La piattaforma

(Giuseppe Di Maio) – Dopo lunghissima attesa gli Stati Generali del M5S ebbero la luce. Il popolo a 5 stelle dibatté svariati argomenti emersi dal magma degli iscritti. Ma le mille regole espresse, e le altre mille taciute, impedirono che gli argomenti trattati avessero una registrazione veritiera. I responsabili di regione riportarono documenti arbitrari, sia nei contenuti delle idee emerse, che nella loro reale diffusione tra gli attivisti. Alla fine, quando tutto il rito fu consumato, sembrò che il popolo a 5 stelle avesse a cuore solo la governance del Movimento, come risultava dalla paginetta scarna del capo politico pro-tempore. In realtà l’argomento non fregava un cazzo a nessuno, o a pochi. E la governance, stralciata dalle idee che l’avrebbero motivata, sembrava una mera questione di potere che, alla fine, non appassionò a sufficienza gli attivisti. Difatti la prima votazione su Rousseau coinvolse meno del 20% degli iscritti, appena 15000 su 120000.

Quando Davide Casaleggio ha sentito parlare di coinvolgimento del M5S nel governo Draghi, è corso a Roma in un baleno. E avendo visto che l’altro azionista del Movimento era di parere opposto, ha subito dichiarato la necessità di un voto sulla piattaforma. Gli attivisti hanno da poco saputo che Rousseau è pronto al voto sulla partecipazione al governo. E nella tempesta polemica prodotta dalle opposte tifoserie, Davide ci ha infilato anche il voto sullo statuto, che in assenza della guerra tra puristi e interventisti sarebbe andato deserto, come da previsioni.

E ci mancava solo questo. Con una situazione che si aggiorna continuamente, e che vede tutto il Movimento giocare sul filo del rasoio e delle trappole apparecchiate dai nemici, ci manca solo che esprimiamo una volontà vincolante per farci prendere le misure da qualunque malintenzionato. Votare adesso, significa rinunciare alla politica che il momento esige. Ma questo pare che il Casaleggio junior non lo afferri. Pare che gli stia a cuore solo il peso del suo strumento digitale nel determinare le sorti del M5S. E allora se è così, se fosse vero che non corrono più buoni rapporti tra lui e Grillo, sarebbe il caso che si mettesse da parte. Sarebbe il caso che ammettesse che la sua piattaforma è idonea per la formazione on line, per discutere leggi e argomentare idee, esprimere indirizzi generali non impellenti. Ma non serve per selezionare una classe dirigente, e meno che mai decidere l’indirizzo politico dal giorno alla notte.

Quella che stiamo attraversando è una guerra, scatenata da un virus, e dall’ostilità dei padroni. Perché Davide non ci ha fatto votare ad esempio sulle destinazioni dei fondi del Recovery? Quello lo ha lasciato a Conte e al governo. Ma oggi pretende di far esprimere un popolo spesso male informato, intossicato dalla polemica, e impotente a ritrattare nel breve tempo una decisione avventata. Lo vuoi capire Davide che non siamo Salvini, che il giorno prima mette paletti per non entrare nel governo, e il giorno dopo li toglie per entrare a tutti i costi? Una decisione sbagliata o un dietro front inaspettato ce li rinfaccerebbero in eterno. E oggi non è più il tempo della partnership col PD, dove ha votato l’80% degli attivisti con una larghissima maggioranza per il sì. Oggi rischiamo di spaccare il Movimento per una scelta che non tocca alla rete prendere.

16 replies

  1. La piattaforma è fondamentale per la selezione della classe dirigente, l’alternativa è un metodo oligarchico monarchico o partitocratico.

    E chi non lo capisce, per ne, è duro di comprendonio.

    La piattaforma di Casaleggio Jr non ha mai funzionato né sul piano della moderazione né su quello della trasparenza.

    È uno schifo.

    Dire che il sistema non funziona perché Casaleggio non è stato in grado di farlo funzionare, è una cazzata.

    È come dire che le automobili vanno piano dopo essere saliti su una 500 che il meccanico aveva interesse a non far funzionare bene.

    L’unica cosa su cui concordo è che non può essere una votazione al volo su Rousseau a diramare la matassa.

    È troppo complessa la situazione.
    Troppo dinamica.
    Troppa tensione e poco tempo per fare una scelta consapevole.

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  2. Io penso che invece la votazione degli iscritti serve proprio per non spaccare il M5S, cioè quello che ne è rimasto dopo le numerose defezioni in Parlamento e 7 MLN di consensi persi, perchè obbligherebbe moralmente le 2 fazioni pro e contro Draghi a rispettarne l’esito.

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  3. Rinnegatelo e mandatelo affanculo.Lui ha ereditato i beni materiali dal padre,non le idee …si è presentato nel movimento da padrone e capo , senza nessun merito o fatica.Chi ha riflettuto,(dei votanti) su sta cosa?Chi è Davide Casaleggio?Qualcuno le domande se le fa?Che idee porta?Possibile che nessuno se lo chieda?Grillo c’è da sempre…è un leader, anche se non vuole. Quando necessita ci mette la faccia (LO HA FATTO SEMPRE).Ha aperto gli occhi a molti,ma a molti non è bastato e da ciechi totali sono solo diventati ipovedenti.I miracoli grillo non può farli..sveglia davide è un estremista di destra e “politicamente” stupido.Poi una cosa così importante (il “governo”) la decidono gli eletti o “quattro” sconosciti sul web.Gli “eletti” (DEVONO) mettere la loro di faccia sulle decisioni. Belle o brutte che siano.Se no che li paghiamo a fare?Mettevamo dei cartonati ed era ugule,no? Travaglio dove sei, guardi sempre dall’altra parte?Non ti par strano stò “fatto”?Non è ora di finiamola?Sul blog delle stelle Davide Casaleggio a postato personaggi come Giordano (la femmina) di ultra destra il che è tutto dire…Buttafuoco e altre amenità del genere.I”personaggi”vi paiono in linea con il pensiero comune e originario dell’m5s.A me me pare di no. Nummeri
    Conterò poco, è vero:
    – diceva l’Uno ar Zero –
    ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
    sia ne l’azzione come ner pensiero
    rimani un coso vôto e inconcrudente.
    Io, invece, se me metto a capofila
    de cinque zeri tale e quale a te,
    lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nummeri. A un dipresso
    è quello che succede ar dittatore
    che cresce de potenza e de valore
    più so’ li zeri che je vanno appresso. Trilussa alle prese con i numeri di Rousseau

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    • Fantastico Trilussa!
      Mio nonno lo ha anche conosciuto, non se la passava molto bene. Diciamo che un bohemien francese je faceva ‘na pippa.
      A me piace tantissimo “Li convincimenti der gatto”, parla di come la Chiesa “usa le convinzioni come li stivali”, i martiri dietro cui gli alti prelati coprono i loro egoismi, ma il discorso può essere esteso alla politica.
      Quanti sono quelli che in politica usano le convinzioni come li stivali?
      Quanti raccolgono consenso su bei principi, salvo tradirli perché se hai raggiunto il potere diventano un intralcio alla propria strategia, qualsiasi essa sia?
      Quanti?

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  4. Ma non sono d’accordo proprio per niente.
    Che sia iscritto a qualsiasi partito politico, io pretendo di avere un briciolo di potere nel delineare una direttrice politica.
    A cosa serve iscriversi ad un partito se poi stai solo a guardare?
    Se non ci facessero più votare io mi disiscriverei immediatamente, perché, non volendomi candidare, non avrei ragione per restare iscritto.

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  5. vincenzo valentino: si fanno i congressi per esprimere le opinioni.Poi si vota e guardandosi in faccia.Il mov una volta lo faceva o qualcosa di similare.Mo non riuscite manco a eleggere un capo politico e in segreto.Non date una buona immagine di voi poi fate il c che vi pare Il mio voto non lo beccate più sicuro.1+1+1+1+1 diventano tanti.Ma poi ci perdiamo nel nulla (parole inutili)c’è una pandemia che fa veramente paura, altro che pugnette.Si rischia di morire in completa solitudine o sorteggiato in ospedale.Siamo arrivati pure a questo.Si decisamente paiono solo chiacchere al vento rapportate a questo.

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  6. Il congresso è stato fatto. Hanno partecipato a quel congresso più di 8000 persone.
    Si discusse di temi politici e di Statuto (organi di tutela e direzione generale)
    Non è stato eletto in nuovo capo politico perché si è voluta attendere la riorganizzazione di tutto il soggetto politico.
    Cosa pensavi di fare? Eleggiamo un nuovo capo e dopo qualche mese lo cambiamo per sostituirlo con l’organo collegiale, che è stato preferito al segretario?
    Se ci tenete ad esprimere un’opinione che sia elaborata da ragionamenti razionali e non dalle elucubrazioni del tipo “non avrete più il mio voto”. Grazie.

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  7. È nello statuto che la base voti, il rf era del governo, questa è altra questione, questo è un problema del movimento non della coalizione governativa. Credo sia giusto che il popolo del movimento si responsabilizzi, non siamo tutti dei politici ma abbiamo le idee ed il cuore del movimento e se Grillo ed il pdc Conte hanno espresso positivamente, l’entrata del movimento nel governo draghi, credo che la maggioranza si esprimerà in tal senso, perché comunque quello che dice Grillo è sempre stato altamente considerato e questa volta non sarà da meno. Non siamo felici di votare si ma ci tureremo il naso consapevoli che:”o si fa l’Italia o si muore”..

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  8. I corrotti partiti italiani hanno detto subito tutti di sì a Draghi,senza nemmeno sentire il programma,senza presentare condizioni!
    Prostitute che si danno via gratis ai clienti più spietati perché facciano quello che vogliono,in un processo così vile che nessun bordello adotterebbe mai.E il M5S dovrebbe fare lo stesso passo dissennato?
    Rinnegare il suo intero programma?Fare la puttana come gli altri? Buttar via tutto il suo aiuto ai poveri per venderli come carne da macello per arricchire la cricca più ricca d’Europa e gli speculatori di Borsa?? Illudersi che offrendosi al padrone come schiavo,questi lo tratterà come suo pari?
    Poi ci sono quelli che “se entriamo nel governo, poi diamo dei buoni consigli!?” Ma ce lo vedete voi un serpente come Draghi che accetta ‘ i buoni consigli di Grillo o Crimi?? Ma lo sapete quando Tsipras fece il suo programma di ‘buoni consigli’ per salvare la Grecia,cosa ne fece Draghi? Tsipras fece fare pure un referendum dove il popolo intero disse No al piano di ‘risanamento’ della Troika,ma non servì a nulla.Poi tradì quel responso popolare e sperò lo stesso di influire sul piano di distruzione della Grecia’da dentro’. Dovette dimettersi.E noi dovremmo fare la stessa cosa? Non so se mettermi a ridere o a piangere
    Capisco che il blog si è riempito di troll a libro paga che fingono di essere incerti o dicono di votare Draghi ma sono multinick perfettamente riconoscibili che scrivono fake mostruose come che il Si’ a Draghi lo ha dato Conte (che ha detto il contrario) o lo ha dato Grillo (che ha dato un No netto)
    Poi c’è la propaganda a 360° delle tv e dei giornaloni che ci vedono la vittoria di Draghi come inevitabile e già scontata
    Infine i disfattisti che ci convincono che non contiamo nulla, che non possiamo cambiare nulla.
    BALLE, ENORME GIìGANTESCHE BALLE !
    Abbiamo 300 parlamentari,siamo la prima forza del Parlamento e abbiamo 92 senatori.E siamo l’ago della bilancia,sìSenza di noi Draghi non si fa.

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  9. VIA DRAGHI E TUTTI QUELLI COME LUI!- Viviana Vivarelli.

    Beh, chi cerca di convincerci a un SI’ a Draghi sarà un inconsapevole o un ignorante e un troll pagato dalla cricca contro il M5S.
    Intanto partiamo da una fake. Non è vero che tanto, ormai, il Governo Draghi è fatto e non si può fare più nulla.
    Il Governo Draghi se noi 5 stelle ci opponiamo non si farà.
    Renzi ha rovesciato un governo per 4 voti con 18 senatori. Noi ne abbiamo 92. E abbiamo 300 parlamentari. E nemmeno in Parlamento esiste tutta questa compattezza che i media smerciano pro Draghi esiste e molti qualche domanda se la faranno.
    Se noi 5 stelle vogliamo e siamo compatti a dire di No, Draghi può tornarsene da dove era venuto!
    e banche, partiti rinnegati, caste, magnati, mafie e traditori possono prenderlo in tasca!
    Dopodiche possiamo ripartire con un governo Conte e provare a raddrizzare l’Italia!

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  10. Il blog pullula di persone che sono convinte che si debba portare avanti il nostro programma
    peccato che metà pensi che lo si possa fare assieme a Draghi
    e metà contro
    Tutti poi sono convinti di stare compatti dalla parte di Conte e di Grillo
    Peccato che metà pensano che i due siano contro il governo Draghi e metà pensano che sia a favore e che si possa andare al governo con Draghi e combatterlo ‘da dentro’
    Ci sono guerre che sono state combattute per la diversa interpretazione data a un telegramma
    Io credo che un chiarimento netto da parte di Conte e Grillo su cosa realmente pensano sia non solo necessario ma urgente
    oppure il voto non servirà a nient’altro che aumentare la confusione.

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    • Viviana V.
      si sono già espressi mi pare
      Grillo è andato addirittura all’incontro
      Conte ha parlato CON Draghi per primo
      cosa vuoi un autografo personalizzato per convincerti che i due sono favorevoli per le ragioni da loro già espresse?
      è sempre dura trattare con il NEMICO
      ma è da lì che si deve passare e lo si deve fare con tutta la dignità e l’orgoglio necessari
      col 33% si poteva fare di più?
      forse perdendo la propria integrità e vendersi ai due CAZZARI VERDE-ROSA
      ma hanno tenuto duro, per questo hanno rovesciato due governi

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  11. Piattaforma ? Si andate a tuffarvi a piombo da una piattaforma qualsiasi di un centro sportivo del nuoto . e a piscina senz’acqua . Che e’ meglio .

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  12. Non sono d’accordo, il voto on-line è alla base dei valori del Movimento (remember “uno vale uno”?). Qual’è la via giusta ? Chi ha le chiavi della verità ? In democrazia vince la maggioranza ed in questo caso parliamo oltretutto di votanti qualificati e informati, non di generica “opinione pubblica”. Le prospettive non devono essere condizionate dalla urgenza del domani; occorre guardare oltre; se fra due anni avremo percentuali a monocifra allora si che il Movimento si condannerebbe alla irrilevanza.

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  13. TUTTI CON DRAGHI ‘PROVVISORIAMENTE’- Viviana Vivarelli.

    L’armata Brancaleone, la compagine che consente a Draghi, è talmente eterogenea che difficilmente Draghi l’accontenterà, per cui la sua agenda dovrà presentarsi quando più vaga possibile e massimamente generica così da non scontentare richieste opposte inconciliabili tra loro. Oggi sono quasi tutti con lui, ma appena comincerà a delinearsi qualcosa di più preciso cominceranno le spine.
    La Lega, che aveva aderito senza se e senza ma, aveva come punti fondanti: l’antieuropeismo, ora anche a livello europeo è diventata arcieuropeista (spiace per i libri di Borghi e i proclami di Paragone). Citiamo poi l’odio ai migranti e al rmc, no a quota 100, flat tax al 15 %, lesioni allo stato sociale e favori ai privati.
    Draghi ha detto che i migranti dobbiamo accoglierli, non ha detto verbo sul reddito minimo (che del resto lo voleva anche l’Europa), ha parlato di riforma fiscale ma non sarà la flat tax, per salvarsi da quella patata bollente che è il sistema penale (dato che ogni partito ha i suoi indagati) ha citato solo il processo civile. In quanto ai bonus che Conte distribuiva a pioggia alle categorie in difficoltà, forse resteranno ma non a fondo perduto. Ahi! Poi si riapriranno i cantieri (ma la De Micheli non li aveva già aperti tutti?), a meno che non si intenda il ponte di Messina e quello per la Sardegna. Poi resta quella storiella della semplificazione della burocrazia, che compare da 50 anni nei programmi di tutti i governi ma che è come la bella Camilla, che tutti la vogliono e nessuno la piglia. Appare e scompare, come le falene. Sulla digitalizzazione aveva già parlato Conte. Lotta alla pandemia (come in Conte), ecc,
    Aspettiamo qualcosa di nuovo ma dubito che sarà qualcosa che accontenterà tutti, per cui dire oggi che tutti sono a favore di Draghi è come dire che a tutti piace l’estate. Se viene un’estate con uragani e tifoni anche no.

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