M5S, Laricchia: “Non negare la realtà, nel Movimento ci sono due visioni”

(Di Alberto Maggi – affaritaliani.it) – “Io non ritengo utile o possibile, nè tantomeno auspicabile una scissione”, spiega ad Affaritaliani.it Antonella Laricchia, ex candidata dei 5 Stelle alla guida della Regione Puglia all’indomani delle sue forti critiche all’accordo tra il suo stesso Movimento e il presidente Michele Emiliano che ha portato all’elezione del grillino Cristian Casili al ruolo di vicepresidente vicario del Consiglio regionale.

“C’è un dibattito acceso in atto tra due visioni del M5S, entrambe legittime e che partono dalla consapevolezza che il M5S è in difficoltà di consensi:

– una che pensa che la soluzione sia la lenta e graduale (diversamente risulterebbe inaccettabile) trasformazione del M5S in un partitino di centrosinistra che con sempre più basse percentuali possa continuare a occupare posizioni di Governo anche quando i cittadini dichiarano nelle urne di preferire altre forze politiche;

– l’altra che pensa che la soluzione sia la rigenerazione dei valori identitari del M5S (portare la voce dei cittadini e non dei partiti nelle scelte politiche sui temi del lavoro, sanità, piccole e medie imprese, tasse, ecc, scegliere ciò che è giusto per i cittadini anche quando non conviene per i politici) e una maggiore comunicazione di questi sia con l’esempio che con i fatti, sempre, anche nelle occasioni di confronto/scontro con le altre forze politiche. Questo anche per tornare a riacquisire i consensi perduti!.

“Il M5S – conclude la Laricchia – sta decidendo quale via prendere. Vorrei non fossimo mai arrivati a questo punto ma la realtà ormai non si può negare nè nascondere: va raccontata in trasparenza così da mettere tutti (ad esempio gli iscritti che stanno per votare una batteria di quesiti su Rousseau) nelle condizioni di assumersi le proprie responsabilità con le proprie scelte”.

3 replies

  1. io penso che dove c’è la possibilità di convergenza sui programmi bisogna partecipare ad alleanze con altri partiti per realizzarli. Qualora le altre forze politiche non rispettano gli accordi si può sempre uscire e denunciare la cosa.La gente vota una forza politica per la realizzazione dei programmi, se c’è la possibiltà di realizzarli da soli va bene, altrimenti bisogna allearsi.

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  2. Ma è per facilitare i consensi che avete permesso a Davide Casaleggio di mandare al fallimento il blog lasciando che fosse devastato da un blog multinick completamente pazzo, per mesi, senza intervenire, mentre alla fine hanno cominciato ad essere bannati proprio i post dei blogger migliori? Cos’è successo a Davide Casaleggio? Non solo se n’è fregato sempre delle critiche tecniche e di contenuto fatte continuamente al suo pessimo blog, non solo ha evitato con cura qualunque argomento che avesse a che fare con i fatti del giorno o con ciò che interessava i 5 stelle, non solo ha riproposto fino allo sfinimento i soliti temi come la cura degli alberi o le citazioni di suo padre Gianroberto, ma abbiamo dovuto assistere alla sua inerzia davanti a un folle che ha letteramente buttato il blog nella cacca. Non sappiamo se questa fine ingloriosa di un blog che con Grillo aveva scalato le classifiche mondiali ed era in cima tra i blog più letti del mondo, si deve a una vendetta di Davide Casaleggio per non essere stato pagato da molti eletti o se dobbiamo questa caduta veriticale nel peggio alla sua incaparità. Ma non riusciamo nemmeno a comprendere come mai nessuno si muova per evitare la castastrofe. Non Grillo. Non uno solo degli eletti, non quel Di Battista che ha da dire su tutto né quel Di Maio che è considerato di fatto il capo politico del Movimento, e tanto meno quel Crimi amebico e di scarso carisma che continua su Facebook a ciarlare di semi e di alberi.Né la minima cosa sembra uscita da quegli Stati Generali su cui si erano appuntate tante speranze di rinnovamente e che è stato come la montagna che ha partorito un topolino, topolino peraltro incerto e confuso, del tutto sproporzionato al lavoro degli 8.000 che hanno partecipato. Il M5S non ha un canale televisivo in Rai, anche se è stato il partito principale di due governi, non ha un giornale cartaceo, non ha nemmeno un giornale on line che sarebbe proprio il minimo, come La Notizia. Ha solo un blog, sempre meno letto, sempre meno partecipato, il cui gestore è stato finora totalmente sordo alle istanze degli elettori. E ora anche questo blog deve essere sputtanato nell’inerzia di tutti??? Io non ci sto. Io sono sommamente delusa e arrabbiata. Se la democrazia diretta deve essere la partecipazione di tutti, il modo orrendo in cui il blog è tenuto denuncia la caduta di ogni speranza, perché se la politica deve essere la scelta di una dozzina di big, addio democrazia diretta e addio a tutte le nostre illusioni!

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