
(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Mentre il mondo libero e progressista esulta per il maccartismo alla rovescia di Facebook e Twitter che tappano la bocca al presidente americano qualunque cosa dica, anzi ancor prima che parli (tanto ha perso), i nostri giornaloni liberi e progressisti continuano a sparare fake news come se piovesse. Lāultima, ma solo in ordine di tempo, ce la regala Repubblica con unāintervista al senatore Ugo Grassi, prof di diritto privato a Napoli, eletto nel 2018 coi 5Stelle e passato il 12 dicembre 2019 alla Lega. Titolo: āāGiuseppe mi convoca e chiede: vuoi qualche incarico?ā. Palazzo Chigi: fatti del passatoā. Ecco la prova che il premier recluta personalmente i responsabili in cambio di poltrone per scalzare i renziani. Roba da Procura della Repubblica. Anzi da manicomio criminale: solo un pazzo tenta di comprare un leghista senza pensare che quello correrĆ a sputtanarlo. Seguono alti lai dei renziani capitanati dallo statista siculo Faraone, che grida al āgoverno Scilipoti-Casalinoā (lui che stava nel governo Renzi-Alfano-Verdini).
Dunque, stando a Repubblica, Conte convoca Grassi āper convincerlo a tornare nei ranghi della maggioranzaā giallorosa. In mancanza di una registrazione, conta la data. Lāintervistatore sente il portavoce di Conte, che in base al registro di Palazzo Chigi la situa al 31 ottobre 2019, due mesi dopo la nascita del Conte-2 e 41 giorni prima del trasloco di Grassi alla Lega. E nega che Conte gli abbia mai offerto incarichi (ma questo Rep non lo riporta). Grassi non si pronuncia: fu āqualche tempo fa, preferisco non scendere nel dettaglioā. E Rep pubblica lo stesso lāintervista, pur sapendo che non ha senso comunque. Se Conte, come dice, riceve Grassi prima che passi alla Lega, perchĆ© mai chiedergli di ātornare nei ranghi della maggioranzaā, visto che giĆ ci sta? Se lo vede dopo, come dice Grassi, perchĆ© mai rischiare la faccia convocando un neofita della Lega, ansioso di ben figurare agli occhi del suo nemico Salvini? Non basta. Conte, dice Grassi, gli dĆ un consiglio: āSe hai bisogno di interlocutori politici, guarda al Pdā. E lui lo trova āstranoā perchĆ© āavevo abbandonato il M5Sā essendo āpiù in sintonia con la Legaā. E perchĆ© mai Conte chiama un neoleghista per dirgli di rivolgersi al Pd? E poi che fa: tarocca il registro di Palazzo Chigi per retrodatare lo storico incontro? Gran finale. Rep: āChe conclusioni ha tratto?ā. Grassi: āChe il premier cercasse, allora come forse oggi, forze a supporto della sua maggioranzaā. Maggioranza allāepoca ben salda, perchĆ© Iv non aveva ancora iniziato a rompere. Ma forse Conte, preveggente, si portava avanti col lavoro giĆ un anno prima. Partendo dal senatore più affidabile.
Urge Riforma Editoria
"Mi piace"Piace a 2 people
Chi siete? Cosa portate? Dove andate? Un Fiorino!… ahahahaha…
"Mi piace""Mi piace"
Per te urge riforma mentale
"Mi piace"Piace a 4 people
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR… (quella di Edoardo, non di Totò)
"Mi piace""Mi piace"
Gatto hai rotto la minc…a, parli sempre a capoccia…a, e non porti qualcosa al discorso, ma vafff
"Mi piace""Mi piace"
….la reale consecutio instaurata dall’E iniziale corre tra la espressa conclusione positiva o negativa di una trattativa0recedente e la trattativa stessa rimasta inespressa perchĆ© nota al lettore e quindi evocata dalla congiunzione.
Accademia Della Crusca
Ti e’ chiaro? Coglionazzo?
"Mi piace""Mi piace"
Toh, un altro d3ficient3 si ĆØ aggiunto al gruppetto di sfigatI: lo devi andare a dire all’ingegner Mascaro che ĆØ stato lui ad iniziare a rompere i cogli0ni con ‘sta storia, io giĆ lo sapevo e a dirla tutta, non me ne ĆØ mai fregato un caxxo!
"Mi piace""Mi piace"
Prima o poi Conte, finita l’esperienza, tirerĆ fuori il vasto Dossier e querelerĆ tutti quelli che hanno scritto e detto falsitĆ sul suo conto.
Gli porterĆ via moltissimo tempo, ma con tutti i soldi che incasserĆ , suo figlio non dovrĆ lavorare per il resto della sua vita.
"Mi piace"Piace a 2 people
me lo auguro vivamente
"Mi piace""Mi piace"
@adriano58,
Il fatto ĆØ che ĆØ āquerelabileā solo quanto di falso viene detto/scritto negli ultimi 90 giorni .
"Mi piace"Piace a 1 persona
Maristella
non sono un esperto di questioni legali, ho usato il termine nel significato generico e per sottolineare la continua aggressione spesso volgare e falsa dei media nei suoi confronti.
ma grazie dell’informazione
"Mi piace"Piace a 1 persona
“Mentre il mondo libero e progressista esulta …(cit.)”: niente poporopò di meno che… ahahahah… PS: “libbbero” va con tre “b” e non si inizia mai con “e” dopo un punto; quelli sono errori che può fare solo un Giannini di turno, non Mrs Mahatma!
"Mi piace""Mi piace"
Ah noo?? (Cit Cazzaro Verde)
E allora inizio con la E anche io š¤£š¤£
E i nostri giornaloni liberi e progressisti continuano a sparare fake news come se piovesse. Lāultima, ma solo in ordine di tempo, ce la regala Repubblica con unāintervista al senatore Ugo Grassi. (Cit. Travaglio)
"Mi piace""Mi piace"
Allora di’ ai tuoi amichetti di Infosannio che quando lo usa il Giannini, per sputtanarlo bisogna escogitare qualcos’altro, perchĆ© adesso non ha più l’esclusiva. Ć importante che lo sappiano, mi raccomando che son cose delicate. Ciao.
"Mi piace""Mi piace"
Delicate solo per te non frega una beata minkia a nessuno
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ribadisco: il primo che si ĆØ grattato il culo per la E dopo il punto ĆØ stato lo zelante perQulatore ingegner Angelo Mascaro, perchĆ© era il Giannini il reo; quando ĆØ capitato alla Mrs. Mahatma/Trabajo, silenzio di tomba: io l’ho solo segnalato (a me nulla cale della E o non E dopo il punto…) e voi, come al solito, fate finta di non aver capito un caxxo.
"Mi piace""Mi piace"
E HA HAHAHAHAHAHAHAFFHANCULHARVHA
"Mi piace""Mi piace"
Z
Ti! Bsirkgo i con i!l!poi gra!ke di sƩ.eg
"Mi piace""Mi piace"
Z
Ti! Bsirkgo i con i!l!poi gra!ke di sƩ.eg
"Mi piace""Mi piace"
Z
Ti! Bsirkgo i con i!l!poi gra!ke di sƩ.eg
"Mi piace""Mi piace"
Z
Ti! Bsirkgo i con i!l!poi gra!ke di sƩ.eg
"Mi piace""Mi piace"
Repetita iuvant
"Mi piace""Mi piace"
Anail : se riesci, perche’ non spieghi pure a noi mortali il significato del geroglifico di Elena Manna ! Un Grazie accompagnato con saluto !
"Mi piace""Mi piace"
Magari l’avessi capito… La mia frase, infatti, era ironicaš¤£šš¤£š
"Mi piace""Mi piace"
Travaglio fa bene a sparare sulla stampa nostrana, anche se ormai sembra un tiro al piccione o come sparare sulla Croce Rossa. Una domandina sulla libera (si fa per dire) stampa nostrana: dove sono i nostri eroi dopo la puntata di Report dell’altra sera sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, sulla trattativa Stato mafia e sui tanti mandanti su cui Travaglio scrive da anni in solitaria? Dopo quella puntata ci si aspetterebbe che i lupi della nostra stampa ci si buttino su tanta polpa, invece zero (com’ĆØ sempre stato del resto). Per loro ĆØ più importante inventarsi minchiate sul colore della tinta dei capelli di Conte, piuttosto che raccontare un pezzo importante della nostra recente storia.
"Mi piace"Piace a 4 people
Su Twitter la difesa dei personaggi coinvolti parla di minestrone, di pezzi tra loro scollegati ma proposti insieme per rafforzare un disegno preordito di colpevolezza.
Ma si sa, Twitter ĆØ un universo parallelo che vede i renziani tra i maggiori commentatori solitari e senza engagement… Non hanno seguito ma Agiscono perchĆ© sanno che le loro paturnie verranno rilancate dalla solita stampa.
"Mi piace"Piace a 2 people
@Davide
Me lo sono chiesto anche io, quella puntata porta nuove informazioni sulla trattativa, il quadro generale – nonostante i depistaggi e grazie a giornalisti, poliziotti e magistrati coraggiosi – si sta delineando.
Ma Da Milano a Propaganda Live sorride della ipotetica caduta di conte come se il governo fosse una squadra di calcio avversaria e Renzi un simpaticone che ha problemi personali con Conte e quindi bisogna capirlo. Ci propina i suoi Spiegoni che non spiegano nulla e poi dimostra di avere un senso dello Stato che lo shamano di Capitol Hill gli fa una pippa.
E lui non ĆØ nemmeno il peggiore.
Sono questi tifosi della propria parte, qualsiasi essa sia, a fare i giornalisti.
Un po’ come se l’arbitro si mettesse e giocare con una delle due squadre.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Leggendo gli articoli mi chiedo che fine hanno fatto mille e passa parole, mille e passa discorsi, oltre al taglio dei social, veri capolavori di un minimalismo storico, come la riduzione dell’arte a fili di ferro intrecciati a simbolo di qualcosa che solo l’artista ĆØ in grado di interpretare, cosƬ le vicende a palazzo; palazzo che si rende parallelo ai grandi palazzi di vecchi regnanti sparsi per il mondo, senza la nobiltĆ della forma ma solo un’etichetta ad una giacca e una cravatta o una camicia firmata. Tutti qua: gli pseudo re che si accipigliano al trono decidono, dicono, fanno, il resto ĆØ il riporto del riporto del riporto e nessuno ha la certezza che quel che si legga sia la veritĆ . Cortine fumogene attorno ad una realtĆ lontana dalle persone a meno di essere un convitato, un parente una persona di un partito vicina al segretario; tutto ĆØ possibile dove niente ĆØ mai certo; alleanze, posizioni, ribaltoni, cambi di casacca e travestimenti. Bene, in fondo anche la povera regina Elisabetta ĆØ stata sempre con noi e il suo regno non avrĆ mai fine..
"Mi piace"Piace a 2 people
Ma sei Anna Lombroso o Ruggine/Francesca etc?
"Mi piace""Mi piace"
L’accostamento alla Lombroso non so se considerarlo un complimento, il dubbio mi assale nella misura dei commenti scarni che riesco a scrivere e nella considerazione che ho per la politica, ormai depravata merce di scambio, priva dell’anima che la rendeva pane per tutti e sale per gli intelletti notevoli che, riuscivano a capirne le logiche contorte e trarne conclusioni diplomatiche. Mai come oggi, il teatrino si presenta con il suo canovaccio logoro e tarlato, appesantito di ferri vecchi che neanche un mastro fabbro saprebbe più utilizzare; ed ecco giungere dalla lontana Silicon Valley la salvezza su piattaforme virtuali, la salvezza per la pochezza ormai sdoganata in ogni anfratto del palazzo, dove il linguaggio del corpo ha preso il posto dei voli del pensiero e delle antifone intellettuali, le mimiche e gli ammiccamenti in luogo di prose convolute e lungimiranti di una volontĆ comune; il corpo politico pubblicizzato come un prodotto da scaffale: mancano le calze, il rossetto e le scarpe con il tacco ed ecco la perfetta bambola fru fru da accostare ad una Marylin fantastica ma sempre viva e presente nell’immaginario collettivo dal dopo guerra in poi; il corpo politico pubblicizzato, che vorrebbe essere serio, utilizzando una barzelletta come strumento espressivo. Altro non si dice, oltre, vi ĆØ il mercato delle indulgenze.
"Mi piace""Mi piace"
Quindi sei Francesca/Ruggine etc?
"Mi piace"Piace a 2 people
Panem vel circenses
oppure
panem seu circenses
?
"Mi piace""Mi piace"
Poveri studenti, quando quel Professore oltre che traditore anche opportunista, tornerĆ all’insegnamento. Che paura. G.Mazz.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sicuramente ĆØ tutta colpa della Raggi,
Chissa cosa si ĆØ messa nella testa quella matta,
"Mi piace""Mi piace"
Urge legge che introduca la figura dell’editore puro!
Altrimenti continueremo a stare qui a dirci sempre le stesse cose.
Come farla?
Agendo sulla leva fiscale!!! sei puro? Ti agevolo fiscalmente. Sei impuro? Non posso chiuderti perchĆ© altrimenti grideresti all’esproprio proletario? Bene, ti bastono con le tasse.
Rendere sempre piu difficile la vita ai prenditori (questi si che sono “prenditori”) che hanno TV e giornali solo per difendere i loro interessi economici extraeditoriali. Rendere questa attivitĆ sempre piu onerosa per i Caltagirone, gli Angelucci, i Berlusconi e agevolare la nascita di editori puri che possano offrire un lavoro a quei giornalisti stanchi di guadagnarsi da vivere servendo un padrone anzichĆ© il lettore.
5S??? Ć la riforma più importante, ĆØ l’arma fine di mondo per annientare questo sistema marcio.
"Mi piace"Piace a 3 people
Volevo postare ” un like” invece ho deciso di provare a rispondere, per quello che posso e per come posso: ormai ĆØ tardi, la lotta ai monopoli, vecchissimo baluardo di una sinistra intellettuale ma anche di una destra meno gretta e meno improntata al vile denaro ĆØ ormai sepolta sotto coltri di cenere, sotto le coltri di un abusivismo di potere spinto oltre ogni limite per far sƬ che tutto prendesse le pieghe della veste politica che portiamo oggi, dove esiste solo il monopolio e l’accentramento del potere, in particolare, l’accentramento del potere di informazione che rende molto più semplice la disinformazione collegata all’arbitrio di governo. Si dovrebbe fare dei passi indietro od andare avanti con le giuste mosse di una partita di scacchi a più attori, sapendo che gli altri giocatori sono agguerriti e preparatissimi. Ma non voglio tediare; il monopolio ĆØ divenuto caro ad una certa sinistra che ne ha fatto l’arma per imporsi sulla scena e quindi: come rivalutare la pluralitĆ del coro? Come poter dare nuovi spazi alle voci contro se tutto il carneade giornalistico, escludendo rare eccezioni, si prostra per delegittimare fino a rendere illegale, qualsiasi posizione non allineata con la voce del padrone? Gli stessi comune, le stesse istituzioni potrebbero essere veicolo di biodiversitĆ di pensiero e di vedute e quindi, amplificatori di divergenze politiche; ma i sogni nel cassetto, come insegna l’immaginario di DalƬ, evaporano nel surrealismo, evaporano in atmosfere ormai trasecolate che se comunicate il rischio di passare da matti ĆØ molto alto. Auguri.
"Mi piace""Mi piace"
Mi fa tanto piacere che anche lei ,caro direttore,ogni tanto fa riferimento a fatti di politica estera con riferimento al super potere di certi social netwoirk. Sappiamo bene come stanno le cose nel nostro paese con l’informazione, ma quando un presidente degliu Stati Uniti democraticamente eletto ed ancora in carica viene censurato da enti-strutture private la gravitĆ della cosa non ha eguali. Non mi interessa se Trump dice cose sensate o bugie ne se lui ĆØ a capo degli Usa o di qualunque altra nazione , ma non si può permettere ad organismi privati non eletti da nessuno di poter determinare in questo modo la politica di interi nazioni e addirittura del mondo intero.Trovo tutto ciò inaudito e ancora più preoccupante che quasi nessuno ne parli.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Si, se ne ĆØ parlato in altro recente articolo su una esternazione di Cacciari
"Mi piace""Mi piace"
Spiace contraddirti ma sono completamente in DISACCORDO ! Un organismo privato se non eletto non può determinare la politica di una nazione !
"Mi piace""Mi piace"
Svolge una funzione pubblica di primaria importanza con tanto di licenza per farlo. Altrove come da noi quella licenza può essergli tolta.
"Mi piace""Mi piace"
@cesaregoffredogranese
"Mi piace""Mi piace"
Il disastro del metodo di reclutamento dei grillini, invece di gratificare gli attivisti che si sono spesi sui territori e ci hanno messo la faccia e il loro nome, hanno raccattato gente col metodo del markenting, hanno preso dei testimonial praticamente, questo professore di Napoli che passa alla Lega ĆØ proprio un capolavoro
"Mi piace"Piace a 3 people
Il fatto che trump (che considero una via di mezzo fra salvini e briatore) sia stato espulso da fb e twitter lo trovo positivo, perchè censurano le voci dissenzienti rispetto al deep state USA già da tempo, ma almeno ora colpendo una persona importante (ex importante) almeno rendono la cosa più visibile.
E youtube fa parte della stessa cricca di camerieri del potere, e chiude account dissenzienti, o gli leva gli incassi pubblicitari, oppure ultimamente ha smesso di proporre contenuti politici e devi andarteli a cercare, e di suo propone solo musica o gattini o roba simile, politicamente innocua.
Internet ha allargato troppo l’accesso alle informazioni indebolendo il potere, e il potere reagisce.
Contromisure da prendere?
Secondo me nessuna, le cose andranno a posto da sole, basta aspettare. Twitter, fb, youtube, whatsapp ecc ecc nel momento in cui iniziano a censurare (e si comincia col censurare i peggiori per poi passare pian piano a censurare tutti) iniziano la loro fine e verranno sostituiti da piattaforme libere appena una massa critica di utenti si sarĆ stufata e sarĆ passata su piattaforme altrettanto gratuite ma più rispettose di privacy e libertĆ d’espressione.
trump si distruggerebbe da solo, essendo falso, traboccante odio e anche poco intelligente, e non c’ĆØ bisogno di chiudergli il microfono, col rischio fra l’altro di farlo passare per martire.
E per quanto riguarda l’editoria stesso discorso, sempre secondo me.
Inutile fare una legge che favorisca gli editori puri, tanto i burattinai si comprerebbero anche quelli (vedi cairo su la7). Anche lì basta aspettare, e piano piano le fonti di informazione inquinata si seccheranno da sole, e chiuderanno per debiti e mancanza di ascolti, man mano che fonti di informazioni più libere arriveranno ad offrire prodotti migliori (il Fatto Quotidiano è un precursore dei tempi, come il M5S lo è in politica).
Nelle tv il processo ĆØ ancora più lento perchĆØ le barriere all’entrata (i grandi investimenti iniziali) lasciano pochissimo spazio alla concorrenza, ma sta succedendo comunque che le tv abbiano sempre meno ascolti, e la rete invece sempre più.
Dieci anni fa chi non aveva la tv era una mosca bianca, ora inizia ad essere normale. Le fasce più giovani la hanno quasi abbandonata e rimane forte solo nelle fasce d’etĆ più anziane, ma anche in quelle sempre meno.
L’informazione ĆØ un ecosistema, e i dinosauri si estingueranno da soli al primo meteorite un po’ grosso che investirĆ il loro pianeta, e sopravvivono ora solo grazie all’accanimento terapeutico del potere, che però si svena sempre più nel farlo.
Scusate il pippone, ormai sono un disco rotto e ripeto sempre le stesse cose, mi rendo conto.
"Mi piace"Piace a 1 persona
fabriziocastellana
ti faccio solo un esempio perchĆØ credo che il tuo ottimismo sia mal posto.
Se non ci fosse stata la prima legge antitrust, avremmo ancora il monopolio della standard oil.
Vige sempre la legge del più forte, se gli stati o l’organizzazione degli stati non impongono la pluralitĆ per legge, i monopoli non molleranno di un millimetro.
"Mi piace"Piace a 1 persona
@Fabrizio
Che gli account di Trum andassero bloccati ĆØ pacifico per tutti o quasi.
Il problema è che non dovrebbe essere un privato cittadino a stabilirlo. Non può essere una impresa privata.
Quindi il fatto che sia stato bloccato non dovrebbe sorprenderti, dovrebbe invece sorprenderci le modalitĆ con cui ĆØ stato bloccato.
Ć quindi che cosa sarebbe dovuto accadere in questa occasione? Niente di diverso da quello che ĆØ accaduto: sono stati i padroni dei social a bloccare il presidente USA ed hanno fatto bene, non potevano fare altro.
Ma ĆØ una anomalia che andrebbe sanata con l’istituzione di un ente terzo, democraticamente eletto e collegiale.
Se non siamo in grado di crearlo perchƩ verrebbe fuori una merda partitico/clientelar/massonica che censura proprio chi non dovrebbe censurare, non vuol dire che non serva.
Sei tu stesso Fabrizio che ne sottolinei la necessitĆ visto che non ti fidi – giustamente- di come vengono gestite le censure dai padroni dei social (e mi verrebbe da aggiungere anche dei blog).
La tua posizione contro una legge che favorisce gli editori puri per me ĆØ incomprensibile.
Dal momento che non risolve tutti i problemi tu preferisci lasciare lo status quo?
Allora aver fatto una legge contro la prescrizione a cosa serve? I ladri hanno forse smesso di rubare?
"Mi piace""Mi piace"
No invece per me non andavano bloccati, cosƬ come le tv che hanno interrotto le sue affermazioni giorni fa per me hanno sbagliato.
Lui ha diritto di dire tutte le cazzate che vuole (e chi lo ascolta valuta se crederci o no, e magari ogni tanto ne azzecca anche una), come tutti.
Se iniziamo a togliere il diritto di opinione ai peggiori poi lo toglieremo ai meno peggio, poi ai medi poi agli imperfetti … e alla fine potrĆ esprimersi solo il censore (privato o pubblico, il rischio ĆØ più o meno lo stesso direi).
I gestori dei siti lo hanno cancellato, secondo me ĆØ loro diritto, e la contromisura delle persone sarĆ abbandonare gradatamente quel social (per questo dico che hanno sbagliato), altri interventi dall’alto mi sembrano troppo complessi.
Sull’editoria ti ho risposto sotto: cosƬ com’ĆØ fa schifo e va riformata, ma temo che una legge potrebbe fare molto poco.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Invidio il tuo ottimismo, Fabrizio.
"Mi piace""Mi piace"
Hai ragione nel tuo esempio, perchĆØ estrazione e raffinazione richiedono investimenti enormi, e lo stesso discorso vale anche per le tv (per i giornali giĆ meno, e infatti spunta il Fatto quotidiano che giĆ ĆØ in concorrenza coi grandi), però secondo me per l’informazione attualmente le cose sono diverse perchĆØ fonti alternative non richiedono altissimi investimenti come nel campo del petrolio, o della tv.
Se vuoi entrare in concorrenza con le ferrovie devi fare investimenti enormi, e allora l’intervento dello stato ĆØ necessario, ma per mettere sù una piattaforma internet social basta quasi soltanto l’idea, e poi devi solo aspettare che gli utenti se ne accorgano.
E secondo me tutto questo sta giĆ succedendo: la tv crolla negli ascolti, i giornali vendono sempre meno copie, facebook, twitter, youtube, wathsapp … vanno verso l’estinzione proprio perchĆØ da social gratis e liberi si sono trasformati in prodotti molto peggiori. Ci vuole solo un po’ di tempo perchĆØ le persone (lente e abitudinarie) se ne accorgano e le abbandonino per piattaforme diverse libere e a costo zero.
Censurare trump ĆØ stato un errore tattico per loro secondo me, perchĆØ ha permesso l’apertura del dibattito sulla libertĆ di questi strumenti, accelerandone la caduta. Cosa rimarrĆ di facebook fra dieci anni? Secondo me molto poco.
Io ho fiducia e penso stia giĆ succedendo.
"Mi piace"Piace a 2 people
Ma perchƩ mai non dovremmo agevolare le buone pratiche e ostacolare le cattive?
PerchƩ non dovrebbe esserci una legge che agevoli (almeno fiscalmente) gli editori puri da quelli impuri?
Che ci stanno a fare in Parlamento? Se puoi fare una legge che male non fa e può fare solo bene (e la quantificazione del bene non puoi farla – a priori – nĆ© tu, nĆ© io).
Se servisse solo a trasformare i Cairo in Berlusconi giĆ sarebbe positiva. Ma gli effetti potrebbero essere molto migliori, in una certa misura imprevedibili.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Exandrea mi sono spiegato male: una legge sull’editoria sarebbe per me cosa buona e giusta, anche se temo servirebbe a poco (vedi appunto cairo, teoricamente editore puro, praticamente marionetta).
In assenza di quella legge ho fiducia nelle capacitĆ del sistema ad autoequilibrarsi, anche se fortissimi interessi rallentano il processo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
https://cdn.mos.cms.futurecdn.net/PZrq8Qrgfc8CwrFTW5hQtE-970-80.jpg.webp
"Mi piace"Piace a 1 persona
Fai clic per accedere a FoaMounk-27-3.pdf
Ho fatto bene a non far figli, eh?
"Mi piace""Mi piace"
“Repubblica”, figuriamoci: il quotidiano che per decenni migliaia di gonzi hanno considerato e forse considerano tuttora un giornale di sinistra.
Io conservo come una reliquia la lettera di Conte (ai primi di ottobre 2018, governo giallo-verde) al direttore Calabresi, preparandogli forse, mi piace pensarlo, la sua fuoriuscita āspintaneaā dal giornale.
Bisognerebbe che ogni volta che un giornalone fa cose di quel genere si ripetesse la procedura.
Quello dellāinformazione non ĆØ un problema ĆØ IL problema, benchĆ© di difficilissima soluzione.
Sento spesso evocare, come soluzione del problema, lāeditore puro.
Ć unāenorme fesseria, tipo āuno vale unoā.
Volete un nome a caso che va per la maggiore? Urbano Cairo.
Io ho lavorato una vita in una casa editrice: sono entrato da giovane alla Rizzoli Editore e sono andato in pensione come RCS (Rizzoli – Corriere della Sera).
Angelo Rizzoli (el cumenda), ex martinitt, era un editore puro.
Il suo impero si reggeva sulla pubblicazione di libri e rotocalchi settimanali (Oggi, lāEuropeo e varie testate di giornali femminili) che grazie alla pubblicitĆ gli procuravano lauti guadagni.
Tutto regolare, ma la āpurezzaā dellāeditore non implicava veritĆ assoluta circa quanto contenuto in quelle pagine stampate.
Ricordo che ai tempi si discuteva allāinterno della fabbrica circa la corresponsabilitĆ di tutte le maestranze e di noi redattori in particolare per quanto veniva pubblicato, non sempre in linea con la veritĆ dei fatti.
Qualche volta si arrivò anche a ipotizzare e, se non ricordo male anche a fare, qualche sciopero contro il tale o il tal altro direttore, ma senza risultati apprezzabili, anzi si strillò allāattentato alla libertĆ di stampa.
GiĆ cosƬ la purezza dellāeditore emanava un certo fetore.
Il sogno del cumenda era quello di avere un quotidiano, ricordo che ne fece costruire la sede sulla quale campeggiava lāinsegna āOggi il quotidiano di domaniā.
Ma il sogno tardava a realizzarsi: si diceva che non glielo lasciassero fare. Chi? Mah!
Sto parlando degli anni ā60, vado a memoria e posso fare degli errori.
Chi vuole approfondire ha tutti i mezzi per farlo.
Sta di fatto che, se non ricordo male, a metĆ anni ā70 il colpaccio riuscƬ al figlio Andrea, che comprò niente meno che il Corriere della Sera (da noi allora affettuosamente chiamato āCorriere della servaā).
Fu lāinizio della fine: i debiti, le banche, la P2 e la politica sgretolarono un impero e il nipote del cumenda, Angelo Junior, finƬ addirittura in galera.
Quando si dice lāincrocio dei poteri.
Cosa voglio dire?
Un editore puro nel vero senso della parola, a prescindere che sia di destra o di sinistra, se si limita a pubblicare prodotti che non danno fastidio ai poteri forti può tranquillamente fare il suo lavoro (che comunque veicola parole e quindi idee).
Se lāeditore, al contrario, vuole occuparsi di politica, o si mette al servizio di un potere economico e ne fa gli interessi, oppure ĆØ facilmente ricattabile.
Gli editori non producono beni di consumo qualsiasi ma fanno prodotti che veicolano idee (o non-idee).
Come fare per evitare che i loro prodotti siano avariati o tossici?
Il minimo sindacale ĆØ una legge sul conflitto di interessi.
Ma non ĆØ sufficiente, perchĆ© anche questa può diventare un paravento: basta che il āpotere forteā demandi a un āeditore puroā la gestione dal punto di vista mediatico dei propri interessi e siamo da capo.
Occorre reagire ai misfatti dei media con azioni legali forti: perchƩ non delle class action?
Occorre sciogliere lāordine dei giornalisti, una corporazione che non esiste da nessuna parte.
Soprattutto vanno educati i lettori: negli anni ā70, se non ricordo male, a scuola si insegnava la lettura del quotidiano, bisognerebbe rifarlo oggi, con buona pace di certi genitori e dellāeditore B.
In televisione, poi, occorrerebbe che ogni giornalista partecipante a un talk show venisse individuato con lāindicazione della testata di appartenenza e soprattutto della proprietĆ della testata medesima.
E anche nei giornali sarebbe bello vedere sotto la testata il nome del direttore e del proprietario.
La RAI poi ĆØ il caso più vergognoso di faziositĆ e propagazione di notizie false o comunque manipolate, trattandosi di unāazienda pubblica: che fa la commissione di vigilanza?
"Mi piace"Piace a 2 people
Sempre bello leggerti 1943, e grazie davvero del tuo contributo. Io, alle prime esperienze lavorative (un bel po di anni fa, sic!) ho lavorato in vari team di vendite pubblicitarie per case editrici, ho notato (imparato presto) che dietro alle vendite pubblicitarie “acquistate” dalle aziende di tizio o della moglie di caio o del cugino di sempronio, si celavano le decisioni di quella che noi chiamavamo affettuosamente la “linea editoriale” di questa o quella testata, e sulla base di quelle info ci incaricavano di cercare altre aziende satellite per vendergli spazi; spesso succedeva il contrario, le aziende interpellate ci “incaricavano” di chiedere quello che noi chiamavamo “un’aiutino” su un certo articolo da scrivere a cui “accoppiare” lo spazio, ed altre chiedevano una certa “linea editoriale” su determinati aspetti per loro jmportanti, per “investire” in spazi pubblicitari. Li mi/ci siamo resi conto che difficilmente ci sarĆ una “purezza” dei “prodotti” editoriali, a prescindere dalla bontĆ di quell’editore o direttore. Però una riforma dell’editoria ĆØ seppur complessa per i mille aspetti da toccare ĆØ necessaria, non altro per la gran mole di fake news che vengono ormai pubblicate (tutto ciò scritto vale anche, se non di più, per le tv).
"Mi piace""Mi piace"
Io leggo Il Fatto Quotidiano. Vorrei ricordare l’esultanza e la fierezza di questo quotidiano, ai suoi inizi, nel dichiarare che non prendeva finanziamenti pubblici e rifiutava la pubblicitĆ , perchĆ© giĆ quella significava mettersi subito al servizio di chi comprava spazi pubblicitari e di non pubblicare notizie che andassero contro i loro interessi.
Oggi la linea si ĆØ rovesciata.
Per riuscire a leggere un articolo su IFQ on line devi farti strada col machete in una selva di comunicati commerciali talmente invasiva che verrebbe da bestemmiare se fossi capace di farlo.
Quando poi il vicedirettore Stefano Feltri ĆØ stato acquistato dal Bilderberg senza che Travaglio facesse una piega, mi sono cadute le braccia.
"Mi piace""Mi piace"