(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Mentre il mondo libero e progressista esulta per il maccartismo alla rovescia di Facebook e Twitter che tappano la bocca al presidente americano qualunque cosa dica, anzi ancor prima che parli (tanto ha perso), i nostri giornaloni liberi e progressisti continuano a sparare fake news come se piovesse. L’ultima, ma solo in ordine di tempo, ce la regala Repubblica con un’intervista al senatore Ugo Grassi, prof di diritto privato a Napoli, eletto nel 2018 coi 5Stelle e passato il 12 dicembre 2019 alla Lega. Titolo: ā€œā€˜Giuseppe mi convoca e chiede: vuoi qualche incarico?’. Palazzo Chigi: fatti del passatoā€. Ecco la prova che il premier recluta personalmente i responsabili in cambio di poltrone per scalzare i renziani. Roba da Procura della Repubblica. Anzi da manicomio criminale: solo un pazzo tenta di comprare un leghista senza pensare che quello correrĆ  a sputtanarlo. Seguono alti lai dei renziani capitanati dallo statista siculo Faraone, che grida al ā€œgoverno Scilipoti-Casalinoā€ (lui che stava nel governo Renzi-Alfano-Verdini).

Dunque, stando a Repubblica, Conte convoca Grassi ā€œper convincerlo a tornare nei ranghi della maggioranzaā€ giallorosa. In mancanza di una registrazione, conta la data. L’intervistatore sente il portavoce di Conte, che in base al registro di Palazzo Chigi la situa al 31 ottobre 2019, due mesi dopo la nascita del Conte-2 e 41 giorni prima del trasloco di Grassi alla Lega. E nega che Conte gli abbia mai offerto incarichi (ma questo Rep non lo riporta). Grassi non si pronuncia: fu ā€œqualche tempo fa, preferisco non scendere nel dettaglioā€. E Rep pubblica lo stesso l’intervista, pur sapendo che non ha senso comunque. Se Conte, come dice, riceve Grassi prima che passi alla Lega, perchĆ© mai chiedergli di ā€œtornare nei ranghi della maggioranzaā€, visto che giĆ  ci sta? Se lo vede dopo, come dice Grassi, perchĆ© mai rischiare la faccia convocando un neofita della Lega, ansioso di ben figurare agli occhi del suo nemico Salvini? Non basta. Conte, dice Grassi, gli dĆ  un consiglio: ā€œSe hai bisogno di interlocutori politici, guarda al Pdā€. E lui lo trova ā€œstranoā€ perchĆ© ā€œavevo abbandonato il M5Sā€ essendo ā€œpiù in sintonia con la Legaā€. E perchĆ© mai Conte chiama un neoleghista per dirgli di rivolgersi al Pd? E poi che fa: tarocca il registro di Palazzo Chigi per retrodatare lo storico incontro? Gran finale. Rep: ā€œChe conclusioni ha tratto?ā€. Grassi: ā€œChe il premier cercasse, allora come forse oggi, forze a supporto della sua maggioranzaā€. Maggioranza all’epoca ben salda, perchĆ© Iv non aveva ancora iniziato a rompere. Ma forse Conte, preveggente, si portava avanti col lavoro giĆ  un anno prima. Partendo dal senatore più affidabile.