Non solo riaperture, Salvini dà altri ordini: condono e Recovery

I PROSSIMI NODI. LA LEGA VUOLE ELIMINARE IL COPRIFUOCO, ESTENDERE LO STRALCIO DELLE CARTELLE E CAMBIARE LINEA SUI MIGRANTI. PD E M5S DICONO NO. BATTAGLIA ANCHE SUL DDL ZAN

(di Giacomo Salvini – Il Fatto Quotidiano) – Non ha aspettato nemmeno un giorno, Matteo Salvini, per riprendere a bombardare il governo Draghi. E ad alzare la posta sulle riaperture. Perché, come ieri andavano dicendo i salviniani duri e puri, stavolta il leader della Lega è convinto che la scelta della cabina di regia di riaprire bar e ristoranti a pranzo e a cena e reintrodurre le zone gialle già dal 26 aprile, sia stata la sua prima vittoria politica da quando il Carroccio è al governo. E nemmeno l’intera giornata passata nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo e il rinvio a giudizio per il caso Open Arms hanno distratto il leader dai prossimi fronti che la Lega vuole aprire nel governo: “Se siamo fermi sulle nostre posizioni, possiamo incidere” esultava ieri Salvini.

E dunque ha subito individuato il prossimo obiettivo: “Anticipare le riaperture al chiuso (previsto per l’1 giugno, ndr) e cancellare il coprifuoco delle 22” ha twittato ieri mentre il giudice era in camera di consiglio. Un messaggio diretto anche a Giorgia Meloni che, non a caso, ieri ha attaccato il governo proprio sulla “boutade comunicativa delle aperture” e in particolare su coprifuoco (“uno sfregio alla libertà individuale”) e sulle riaperture dei ristoranti al chiuso (“una follia totale”). E così la Lega, rispetto a Forza Italia più prudente sul tema, nel Consiglio dei ministri della prossima settimana che dovrà approvare il nuovo decreto, darà battaglia: proverà a far allungare il coprifuoco alle 23 o alle 24 e anticipare le riaperture dei locali al chiuso da metà maggio. Ma da quell’orecchio i rigoristi di Pd-M5S non ci sentono. Nella cabina di regia di venerdì il ministro della Salute Roberto Speranza, appoggiato da Dario Franceschini e Stefano Patuanelli, sul coprifuoco si è impuntato. E anche Draghiha convenuto che aprire i locali al chiuso sarebbe stato troppo visto che “la possibilità di contagiarsi è alta”. Iv vorrebbe aprire piscine e palestre al chiuso già da maggio.

Ma le riaperture non sono l’unico fronte su cui Draghi si troverà tra i due fuochi di centrodestra e centrosinistra. Ci sono anche i temi economici. E i prossimi dieci giorni saranno decisivi. Giovedì in Senato arriveranno lo scostamento di Bilancio da 40 miliardi e il Def. La Lega chiede di aumentare ancora i fondi di altri 2-3 miliardi e vincolandoli tutti per ristori alle imprese. La settimana del 26 sarà anche quella in cui si inizierà a votare, sempre al Senato, il dl Sostegni con il centrodestra, Italia Viva e parte del M5S che hanno presentato emendamenti per estendere il condono: la Lega vorrebbe raddoppiare il tetto delle cartelle esattoriali da stralciare da 5 mila a 10 mila euro e alzare la soglia di reddito dei contribuenti che potranno usufruirne da 30 mila a 50 mila. FI chiede di alzarla a 40 mila mentre il M5S punta a estendere il condono fino al 2015. Nettamente contrari Pd e LeU.

Anche sul Recovery Plan, che Draghi presenterà in Parlamento il 26-27 aprile, Lega e Pd chiedono di essere coinvolti senza concedere “deleghe in bianco” al governo. Ma non è così: il premier sta scrivendo il nuovo piano insieme ai suoi 4-5 ministri fidati (tutti tecnici) e i partiti non avranno alcun margine di manovra. Così, nell’esecutivo sta crescendo l’irritazione dei ministri politici che sono rimasti tagliati fuori. Salvini inoltre ha confidato ai suoi che deve iniziare a cambiare anche la linea del governo sui migranti mentre il segretario de Pd Enrico Letta ha accolto al Nazareno il fondatore di Open Arms Oscar Camps. Alla Lega non va giù che rispetto a un anno fa gli sbarchi in Italia siano quasi triplicati: secondo i dati del Viminale nel 2021 sono stati 8.522 rispetto ai 3.227 del 2020 e 625 del 2019, quando Salvini era ministro dell’Interno. Dopo il rinvio a giudizio il segretario del Carroccio userà la retorica anti sbarchi e della “politicizzazione dei giudici” di Palermo in vista della campagna elettorale per le Amministrative. Infine, in settimana l’ufficio di Presidenza del Senato dovrà decidere se calendarizzare il ddl Zan contro l’omofobia, unificato ad altre 4 proposte. Pd, M5S e LeU (e l’ala liberal di FI) spingono per approvarlo il prima possibile, ma il presidente della commissione Giustizia leghista Andrea Ostellari ha spiegato che “prima vengono i disegni di legge sulla magistratura e sulla violenza sugli animali”.

I pareri

Rapporti Evasori e covid: 5s e pd che ci stanno a fare nel governo?

Brutti giorni per chi – come l’infettivologo Massimo Galli– pensa che per abbattere le mortifere varianti del Covid siano necessarie ambedue le cose: vaccinazioni e chiusure radicali. Perfino Boris Johnson lo ha detto: in Inghilterra è stato il lockdown a ridurre le infezioni, le ospedalizzazioni e i morti, più dei vaccini. Ma Draghi non guarda ai dati epidemiologici né alle precoci e sconsiderate riaperture in Sardegna, Cile, o Spagna. Guarda a Salvini, a Renzi, ai grandi media: le riaperture “sono un rischio ragionato” se si vuole crescere. A decidere non siano più i medici. Già prima, con il condono, Draghi è parso stregato da Salvini. A questo punto non si capisce che ci stiano a fare nel governo Pd e M5S. Né si capisce l’ottusa derisione delle tesi di Goffredo Bettini: chi può negare che interessi nazionali e internazionali abbiano scaricato Conte, in vista di riaperture così mal calcolate e di una messa in riga degli scienziati?

Barbara Spinelli

Destino Prese Decisioni demenziali e il premier si scava la fossa da solo

Le aperture sono semplicemente demenziali, mi spiace che Speranza – che ho sempre difeso – sia stato sovrastato. Io mi fido del professor Galli, perché quando si è ammalati si ascoltano i medici, non i politici. Il problema è che, a differenza di quanto auspicavo, i 5 Stelle non sono andati all’opposizione e in questo percorso di riorganizzazione del Movimento e del Pd l’unico a farsi sentire è Salvini, che usa il doppio registro, quello del governo e della piazza. Ci vorrebbe un presidente in grado di sbeffeggiarlo, come fece Conte in Senato. Alla seconda uscita stonata, Draghi avrebbe dovuto richiamare il leghista, chiedendogli: “Ma tu stai dentro o fuori il governo?”.E invece sta tollerando che Salvini alzi il tiro e così si scava la fossa da solo. Se continuasse così, il M5S non avrebbe altro da fare che uscire dalla maggioranza, anche perché ha molto più potere di quanto immagina: se Draghi guidasse un governo a maggioranza leghista, perderebbe tutta l’autorità che gli è stata data, soprattutto di fronte all’Europa.

Domenico De Masi

Proteste Non è una mossa politica: aprono ora per calmare la piazza

Prima di tutto non voglio cadere nella brutta trappola di una contrapposizione tra rigoristi e aperturisti, in cui il ministro Speranza sarebbe rappresentante dei primi e la Lega dei secondi. La prudenza di Speranza non c’entra con la politica, ma coi limiti della nostra Sanità pubblica, devastata da anni di tagli. Detto questo, ci sono due modi per leggere quello che è successo due giorni fa. Il primo, più catastrofista, vede le aperture come il segnale di uno schiacciamento del governo verso Salvini, che dunque pare destinato a “mangiarsi” gli alleati. Io però preferisco un’altra interpretazione: credo piuttosto che Draghi abbia voluto smorzare possibili derive nelle proteste sociali. Abbiamo visto come alcune manifestazioni, aizzate da Lega e FdI, ci abbiano ricordato quelle del Campidoglio americano, coinvolgendo personaggi pericolosi. Probabilmente, pur con una certa gradualità da verificare in base all’andamento dei contagi, il governo ha voluto togliere argomenti a questi movimenti.

Nadia Urbinati

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3 replies

  1. “A decidere non siano più i medici. Già prima, con il condono, Draghi è parso stregato da Salvini. A questo punto non si capisce che ci stiano a fare nel governo Pd e M5S. Né si capisce l’ottusa derisione delle tesi di Goffredo Bettini: chi può negare che interessi nazionali e internazionali abbiano scaricato Conte, in vista di riaperture così mal calcolate e di una messa in riga degli scienziati?”

    https://www.nuovatlantide.org/scandalo-al-sole/

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  2. Ma, non ho capito: il Migliore che prende ordini da Salvini? O è piuttosto salvini che fa da apripista ai desiderata del Migliore?
    Chissà…

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  3. Draghi torna a casa.

    “Serena!”
    “Ciao, che hai fatto oggi?”
    “L’ho messo in quel posto alla giustizia.”
    “Ommadonna! Cosi, senza scrupoli?”
    “Tranquilla, ho messo il condono”
    “Aaaah, almeno quello…”

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