Tutti pazzi per Di Maio

(Veronica Di Benedetto Montaccini – tpi.it) – “Un leader vero”, “è cresciuto molto”, “promosso come ministro degli Esteri”. Nelle ultime settimane c’è un innamoramento generalizzato per Luigi Di Maio. E le dichiarazioni d’amore sono bipartisan, vanno dal deputato dem Piero Fassino all’economista di Forza Italia Brunetta.

I commenti si sono scatenati soprattutto dopo l’intervento del ministro degli Esteri sul Foglio, in cui illustra un decalogo dei suoi punti programmatici, “un piano trasversale per l’Italia del futuro”. Le sue idee, soprattutto economiche e sul tema lavoro, hanno riscosso il favore di molti.

Brunetta: “Vero leader”

Il forzista Renato Brunetta oggi sul Corriere ha commentato positivamente le proposte del pentastellato: “In alcuni passaggi, quasi non credo ai miei occhi. Sorprendente, brillante, molto vicino ad alcune posizioni di Forza Italia”.

Ma Brunetta non si ferma al decalogo uscito sul Foglio, parla anche della carriera e delle qualità personali di Di Maio: “Un vero leader, non si discute. Un leader vero. In lui ho visto la fatica che fanno i veri leader, la più gravosa, quella di rendersi protagonisti della necessaria metamorfosi delle forze politiche che guidano. Ecco, Di Maio sta trasformando un movimento caotico in un partito strutturato e responsabile. E queste imprese non le raggiungi se non sei un leader”.

Bettini: “Stile di governo vero”

Anche Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, ha fatto il suo endorsement a Di Maio: “Nel decalogo di Di Maio c’è uno stile di governo. Di grande serietà”, ha detto ospite di Sky TG24.

Poi ha aggiunto: “Non credo che sia un interesse della stabilità del Governo e della democrazia che l’esperienza del M5s diventi irrilevante, penso sia invece molto utile che si trasformi, ma non posso dare certamente dare lezioni dall’esterno. Seguo il dibattito e penso che sia utile, mantenendo la spinta innovativa (del M5S, ndr), portarla dentro una cultura di governo”.

Fassino: “Di Maio è cresciuto molto, lo promuovo come ministro degli Esteri”

Anche Piero Fassino, deputato Pd e Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, aveva fatto la sua dichiarazione d’amore a Di Maio nel suo intervento durante la diretta ‘TPI Speciale Elezioni Usa 2020: “Di Maio l’ho visto crescere molto. All’inizio aveva bisogno di un un periodo di rodaggio. Fare il ministro non è uno scherzo, soprattutto se non l’hai mai fatto e se non ti sei mai occupato di politica estera. Di Maio non aveva un background dedicato alla politica estera prima di diventare un ministro. È dovuto partire da zero. Avendo con lui un rapporto costante e continuo posso dire che Di Maio è cresciuto molto. Ascolta, è sveglio e intelligenteStudia le cose, ascolta. Promosso come ministro degli Esteri”. 

La metamorfosi dei Cinque Stelle

Insomma, da destra a sinistra stanno provando ad accreditare la leadership del ministro degli Esteri. Proprio ora che i rapporti del Movimento con Davide Casaleggio sono ai ferri corti, la figura di Di Maio si sta imponendo con forza nella scena politica.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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53 replies

  1. I partiti stanno solo cogliendo la palla al balzo, dal momento che ci sono malumori verso Di Maio, dentro M5S, spesso ipocriti e immaturi, soprattutto da chi non ha avuto il coraggio di stare al posto suo, ma spesso anche ragionevoli e più che condivisibili. Se ti vogliono uccidere politicamente, i vecchi parassiti in parlamento sanno bene che se non funziona deriderti, allora basta accoglierti.
    In questo Di Maio è la vittima perfetta e non è la prima volta che gli capita, anche se le lusinghe sin ora hanno portato a poco, ma se non gli entra in testa peggio per lui.
    Detto questo prima di parlare di tradimento ci vogliono fatti più concreti dall’incontrare una persona nel proprio ruolo istituzionale o ricevere complimenti non richiesti.
    Vorrei che in tutto questo M5S fosse abbastanza forte da reggere il colpo, ma almeno metà delle proprie energie le usano per lapidarsi a vicenda e me ne dispiace veramente.

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    • @Paolo_a
      “Quando il Diavolo t’alliscia vuole l’anima.” diceva mio padre.
      Nn c’è dubbio che questo sia un caso del genere.
      Se Luigi non se ne rendesse pienamente conto sarebbe un disastro,
      per lui e per il Mov.

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  2. La conversione è “quasi” fatta, manca solo il bacio del “delinquente naturale” ed il percorso è completato.
    Ci sono voluti solo 2 anni.
    Quello che stiamo ascoldando e leggendo è la recita del Requiem aeternam al Mov5S.

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    • @adriano58
      Dai, Adriano, frena!
      Come ben sai non ho mai lesinato critiche anche pesanti a DiMaio, ma in questo caso
      non credo proprio abbia gradito l’endorsement di simili personaggi.
      Tanto più che è già partita la campagna di beatificazione da parte della solita stampa
      che fino a ieri lo insultava con gli epiteti più feroci e fantasiosi.
      La grigia crisalide è già diventata farfalla.
      Il “bibbitaro” semianalfabeta s’è trasformato in statista di grande levatura.
      DiMaio ha molto peccato, soprattutto di omissioni ed eccessiva arrendevolezza, ma non
      è così idiota da seguire il canto delle sirene che vogliono infrangere la sua barca sugli scogli.
      Tieni in serbo il tuo Requiem per qualche tempo ancora. Ciao!

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      • pieroiula
        forse sono troppo pessimista,
        ma che fine hanno fatto gli “stati generali”?
        perchè non hanno ancora fatto scegliere?
        perchè Crimi aspetta sempre Di Maio prima di dire qualsiasi cosa?
        perchè non rispondono alle provocazioni del PD-L chiedendo la legge sul conflitto di interessi?
        perchè….ecccccccc…insomma se non è il requiem…è l’unzione del moribondo…
        però è giusto che ci siano persone ottimiste..
        ciao

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  3. Se vabbé. Quasi mi fa pena Giggino.
    Mettiamo il caso che ci abbia lavorato mesi e mesi a sto decalogo, sono poi arrivati questi soggetti (dal mancato premio nobel, per sua rinuncia, in poi) a rovinargli un’occasione che attendeva, anche per dire ai suoi “guardate che mica Dibba è l’unico teorico, l’unico che studia”, ci sono anche io.
    Ecco!

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  4. Se la Politica è “sangue e merda” bisogna, soprattutto quando hai ruoli di Governo, sapersi muovere negli intrecci del Sistema ( che vuoi, non dico abbattere, ma trasformare) con tatto, furbizia, tessere rapporti, favorire conciliazioni. Non puoi incidere se ti fai solo Nemici nel Palazzo. Di Maio l’ha capito e si sta muovendo bene. Quando lo capirà anche Di Battista, che è animale politico che apprezzo molto, avremo un altro protagonista all’altezza.

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    • @Paolo
      Temo, e non sono l’unico, che l’abbia capita un po’ troppo bene ‘sta cosa del “sapersi muovere negli intrecci del sistema”.
      Dietro i “front men” del Mov ci sono milioni di cittadini che avrebbero bisogno che i loro rappresentanti non si limitassero
      a porgere l’altra guancia quando vengono presi a sberloni, ma che mostrassero, nelle parole e nei fatti, un maggiore
      equilibrio tra condiscendenza e intransigenza.
      Ultimamente mi pare che di condiscendenza ce ne sia un po’ troppa.
      Ultima piccola domanda: perché Di Maio s’è rivolto al Foglio per l’ostensione del suo manifesto politico?
      Non voglio prender per valida la prima risposta che m’è venuta in mente e rimango in attesa di ulteriori sviluppi
      incrociando “i diti” come un Fantozzi qualunque.

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  5. Vedere Di Maio lodato dai forzisti è uno spettacolo che fa raggelare. Manca solo l’endorsement pubblico del Cav. per Di Maio e poi siamo al completo.
    Sbaglierò, ma se fossi in Conte questa lode bipartisan (molto partisan) per Di Maio mi farebbe molto preoccupare.

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  6. da elettore 5 stelle della prima ora, non mi riconosco più nel CARRIERISMO PERSONALISTICO che è diventato il m5s.

    Da domani scordatevi la restituzione dello stipendio e ancor di più la regola dei due mandati.

    Adriano 59 ha ragione, non si tratta di essere pessimisti, ma di vedere le cose per come sono.

    NON mi piace questo m5s, non mi è MAI piaciuto davide casaleggio. E oggi non mi piace PER NIENTE di maio, uno che punta TUTTO sul proprio tornaconto e la propria carriera. Poi c’è l’italia. E quei coglioni che ancora li voterannni, non per cambiare, ma per farli rimanere a roma per altri 20 o 30 anni.

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  7. Io noto solo dichiarazioni interessate. C’è tanta voglia di mettersi nella condizione di poter contare nella gestione di quel mare di soldi concessi dall’Europa, cioè, traduzione :piatto fitto mi ci ficco.

    p.s. Quella di Fassino potrebbe essere letale come dichiarazione per Di Maio, fossi in lui a qualche rito scaramantico ricorrerei, non si sa mai !

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    • @cesaregoffredogranese
      Sai che non ci avevo pensato!
      Per me DiMaio è spacciato, politicamente s’intende!
      L’unica speranza per lui di sopravvivere ad una esternazione di Fassino è quella
      di ricorrere all’antica sapienza della sua terra in materia di malocchio!
      Aspettiamoci, nelle prossime apparizioni televisive del povero Luigi, di veder
      spuntare dal taschino della sua giacca, invece che una pochette, la punta di un
      rosso corno gigante.😳

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  8. Concordo con i sospetti che sono stati espressi da qualcuno: è molto sospetta questa improvvisa smania di allisciarsi Di Maio, anche da parte dei nemici storici. Non mi piacciono retroscena e vaticini, ma ci si può fare un paio di domande: chi è che, nel Movimento, potrebbe avere più interesse a impiombare la sella a Conte?
    Ragioniamo: il M5S ha ancora la maggioranza relativa in Parlamento, quindi se cade Conte o tutte le altre forze politiche si mettono d’accordo (inclusa la Lega) per il famoso governo di unità nazionale, oppure non è possibile formare un governo senza il M5S.
    Ma per dare il via a un nuovo governo il Movimento vorrà comunque conservare la Presidenza del Consiglio: sarebbe pazzo a buttare giù Conte per regalare la Presidenza al PD, o a un tecnico. Allora la domanda diventa: chi è che, nel Movimento, potrebbe avere qualche chance di diventare Presidente del Consiglio se Conte cadesse e si volesse mantenere un Presidente pentastellato?
    La risposta è la stessa rispetto alla domanda di prima: Luigi Di Maio.

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    • Johnny, dimentichi che Di Maio ha già rifiutato per ben due volte l’occasione di diventarlo. La seconda si può contare oppure no, ma nel 2018 era suo pieno diritto sedere su quella poltrona: se fosse stato tra i suoi obiettivi, dubito molto l’avrebbe sacrificato per poi ugualmente reclamare quel ruolo solo in seguito, attraverso oscure manovre di palazzo, invece di coglierlo quando era a portata di mano e pure alla luce del sole.

      Questa ipotesi proprio non regge, specialmente in un’Italia dove più di qualcuno è divenuto Presidente del Consiglio senza aver vinto le elezioni, ma soltanto uno ha scelto di non diventarlo pur avendole stravinte.
      Inoltre Mattarella (se non cambia idea e, al momento, nulla lascia presagire che lo farà), non permetterà nessun governo-accozzaglia di unità nazionale, finora ha sempre ribadito che, qualora questo Governo dovesse cadere, la via maestra saranno le urne. Nel qualcaso, l’indispensabile presenza del M5S per formare un governo ritorna tutta da dimostrare.

      Sono più propenso all’ipotesi che trattasi di baci di Giuda, in mancanza di qualunque altro elemento concreto. Però la scelta della testata è invero singolare, anche se, al momento, da sola non significa niente. Staremo a vedere.

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      • Jonny, non so. E’ vero che Di Maio ha avuto altre occasioni per ricoprire quel ruolo, ma occorre secondo me ricordare questo: nel 2018 (governo gialloverde) Salvini non ha accettato di far sedere Di Maio su quella poltrona; i due si sono determinati a trovare un ‘terzo’, un mediatore, proprio perché entrambi volevano la poltrona per sé e nessuno intendeva cedere. Se Di Maio avesse preteso quella poltrona, probabilmente il governo gialloverde non sarebbe mai partito. Nel 2019, poi, Salvini, nel goffo tentativo di rimediare al suicidio politico del Papeete, ha offerto finalmente la poltrona a Di Maio purché non abbracciasse l’odiato PD, ma accettarla allora sarebbe apparso come un segno di opportunismo e arrivismo, visto che così si ignorava il tradimento del Capitano. Il PD, invece, non ha mai offerto la poltrona a Di Maio: non voleva un capo del governo 5 stelle, e ha fatto fatica ad accettare anche Conte (Zingaretti allora chiedeva “discontinuità”, cui ha rinunciato battendo cassa con ministeri di peso). Quindi in realtà la possibilità che aveva Di Maio di diventare Presidente del Consiglio alla luce del sole era più virtuale che reale.
        In ogni caso ora sarebbe il caso che Di Maio stesse attento a questi “baci di Giuda”, come giustamente li chiami tu. PD, IV e soprattutto B. non regalano mai niente per niente: se anche stessero offrendo a Di Maio poltrone importanti, è chiaro che vorrebbero in cambio qualcosa di ancora più prezioso (un’ipotesi? il Colle). Ed è certo che in questo modo spererebbero poi di bruciare anche Di Maio, presentandolo poi alle politiche 2023 come un traditore voltagabbana. Quindi all’occhio: timeo Danaos et dona ferentes.

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  9. Se il movimento fosse coerente con le sue proposte iniziali, dovrebbe retrocedere da questa inammissibile proposta, vera soltanto nella fantasia dei malati di potere, che vedono l’Italia, ridimensionata al fazzoletto del taschino della giacca, con tutti i suoi milioni di abitanti; dal momento che le percezioni sono relative, anche quella che si considera realtà, Di maio diverrebbe si, il primo ministro, ma solo di facciata, per la moltitudine ignara, in realtà l’uomo ombra di movimenti oscuri che cancellerebbero molte delle misure prese a favore dello Stato di diritto e dei cittadini nel loro complesso come invece si sta assistendo con il Primo ministro Conte al suo secondo mandato, vigile e parsimonioso nell’elargire pesi e contro pesi tra la fogna dei partiti e le necessità oggettive di uno Stato in metamorfosi e in crescita continua ; che vi siano già segni di forti incongruenze è palese e che, la facilità di risoluzione dei 5s, su alcuni aspetti fondamentali, lascia spazio ad interpretazioni di altro genere, come presunti elementi di una staffetta, per esempio, o come soggetti utili ad altro ancora; la debolezza del movimento, come è spiegata, molto bene, in tantissimi commenti che ho letto volentieri, è la loro impreparazione ai marchingegni secolari del Palazzo, dove vari tunnel e botole, si aprono e si chiudono, con meccanismi criptici, che non hanno niente a che vedere con la logica della stanza dei bottoni. Il fatto che un deputato, si permetta di elogiare un ministro, come l’insegnante uno scolaro elementare al suo secondo anno, racconta assai molto e la debolezza del ministro degli esteri di fronte al potere, concepito come status simbolo e come ruolo chiave di alfiere nella scacchiera internazionale e nazionale, non prelude a niente di buono. La navicella Italia è da molto che è decollata con propilene a base di immondizia.

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  10. Io non vi capisco.
    Prima vi lamentate perché venite derisi, considerati incompetenti, ignorati, denigrati.
    Poi, appena uno dimostra di saper navigare un minimo nelle acque della politica, cominciate a dubitare di lui, voi per primi, senza alcuna prova. Lo accusate di tradimento, senza che abbia fatto alcunché, gli attribuite le peggiori intenzioni, senza che lui abbia mai fatto niente per dimostrare ciò che temete.
    E addirittura, appena viene riconosciuto ed elogiato, ECCOLA LA PROVA del tradimento o della circonvenzione d’incapace o comunque “BRUTTO SEGNO, QUALCOSA CHE NON VA!”.
    Oh, siete tafazziani forte, altro che il PD.
    Ma se volevate restare vergini, io mi chiedo, perché non siete rimasti in CONVENTO, FUORI della politica?
    Non esiste che siano bravi e sinceri e onesti e in linea col movimento solo finché restano fuori!
    Cavolo, fareste lo stesso anche col vostro adorato Dibba, che, secondo me, amate solo per quello:
    perché è un barricadero che non ha ancora fatto NIENTE.
    Dovesse appena appena inserirsi, sarebbe un traditore anche lui?
    Cavolo, non si può restare VERGINI e fare FIGLI !
    Decidetevi e piantatela con tutti questi mugugni e retropensieri.
    Tutti questi elogi hanno un secondo scopo? E vabbé, sarà in grado di non farsi circuire o no?
    I primi sfiduciati nelle vostre forze, nella vostra bravura, siete VOI STESSI, caxxo!
    Sembrate bambini bocciati in V elementare che criticano quelli promossi in prima media:” Sono diversi, sono cambiati, sono traditori”…
    No, sono stati più bravi di voi e sono solo ANDATI AVANTI.

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    • Non credo affatto al buonismo in politica e non è una questione di verginità e di maturità, per coloro ancora in erba e per coloro che hanno famiglia, figli e nipoti; il problema e semplicemente politico in quanto la dimensione della sua temporalità e, a loro volta, le caratteristiche delle sue dimensioni sovra nazionali, allo stesso tempo nazionali, regionali e comunali e internazionali si connotano con reti istituzionali legate ai partiti e alle loro segreterie; posso, invero dire, che è una forma di organizzazione del potere che a me personalmente non piace affatto e non sono le elezioni, ma il modo con cui le segreterie, come tanti corti novelle, si arrogano per puro principio di prestazione, una gestione che dovrebbe almeno richiamare qualcosa di sacro e di condivisibile. Allo stesso tempo, dalla Monarchia alla creazione delle regioni, tempo di sedimentazione dei diritti costituzionali, successivamente ampliati nei codici amministrativi, siamo adesso ad un punto in cui l’impianto organizzativo è fortemente messo in discussione e le ultime decadi hanno anche reso palese i giochi delle segreterie per giungere alla fetta più grande della torta e gestire i flussi in ingresso e in uscita, senza alcun criterio sperequativo tra gli ambiti civili e gli ordini di controllo; quindi una totale confusione e aberrazione della dimensione civile, e non credo che, ad oggi, si sia già fuori. Cordialità.

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    • “Cavolo, non si può restare VERGINI e fare FIGLI !”: beh, mica vero! Qualche caso c’è pur stato, raro, ma c’è stato; ed è a questi casi che bisogna rifarsi, non a quelli dei conigli: buttare al mondo disgraziati, si fa sempre a tempo!

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      • Per “fare figli”, qui si intende affrontare la politica reale, applicare le proprie idee, battersi per realizzare il cambiamento con le riforme, le leggi.
        In questo caso e SOLO in questo, meglio CONIGLI che “conigli”.

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      • Grazie della glossa, ma era per dire, cara ISN’U che non fuma, che la “filiazione intellettuale”, non ha bisogno di deflorazioni per mettere al mondo eredi; viceversa, questi sono i risultati che vediamo tutti i giorni! Quindi, in questo caso e SOLO in questo, meglio VERGINI che CONIGLI…

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      • @paolapci e anche @Anail,
        “…non si può restare VERGINI e fare FIGLI !…”
        l’affermazione non é vera e non é sufficiente… perché alla madonna gli é riuscito…!!!

        per cui per la regola transitiva (se a = b e b = c, allora a = c) ne deriva che se il tetrapoltronaro e i suoi compari destrorsi sono adulati dai loro ex nemici, allora il tetrapoltronaro e i suoi compari destrorsi (usurpatori e pure un pò buffoni?) sono pure traditori amati dai loro ex nemici ora diventati amici…!!!

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      • No, no.. Non c’è mai stato nessun caso… Io non parlo di restare incinta, a parte che anche la Madonna è stata descritta come vergine, ma solo per un’errata traduzione da un vocabolo che significava “giovane donna in età da marito”.
        Parlo di AVERE figli, PARTORIRLI.
        E non mi risulta che DOPO si possa essere ancora incinta, salvo cesareo…
        Ma dai.. sono questioni di lana caprina… atteniamoci al senso che volevo dare alla cosa, inventata lì per lì.
        E non parliamo della regola transitiva assurda che tiri fuori. Tu, pur di dare del traditore al tuo odiato poltronaro, stravolgeresti qualsiasi regola.
        Dove è scritto che se uno mi adula, per ottenere qualcosa, significa che IO sono già un traditore, prima di aver fatto qualsiasi cosa?
        Ma non si vive male sempre così pieni di sospetti/certezze, di rabbia e di risentimento?
        E mamma mia, oh!

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      • La risposta era per @tonino b
        Dovrebbe esserci l’opzione rispondi sotto ogni commento, non costringerci a coinvolgere altri bloggers, pur di posizionare alla meno peggio i commenti.

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      • Le Teofanie, da che mondo è mondo, sono tutte nascite verginali. Tutta la simbologia conseguente, può anche essere filologicamente inesatta, o addirittura contraddittoria, che nulla cambia nella sostanza. È ovvio che la scepsi tipicamente moderna – alla Mark Twain o alla sua versione all’Amatriciana P. Odifreddi, per intenderci -, caustica, irriverente, che ha la pretesa di prendersi beffe di quello che non capirà mai, solo perché è andata sulla Luna e che non sa far altro che trovare peli nell’uovo, mentre gli passa davanti tutto il pollaio, non sarà mai dirimente su una questione che è al di là di ogni discussione. Nella fattispecie, ISN’U, che ha anche pretese spirituali, ci fa sapere che il termine “vergine” è stato equivocato perché vuol dire “giovane donna in età da marito”! Bene, a parte che a quell’epoca – non c’erano ancora gli evoluti coca party – se ti pescavano a gozzovigliare con un uomo prima di essere sposata, ti lapidavano a morte, mi pare quindi, che nella sostanza, ciò gli possa essere equivalente! Ma che taglia la testa al toro, sono dei passi del Corano su Maria che collimano con la versione di Luca, dove si descrive inequivocabilmente la sua verginità, da lei stessa esplicitata:

        Sura 3, 46-47
        “O mio Signore, rispose Maria, come avrò mai un figlio se non mi ha toccata alcun uomo?”. Rispose l’angelo: “Eppure Dio crea ciò che Egli vuole”

        Sura 19, 19-20
        Angelo Gabriele: «Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
        Maria: «Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».

        Luca 1, 30-34
        L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
        Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».

        A quel punto l’Angelo soffiò sulle vesti di Maria…

        …E a questo punto, per la scepsi di cui sopra, sorgerà senz’altro spontanea la domanda: ma avrà mangiato pesante per riuscirci? Agli astanti del blog, risolvere l’enigma…

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    • Si si, rende perfettamente.
      Molto meglio del “bisogna sporcarsi”, sangue e merda e bla bla bla.
      In questa ottica è vero che Dibbbbba sembra ancora vergine, però, se pure Di Maio avesse scritto un trattato scientifico, di pregio e degno di uno statista, né Brunetta, né Bettini e né Fassino possono convalidarlo, non essendo né scienziati, né di pregio, né statisti.

      Quanto ai mal di pancia interni ai 5s, sono d’accordo con quanto scritto non so più da chi, forse Johnny Honesto: le sue rinunce alla sedia di PdC non sono state vere rinunce, sebbene lui le racconti (legittimamente) come tali, esattamente come Dibba che nel 2018 non si è candidato solo per questioni sue e non certo per il movimento.

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      • Mi fa specie che i maschi, qui, si siano buttati sul significato letterale della frase e solo tu, donna, e gli altri due stimati blogger che hanno gradito il mio commento, abbiate afferrato il concetto per quello che era.
        Aiuto, Pa’, neanche tra spiritualità e religione adesso, si capisce la differenza…mi si riportano persino gli atti degli apostoli(!) come se fossero veramente loro promanazioni e non raccolte di scritti vagamente ispirati da seguaci dell’uno o dell’altro, anni e anni dopo, contrastanti gli uni con gli altri e abilmente selezionati secoli dopo, con varie epurazioni, da madre Chiesa.
        Cioè…una usa una metafora e qui parte la terza guerra mondiale.
        Non ho parole, amica mia.

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      • 🤣😂 Il bello è che qualcuno qui si sente sempre coinvolto, risponde per frasi dette AD ALTRI , ben più terra terra, sentendosi sempre l’unico e il solo, continuando a non capire che cosa sia davvero la spiritualità, a parlarmi di anguane (che roba è) e incensi, cose rituali che odio e pensa pure di rimettermi a posto con la sua cultura sulla Bibbia, che apprezzo, ma non ci tengo a condividere (Chiusa alla prima pagina perché scritta da uomini e non certo dal Dio violento che vi alberga). E tutto ciò perché non ho FUMATO il calumet della pace con lui, come se fosse doveroso e necessario, dopo mille insulti, non accontentandosi neanche del fatto che gli rispondevo quasi come faccio con gli altri…ed era già tanto. Lui decide guerre e paci e gli altri devono battere prontamente i tacchi…🙄
        Naaa, non va bene, sempre troppo addosso e troppo egocentrico, inutilmente pieno della sua cultura da amanuense, che deve sfoggiare ad ogni piè sospinto per dimostrare di essere…gli dai un dito e si prende il braccio.
        “Non ce la fa, non ce la fa, Signora, sempre lì con la mano alzata per dimostrare che è più bravo dei compagnetti e si offende se lascio rispondere anche altri, meno intraprendenti di lui…deve imparare a socializzare, signora, a non cercare di sopperire ai suoi limiti facendo il “primo” a tutti i costi, così si rende antipatico.”

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      • Cmq sì, ricordo, tanto è una lotta. Secondo me semina apposta le sue risposte di ovvi errori di interpretazione (es. “uomini” inteso come contrario di donne e non di Dio, come pure avevo specificato), per stimolare risposte, non capendo che così sembra solo un po’tardo o almeno tignoso. Ma chi glielo fa fare? Perché tutto questo bisogno di attenzioni esclusive? Ma che infanzia può aver avuto? Dai, in fondo mi dispiace per una creatura così sola, che va ancora ai rave a 58 anni in cerca di chissà che…

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      • Ma io non stavo parlando con te, Paola? Bah… mi sembrava. E non stavo forse facendo una semplice metafora che tu, Jonny ed Angelo avete afferrato e punto? Ma che cavolo c’azzeccava, tutta sta fine del mondo di argomenti a VANVERA, del tutto fuori parallelo?

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      • Cara ISN’U, che i maschi qui (a parte i due stimati blogger in carico alle quote rosa…) si siano buttati sul significato letterale è solo una cosa che giace nella tua irrequieta testolina, perché tutti hanno capito che si trattava di tropo. Caso mai, se c’è qualcuno che non ha capito che la risposta alla tua affermazione iniziale era metaforica, tanto quanto, quella sei proprio tu. Inoltre, l’unica che è uscita dalla propria metafora, sei stata ancora e solo tu, quando hai puntualizzato “…A PARTE che anche la Madonna è stata descritta come vergine, ma solo per un’errata traduzione da un vocabolo che significava “giovane donna in età da marito”: solo da lì è partita la terza guerra mondiale, nemica mia! Gli Atti degli Apostoli, inoltre, non c’entrano nulla: quella è la seconda parte dell’opera lucana, mentre io ho citato il Vangelo. E per anticipare le solite critiche alla Odifreddi sui Vangeli, che sono testi ispirati, non “vagamente” (l’animista ciliegina ha tutta l’aria di una che pensa che la spiritualità sia parlare con le Anguane e bruciare incensi al tramonto…), apposta ho citato anche il Corano. Spiace per la superiorità femminile, ma anche stavolta voi, donne, avete perso una buona occasione per stare zitte e preso la solita cantonata, derivante da una tanto comica quanto ipertrofica autostima, fonte del solito chiacchiericcio da mercato del pesce.

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      • Quanta inconcludente boria isterica… Ma cosa cianci di dare, cosa? Da te non vorrei nemmeno l’acqua per cuocere la pasta! “Lui decide guerre e paci e gli altri devono battere prontamente i tacchi”: veramente non ho deciso nulla ho solo proposto (ma forse non aveva capito che “fumare il calumet” era solo una metafora…)! Non capisco perché non dovrei sentirmi coinvolto anche se le frasi le hai dette ad altri: non è quello che voi sorcini fate sempre tra di voi? Dovrei aspettare il tuo via libera? Sulla Bibbia: chiusa alla prima pagina? Bel modo per avere voce in capitolo sulla sua esegesi, infatti hai capito che è scritta da uomini: ma va? Figuriamoci se fosse stata scritta da donne che Dio ne sarebbe uscito fuori…
        “non accontentandosi neanche del fatto che gli rispondevo quasi come faccio con gli altri…ed era già tanto…”: ahahah, a proposito di egocentrismo e antipatia! Un bel transfert! Fai abbastanza tenerezza ciliegina… ahahahah… che sagoma.

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      • Ahahahah, il Sole nell’Ufficio non ‘ie’a fa a non rispondere… ahahahah…: ma questo è amore! Non vali il calcagno di “Donna” Paola! Circa il seminare errori di interpretazione apposta, per una che sa di metafora lontano un miglio fa tenerezza; resta il fatto che la tua boutade si prestava molto bene all’irresistibile metonimia, pur restando vero che le donne non c’hanno messo mai becco alcuno nella Bibbia, tranne che in questo teratologico, grottesco, ipso facto, recentissimo tentativo: «Rileggere la Bibbia in chiave femminista, anzi femminile. Nell’era del #metoo, venti teologhe protestanti e cattoliche, stufe di vedere il testo sacro utilizzato per legittimare la “sottomissione” culturale e fisica delle donne, hanno deciso di pubblicare una sua rilettura critica e femminista. Il risultato è “Une Bible des femmes” (Una Bibbia delle donne), appena pubblicato dalla casa editrice Labor et Fides, a cura di Elisabeth Parmentier, Pierrette Daviau e Lauriane Savoy.». Ecco, quelle come voi, dove ci hanno tragicamente condotto…PS: per rassicurare le tenere ‘filantrope’, il sottoscritto, per fortuna, non è affatto una persona sola, ma solitaria e di questi disgraziati tempi è un dono provvidenziale enorme! Ergo, i rave, non so che c’azzecchino

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      • ‘A anguana, stavi parlando con Donna Paola, ma di me, perché fai finta di non cagarmi, ma non ci riesci! La tua elitaria metafora del casso l’avevano capita persino i ‘buhaioli’. Quello che tu non hai capito è che sia io che tonino abbiamo usato con lo stesso intento la risposta attinente, che non doveva essere punto intesa alla lettera (e l’ho ripetuto più volte!). E che ha scatenato “tutta sta fine del mondo di argomenti” non sei sta che ancora tu, quando hai voluto fare la saputella, uscendo di metafora, con la frase – repetita iuvant – : “…A PARTE che anche la Madonna è stata descritta come vergine, ma solo per un’errata traduzione da un vocabolo che significava “giovane donna in età da marito”, per cui, da lì in poi, non c’è stato, in riferimento a ciò, un bello straca22o di niente di “a VANVERA, del tutto fuori parallelo”: CAPITO MI HAI? Quanto la terrai ancora lunga ‘sta scenetta madre?…Io, tempo e soldi da buttare, ne ho: vediamo chi si stufa prima…

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  11. Quindi gli sgherri del caimano danno le carte per conto del padrone, irretiscono l’ambizioso poltronaro ignorante adulandolo e sperticandosi in lodi interessate.
    LUI ci casca mani e piedi continuando a cedere all’ambizione e coltivando principalmente il SUO potere elargendo prebende.
    Poltronificio Di Maio.

    Vi ricordate quando nel 2018 disse:
    Da oggi lo stato siamo noi?

    Non scherzava: Solo nel 2020 è riuscito a piazzare un esercito di 70 fedelissimi dentro ministeri, banche, società partecipate, ed enti pubblici.
    Una bulimia di potere senza fine.

    Ad esempio è riuscito a piazzare propri personaggetti fedelissimi nei seguenti enti:
    Anpal
    Anas
    Ice
    Invitalia
    Infratel
    Eni
    Cdp
    Terna
    Enav
    Inl
    Leonardo
    Inail
    Inps

    Vogliamo parlare poi di uno dei suoi cavalli di battaglia gestito in modo osceno?
    Io sarei stato da sempre favorevole al reddito di cittadinanza, ma non nella macchiettistica e clientelare maniera in cui è stato proposto finora.
    Innanzitutto i famosi NAVIGATOR.
    Gente disoccupata, incapace di trovarsi un lavoro e che avrebbe dovuto trovare un lavoro ad altri disoccupati.
    Pagati durante l’emergenza Covid per far NIENTE e alla fine riunitisi in un proprio sindacato, di cui si sentiva proprio il bisogno.
    Capolavoro frutto delle strambe idee di un altro beneficiato da giggino.
    MIMMO PARISI.

    160.000€ di stipendio
    71.000€ di viaggi in aereo, preferibilmente business classe dagli e per gli USA
    55.000€ Per noleggio auto con autista
    33.000€ Per l’appartamento
    La commissione del lavoro gli ha chiesto quanti posti di lavoro fossero stati creati attraverso i NAVIGATOR, ma non ha saputo MAI rispondere questo prescelto da Di Maio.

    Era questo l’approdo auspicato dai tanti che avevano creduto nel M5s come una speranza di cambiamento? Chiedo per conto dei 4 sfessati ancora illusi di vedere nel pomiglianese un proprio rappresentante delle frustrazioni e bisogni di riscatto popolare.

    Ovviamente nella destra maggioritaria, quella ignorante, razzista, corrotta e pancista di lega e fratellini, manco ci conto.
    Oggi sono impegnati nella riapertura dei comprensori sciistici, in una logica simile a quella pro discotecari estivi e SOPRATTUTTO a disquisire sull’ora di nascita del Bambinello. Loro aetei di fatto mai visti partecipare ad una messa e che per tale motivo ignorano come, tutti gli anni a San Pietro in Vaticano la messa serale del Natale cominci verso le 21:00.

    Dalla terra dei cachi è tutto vi ricedo la linea.

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    • P. S.

      Rido pensando al momento in cui, con ospedali ancora pieni di contagiati, cominceranno ad affluire pazienti da destinare in ortopedia. Per inevitabili incidenti stradali dovuti all’aumento del traffico veicolare, ma soprattutto per incidenti sulle piste.
      Sono sicuro che le regioni, in testa Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte e Alto Adige, saranno capaci di fornirci nuove vette di bordello disorganizzativo.
      Ma sarà colpa nuovamente del governo centrale, del CTS, del Ministero della salute e della Protezione civile.
      E non sono un indovino o un astrologo.

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      • Io pattuglierei le “frontiere” e metterei in quarantena tutti gli allegri reduci dalle vacanze bianche. Vi siete storpiati all’estero?
        Fatevi curare lì, senza tornare ad affollare i nostri ospedali e ad impestarci (la Svizzera ha una percentuale di contagi più alta della nostra).
        Poi la scusa ERA salvare l’economia ITALIANA del turismo invernale…ovviamente precipitandosi in Svizzera, Austria e Francia, in mancanza d’altro, a salvare la loro. Che generosità, che coerenza, che alti valori.

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  12. Di Maio è la dimostrazione vivente che la selezione della classe dirigente del M5S è stata pessima.
    Che venga considerato la punta di diamante del M5S uno che ha sfidato Toninelli in gaffes rischiando di vincere, la dice lunga sulla qualità della vostra meritocrazia.
    Intendiamoci, Di Maio non ha colpe gravi ed ha anche qualche merito. Da qui a farne un sottile stratega politico ce ne corre.

    Ma non pensate che dovreste alzare un po’ il tiro?

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