Renzi utilizza le sue denunce contro i giornalisti esattamente come faceva Berlusconi: per intimidire la stampa.

        L’uso strumentale delle citazioni in giudizio di Renzi è evidente.

        Nessuno vuole negare a nessuno il diritto di difendersi da una diffamazione, ci mancherebbe altro.

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      • @ex

        “L’uso strumentale delle citazioni in giudizio di Renzi è EVIDENTE…”:

        un po’ quello che, nel famoso filamato, disse Grillo del presunto stupro di suo figlio Ciro, dddicui tu, giustamente, tanto ti sei lamentato.

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      • @andreaex
        Ma chi lo dice? Dove la vedi questa EVIDENZA? Solo mettere sullo stesso piano la storia giudiziaria, le condanne, e il potere economico-mediatico di Berlusconi, con Matteo Renzi da Rignano (con tutto il rispetto) è una farsa ridicola.
        La libertà di stampa è una cosa troppo grande e seria per essere usata a scopo propagandistico da gente come Telese o Jerome B.

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      • @Federico C
        Autointerviste e querele. L’informazione secondo Renzi. Il senatore ha citato La Stampa e Tpi sul caso Dubai. Mentre i suoi bloccano la legge sulle liti temerarie
        Quale che sia la ragione del viaggio, una cosa è certa: Matteo Renzi querela. Dopo la notizia data da La Stampa e Tpi – mai smentita, secondo quanto dichiarato dai due giornali – il senatore di Italia viva ha deciso di intraprendere la strada giudiziaria. Una querela temeraria? Questo lo dirà solo il tempo. Quello che è certo è che ad andarci giù pesante è stato il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Raffaele Lorusso: “Sulla questione delle querele temerarie, a parte le numerose denunce e azioni per sollecitare il Parlamento, aspettiamo che il Parlamento batta un colpo. Non vorrei che questo titubare da parte del Parlamento fosse anche dovuto al fatto che molto spesso a promuovere azioni temerarie sono proprio i politici nei confronti dei giornalisti”, ha spiegato Lorusso all’Adnkronos.

        Che sia un riferimento proprio a Renzi e alle polemiche dopo i suoi viaggi a Dubai (dopo la partecipazione alla convention di qualche settimana fa ospite in Arabia Saudita), è piuttosto evidente. Tanto che Lorusso si è soffermato anche sul caso specifico, con una considerazione che, al di là del fatto in sé, è difficile non condividere in pieno: “I politici, anziché minacciare querele farebbero bene a rispondere alle domande. Perché rivolgere delle domande ad un politico su quello che è stato lo scopo di una missione all’estero non credo sia un reato, e anzi credo sia un dovere del politico rispondere, in quanto personaggio pubblico”.

        LA BATTAGLIA POLITICA. Fatto sta che Lorusso ha preso la palla al balzo andando anche al di là di Renzi, della polemica scoppiata sui suoi viaggi e delle querele su cui ovviamente si pronunceranno gli organi preposti. C’è, infatti, una partita politica che, al di là di annunci e promesse, è ancora tutta da giocare: “C’è una proposta di legge che attende di essere approvata, è la proposta del senatore Primo Di Nicola, primo firmatario, che recepisce quello che è un principio che la Corte Europea ha più volte affermato”, spiega ancora Lorusso. “Ossia: chi chiede un risarcimento danni ad un giornalista e lo fa in maniera del tutto pretestuosa, e quindi l’azione viene dichiarata del tutto infondata, oltre a pagare le spese in giudizio come avviene oggi deve pagare una somma che sia proporzionale al’entità del risarcimento richiesto”.

        Sarebbe “utile e necessario che il Parlamento italiano recepisse questa norma di civiltà, per indurre chi oggi pensa di poter intimidire i giornalisti o anche i loro editori, a pensarci un attimo prima di farlo. Perché se sa con certezza che ove il giudice dichiarasse quella richiesta totalmente infondata sarà chiamato a pagare una somma cospicua, credo ci penserebbe due volte” sottolinea. Un’osservazione più che condivisibile e che fa il paio con lo stato dell’arte del disegno di legge presentato dal senatore pentastellato (e non a caso ex giornalista d’inchiesta): il ddl infatti è fermo al Senato e, secondo quanto risulta al nostro giornale, anche a causa (non solo, per carità) dell’atteggiamento di Italia viva ancora non è stata calendarizzato per la discussione in Aula.

        PAROLA ALL’ORDINE. Nel frattempo, a esprimersi a favore di una legge che vada in tal senso è anche lo stesso Ordine dei Giornalisti. “Penso che sia uno scandalo non riuscire a varare una norma che contrasti le querele temerarie: noi abbiamo fortemente appoggiato la proposta Di Nicola“. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, commenta così l’assenza nell’ordinamento italiano di una legge che contrasti l’abuso delle querele per diffamazione ai giornalisti. “Non conosco la vicenda specifica”, ha detto Verna in merito al Dubai-gate, sottolineando però che “quando qualcuno contesta in una sede giudiziale quella che un giornalista ritiene sia una verità, se poi la notizia si rivela fondata non può finire con la semplice condanna alle spese, occorre un risarcimento per chi temerariamente è stato tratto in giudizio”.

        Difficile dar torto anche a questa posizione. Come d’altronde spiega ancora Verna, “al diritto di querelare deve corrispondere sempre un diritto al risarcimento per chi ha ragione, non solo a favore di chi agisce, se lo fa fondatamente. Altrimenti la stampa libera perde anche quando ha ragione”. Vedremo adesso cosa potrebbe accadere. Certo è che, dopo le nuove cause intentate legittimamente da Renzi, la necessità di offrire anche la garanzia di un paracadute nel caso in cui si trovasse dinanzi a una lite temeraria è a questo punto fondamentale. Per assicurare non solo uno stato di diritto, ma anche per tutelare la libertà di informazione. Di cui Renzi per primo, almeno a parole, ha sempre parlato.

        Fa tutto da solo. Comprese le interviste a sé stesso.
        Vedo che hai trovato sponda nel noto SOMARO CRIMINALE E NEGAZIONISTA che si spaccia per felino.
        Bella coppia di disagiati, non c’è che dire.
        Quando negava la pericolosità del Covid, eravamo ad agosto 2020, sosteneva le stronzate di quel prof alle medie private, il quale rinfaccia a a chiunque i postulati di Koch.
        Peccato che siano arrivate la seconda e la terza ondata e da allora i morti causati dal virus siano passati nel computo totale da poco più di 30.000 agli attuali più di 120.000.
        CRIMINALI.

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      • @GATTO

        beh GATTO, c’è una differenza che sono sicuro non ti sfuggirà.
        Renzi non fa altro che querelare, e già questo non è tanto normale, lo sarebbe solo se lui fosse una persona eticamente irreprensibile.
        Se riceve tanti attacchi è anche perché si espone, con il suo pessimo comportamento, a critiche pesanti.

        Ma sta comunque esercitando un suo diritto.
        Forse bisognerebbe intervenire sul piano legislativo per scoraggiare le liti temerarie.

        Grillo ha compiuto un abuso di potere DISGUSTOSO ai danni di una ipotetica vittima di stupro.
        E lo ha fatto per quel familismo amorale da cui nasce anche la mafia.
        Grillo ha sfruttato MESCHINAMENTE il suo potere MEDIATICO e POLITICO.
        “Arrestate ME” è un modo come un altro per condizionare l’operato della politica e quindi la magistratura.
        Stanno emergendo carenze gravissime nell’operato degli inquirenti che dimostrano come la legge in Italia non è uguale per tutti.

        Un uomo che doveva sottrarci agli abusi di potere si è reso responsabile dell’abuso più grave, un abuso rispetto al quale “prendere mazzette” sembra una sciocchezzuola.

        Renzi invece intenta “solo” cause temerarie.
        E’ meno grave.
        Se ha torto pagherà.

        Ma per caso mi perculi, provochi?
        Non parlarmi di Grillo in questo momento, altrimenti mi sale la bile e poi devo farmi una canna o prendermi qualche goccia di Lexotan (che vorrei evitare).

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      • @Federico C

        Qui in Italia non abbiamo una politica vittima delle angherie della Stampa.
        Abbiamo soprattutto una stampa vittima delle angherie della politica.
        Avrebbe quindi senso sbilanciarsi per ottenere una stampa più libera.
        I parlamentari non sono esseri fragili ed indifesi, sono tutti dei rottinculo con una pellaccia così dura che quella di coccodrillo sembra delicata.

        Non voglio entrare nel merito dei processi, constato solo che Renzi (che ne ha fatte più di Carlo in Francia) abusa di questo legittimo strumento.

        Non voglio mettere in discussione l’uso della denuncia ma il suo abuso.

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      • @Jerome B.
        Cosa pensi, di aver fatto il figo facendo il copia incolla di questo articolo?
        “Certo è che, dopo le nuove cause intentate LEGITTIMAMENTE da Renzi, la necessità di offrire anche la garanzia di un paracadute nel caso in cui si trovasse dinanzi a una lite temeraria è a questo punto fondamentale. Per assicurare non solo uno stato di diritto, ma anche per tutelare la libertà di informazione”.
        Assolutamente d’accordo.
        “Bella coppia di disagiati, non c’è che dire”.
        Disagiato lo dici a tua sorella.

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      • “Vedo che hai trovato sponda nel noto SOMARO CRIMINALE E NEGAZIONISTA che si spaccia per felino.
        Bella coppia di disagiati, non c’è che dire. Quando negava la pericolosità del Covid, eravamo ad agosto 2020…e da allora i morti causati dal virus siano passati nel computo totale da poco più di 30.000 agli attuali più di 120.000.”:

        AHAHAH… Poi ci sono i SOMARI CRIMINALI E AFFERMAZIONISTI come te che, continuando a mistificare quello che sostenni all’epoca per proprio tornaconto personale (in cul0 c’entra, in testa no, cit.), sostenevano urbi et orbi, già ad Agosto 2020, che i morti erano 135.000, giusto per allarmare un pochino la troppo rilassata situazione di (falso) allarme pandemico.

        Come ho sostenuto, i fatti sono MUTI: a dar loro voce, ci pensano i Napoleone col scolapasta in testa di turno… ahahah…

        https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/12/quei-conti-che-non-tornano-mai/

        https://ilsimplicissimus2.com/2021/03/28/meno-morti-di-sempre-dove-lemergenza/

        PS: @Federico non trova affatto sponda nel sottoscritto, che è disagiato tanto quanto tu non sei fazioso… e pure c0j0ne…

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      • @BASTARDO CRIMINALE E NEGAZIONISTA.
        Sei criminale nell’anima, squallido BUGIARDO.
        Quel link riporta un ragionamento dalla logica corrotta e pretestuosamente fuorviante.
        Parlando, per esempio del numero di morti aumentati a Bergamo, più di 6.000 nel marzo 2020 rispetto all’analogo periodo 2019, ne attribuisce larga parte, 3.800 mi pare, AD ALTRE CAUSE! MA NON AL COVID.
        Questo perchè sono le persone MORTE DI COVID a cui NON HANNO POTUTO FARE L’AUTOPSIA, pur presentando i sintomi, perchè sono morte in casa e non in un ospedale per mancanza di posti e/o per mancanza di ossigeno.

        ECCO PERCHE’ SEI UN BASTARDO CRIMINALE, IMPEGNATO A PROPAGANDARE COMPLOTTISMO DEL CAZZO SOLO PER AVER RAGIONE.
        Sei un fallito e frustrato che crede di fare il brillante rompicoglioni passando la sua inutile vita su un blog.
        DEVI MORIRE MALE, POSSIBILMENTE DI COVID.
        Purtroppo il sottoscritto ha visto andarsene persone che conoscevano anche giovani, 44 anni. Ed altre, come un vicino di casa cinquantenne con tre figli, finire in terapia subintensiva, con casco C-PAP e successivi esercizi di “svezzamento” per ritornare a respirare autonomamente. Ma con ancora problemi di concentrazione e mancanza di forza nell’attività fisica.

        Le maledizioni che ti arrivano non saranno mai sufficienti ad inchiodarti al disprezzo che mostri verso la vita sofferente degli altri.

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      • “Quel link riporta un ragionamento dalla logica corrotta e pretestuosamente fuorviante.”: certo lo dici tu!

        Sei un POVERACCIO INUTILE: CONTRACCAMBIO GLI AUGURI STR0NZ0!

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      • @ Federico C:

        La libertà di stampa è una cosa troppo grande e seria per…

        Ti rendi conto che una vera libertà di stampa implica anche e soprattutto il fatto che riportare l’incontro segreto di Renzi sarebbe stato legittimo e doveroso, perfino se lo stesso si fosse svolto in luogo privato e se tale informazione derivasse da un’intercettazione ottenuta con metodi illeciti? Lo sai, o fai finta di non sapere che, dove la libertà di parola è davvero sacra (ad esempio negli Usa), la sola cosa che conta è se il fatto riportato sia vero oppure no, punto e stop (caso Assange a parte: uno dei pochi complotti reali e non immaginari, che infatti ogni complottista degno di questo nome, ignora)?

        Nel caso in oggetto, se ti schieri dalla parte della libertà di stampa vuol dire che stai difendendo lo scoop di Report e il suo diritto di riportarlo; se invece difendi Renzi ti dimostri, nei fatti, contrario ad una libertà di stampa che sia davvero incondizionata.
        C’è anche una terza via: stai sia con l’uno che con l’altra, fornendo giustificazioni piuttosto fondate a chi ti da’ del disagiato (che mi pare francamente eccessivo: sei solo confuso, ma c’è da capirti, poverino: è una brutta e scomoda posizione, quella di dover difendere per partito preso uno che, nei fatti, fa di tutto per rendersi indifendibile, e poi si gode le contorsioni dei suoi difensori d’ufficio, che esistono a tutti i livelli meno che nell’elettorato, e mentre lo fa, magari, degusta pure dei chicchi di mais, scoppiati come loro).

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  3. Questo discorso di Renzi che (con quali soldi???) querela a destra e a manca è incredibile.

    La cosa che veramente dovrebbe far scandalo.

    Ricordate quando Reporter senza Frontiere faceva la statistica dei paesi a libertà di stampa?

    L’Italia era considerata a rischio perché, niente di meno, c’era Grillo che intimidiva i giornalisti mettendoli alla berlina nel suo blog. Non chiedendogli 100.000 euro di danni morali con cause enormi, ma solo ricordando che razza di lecchini da riporto fossero.

    Adesso abbiamo notizia di come il babbo di Renzie sia riuscito addirittura, non so con quale giudice ‘non ostile’ ad ottenere 95.000 euro di danni da Travaglio.

    E sapete la cosa strana? E’ che questo lo riporta Repubblica, ed è quasi compiaciuta di come Renzi tratti i giornalisti non allineati alla sua agiografia.

    In altre parole: se Grillo dà dei servi ai giornalisti è intimidazione nazi-fascista… se Renzie fa cause per ogni articolo che non gli piace, allora quella è una giusta difesa della propria onorabilità.

    A QUESTO LIVELLO DELLA STAMPA siamo arrivati con il fottuto politically correct.

    Incredibile, o no?

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  4. Davvero penoso, ormai è un soggetto con più querele che voti: o l’avvocato gli fa lo sconto comitiva, oppure sarà un confratello. Se esistesse una legge seria sulla querela temeraria, i suoi bersagli potrebbero costituirsi in comitato e portare avanti una class action, invece ad un pupazzo del genere è ancora permesso di continuare ad intasare le aule, rallentando il corso della giustizia, costringendole ad occuparsi di quelli che, di volta in volta, ritiene essere i suoi nemici, al solo scopo di continuare a farsi gli affaracci propri, l’unica arte in cui è davvero gran maestro.

    Sarei proprio curioso di conoscere la media di vittorie che può vantare, ma immagino sia molto bassa, considerato che ogni volta che ne vince una la strombazza ai quattro venti, ma da quel fronte tutto tace da un pezzo.

    Travaglio ha tutte le ragioni per chiamarlo come fa, quasi quasi mi aspetto di essere querelato anch’io per questo commento.
    Incredibile a dirsi, è esistito un tempo in cui, di fronte ad una situazione simile, migliaia di persone gli avrebbero twittato un bel dito medio con sotto la scritta “e adesso querelaci tutti”.

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    • “Davvero penoso, ormai è un soggetto con più querele che voti: o l’avvocato gli fa lo sconto comitiva, oppure sarà un confratello.”: tu quando ti avvali di un avvocato vai da quello che ti costa più caro?

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      • No, ma si da’ il caso che io me ne avvalga solo quando (e se) ne ho giustificato motivo, dunque in questo caso io non faccio testo. Inoltre, non dispongo di un budget per intimidire eventuali avversari, perchè non ne ho bisogno. Un conto è assumere un avvocato per tutelare l’onorabilità nel caso venga effettivamente lesa, un altro è avercelo a disposizione h24 e usarlo per intimidire chiunque non ti vada a genio.

        Nel caso specifico, è oltremodo evidente che il primo ad aver leso l’onorabilità del Renzi (e dell’istituzione che, ahimè, avrebbe ancora il compito di rappresentare), non è stato chi ha fotografato il suo incontro tra il chiaro e il fosco, e neanche chi lo ha sputtanato, ma il Renzi stesso, pertanto le querele da lui sporte hanno senso soltanto in un’ottica intimidatoria, a mio parere.

        Resta il fatto che la querela di parte così com’è adesso, più che uno strumento volto a tutelare l’onorabilità di chi decide di avvalersene, è uno strumento classista, dato che consente a chi se lo può permettere di abusarne a proprio piacimento, senza altre noie che non siano il conto dell’avvocato e a scapito, fra le altre cose, dell’efficienza generale dell’apparato giudiziario.

        P.S.: un convinto sostenitore della Libera Muratoria come te, dovrebbe essere il primo a vedere un siffatto personaggio come fumo negli occhi, dato che getta cattiva luce su tutta l’associazione. E’ soprattutto a causa di soggetti arrivisti come lui che la Massoneria ha acquisito la cattiva fama di cui gode, pertanto, dal punto di vista di un fiero massone quale sembri, un elemento del genere dovrebbe essere in cima alla lista dei nemici (o, se tra confratelli non ci possono essere nemici, almeno in cima a quella dei coglioni), o c’è qualcosa che mi sfugge?

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      • “…un convinto sostenitore della Libera Muratoria come te, dovrebbe essere il primo a vedere un siffatto personaggio come fumo negli occhi, dato che getta cattiva luce su tutta l’associazione. E’ soprattutto a causa di soggetti arrivisti come lui che la Massoneria ha acquisito la cattiva fama di cui gode, pertanto, dal punto di vista di un fiero massone quale sembri, un elemento del genere dovrebbe essere in cima alla lista dei nemici (o, se tra confratelli non ci possono essere nemici, almeno in cima a quella dei coglioni), O C’È QUALCOSA CHE MI SFUGGE?”.

        Sì, non solo qualcosa, ma tutto!
        a) Renzi non è un massone.
        b) ERGO (cit.), non può essere per questo che la Lib. Mur. ha acquisito cattiva fama.
        c) ERGO (cit.), non può nemmeno essere un mio nemico, tanto meno in cima alla lista.
        d) ERGO (cit.), se fosse in cima a quella dei coglioni, non sarebbe affar mio.
        e) Nel caso, anche i coglioni hanno diritto di querelare. Saranno i giudici a stabilire se si tratta di lite temeraria o meno, non i Napoleone con lo scolapasta intesta (cit.).

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      • Il diritto di querelare ce l’hanno tutti, dunque anche i coglioni, la possibilità di farlo ad ogni minimo pretesto invece ce l’ha solo chi se lo può permettere: una differenza non da poco, perchè permette di usare la querela come un’arma.
        Io non so se serva davvero un giudice per stabilire se sia legittimo o meno documentare il comportamento di due funzionari pubblici su suolo pubblico, so però che chi ha determinate possiilità può permettersi il lusso di scomodare lui e tutta la macchina giudiziaria che gli va appresso ogni volta che gli garba per domandargli qualunque ovvietà, mentre per un cittadino qualunque, senza santi in paradiso, il solo trovarsi a dover nominare un legale e affrontare le grane di un procedimento è comunque una seccatura non da poco, che chi ha fatto semplicemente il proprio dovere civico o espresso un’opinione certamente non si merita, e che assomiglia tanto al classico “punirne uno per educarne cento”.
        E questo vale a prescindere da chi sia il potente di turno.

        Poi, se cade la premessa di cui al tuo punto A, è evidente che cade anche tutto il mio post scrittum che ti riguarda, dato che la certezza che Renzi sia massone, al momento, manca. Però mi sembra anche azzardato stabilire a priori che non lo sia. A giudicare dalla disinvoltura con cui si è sempre mosso e ancor più dalle frequentazioni, personalmente troverei strano se non lo fosse, ma non si può mai dire e, come ho detto, finora non ci sono prove in tal senso, ma solo indizi. Tu, invece, su cosa ti basi per affermare tanto categoricamente la sua estraneità?

        La lite temeraria come funziona adesso è notoriamente una presa per il culo, la via maestra per sanare questa che, a tutti gli effetti, è un’ingiustizia di classe, la conosciamo tutti perchè è anni (se non decenni) che il problema è noto e dibattuto: sarebbe quella di introdurre per l’attore una caparra (o una fideiussione) da corrispondere all’atto della querela, calcolata percentualmente sulla cifra richiesta, che rimarrebbe al querelato a titolo di risarcimento, nel caso il danno sostenuto venga accertato come solamente millantato.
        Facciamo un gioco: indovina chi mai potrebbe essere contrario ad un provvedimento del genere, e per quale motivo.

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      • “dato che la certezza che Renzi sia massone, al momento, manca. Però mi sembra anche azzardato stabilire a priori che non lo sia… Tu, invece, su cosa ti basi per affermare tanto categoricamente la sua estraneità?”.

        Bel modo di ragionare per uno che ha sostenuto perentoriamente “o l’avvocato gli fa lo sconto comitiva, oppure sarà un confratello [e] E’ soprattutto a causa di soggetti arrivisti come lui che la Massoneria ha acquisito la cattiva fama di cui gode”, insomma si lancia il sasso e ‘n do’ cojo, cojo! Ma che parli a fare allora? Perché inficiare con le solite insulsaggini prêt-à-porter quello che di sensato e condivisibile scrivi?

        Io che parto dalla considerazione di parlare a ragion veduta perché ne faccio parte, sarebbe un azzardo da parte mia stabilire che Renzi non è un massone; tu invece che segui i pettegolezzi e non hai nessuna certezza che lo sia, va tutto bene e tutto fila liscio come l’olio: è così che funziona in ItaGlia?

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      • Lo stesso modo tuo, che hai sostenuto che A) Renzi non è un massone, senza averne certezza. Non sto parlando del funzionamento dell’Italia, ma di me e di te; comunque, abbiamo stabilito che nessuno di noi possa dire con certezza se lo sia o meno.

        Però il sospetto che lo sia è forte, e non sono certo io ad essermelo inventato questo pomeriggio, anzi, personalmente gli riconosco ancora il beneficio del dubbio, nonostante la sua vita pubblica sia costellata di indizi fin dal principio; del resto, non ci sarebbe mica nulla di male se lo fosse: io dico solo che, qualora il Renzi Matteo appartenesse davvero alla Massoneria, i primi ad essere accomunati ad un personaggio di una tale mediocrità, e dunque a sentirsi sminuiti per questo, dovrebbero essere proprio gli eventuali confratelli.
        Ergo: tra me e te, si parla di te.

        Pertanto, alla luce di ciò, riformulo la domanda: qualora un giorno si scoprisse che la sua affiliazione è reale, la cosa, in quanto massone dichiarato nonchè orgoglioso, ti darebbe fastidio, ti farebbe schifo, ti lascerebbe indifferente o cosa? Vale anche per eventuali altri personaggi talmente sputtanati da essere ormai indifendibili, di cui lui oggi rappresenta il campione, ma non è certo l’unico.
        Il corollario è che è stata proprio la presenza tra le file della massoneria di certi soggetti ad averne determinato l’attuale, cattiva nomea.

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      • “Lo stesso modo tuo, che hai sostenuto che A) Renzi non è un massone, senza averne certezza. Non sto parlando del funzionamento dell’Italia, ma di me e di te; comunque, abbiamo [‘CHI’ ABBIAMO?] stabilito che nessuno di noi possa dire con certezza se lo sia o meno.”:

        VEDO CHE LE COSE LE CAPISCI AL VOLO. CONTINUA PURE COSI’…

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    • @Jonny Dio

      E se facessimo una sorta di class action al contrario?
      Non in difesa dagli attacchi di Renzi, ma contro Renzi.

      Centinaia di migliaia di cause temerarie contro Renzi, una raccolta fondi per le spese legali e gli si toglie la sete col prosciutto.
      Perché denunciare un giornalista che ti ha diffamato è giusto ma è del tutto evidente che le citazioni in giudizio di Renzi sono del tutto strumentali, volte ad intimidire la stampa anche quando fa legittimamente il suo dovere.

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  5. Continuo a pensare che la figura del politico di oggi sia sempre di più una figura da arrivista, la società complessiva è in un perenne sodalizio politico , ma società è una parola che vuol dire tutto senza dire niente e oggi il discrezionale è solo economico. Quindi è impossibile giungere a conclusione se non sono i politici stessi a decretare la loro stessa fine , e lui, come mille altri, si guarda bene dal mantenere la parola dispersa e dispensata alla massa, niente ha meno valore del flatus vocis e nessuno deve o può giungere al gradino del loro piedistallo dove cantano a se stessi le loro gesta amorose verso il popolo.
    Io sono colui che è disse il re, mentre si piega a raccogliere immondizia, e con la posa di un dante in orazione incomincia a svolgere il suo proclama:
    – popolo, vedete questa cartaccia che ho raccolto con le mie mani dalla strada? – questo sarà ed è già oro!
    Dal popolo sovviene un profondo brusio che termina con una esclamazione – oggi!
    Re: – popolo capite la bellezza di quest’alchimia moderna? Che potrete produrre tutta la spazzatura che volete e da oggi, sappiate che la vostra spazzatura diverrà oro per le nostre tasche!
    Popolo- applausi e grida : viva il re, viva il re!

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    • @Stornello
      Concordo ma vorrei precisare che i politici vengono supportati dai militanti in cerca di un incarico.
      Sono anche loro parte del sistema.
      Fino a quando la partitocrazia non mollerà le mani dalla PA, avrà sempre una masnada di militanti pronti a fare propaganda per loro.
      Se la militanza è interessata, se permane il clientelismo, come possono prevalere le buone idee?

      Non vedi come sono tutti tifosi anche in questo spazio?
      Non lo vedi che fingono di non capire?
      Fingono di non vedere?
      Non vedi che la politica oramai si è ridotta a FAZIONI CLIENTELARI che si fronteggiano?

      Il pesce puzza dalla testa normalmente, il nostro pesce ormai ha anche la coda in avanzato stato di putrefazione.
      Il problema è la militanza interessata.
      Trova il sistema per eliminare la militanza interessata (ovvero il clientelismo) e la politica troverà una sua nuova dignità.

      In questo spazio (vatti a leggere i commenti su articoli passati) un certo Erspamer suggeriva ai grillini l’uso del clientelismo come legittima arma politica (lo fanno gli altri, perché non lo facciamo pure noi?). Ha fatto anche l’elogio dell’opacità (secondo Erspamer la trasparenza è un favore all’ultraliberismo plutomassonico o roba del genere, meglio l’opacità. Ridicolo).
      E tutti i simpatizzanti di Grillo giù a dargli ragione. Vai a leggere quei commenti. E leggiti pure i commenti dei grillini sul caso dell’ipotetico stupro di Grillo jr, rimarrai affascinato da quelle perle di obiettività.

      Ma dove cazzo possiamo andare?

      Il militante di oggi è il Renzi di domani.

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  6. @ex

    Il problema non sono le militanze, il problema sono le persone come me che non riescono ad abituarsi a queste logiche disarmoniche e al volere collettivo di queste corti, che si manifesta senza dubbi o opposizioni. La volontà che tu esprimi si palesa bene nelle singole coscienze dove si sentono e si ascoltano i malesseri e le grossolanita in quanto visioni concepite dal confronto 1 vs tutti o 1 vs il sistema. Ma sappiamo che il singolo è un niente se non nella sua dimensione di vita dove ha un ruolo e dove si esprime liberamente. Mentre il sistema è solo un modo diverso per dire questo o quello, una cosa piuttosto che l’altra.
    Come è espresso bene dall’articolo del simplicissimus di oggi, la natura dei problemi sociali rende gli stessi aleatori con la conseguenza che le soluzioni divengono lo specchio di politiche vantaggiose solo in parte. La discrezionalità sociale e il riconoscere necessità e bisogni disegnano da soli eventuali soluzioni a vantaggio degli altri intesi come collettività e non a vantaggio del politico, dietro al sipario, se non come un ritorno di coerenza e dovere.
    Purtroppo sappiamo che il singolo cittadino ha un carico di doveri che la politica di sistema impone , viceversa il politico sulla poltrona, ha solo da guadagnarci mentre la corte dei suoi miracolati svolge il lavoro, anche sporco, che lui ha strutturato a sistema.
    Dove sono gli errori e gli sbagli: sicuramente nella scelta del politico e nell’assenza di critica da parte della corte dei miracoli, nelle conseguenti politiche erronee, e negli oneri derivati che ricadono sopra le tasche della cittadinanza.
    Se i costi sono sovrastimati un motivo deve esserci, se le eventuali ricadute, sono a loro volta sottostimate, il motivo dovrebbe essere congruo al precedente.
    Quindi nonostante la giustezza delle tue critiche, che condivido pienamente, resta l’impossibilità a propugnare un cambiamento versa quella direzione per i motivi sopra descritti che sono solo alcuni presi a caso dall’insieme .

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  7. Scommettiamo che se paga il soccombente le querele caleranno drasticamente. Così querelo solo se penso di aver ragione.

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  8. Bin Salman ha letto i commenti in merito al Bischero di Rignano, immediato ordinativo di indumento intimo di bandone.

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