Tocca a Draghi. E c’è poco da fare festa

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – A volte ritornano. Dopo Mario Monti tocca a Mario Draghi. All’epoca c’era un cataclisma – lo spread – e adesso ce ne sono due: la pandemia e Renzi. Di quest’ultimo, per lo meno, molto presto non sentiremo più parlare, perché con un Governo istituzionale non toccherà più palla, e per quanto possa essere sostenuto dai poteri forti che lo hanno spinto a far cadere Conte, alle elezioni, quando saranno, tra cinque mesi o tra due anni, avrà visto evaporare anche il suo attuale due per cento di consensi.

Una fine ingloriosa per chi doveva rottamare i 5 Stelle e Zingaretti, e al momento ha rottamato solo se stesso. Sulle macerie che ci lascia nascerà un nuovo Esecutivo del Quirinale, con l’uomo della Provvidenza che Mattarella intende offrire in ostaggio ai disegni mutevoli dei partiti e ai capricci dei parlamentari.Vedremo se Salvini, Meloni e le forze euroscettiche avranno la faccia di appoggiarlo, votando col Pd, così come toccherà anche ai Cinque Stelle decidere se l’ex capo della Banca centrale europea comincerà a tagliare la rete del welfare, prendere il Mes e aprire la strada per consegnarci alla Troika.

Certo, il momento è difficilissimo, e andare alle urne ora presenta tutte le controindicazioni elencate dal Capo dello Stato, ma è molto improbabile che un personaggio come Draghi si presti a gestire l’emergenza giusto per tre o quattro mesi, e con il semestre bianco che segue è facile che si arrivi alla fine della legislatura. Un tempo sufficiente per restaurare il vecchio sistema, con gli aiuti pubblici e pure il Recovery Fund ai soliti noti e quello che resta a tutti gli altri.

Di fronte a questo scenario, chi ha acceso un sogno negli italiani promettendo di ridurre le diseguaglianze, di spazzare via i privilegi delle caste politiche ed economiche, di dare dignità all’impegno costituzionale di una “Giustizia uguale per tutti” – come il M5S – dovrà fare i conti con il proprio senso di responsabilità, ma anche con il mandato degli elettori. Per questo il ruolo più naturale è quello di un’opposizione costruttiva, senza svendere l’anima o cancellare una sola delle riforme ottenute anche grazie a un premier che – c’è da scommetterci – molti rimpiangeranno, come Giuseppe Conte.

9 replies

  1. L’uomo più amato d’Italia è stato sbattuto fuori dal Signore della Finanza, dell’austerità, dei tagli e dell’assassinio della Grecia. Che Dio ce la mandi buona!

    Draghi, l’assassino della Grecia, diventerà il padrone dell’Italia? Ci va bene se non ci svende alla Germania per fare il 2° “capolavoro europeo” visto che dissero che la Grecia era stato il primo!

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  2. Purtroppo ci sono due Europe
    Una è la nuova Europa che ha rischiato di non vincere a causa dei sovranisti per un pelo, l’Europa della von der Leyen, di Gentiloni e di Sassoli, della pandemia e della decisione di sospendere l’austerità e i tagli ai beni e diritti democratici dei popoli per una politica economica più keynesiana, aperta agli investimenti produttivi, ai prestiti senza interessi e agli aiuti finanziari per risollevare da una crisi terribile i cittadini europei.
    L’altra è quella spocchiosa, truce, autoritaria della Merkel e di Draghi, che impone l’impossibile pareggio del bilancio, che ha sempre fatto guerre finanziarie per permettere ai più ricchi di diventare ancora più ricchi a scapito dei poveri, che favorisce gli interessi delle banche, dei grandi capitalisti e delle multinazionali e depreda i Paesi minori.
    Mattarella ha dato l’Italia alla seconda Europa.
    Può darsi che il Pd taccia e acconsenta perché è schiavo di questa Europa delle élites e dei poteri forti già da quando Bersani mise primo e unico in Europa il pareggio di bilancio in Costituzione, costringendoci a non spendere un euro nemmeno per le zone terremotate, lo stesso Pd pieno di renziani che ora con Zingaretti stride ogni giorno per accogliere il miidiale e inutilissimo MES.
    Tra le due Europe, Conte era accettato e stimato dall’Europa della von der Leyen e aveva cominciato a fare un eccellente lavoro di ripristino della legalità, degli aiuti e della democrazia.
    Ma Mattarella ha agito da dittatore e ha dato l’Italia a Draghi, il campione delle restrizioni, dei tagli, dei capitalisti, dell’austerità, il re del sistema che uccide i popoli per ingrassare le banche e gli speculatori di Borsa.
    Come mettere le pecore nelle mani del lupo.
    Un autentico colpo di stato probabilmente preparato da tempo contro chiunque abbia vinto le elezioni pensando al popolo e alla democrazia diretta. Ridare tutto il potere a chi sta in alto, a chi le Costituzioni democratiche le uccide come ha fatto con l’Argentina e con la Grecia.
    Non ci sono riusciti con Padoan, ci riprovano con Draghi.
    Ora non ci resta che l’opposizione parlamentare.
    E cominciare col votare NO a Draghi.

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    • Anche questa volta condivido….!! non dimentichero’ mai cio’ che Francesco Cossiga disse a “UnoMattina” nel 2008 a proposito di Draghi….!!! Mi auguro un….. NO…… da parte dell’ M5S….!! Ragazzi non deludetemi…..!!

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  3. JO
    Oggi, Presidente, è un giorno buio per la politica italiana, messa all’angolo da un politicante spregiudicato invidioso che, pur di farla cadere, ha definitivamente perso onore e dignità. Ed è un giorno buio per milioni di italiani che in lei avevano trovato una guida sicura.

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  4. Renzi ha salvato quel che resta di questa Italia ridotta alla fame più dai dcpm del conte che dal covid.volevate l’accordo ,ma solo alle vostre condizioni con dentro autentici nullafacenti come casalino bonafede e azzolina.e adesso fate pure la faccia schifata con Draghi ,sarete cancellati alle prossime votazione , ammesso che si vada mai a votare.e comunque scordatevi un prossimo PDR di sinistra.a proposito avete per caso sentito Grillo? Ha smesso di frignare?

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    • Picileu conte ha messo alla fame gli italiani coi suoi dpcm? Hai bevuto?
      Vai a rosso o bianco? Mio cugino 58 anni è stato 22 gg. In terapia semi intensiva, poi 3 gg. Di rieducazione, vuoi farci una chiacchierata?
      Renzi ha salvato che cosa???
      Credi a me vai a misurarti la febbre, poi taci e vergognati

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