Diffamò la sindaca Raggi, condannato Sgarbi

(Adnkronos) – Il giudice monocratico di Roma ha condannato Vittorio Sgarbi al pagamento di una multa di mille euro e di una provvisionale di 10 mila euro per diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti della sindaca di Roma Virginia Raggi. I fatti riguardano un video pubblicato online nel dicembre del 2016 in cui il critico rivolgeva frasi offensive in merito alle capacità politiche della Raggi, oggi presente in aula.

“In quel video Sgarbi riconosce l’onestà intellettuale del sindaco affermando però che ciò non è sinonimo di capacità nella gestione delle vicende politiche. Si tratta di affermazioni offensive, gratuite: un mero dileggio”, ha detto il pm nel corso della requisitoria al processo che si è svolto con rito abbreviato.

Al termine dell’udienza, Raggi ha commentato: “Il tema è il clima di barbarie e volgarità che personaggi come Sgarbi stanno portando avanti. Perché l’insulto non è confronto, l’offesa non è dialettica. Chi fa così per me è e resta un bullo. Non ho paura dei criminali, francamente non mi spaventano i bulletti da salotto”, ha concluso la sindaca.

14 replies

  1. Sgarbi, che da giovane ha fatto parte dell’Unione Monarchica Italiana, ha strettamente collaborato con:

    Partito Comunista Italiano, accettando la proposta di candidarsi al consiglio comunale di Pesaro, nel 1990,
    candidatura poi fallita per avere contemporaneamente accettato anche la proposta di candidato per il PSI, portando così al ritiro di entrambe le candidature;

    Partito Socialista Italiano, per il quale è stato eletto nel 1990 consigliere comunale a San Severino Marche;

    DC-MSI, alleanza con la quale è stato eletto sindaco di San Severino Marche nel 1992;

    Partito Liberale Italiano, per il quale è stato deputato nel 1992;

    Forza Italia, con la quale è stato eletto deputato nel 1994, nel 1996, nel 2001 e 2018;

    Unione Federalista, che ha fondato nel 1995 e poi lasciato per aderire alla Lista Pannella-Sgarbi;

    Lista Pannella-Sgarbi, abbandonata dallo stesso Sgarbi prima delle elezioni;

    I Liberal Sgarbi, movimento da lui fondato nel 1999;

    “Polo Laico”, movimento effimero esistito nel 2000 per garantire una rappresentanza alle elezioni dell’anno successivo ai Liberali e ai Radicali Italiani;

    Lista Consumatori, con la quale si è candidato, per le Politiche del 2006, senza essere eletto;

    UDC-DC, alleanza con la quale è stato eletto sindaco di Salemi nel 2008;

    Movimento per le Autonomie con il quale è stato candidato alle Elezioni europee del 2009 nel cartello elettorale L’Autonomia nella circoscrizione Isole;

    Rete Liberal Sgarbi-Riformisti e Liberali nelle elezioni regionali 2010 del Lazio;

    “Partito della Rivoluzione-Laboratorio Sgarbi”, movimento politico fondato dallo stesso Sgarbi ufficialmente il 14 luglio 2012 (anniversario della Presa della Bastiglia all’inizio della Rivoluzione francese), con il quale si è ricandidato sindaco di Salemi nel maggio 2014, senza però essere rieletto;

    “Intesa Popolare”, partito fondato nel 2013 assieme a Giampiero Catone;

    I Verdi, in occasione delle elezioni comunali a Urbino del 2014, hanno sostenuto la sua iniziale candidatura a sindaco e poi la proposta al sindaco eletto di nominarlo assessore alla Cultura del Comune di Urbino, a seguito dell’alleanza tra i Verdi e la coalizione di Centrodestra, guidata da Maurizio Gambini;

    “Rinascimento”, partito da lui fondato con Giulio Tremonti nel 2017 con il quale inizialmente si candida come governatore alle Regionali in Sicilia; in seguito appoggerà la candidatura di Nello Musumeci per la coalizione di centrodestra, che risulterà eletto. In vista delle elezioni politiche del 2018 il partito si federa con Forza Italia.

    Alleanza di Centro, il 12 dicembre 2019, nel gruppo misto della Camera, sei giorni dopo che Sgarbi abbia lasciato il gruppo di Forza Italia, si costituisce la componente Noi con l’Italia – USEI – Alleanza di Centro”, poi divenuta, il successivo 18 dicembre, “Noi con l’Italia – USEI – Cambiamo! – Alleanza di Centro”.

    La biografia di questo criminale pregiudicato:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Sgarbi

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  2. Nonostante il rispetto per la persona umana e le idee libertarie che professo da una vita, trovo difficoltà a tenere a bada la voglia di fustigazione che provo quando vedo o ascolto questo pavone scurrile volgare e arrogante.E’, però, molto più insopportabili che vi siano media e politici che si servano di lui e cittadini che lo ascoltino senza provare nausea.

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  3. Ben gli sta a sto parassita di Stato. Tra l’altro pare che sia pieno di debiti, ragion per cui -10 mila gli pesano, anzi ci pesano, visto che sono soldi nostri.

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  4. Non so in quale condizione economica navighi l’esperto d’arte Morto di Fi[beep] psicopatico nevrotico più coglione e screanzato d’Italia, ma mille euro mi sembrano pochini. Una razzata da quattrocentomila… sarebbe stata molto più divertente. Per noi di sicuro (noi, inclusa la Raggi, chiaramente), per lui… meno. Ma da qui deriva il divertimento. Son troppo cinico? Bene, meglio! Tsé!

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  5. Sgarbi è un leccaculo incredibile.
    Alcuni pensano che “non le manda a dire” solo perché urla. Come se l’urlo lo rendesse sincero. Ma è una delle tante tecniche da leccaculo, Emilio Fede primeggiava in adulazioni al capo, lui in urli agli avversari del capo.
    Fa schifo, non lo toccherei nemmeno con una canna da pesca.

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