Alessandro Di Battista: “8 marzo, le parole di Egle Possetti, Presidente del comitato delle vittime di Genova”

(Alessandro Di Battista) – Sono passati 937 giorni dalla Strage di Genova. Chissà quanti sono i milioni di euro incassati dai Benetton in questi mesi. Il tempo passa, sfuma i contorni al passato e via via si accetta quel che non dovrebbe essere accettato. Quel che un tempo indignava oggi si trasforma in passiva accettazione dell’ineluttabile. Come se revocare le concessioni ad un’azienda che per via di quel crollo ha subito arresti su arresti fosse ineluttabile. La politica si lascia distrarre da altro e distrae i cittadini con altro. Passa la tempesta mediatica, i Benetton l’hanno lasciata passare protetti nelle loro ville e distratti dai conti in banca che continuavano a gonfiarsi, e a gonfiarsi, e a gonfiarsi. Si sgonfiano le speranze delle vittime ed i parenti delle vittime del Morandi assomigliano sempre più ai parenti delle vittime di Ustica, della strage di Bologna, del Cermis. Resistono, sempre più soli e dimenticati. La politica si ricorda di loro battendosi il petto negli ipocriti minuti di raccoglimento o durante gli anniversari. Siamo il Paese degli anniversari, dei minuti di silenzio, dei farisei.

937 giorni oggi, e oggi Egle Possetti, Presidente del comitato delle vittime di Genova ha provato, ancora una volta, a squarciare l’ipocrisia. “Il sistema marcio che ha consentito il crollo del Ponte Morandi è ancora più che vitale ed inserisce rattoppi sulle falle, ma potrebbe mietere nuove vittime”. Sono parole sue, parole oscurate dall’acclamazione quotidiana (e del tutto immeritata) verso un Presidente del Consiglio che fu uno degli artefici della svendita delle nostre autostrade. Ma qui tutto si dimentica, dalla responsabilità dei nuovi santi alla morte degli innocenti. Ci sono gli anniversari però, giorni in cui lavarsi le coscienze. E allora oggi, 8 marzo, leggiamo tutti le parole di Egle: “oggi e’ la Festa delle Donne e vogliamo ricordare in particolare tutte le donne morte nella nostra tragedia senza dimenticare tutte le altre vittime e tutte le donne maltrattate ed uccise alle quali questa festa dovrebbe rendere onore”.

3 replies

  1. Grazie Alessandro x ricordarcelo, Purtroppo l’unica persona che avrebbe potuto revocare la concessione ai benetton è stato silurato dal suo stesso raggruppamento politico, TONINELLI, per l’attaccamento alla poltrona del gigino o bibitaro, mica poteva rinunciare alla poltrona di ministro,

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  2. Il sistema favorito dalla memoria corta degli italiani e da interessi delle lobby finanziarie politiche purtroppo riesce a fagocitare tutto (“panta rei”)

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  3. Ale, un suggerimento: proponi e poi rivendica la paternità dell’istituzione di un periodo di diciotto mesi di servizi sociali per i ragazzi che hanno compiuto diciott’anni. Un ex servizio militare disarmato. Per maschi e femmine, tenuti rigorosamente separati. I siciliani in Friuli e viceversa, tutti il più possibile lontano da casa. Alloggio nelle ex caserme dell’esercito. Due licenze nel periodo: una straordinaria di due settimane e una ordinaria di una settimana. Retribuiti con metà dell’importo del reddito di cittadinanza. Bisogna ricostruire una comunità e dare ai ragazzi un senso di utilità.

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