Ci richiudono in casa

(Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini – il Corriere della Sera) – La decisione è presa, il Dpcm sarà modificato. Nuovi divieti entreranno in vigore, forse già il prossimo fine settimana. Il governo ha chiesto il parere al Comitato tecnico-scientifico che è stato convocato per questa mattina alle 9. Dopo aver ricevuto le indicazioni degli esperti saranno stabilite le nuove regole. Tra le possibili misure c’è il lockdown nei fine settimana e in tutte le aree dove i contagi settimanali sono superiori ai 250 per 100mila abitanti che diventano zona rossa. Ma anche la serrata dei negozi nei Comuni dove si decide la chiusura delle scuole.

Il bollettino quotidiano con 13.902 nuovi casi e 318 vittime conferma la salita della curva con un tasso di positività che arriva a quota 7,5. Dimostra come il Covid-19 continui a correre e dunque nuovi provvedimenti si rendono necessari per contenere i contagi. L’istanza di palazzo Chigi agli scienziati sottolinea «il progressivo mutamento del quadro epidemiologico» e sollecita un’indicazione «sulla necessità di implementare le misure di mitigazione e contenimento del virus».

Venerdì scorso, dopo aver analizzato il monitoraggio settimanale, era stato l’Istituto superiore di sanità a ritenere «indispensabili» regole più strette per contrastare «l’aumento sostenuto della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità». Ecco perché adesso si chiede di valutare se sia opportuno stabilire ulteriori divieti in quelle zone – anche in fascia gialla e arancione – dove i presidenti di Regione hanno deciso di chiudere tutte le scuole.

È la linea che il Cts aveva già condiviso ritenendo valido – nonostante le resistenze dei governatori – il parametro dei 250 contagi su 100mila per chiudere le scuole, ma anche i negozi e i luoghi di aggregazione. Un modo per evitare che i ragazzi impegnati nella didattica a distanza possano ugualmente vedersi fuori dalle aule e dunque senza rispettare l’obbligo di indossare la mascherina e di rimanere distanziati come invece avviene quando sono in classe.

Più volte gli scienziati hanno evidenziato la necessità di limitare lo spostamento e i contatti tra le persone per contenere la trasmissione del virus. Per questo anche oggi ribadiranno che in tutti i Comuni in cui viene decretata la zona rossa bisognerà adottare il «modello Codogno» con la facoltà di uscire di casa soltanto per «comprovate esigenze», motivi di lavoro, salute e urgenza. Misure strettissime che prevedono la chiusura di tutte le attività «non essenziali».

E l’ampliamento della «zona interdetta» ai Comuni limitrofi, pure se l’incidenza dei casi non è ugualmente elevata. Un vero e proprio lockdown che – questa è la valutazione degli esperti – dovrà scattare in tutta Italia nel fine settimana, dove inevitabilmente aumenta la circolazione dei cittadini. In questo caso la scelta dovrà però essere politica perché prevede la chiusura dei negozi e soprattutto di bar e ristoranti anche in fascia gialla, mentre adesso è possibile tenere i locali pubblici aperti fino alle 18.

Se il governo varerà questa modifica, il sabato e la domenica saranno consentiti soltanto l’asporto e la consegna a domicilio di cibi e bevande. E sarà confermato il divieto di consumarli all’aperto e nelle adiacenze dei locali. Possibili modifiche sono allo studio anche per le attività.

La chiusura dei grandi magazzini e dei centri commerciali, ma anche di alcuni negozi, potrebbe scattare in tutte quelle regioni – anche in fascia gialla e arancione – dove si prevede la chiusura delle scuole. In questa situazione di alto rischio torna in discussione anche la scadenza – già fissata per il 27 marzo – per la riapertura di cinema e teatri. Di fronte a un tasso di positività che aumenta non appare più scontata la possibilità di far ripartire l’attività dello spettacolo. La decisione sarà presa dopo il 20 marzo, quando si valuterà se le altre misure hanno funzionato.

33 replies

      • Senti Bo se hai paura di morire rinchiuditi in un bunker , in soffitta , nel cesso dove ti pare con un casco in testa a prova di bomba atomica . Ed esci tra un secolo . Ma non rompere piu’ le p.alle a chi ha voglia di vivere , lavorare , studiare e giocare come hanno diritto di fare i nostri nipoti . Lo capisci caro Dott. Salasso o no ?
        Ora torna a giocare con Doppio Rhum e Capitan Miki che hanno biosogno del terzo per giocare a tressette col morto :

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    • Ciao Califfo,
      da quel che dici, presumo tu sia dei miei (anta molto più che inoltrati) e condivido il tuo pensiero.
      Qui si inizia a vedere qualcosa di fosco che poco ha a che fare con la fine vera dell’epidemia.
      Gira da tempo la voce che siano i vaccini a RNA a innescare le varianti; lo ha detto a denti stretti anche Repubblica.
      Riporto tal quale: “Se il coronavirus circola in maniera sostenuta tra la popolazione vaccinata, che sta sviluppando la risposta immunitaria, questo può facilitare l’emergere di ceppi virali resistenti agli anticorpi generati dal vaccino. In altre parole potrebbe accadere che nuove mutazioni prodotte in maniera spontanea e casuale, che normalmente, in gruppi di persone non vaccinate non prenderebbero piede, potrebbero invece diventare prevalenti”.
      Ma siamo pazzi?! Ma che vuol dire??
      Facciamo fallire le attività, impazzire i giovani e per cosa?? Per proteggere i vaccinati dai rischi della vaccinazione??
      Ma che stiamo scherzando??

      Leggo anche che qualche genio nel governo sta proponendo un lockdown di 5 settimane (che poi sarà prolungato, ovviamente a oltranza) per vaccinare in massa con questi vaccini criminali. Non è che alla chetichella, si vuole innescare la guerra dei pezzenti, tra chi non vuol saperne di inocularsi il siero sopracitato e chi vede in chi non si vuol vaccinare, l’ostacolo al ritorno alla normalità?
      Ora davvero, BASTA! Questi ci odiano e sono pericolosi!
      Si facciano arrivare i vaccini russo e cinese (anch’io quello a RNA non me lo farò neanche sotto minaccia) per i vecchietti come noi, che volentieri si sottrarrebbero al rischio e si lascino i giovani liberi da questa follia collettiva. Ma fin dove vogliamo spingere questa devastazione etico-sociale-economica? Si sono posti un limite, i nostri governanti, oppure no?
      E qual’è il limite? L’elimiazione dei vecchi e la completa devastazione psicologico-economica di tutti gli altri?

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    • Ciao Copronio sono del 50 , questi qui sanno tante cose , sanno l’inglese , sanno parlare , hanno studiato , ma non conoscono la vita .
      Ho una nipotina che s’appresta di andare al liceo classico , studia tantissimo e la sua media e’ del nove . Dopo che ha finito di studiare cosa fa, Si sbraca sul divano afferra lo smartphone e comincia a tastare come una forsennata , forse con le sue amichette della terza media . Arriva sera e va a letto . Sara’ anche bravissima a scuola , ma mi viene la tristezza piu’ cupa quando vedo che vita che fa a tredici anni una bambina che dovrebbe passare le sue giornate a giocare litigare abbracciare i suoi coetanei . E invece non puo’ neanche farlo con suoi cari , compreso me che sono suo nonno . E’ davvero triste accettare tutto questo .

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      • ciao Califfo

        al di la delle opinioni(ti prego non entriamo nel merito ora) ti voglio esprimere solidarietà per la sensibilità che mostri per la vita della nipote. fa molta tristezza anche a me vederli cosi

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      • ciao Adailton , grazie . Credo che sia una sensibilita’ doverosa di tanti di noi in questi tempi difficili .

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      • Ci aggiungo anche il mio di nipoti, che da un anno a questa parte, passa le giornate praticamente in pigiama, non sorride più e parla a monosillabi. Quello che è più triste, è che gli smartphone li hanno risucchiati in una apatia che gli impedisce persino di combattere. E per noi, è come vedere una candelina che si spenge, senza essersi consumata.
        È uno strazio.

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  1. “Un sito indipendente da lobby farmaceutiche, sanitarie e governi raccoglie la testimonianza su tutti gli effetti avversi e di decessi riscontrati dopo le vaccinazioni per evitare che tutto questo sia avvolto dal silenzio

    Parliamoci chiaro: gli effetti avversi dei vaccini, soprattutto di quelli a mRna, stanno dilagando e assieme ad essi anche i decessi non ufficialmente riconosciuti e questa è una consapevolezza che si diffonde, di cui molti cominciano a fare esperienza attraverso parenti o conoscenti, ma non diviene coscienza pubblica perché solo raramente viene rotto il silenzio su questa follia vaccinale: gli effetti avversi vengono minimizzati o attribuiti ad altre cause, i medici minacciati e gli infermieri diffidati dal diffondere questa notizie. Dunque siano di fronte a un’opera di massiccia censura che cerca di nascondere i guai, spesso più gravi della malattia stessa, perché le campagne vaccinali devono comunque andare avanti anche a fronte di un efficacia molto dubbia e il sospetto che queste pratiche improvvisate e totalmente sperimentali possano anche innescare le varianti: questo fa sia gli interessi di Big Pharma, sia di una governance occidentale che vuole ribaltare il tavolo dei diritti e delle libertà. E tuttavia qualcosa si sta muovendo per fare un po’ di chiarezza in questo mare di menzogne e di silenzi.

    Tutto questo è reso possibile grazie a tre condizioni di cui la prima, di carattere per così dire culturale, è l’abitudine diffusa a livello politico, burocratico, sanitario a considerare i vaccini sicuri ed efficaci con effetti avversi gravi estremamente rari, convinzione che viene estesa ai vaccini anticovid sebbene la loro formulazione frettolosa e totalmente sperimentale, non accompagnata da test seri susciti molti dubbi, tanto che la vaccinazione non esime dal sottarsi alle misure di segregazione. La seconda condizione è che assai spesso nel mondo occidentale, i responsabili preposti alle vaccinazioni di massa sono gli stessi che hanno diffuso la narrativa pandemico – apocalittica e gli stessi che dovrebbero indagare sulle morti sospette e sull’incidenza statistica delle razioni avverse, creando perciò un conflitto di interessi. La terza condizione è che medici e operatori sanitari in genere sono stati intimiditi per cui quando le persone si ammalano davvero o muoiono dopo aver ricevuto una vaccinazione, lo attribuiscono a qualsiasi cosa tranne che ai vaccini. In realtà è così da anni. Chiunque si chieda ad alta voce se i vaccini Covid o altri iniezioni causino danni viene immediatamente etichettato come “anti-vax” e “anti-scienza”. Questa è una conseguenza pericolosa per la carriera per gli operatori sanitari.

    Per fortuna adesso esiste uno strumento per uscire da questa logica perversa e cioè un sito in cui le persone che hanno subito effetti avversi o parenti di persone decedute e soprattutto operatori sanitari possono segnalare questi casi in maniera da avere delle statistiche quanto meno più credibili di quelle ufficiali. Il sito si chiama Vaxxtracker ( https://www.vaxxtracker.com/VaxDefault.asp# ), creato da un gruppo di cittadini preoccupati per i potenziali rischi associati alle vaccinazioni. “La pratica standard per lo sviluppo e la sperimentazione dei vaccini – viene detto nella presentazione -richiede spesso anni, addirittura decenni. Pertanto, numerosi effetti collaterali possono emergere da questo nuovo vaccino. Lo scopo di VaxxTracker.com è fornire a coloro che hanno ricevuto una vaccinazione un luogo sicuro per segnalare gli effetti collaterali negativi e agisce indipendentemente da governi, gruppi farmaceutici o di lobbying.” VaxxTracker.com è disponibile in molte lingue e presenta tutte le statische possibili degli effetti avversi per età, tipo di vaccino, per tipo di effetto, per Paese mentre è possibile anche ricevere degli avvisi via mail tutte le volte che un effetto avverso o un decesso viene segnalato. Ancora pochi lo conoscono e quindi è chiaro che solo una minima parte delle conseguenze dei vaccini a mRma viene segnalata , ma almeno c’è la possibilità di non trovarsi di fronte al solito muro di gomma di negazioni di principio e potrà servire in futuro come atto di accusa contro i narratori della pandemia.”

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  2. Non sono pregiudizialmente contrario a vaccinarsi . Mio figlio , con cui abbiamo discussioni animatamente su questa questione lo ha fatto . Un po per sua personale convinzione , un po’ perche’ ha diversi amici medici ( chirurghi , rianimatori , dentistie pure psicologi che si sono tutti vaccinati , e allora li ha seguiti , un po’ perche’ siccome lavora per una societa’ che ha rapporti col sistema sanitario ,e quindi per non avere problemi in ambito lavorativo . insomma l’ha fatto e Venerdi’ prossimo fara’ la seconda dose . Finira’ che pur essendo molto sospettoso lo faro’ anch’io il piu’ tardi possibile . La domanda che molti si fanno su questi nuovi e poco sperimentati vaccini e’ . Ma si possono avere conseguenze anche a distanza di anni , dal momento che sono di natura diversa rispetto ai vecchi vaccini tradizionali ? E chi lo sa .
    Allora ( parlo per me ) Anche se potrebbero dare problemi a lunga scadenza , all’eta’ che ho male che vada muoio .
    Anche perche’ ho capito che se qui non si raggiunge il 70-80 % della copertura , si inventeranno il passaporto sanitario . Ne sono certo .
    E col passaporto sanitario non ci-mi faranno piu’ muovere da casa . E questo mi secca moltissimo . Non voglio rinunciare ad andare a trovare il mio paese finche’ posso , ad es. Tanto vale morire subito . Il problema e’ come dicevo prima per i nostri ragazzi . Che ne sara’ di loro ?

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    • Caro califfo (lascio la minuscola perché così lo scrivi…), ognuno è libero (‘na parolaccia…) di scegliere nella sua vita le proprie disgrazie, più o meno consapevolmente. E’ ovvio che ho postato tale commento non per convincere chicchessia a non fare il vaccino, ma per fare il punto sulla questione che tu metti ben in evidenza nella seconda parte del tuo commento, ovvero: OBBLIGATORIETA’ ARROGANTE (l’obbligo tout court se e quando avverrà…) e OBBLIGATORIETA’ IPOCRITA (l’obbligo sotto mentite spoglie del “passaporto vaccinale”). Il link da me evidenziato potrebbe (speriamo) rendere le cose un po’ più difficili a quelli che credono di avere la verità in tasca e la pelle dell’orso prima d’averlo ucciso: chi si vuole vaccinare lo faccia; chi no, venga lasciato in pace!

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      • E non si invochi per pietà divina l’IMMUNITA’ DI GREGGE, ma nel caso, solo l’aggettivo (GREGGE), senza il sostantivo…

        “…Ma il fatto è che l’efficacia di questi vaccini sia essa intorno all’85% come affermano le multinazionali che li producono, sia essa al 20 o 30 per cento come affermano studi indipendenti, ha una breve durata, quattro mesi circa e oltretutto non impedisce ai vaccinati di essere contagiosi: di fatto non permettono di raggiungere l’immunità di gregge. E fa scuola l’esempio di Israele dove il governo costringe alla vaccinazione di massa con il Pfizer e dove in sole 8 settimane di vaccinazione di massa il numero totale di morti per Covid-19 nello Stato ebraico è quasi raddoppiato rispetto al totale nei dieci mesi precedenti….”.

        “…Non si è mai lavorato per una cura o una serie di cure per una malattia che nel 99% dei casi è asintomatica o dà disturbi lievissimi, si è detto che si doveva eradicare il virus sebbene questo non sia possibile in base alla tesi che esso circola anche in altre specie e dunque ha serbatoi irraggiungibili. Ma non si è detto che in ogni caso il vaccino, è del tutto inutile a questo scopo:. anche prendendo per buone ( e sia ben chiaro, non lo sono affatto come risulta da ricerche indipendenti) le dichiarazioni dei produttori secondo cui tali vaccini sarebbero efficaci all’85 per cento e ammettendo che la durata della copertura sono 4 mesi come generalmente si stima, non si può comunque arrivare a quella copertura di gregge che si vorrebbe e che implicherebbe l’immunità per l’80 per cento delle persone. Facciamo qualche conto: per arrivare all’immunità bisognerebbe vaccinare almeno l’80 % della popolazione in tre mesi e ancora non basterebbe perché l’efficacia non è totale e ci ritroveremmo solo con un 68% di popolazione coperta. Non parliamo nemmeno del fatto che l’efficacia reale è probabilmente sotto al 30 per cento o delle famose varianti o delle vittime del fuoco vaccinale amico o del fatto che anche i vaccinati possono trasmette il virus. Se la campagna di vaccinazione durasse 36 mesi avremmo un’immunizzazione massima del 9% della popolazione e anche supponendo di vaccinare tutti in 18 mesi non si arriverebbe che al 19 per cento nella migliore delle ipotesi. Questo ci dice che la campagna vaccinale è già fallita dappertutto, anche in Paesi come Israele dove dal 20 dicembre si vaccina a più non posso e dove chi non si vuole vaccinare è criminalizzato, individuato come nemico del popolo e dotato di un cartellino viola che gli vieta l’ingresso a palestre, eventi sportivi e culturali, ristoranti, anche se possiamo matematicamente dimostrare che tutto questo è assolutamente inutile. Ma ciò è del tutto secondario dal punto di vista del potere e anche se il panico diffuso da un anno e lo sfascio dei sistemi sanitari ha provocato una vera strage attribuita la Covid: ciò che si vuole è proprio instaurare l’obbedienza e più assurde sono le misure di contenimento, più inutile è la strategia vaccinale più si può misurare il grado di obbedienza delle popolazioni e la loro confusione: ecco perché si punta su vaccini mai sperimentati (e sui quali solo fra due anni si potranno avere dei dati un minimo concreti) invece che sulle cure per una malattia che è mortale solo per le persone molto anziane e già afflitte da gravi patologie.”.

        “…E a questo proposito mi permetto di annoiarvi ancora con i dati così fastidiosi per i cultori della paura e della resa sociale, però non vorrei far mancare il pane della Scienza a chi la nomina in continuazione e ma non ne non capisce una mazza. Ecco qui sotto una tabella tratta da un documento ufficiale che potrete trovare qui ( https://www.odmbologna.it/wp-content/uploads/assets_odm/3895/Documento%20Vaccini%20OMCEO%20Bologna%20Verona.pdf ) del quale vi consiglierei vivamente la lettura visto che tra l’altro è di orientamento vaccinista) che riporta i dati scientifici disponibili su quanta parte della popolazione dovrebbe essere vaccinata per ottenere l’immunità di gregge, dato un certo fattore R0 e le principali vie di trasmissione: (vedi tabella al link, ndr.) Come si può vedere l’influenza, malattia estremamente contagiosa, che ha un R0 sovrapponibile a quello del Covid e forse anche un po’ superiore richiede per l’immunità di gregge una vaccinazione del 33 – 44 per cento della popolazione anche tenendo conto che il vaccino antinfluenzale nel migliore dei casi funziona al 60%. Questa era la Scienza ufficiale nel 2018, ovvero erano le indicazione dell’Oms e dell’’European Vaccine Action Plan. Oggi invece si arriva a dover vaccinare in massa tutti perché questo è l’affare del secolo e permette oltretutto di intervenire sulla libertà, sul lavoro e sui diritti delle persone.”.

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      • Caro Gatto arisono con te , sono convinto da “complottista” che il vaccino e’ un mezzo per fini ancora piu’ terribili .
        Io l’ho scritto quale sara’ eventualmente ‘ la ragione per cui eventualmente alla fine lo faro’ , ma non e’ detto .
        Niente mi convince di questi vaccini . Insomma questi hanno liquidato persino un Nobel come Montagner , riducendolo a un pezzente , qualsiasi , cosa possiamo dire ancora noi poveri umani ! Dalla loro hanno media corrotti e milioni di pecore che li seguono , noi siamo solo predicatori nel vento . Qui c’e’ gente che aspetta stasera con ansia per sintonizzarsi con Floris per sentire per l’ennesima volta le scemenze dei loro idoli di cartone cosa possiamo aspettarci di peggio da questa umanita’ perduta dire di piu’ non serve a niente !Vorrei solo vivere per vedere che fine faremo . Ciao

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      • Temo, caro califfo, che, se i miei calcoli sono giusti, saremmo spettatori tra qualche anno di un radicale cambiamento, non solo storico, ma anche e soprattutto cosmico. Allora vedremo se le ciaccole incocludenti degli eruditi universitari e loro fan potranno salvarli dallo scatenamento delle forze del Male!

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    • Ho appena letto la buona notizia che è in arrivo lo Sputnik, e che anzi, sarà prodotto in Italia.
      Anche io mi vaccinerò, perchè tanta voglia di prendere il/la Covid non ce l’ho, ma di sicuro NON con con quello a RNA e non per gli effetti a lungo termine (mi crescerbbero le scquame sottoterra?), ma per quelli immediati.

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  3. sabato ho prenotato la vaccinazione, mi fanno quello di Astrazeneca, speriamo bene, molti hanno avuto delle conseguenze, dolori, febbre, spossatezza.
    Qui ultimamente le persone che finiscono in reparto covid sono sempre più giovani e naturalmente sempre più giovani sono queli che muoiono, quasi il 50% di chi finisce in rianimazione. Ora ci sono figli e mogli che piangono congiunti di 35-40-50nni ed è uno strazio vederli completamente inebetiti dal dolore e dalla sorpresa, perchè il decorso è più veloce max 10-15gg.
    Però sabato e domenica prima della zona arancione migliaia di persone non hanno voluto mancare a farsi lo spritz o pranzare fuori porta o in centro, anche se con prenotazione.

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  4. Pensa, Adri, che io, 66 anni tra un mese, vorrei vaccinarmi e non posso, la dott.ssa di base teme le mie reazioni allergiche e sono anche asmatica.
    E devo leggere tante sciocchezze assolutamente insensate, mutuate da siti propagatori di fake, senza alcuna base scientifica né logica.
    Addirittura si consigliano metodi falliti ovunque, come la ricerca dell’immunità di gregge, di Johnsoniana memoria, che anche in Svezia ha fatto tanti morti, rispetto ai paesi vicini geograficamente e culturalmente.
    E soprattutto si vittimizzano I ragazzi, come se anche prima del Covid non fossero fissi attaccati a PC e smartphone. Ma noi, da piccoli, eravamo così continuamente connessi? Sempre lì a lamentarsi della solitudine…ma de che? Io facevo casa e scuola…ppe zero uscite.
    Ma parliamo di chi ha visto guerra, campi di concentramento, privazioni di ogni genere? Questi si lamentano pure se devono fare i turni a scuola(e gli insegnanti, con loro), ché ai tempi nostri i turni unici neanche li sognavamo. Il problema dei trasporti, non potevano aggirarlo facendoli andare di pomeriggio? Oh, no,oltraggio, turpiloquio! Ma andate affncl.
    Le adolescenze perdute, con millemila social… ma per favore.
    Potrebbe essere un’esperienza formativa, macché, devono essere trattati da povere VITTIME di un destino cinico e baro e abituati a sentirsi CREDITORI nei confronti della vita e del mondo. Modalità antieducative di cui non si conoscono le conseguenze, sicuramente ben più dannose del lockdown in sé.

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    • “Io facevo casa e scuola…ppe zero uscite.” ahah… E pensi non si vedano i risultati? Un bel rave party ti sarebbe stato di enorme vantaggio… Non è mai troppo tardi: vuoi favorire? ahahah… Ridicola…

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      • Tu invece, pensa, NON andavi NEANCHE a scuola
        E pensi che non si vedano i RISULTATI?

        Vai ai rave, va’, MANIACO, sempre ai cabasisi. PATETICO.

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    • Anail,se posso permettermi,senza contraddire tutto quello che hai detto e sottoscrivo,sui ragazzi urge precisare però.
      Che il modello diseducativo social-addicted li stava rendendo zombie gia da prima è vero , ma le chiusure non hanno fatto altro che accentuare questa cosa . Forse 40 anni fa si faceva una vita piu morigerata di questa ma ogni singola relazione umana aveva piu valore ed emozione di ogni millemila like cuoricini su facebook .
      Sono viziatissimi è vero , ma anche per questo provo infinita pena.
      Te lo dico perchè, senza entrare nei dettagli ,ci ho a che fare molto e ti assicuro che molti di questi ragazzi dietro la loro maschera nichilista soffrono maledettamente

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      • Adailton, ci credo. Ma non credo che farli crogiolare nel vittimismo, che gli trasmettono gli ADULTI, sia educativo.
        Io non credo alla differenza sostanziale tra gli esseri umani di allora e di ora. Credo e spero che anche loro siano in grado di costruire relazioni umane, anzi, ne hanno sicuramente più occasione. Per questo non capisco questo senso di solitudine, dal momento che non si perdono di vista un attimo. Non si dovranno toccare per forza tutti quanti, per creare un rapporto. Tra l’altro non credo affatto che non si possano frequentare per nulla anche di persona. Mica siamo in lockdown totale. Magari imparassero a selezionare, almeno un po’…e coltivare le amicizie più importanti. Non sembra, ma io credo che qualsiasi esperienza possa essere formativa, se un adulto sa indirizzare e guidare con saggezza e fermezza un ragazzo. È con gli adulti, se non si è capito, che sono critica. Come quando un bambino cade e ti mostri sconvolto o preoccupato o lo sgridi o lo coccoli TROPPO(Le coccole sono meravigliose, ma come segno d’affetto, non solo come meccanismo consolatorio, tipo il cibo che poi diventa una trappola se lo si usa come compensazione), avrai reazioni diverse, indipendenti dall’effetto danno, perché i bimbi valutano dalle nostre reazioni l’entità del loro disagio. Bisogna essere presenti, ma padroni di sé ed educatori, nel vero senso di coloro che conducono, per renderli liberi di esprimere il loro VERO disagio.

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