L’ultima trincea al Senato: “Sindrome di Stoccolma”

(di Ilaria Proietti – Il Fatto Quotidiano) – C’è chi dice che i pasdaran pentastellati al Senato restano la maggioranza: addirittura 50 e forse più. E chi, sebbene con più prudenza, racconta che l’area del dissenso è comunque importante: 35 intransigenti sordi ai richiami del Colle e al governo di salute pubblica del premier incaricato Mario Draghi. Ma a Palazzo Madama, tra i 5Stelle in subbuglio, dopo 72 ore vissute pericolosamente si scommette su ben altre cifre. Se fino a tre giorni fa erano sei i pentastellati che avevano aperto all’ex banchiere centrale e per questo erano stati spernacchiati dalla maggioranza, ora l’amico delle élite, come lo definisce Alessandro Di Battista, ha fatto il pieno: i senatori che ancora gli resistono dopo che Beppe Grillo ha parlato, si contano sulle dita di una mano o poco più. “La partita non è ancora chiusa” dice chi, nonostante le posizioni dell’Elevato, è intenzionato a opporsi all’unità nazionale. A cui – va detto – comunque non mancherebbero i numeri: se verranno confermati gli impegni presi dai partiti durante le consultazioni con Draghi, a Palazzo Madama tutto filerà liscissimo, dissidenti pentastellati o meno. Piuttosto, nel Movimento, ci si interroga sul futuro. Ma più che di scissione, dati i numeri, si mettono in conto semmai poche uscite. Quante chissà. Perché molti, tipo Bianca Laura Granato, Danilo Toninelli o Elio Lannutti, hanno ribadito le loro perplessità. Nel caso di Lannutti si tratta proprio di un tormento: non sa cosa farà se il Movimento dovesse cedere alle sirene di Draghi. Ma intanto, citando un proverbio turco, lascia intendere che il M5S è vittima della sindrome di Stoccolma: “E gli alberi votarono ancora per l’ascia. Perché l’ascia era furba e li aveva convinti che era una di loro perché aveva il manico di legno”. Criptico Nicola Morra, che mentre tutti lo danno tra i dissidenti, rilancia le parole di Grillo ispirate da Platone, quelle sull’insuccesso a cui è condannato chi vuole accontentar tutti. Pure Barbara Lezzi pare ammorbidita. “Al Presidente incaricato io direi che il M5S, può donare i suoi organi e il suo cuore solo per un governo a tempo. Si potrebbe votare a giugno”. Che esistano ampi margini per sopire gli animi fino a ridurre quasi al nulla l’area degli intransigenti, lo confermano in molti. In effetti il quadro si è modificato rapidamente in poche ore e c’è ancora qualche giorno di tempo, come conferma Gianluca Castaldi. “Stiamo facendo un percorso. Molto dipenderà da cosa dirà Draghi e quale sarà alla fine il perimetro politico della maggioranza che lo sosterrà. La consultazione su Rousseau? Non so se ci sarà: da una parte sarebbe la scelta più giusta. Comunque, in ogni caso, credo che la votazione se ci sarà debba essere accompagnata da una narrazione puntuale di quello che sta succedendo in modo che ciascuno si esprima in maniera consapevole”. Ma Castaldi è pure convinto che molto dipenderà dai segnali che saprà dare Mario Draghi. A partire dalla squadra di governo. Lo dice esplicitamente Emanuele Dessì che è un po’ nell’oblio ché mancano tutte le figurine per completare l’album: “Per me se al ministero dell’Ambiente ci va Sergio Costa o Maurizio Gasparri fa una certa differenza”. Non è il solo a pensarla così, c’è chi si aspetta che nel nuovo esecutivo non venga riservato un posto di rilievo a Renzi “il che sarebbe un segnale di ostilità nei confronti del M5S”. Altri però sono disponibili a dire sì pure a Matteo: basta che a Draghi non venga in mente di fare ministro Giggin ’a purpetta, il che pare davvero improbabile.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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8 replies

  1. MI STRAZIA L’ANIMA- Viviana Vivarelli

    Se in questo Movimento è rimasto un briciolo di democrazia diretta, auspico che si vada al voto sulla Piattaforma Rousseau ma, qualunque possa essere il suo risultato, io non cambierà le mie idee perché prima di avere mani e piedi io ho cuore e anima.
    Io votai contro il Pd e non me ne pento, ma dissi che capivo chi lo votava a denti stretti e con l’amaro nel cuore.
    Mi scrisse privatamente persino Travaglio, che della coalizione col Pd era il massimo alfiere, e litigai anche con lui.
    A oggi, di nuovo, io voterei contro il Pd, fasullo, rinnegato e traditore, succube dei potenti, nemico degli Italiani, servo vile e inaffidabile condotto da uno che non è nemmeno un uomo ma un’ameba.
    Voterei di nuovo contro un Pd succube e vile, che ha perso tutte le sue radici, anche se entrare nella seconda ostica coalizione ci ha dato il perdurare del grandissimo Conte, il più amato dagli Italiani, la lotta alla pandemia, una ventata di onestà e di aiuti sociali, un governo che lottava giorno e notte per il bene del Paese e non andava in giro a far chiacchiere o affarucci privati: l’abbassamento dello spread, le previsioni favorevole di rialzo addirittura della Goldman Sachs, il cambiamento dell’immagine dell’Italia nel mondo, il miglioramento dei nostri rapporti con l’Europa, la promessa di ben 209 miliardi e il profilarsi di in quadro totale di cambiamenti innovativi e radicali che ci avrebbero fatto davvero diventare un Paese civile e moderno.
    Che ora tutti questi benefici se li goda aggratis il nemico pubblico n° 1 del M5S, mi risulta inaccettabile! Uno fa un lavoro duro e nero, poi arriva bel bello un altro e si gode gli allori!
    Ma che, nella speranza di raccattare qualche briciola dalla tavola del Re, qualcuno di noi possa pensare di prostituirsi come hanno fatto prontamente Salvini o Zingaretti mi ferisce il cuore.
    Soprattutto resto trasecolata di tutte queste speranze e illusioni surreali che Draghi non sia più se stesso e si sia di colpo trasformato in un angelo benevolo e benedicente.
    Confidare in Draghi è talmente assurdo e infantile che sarebbe come per un ebreo confidare in Hitler.
    L’operazione è talmente ingenua, immatura o meschina, che me ne vergogno anche per chi ha le migliori intenzioni perché denota veramente un grande mancanza di intelligenza o di conoscenza.
    Non si può venire a patti con chi deliberatamente e per scelta rigida e forte, sempre, sempre, sempre, in tutta la sua vita, ha parteggiato per un neoliberismo affossatore di ogni libertà dei popoli, distruttore dei diritti fondamentali dei cittadini, nemico del concetto stesso di democrazia, e che vuole solo il potere del Grande Capitale, dell’Alta finanza, dei poteri neri, degli squali del mercato, con un cinismo e una spregiudicatezza giganteschi.
    Quello che è avvenuto in Italia è un golpe voluto dal Capo dello Stato che ha dribblato tutti i partiti e, per 4 voti mancanti al governo Conte, che aveva la maggioranza assoluta alla Camera e la maggioranza relativa ma non assoluta al Senato, ha deciso di calpestare ogni volontà popolare, nascondendo a tutti i suoi reali propositi e buttando il Paese nelle mani di un estraneo che non era stato scelto da nessuno.
    La democrazia è stata calpestata. L’Italia è stata calpestata. La buona fede di ognuno è stata calpestata.
    Deliberatamente un Presidente che sembrava meglio di altri ha tradito la Nazione, ha violato il voto popolare, ha ucciso il Parlamento, col rovesciamento illegale e palese di ogni potere costituito, al fine di causare un mutamento di regime.
    E il calabraghe di tutti davanti al potente Draghi è uno spettacolo miserabile, tanto più in coloro che nella competenza ravvisano il buon Governo. Anche nazisti erano altamente competenti ma dalla loro competenza nacquero i lager.
    Che in questo spettacolo inverecondo dove ogni partito ha buttato al cesso la sua intera ideologia e ha tradito tutti i propri elettori nella speranza di arraffare un ministero o una manciata di soldi… che in questa miseria morale di lecchini spinti dall’avidità e dalla bramosia io ci dovessi vedere anche dei 5 stelle, mi strazia l’anima.

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    • @viviana.v,
      é tempo di fondare il partito Fronte di Liberazione Nazionale – pFNL – con a capo Alessandro e gli altri dissidenti “grillini…”, innamorati della democrazia, della giustizia, della libertà e della fraternità…!!
      alle prossime elezioni prenderanno non meno del 20%!
      indugiare ancora sarebbe imperdonabile…!!!

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    • Dedicato a Viviana “la passionaria”

      Sinfonia n. 6 “Patetica” Tchaikovsky ( ultima)

      Sinfonia nata dal dolore e nel dolore

      Le dinamiche, che si estendono dal fortissimo al pianissimo, e le indicazioni di tempo che nel primo e nell’ultimo movimento cambiano di continuo, riflettono una nevrosi, uno stato d’ansia:
      Nell’introduzione del primo movimento (Adagio), in un’atmosfera sonora di cupa disperazione, dal timbro ombroso, perlopiù mantenuto tra il pianissimo e il piano, compaiono gli elementi tematici posti alla base dell’intera sinfonia: la cellula generativa dalla quale nasce la melodia del fagotto
      E se la “Patetica” smaschera alla fine una profonda rassegnazione e un dolore che punge, è perché essa nasconde «un ventaglio ricco di commozioni individuali». Quali, esattamente, non lo sapremo mai.

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  2. Ma al cronista non sembra quantomeno strana questa conversione generale a cominciare da chi fino a tre giorni fa sosteneva “Conte o morte” e adesso dice viva Draghi ? Esco apparentemente fuori tema: stanno per caso cercando di far fuori il direttore al F.Q. ?

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  3. Sento qualcuno che dice: “Siamo riusciti a realizzare parti del nostro programma con Salvini e con Zingaretti, ci riusciremo anche con Draghi”.
    Santa innocenza! Ma come potete paragonare personaggetti come Salvini e Zingaretti che sono piccole banderuole pronte a rinnegare perfino la madre con uno squalo come Draghi che ha dietro di sé la potenza della peggiore Finanza occidentale????
    Voi non state bene. Fate dei discorsi che nemmeno all’asilo se si racconta ai bambini che Cappuccetto rosso si mette d’accordo con lupo per non fargli mangiare la nonna!!

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    • @viviana.v,
      é tempo di fondare il partito Fronte di Liberazione Nazionale – pFNL – con a capo Alessandro e gli altri dissidenti “grillini..”, innamorati della democrazia, della giustizia, della libertà e della fraternità…!!
      alle prossime elezioni prenderanno non meno del 20%!
      indugiare ancora sarebbe imperdonabile…!!!

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    • @viviana.v,
      é tempo di fondare il partito Fronte di Liberazione Nazionale – pFNL – con a capo Alessandro e gli altri dissidenti “grillini…”! innamorati e assetati di democrazia, giustizia, libertà e fraternità…!!
      alle prossime elezioni prenderanno non meno del 20%!
      indugiare ancora sarebbe imperdonabile…!!!

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