Sci-muniti

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano= – Il Covid-19 ci ha regalato due ondate e, se tutto va male, a gennaio arriva la terza. Invece la cosiddetta informazione sforna un’ondata alla settimana. Ma non di virus: di cazzate. C’è la settimana del governo Draghi (la prima di ogni mese), quella del Mes (la seconda), quella del rimpasto, quella delle troppe scarcerazioni (colpa di Bonafede), quella delle troppe carcerazioni (colpa di Bonafede), quella del governo senza “anima”, quella di Conte che decide sempre tutto da solo, quella di Conte che non decide mai niente neanche in compagnia, quella che le scuole che non riapriranno mai (colpa della Azzolina), quella che riaprire le scuole è stato un errore (colpa della Azzolina), quella che devono decidere le Regioni, quella che deve decidere il governo, quella che ci vuole il lockdown, quella che meno male che non s’è fatto il lockdown, quella che i vaccini arrivano troppo tardi (colpa di Arcuri), quella che i vaccini che arrivano troppo presto (colpa di Arcuri), quella di Salvini europeista liberale, quella di B. che è diventato buono. La settimana scorsa era quella del “salviamo il Natale”. Ieri, altro giro di giostra: “Salviamo le vacanze sulla neve”.

Un’allegra combriccola di buontemponi che si fan chiamare “governatori” e “assessori” di alcune fra le Regioni peggio messe (le zone rosse Lombardia, Piemonte, Alto Adige, Val d’Aosta, l’arancione Friuli-Venezia Giulia e le gialle Veneto e Trentino), chiede di riaprire la stagione sciistica. Con 600-700 morti al giorno e molti ospedali in overbooking, gli sci-muniti pensano alle “linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali”. Gli assessori lombardi Caparini e Sertori, in rappresentanza di una giunta che non riesce nemmeno a comprare i vaccini antinfluenzali per medici, anziani e malati, spiegano spensierati che chiudere gli impianti di sci è stata addirittura “una scelta scriteriata e incomprensibile da parte di un governo disorientato” (loro invece sono lucidi). Intanto i giornaloni raccolgono gli appelli di Alberto Tomba e di altri cervelli in fuga. Tutti a strillare che lo sci “è uno sport all’aperto e individuale” (come se gli assembramenti si verificassero sulle piste e non prima e dopo le discese, cioè negli hotel, negli impianti di risalita, nei rifugi e nei locali serali di “après ski”) e bisogna “dare un segnale positivo” (al Covid-19). È la stessa demenza collettiva che prima voleva “salvare la Pasqua”, poi “il ferragosto”, “la movida”, “le discoteche”. La stessa follia che ancora a metà settembre, mentre i contagi risalivano, portò la Conferenza delle Regioni a chiedere di riaprire gli stadi fino al 25% della capienza. Quando arriva il vaccino contro i cretini?

86 replies

  1. Ma quali impianti di risalita, ma quali alberghi, ma quali palestre, qui ci sono quintali di droga fermi nei magazzini segreti, ci sono donne che non si possono più mettere a ” battere” per strada la notte, capitali che mancano all’appello della finanza organizzata: ecco le vere pulsioni del ” libertà, libertà “.

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  2. Non aprire le stazioni sciistiche purtroppo è inevitabile, e lo scrive uno che tutto l’anno attende il momento di calzare lo snowboard. Le code agli impianti dì risalita, la gente stipata nelle funivie o tele cabine o gomito a gomito sulle seggiovie o nei bar in quota o a valle, tutte occasioni ghiotte per mister COVID-19. Non bisogna essere Einstein per capirlo

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  3. Caro Travaglio se non si troverà una soluzione per la stagione invernale dopo discuteremo della morte della montagna, sai, ci sono migliaia di posti lavoro in ballo, non tutti stampano giornaletti che vanno bene solo per accendere il fuoco. Il virus c’è e bisogna cercare di arginarlo senza soccombere

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    • Paola bl, in tutta sincerità, se passi la mano per una stagione, o la limiti tantissimo, non muore nessuno, dai non scherziamo.
      Si tirerà la cinghia, ma si sopravvive.
      Parlare di sci con 4000 morti a settimana non ti sembra folle? Per carità ognuno ha i suoi interessi sacrosanti da difendere
      Però a me sembra, spreco di energie parlarne. Saluti

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    • @Paolabl

      Cara Paola, hai ragione, ci sono migliaia di posti di lavoro in ballo, una cosa serissima.
      Ed è anche vero che la carta stampata, come i supermercati, non ha subito riduzioni significative del proprio fatturato (anzi, è probabile che lo abbia aumentato).
      Questi sono due fatti.
      La Stampa però è una cosa importantissima e – che ti piaccia o no – il FQ è al momento il giornale più libero di tutta l’informazione italiana. E ciò mi rattrista, nel senso che vorrei ce ne fossero altri di FQ, magari con un orientamento politico diverso ma sempre senza padroni e con lo stesso amore per la verità. Il FQ, con tutti i suoi limiti, è un giornale, Il Giornale, ad esempio, è un giornaletto.

      E questo è un bel problema da affrontare, perché ora i 5S anziché proporre una legge che imponga o almeno favorisca gli editori puri o ancora meglio una legge che impedisca i conflitti di interesse tout court, stanno parando il culo ad un monopolista della TV privata, il noto pregiudicato B. Ma sempre a fin di bene, per carità, si tratta di difendere una azienda italiana da un concorrente straniero, cribbio. insomma per spirito patriottico mica per inciuciare con B. Te la ricordi la frase dalemiana “Mediaset è un patrimonio del Paese”.
      Quella di Puatuanelli&Co è la versione aggiornata.

      Se vuoi una stampa di destra libera, dovresti distruggere quella che ora finge di rappresentarvi.

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  4. “Quando arriva il vaccino contro i cretini?”

    e di queLli SI GIUSTO… MA….COSI’ SI MUORE DI FAME…….ci sono migliaia di posti lavoro in ballo….
    e le VACANZE DI NATALE a CORTINA?

    e quelli che i CRETINI li votano?

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  5. La paura principale è verso una terza ondata della pandemia. Ed è cosa vera.
    Però mi sovviene un’altra ragione di cautela.
    Mi risulta che durante la stagione sciistica vengano sollecitati oltremisura i reparti di ortopedia degli ospedali.
    L’infortunio per chi va a sciare deve sempre essere tenuto presente, essendo un rischio alto.
    Mi risulta che, per far posto alle migliaia di ricoverati causa Covid, gli spazi e i letti siano stati recuperati principalmente riconvertendo quelli originariamente destinati ad ortopedia.
    Com’è penserebbero di gestire questa sicura e prevedibile emergenza con la pandemia in atto?
    Proposte concrete e praticabili, non supercazzole di depistaggio.

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  6. Carino il gioco di parole sci-muniti, Travaglio è imbattibile in questo.
    Capisco il suo punto di vista ed in parte lo condivido ma non sono sicuro che bloccare totalmente la stagione sciistica sia una scelta giusta (ma lo scrive uno che ha appeso lo snowboard al chiodo per amore delle proprie povere articolazioni).

    Perché mai non si può attuare il distanziamento nei rifugi, nelle seggiovie, nelle cabinovie, negli alberghi….?
    Sulla neve le persone indossano guanti e occhiali, quindi sono più protette rispetto ad altri luoghi, come al mare ad esempio.
    In cabinovia si potrebbe entrare con mascherina e in numero da limitare le possibilità di contagio, finestrini aperti e obbligo di camminare in fila indiana all’uscita… ad esempio. In seggiovia si può saltare un posto…
    Nei ristoranti degli alberghi si possono fare dei turni per i clienti, un romano o un siciliano cenerebbero volentieri anche alle 21:00. Oppure servire il pasto in camera.

    Prendere in considerazione questi aspetti è il minimo che si possa fare. Ridicolizzare di chi sforza di trovare soluzioni alternative al blocco totale è sbagliato, le idee vengono se nasce una discussione aperta tra diversi punti di vista.
    Non si tratta di aprire tutto ma di aprire solo fin dove è possibile.
    Magari ridurranno i propri guadagni del 70%, ma almeno il 30% vogliamo consentirgli di guadagnarlo?

    E’ facile parlare di Lock Down quando sei un dipendente pubblico col culo parato.
    Più difficile se sei una dipendente privato, una partita iva, un piccolo imprenditore.

    Qui a fronteggiarsi non sono solo i prudenti contro gli incoscienti ma anche i culi parati contro i culi scoperti.
    E’ un dato di fatto che questa epidemia stia uccidendo di fame alcuni mentre per altri costituisce solo un grosso disagio.
    Due condizioni diverse, due diverse sensibilità.

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    • andreaex
      sono le stesse argomentazioni di questa estate, cambia i rifugi, seggiovie, e cabinovie con
      bar, gelaterie, centro balneare, spiagge, movida, disco-bar, discoteche e avrai la stessa cosa.
      Ti fidi di tutti gli avventori e clienti? Ti fidi che non ci saranno assembramenti?
      Dall’articolo: a quando il vaccino contro i cretini?

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      • @Adriano

        Se l’alternativa fosse tra fare le cose a cazzo di cane o non farle affatto, hai ragione.

        Ma perché mai non dovremmo tentare di farle bene?
        Molte persone sono maturate, lo si vede anche da come si indossa la mascherina (una volta era incredibilmente alto il numero di coloro che la indossavano scoprendo il naso.

        Io sto dicendo solo che non bisogna dare per scontata la chiusura generalizzata degli impianti sciistici, che andrebbe approfondito il discorso. Se poi si dovesse constatare l’inevitabilità della chiusura, denti stretti e pazienza, ha da passà ‘a nuttata.

        Ma questo ridicolizzare chi propone misure alternative non mi sembra l’atteggiamento giusto per trovare soluzioni valide.

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      • andreaex
        purtroppo le cose bene o male che siano andate lo si viene a sapere solo dopo 2 settimane
        abbiamo già dato, l’esperimento è già fallito questa estate.
        per dei deficienti lo stiamo pagando carissimo …vogliamo ricominciare?

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    • Invece di fargli perdere il 70% – e creare contagi in tutta Italia- come in estate, meglio ristorarli del 30%. Credo che medici e infermieri apprezzerebbero….
      Ahh per chi non ci pensa, pure in montagna ci sono le discoteche, e invece del ferragosto ci sta il capodanno….

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    • La stupidità della gente non la puoi controllare!! Gli sciatori sono più protetti scrivi!! Dove? nei rifugi proprio no e solitamente c’è molta gente che si ammassa per rifocillarsi!! E le code alla rinfusa sugli impianti perché non siamo inglesi!! La maleducazione la fa da padrona e la prepotenza pure!! Bisognerebbe che le stazioni sciistiche facessero numero chiuso, tot di gente negli alberghi, tot di entrare nei rifugi, tot di sciatori negli impianti di risalita.. ti sembra semplice la cosa? A me pare proprio di no!! Poi ci sono i geni che sanno tutto…… Ma come sempre non risolvono nulla.. le parole si lasciano dire.. ovviamente non riferito a te.. ma a tutti quelli che hanno le soluzioni ma che non fanno proprio nulla, ah sì, parlano tanto!!

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    • I culi parati sono quelli che hanno sempre pagato sino all’ultimo centesimo di tasse, anche per i culi scoperti che facevano i soldi per andare a Cortina e per comprarsi le ville e i suv.
      Ora, in poche settimane, sono tutti sull’orlo del fallimento, poveriiiiniii.
      Ma un po’ di vergogna, no?

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      • @Anail
        No, cara mia, i culi scoperti non sono necessariamente quelli che hanno pagato fino all’ultimo centesimo di tasse, dipende.

        Se sei uno che ruba lo stipendio nel pubblico, le tasse non le hai pagate tu! Chiaro? Oltre a pagarti lo stipendio, la collettività gli ha pagato pure i contributi previdenziali e assicurativi.
        Uno che ruba lo stipendio nel pubblico versa una parte della refurtiva allo Stato in tasse e contributi!

        E coloro che evadono lo fanno sempre con la complicità dei privati.
        Quando l’idraulico viene a riparti il rubinetto di casa e ti dice: con fattura 150 €, senza 100 €, tu cosa rispondi?
        TI ricordo che gli artigiani evadono SEMPRE con la complicità del privato che poi non manca mai di inveire sui forum contro l’evasione fiscale.

        “Ora, in poche settimane, sono tutti sull’orlo del fallimento, poveriiiinii”
        Faresti meglio a non ridicolizzarli visto che molti di loro si sono tolti la vita ed altri, speriamo di no, potrebbero farlo in futuro.
        Tu che cosa rischi, Anail?

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      • Io mi sono fatta un mazzo tanto tutta la vita e come tu dai dei ladri a quelli del pubblico perché SUPPONI che rubino lo stipendio, io do dei ladri a voi che SICURAMENTE non avete pagato tutte le tasse. D’altronde, chi ha dichiarato il giusto avrà il giusto, che cosa vuoi di più?
        Mi parli di chi si toglie la vita per soldi?
        Ma per favore.
        Ti potrei parlare di “epidemie” di casi psichiatrici (veri) al punto che hanno organizzato congressi di psichiatri nella mia città, per via delle condizioni umilianti, dei demansionamenti, dei trasferimenti forzati in altra PROVINCIA di interi uffici (CHIUSI ingiustificatamente, in quanto più efficienti degli altri, ma sai…a Cagiari o a Napoli non si vale come in Piemonte o in Lombardia) di 40/50enni(io ne avevo 46) con famiglia, dei mobbing, dei ricollocamenti in lavori completamente diversi, in uffici e città diversi.
        E di almeno 3 colleghi SUICIDI, tra cui LA MIA PIÙ CARA AMICA.
        Taci, che è meglio. La cosa mi tocca troppo da vicino.
        .

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      • Infatti ieri l’unica preoccupazione di Olindo (Sallusti) è stata per i poveri ristoratori di Cortina che non sanno se mettere lo champagne al fresco per il 24 o no. Che comunque è meglio di chiedere del mes, almeno qualcuno gli è grato della sua presenza.

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  7. Suggerisco di cliccare, per ingrandire, sulla foto dei quattro “governatori” che correda l’articolo. La mano sinistra di Toti sembra essere sporca di sangue.

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  8. Solo ai fini di un piccolo calcolo statistico, potreste dirmi chi di voi lavora nel pubblico?
    Fabio ad esempio: tu lavori nel pubblico?
    E gli altri?

    Lo ripeto: non ce l’ho coi dipendenti pubblici tout court (i dipendenti pubblici sono necessari almeno in determinati ambiti) ma con il sistema che vige nel pubblico in Italia. Ho conosciuto dipendenti pubblici che lavoravano anche per i loro colleghi assenteisti, gli avrei concesso un aumento di stipendio se avessi avuto il potere di farlo. Apprezzo molti dei vostri commenti e qualcosa mi dice che, anche nel caso in cui lavoraste nel pubblico, non avete nulla da spartire coi fancazzisti rubastipendio che ho conosciuto io, da molto vicino. Le vostre posizioni sono coerenti, non voglio mettere in dubbio la vostra etica sul lavoro.

    Ma sul fatto che questo enorme cazzo pandemico non si pianti nel culo di ciascuno della stessa identica misura…. almeno su questo possiamo convenire?

    Scusate la “sottile metafora” alla Funari.

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    • Da noi (ex, nel mio caso) lavoratori del pubblico che abbiamo sempre pagato tutto, non trova ulteriore posto perché è piantato fisso da sempre.
      Troppo facile lamentarsi quando arriva il VOSTRO MOMENTO …non eravate quelli che avevano il diritto di evadere perché rischiavano?
      Il rischio è arrivato.
      E comunque i ristori ve li danno, spero proporzionati alle vostre dichiarazioni dei redditi precedenti.
      Giusto, no?
      Almeno per un anno, in tutta una vita…

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      • “non eravate quelli che avevano il diritto di evadere perché rischiavano?”

        Ma di cosa parli? Chi ha mai scritto una cosa del genere?
        Posso dirti che in linea di principio, secondo me, le tasse dovrebbero essere più basse per gli artigiani che per i dipendenti, lo dico con la consapevolezza di si è trovato a fare entrambi i lavori.
        Ma le tasse le devono pagare tutti, indistintamente.

        “Il rischio è arrivato”
        Non sai nemmeno di che cosa parli.
        Fammi un favore, invita tuo figlio o tua figlia o tua nipote ad aprire una attività d’impresa, anche piccola, così capirai che il rischio di impresa c’è a prescindere dal covid.

        Non sapete un cazzo di impresa e ne parlate con il disprezzo inconsapevole di chi non si è fatto mai il culo davvero e non capisce che questo Paese si tiene in piedi grazie all’iniziativa privata.
        Non è il fancazzista pubblico che paga lo stipendio al piccolo imprenditore, è il piccolo imprenditore che paga il tuo stipendio (contributi compresi).

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      • Continui a parlare di fancazzismo pubblico.
        MA COME TI PERMETTI? Tu NON PAGHI LO STIPENDIO PROPRIO AD UN CAXXO DI NESSUNO, HAI CAPITO?
        E ORA NON PUOI RINUNCIARE alla tua settimana bianca, pooooverooo, a cui evidentemente TU sei abituato, coi soldi risparmiati dalle tasse pagate dai dipendenti.
        Ci sono fior di statistiche, non sono io che lo dico. INFORMATI.
        Ma almeno lo sai che “pubblico” vuol dire anche MEDICI, INFERMIERI, POLIZIA?
        Il tuo discorso impregnato della più becera IGNORANZA merita solo un sano VAFFNCL.

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      • Da partita iva autonomo ho goduto vedere chi ha evaso per anni prenderlo nel q.lo quando era il momento dei prestiti garantiti dallo stato, quello dei 25000 euro per capirsi, calcolato al 30% in base al fatturato 2019. E lo stesso accadrà a breve con il prossimo decreto ristori di fine anno come annunciato da Conte, anche ieri dalla gruber.

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      • @Rob Erto

        Guarda, io lavoro nel settore delle rinnovabili, c’è la detrazione, non evado un euro.
        Non lo evado anche perché lavoro quasi esclusivamente per le imprese, che ovviamente sono interessate a chiedermi la fattura per portare i miei costi in deduzione.

        Non voglio quindi mettermi su un piano di superiorità etica rispetto all’evasore semplicemente perché io non posso evadere.
        Potrei farlo se, pur potendo evadere, non evadessi. Ma non è il mio caso.

        Per dirti quanto sarebbe facile lottare contro l’evasione: far portare in detrazione o deduzione le spese.

        Invece il M5S che inveisce contro chi evade (giustamente) liscia il pelo ai lavoratori in nero che non versano nemmeno i contributi (ed alcuni di loro guadagnano più dei loro corrispettivi in regola) e non offrono alcuna garanzia sul loro operato (mettendo anche a rischio le persone).

        Vedi che casino della Madonna.

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      • @Anail

        Non parlo per slogan ma come ho detto in più di un’occasione per conoscenza diretta del settore PUBBLICO, o parapubblico, in cui ho lavorato per molti anni come dipendente di una impresa privata (non facevamo un cazzo nemmeno noi esterni, che lavoravamo mediamente il doppio dei dipendenti pubblici e parapubblici).

        Il problema non è solo il fancazzismo ma la totale disorganizzazione.
        Se vuoi posso farti decine, centinaia di esempi. Potrei scrivere per ore.

        Il pubblico in Italia, qualsiasi persona che conosca la vita reale e abbia avuto a che fare col pubblico lo sa perfettamente, E’ UNA MERDA!!

        A dirlo erano anche i dipendenti pubblici o parapubblici, almeno quelli che percepivano lo schifo imperante, in genere erano coloro i quali prima di “imboccare” nel posto fisso avevano fatto qualche esperienza nel privato o come partite iva.

        Affanculo vacci tu e tutti quelli che la pensano come te.

        Se un giorno dovesse scoppiare una guerra civile in Italia (nessuno se lo augura ovviamente), con tanto di barricate, non puoi neanche immaginare quanto sia forte la motivazione di chi si è visto vessare dallo Stato in modo immorale, ben sapendo che solo in minima parte quello che ha versato si è tradotto in servizi utili alla collettività. Il grosso sono mazzette e stipendi inutili. Non puoi neanche immaginare quando sia forte la motivazione che ti spinge a prendere bene la mira. La percezione di questa ingiustizia ce l’hai solo se fai un lavoro usurante e/o rischioso, se ti sei fatto il culo per guadagnarti la pagnotta.

        Io oggi sto in quarantena e sto qui a commentare. Tra un po’ dovrò comunque inventarmi qualcosa da fare. Mentre scrivo non sottraggo un euro a nessuno.

        Quanti di coloro che postano qui durante l’orario di lavoro possono dire la stessa cosa?

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      • Se non parlassi per SLOGAN , non avresti ESORDITO dando dei CULI COPERTI a gente di cui non sai NULLA, quindi il vffncl te lo becchi e stai pure zitto.
        Dici che hai lavorato per il pubblico in un’impresa privata(????)… fammi capire come funziona. Allora NON eri NEL pubblico. Anche il casino e il disordine di cui parli, credi che non ricada sui lavoratori, che devono arrabattarsi per superare ANCHE quello? E ci vogliamo aggiungere anche sciocchezze come temperature di 45° gradi all’interno di palazzoni, in cui tutto il fresco d’estate doveva andare ai macchinari? E d’inverno lavorare col cappotto e sul grembo le bottiglie di acqua scaldata nel bagno del direttore(il nostro bagno mica ce l’aveva!), altrimenti le mani si gelavano e non potevamo lavorare?
        Questo mentre facevamo tanto di quel lavoro, che, se ci mandavano rinforzi, ho visto uomini provenienti da lavori più fisicamente faticosi stare male dalla stanchezza? E questo senza contare che ovviamente i ritmi e il senso di responsabilità sono personali e io tendo in genere a non avere tempi morti. Aggiungici anche tutte le condizioni che già ti ho descritto e a, quelle, una mortalità per tumore altissima (almeno 20 persone su 127 impiegati), per la presenza – pare- di amianto nei pannelli interni di copertura.
        Lo capisci che non puoi parlare per sentito dire?
        Tra l’altro, se tu paghi sino all’ultimo centesimo, perché ti metti a difendere una categoria che NOTORIAMENTE è la culla dell’evasione? Parla per te, non per slogan.
        Controllati le statistiche, prima di parlare per gli altri, oltretutto. Perché fai veramente ridere a difendere gli spacciatori di champagne e caviale di Cortina contro, magari, un medico che lavora coi malati di Covid o un infermiere che fa i turni. A proposito, pure i turni, facevo, e pure tutti i sabati, altro che fine settimana bianco. In bianco, casomai.
        Lo vedi che non si può generalizzare?
        Se penso che ho mollato gli studi, perché mi serviva il lavoro…vabbé, la mia alternativa era quel medico del Covid, magari…ma l’avrei preferito di sicuro. Perché la mia “vocazione” era quella.
        O credi che fare i dipendenti pubblici, specie al sud, sia sempre una scelta?

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      • @ Anail

        “Se non parlassi per SLOGAN , non avresti ESORDITO dando dei CULI COPERTI a gente di cui non sai NULLA..”

        Ho già detto che ho lavorato per oltre un decennio in ambienti pubblici e parapubblici, quindi parlo con cognizione di causa.
        Sei tu che conosci solo la piccola realtà dell’ufficio pubblico o dell’Ente per cui lavori.
        Io ho girato in diversi ambienti, cara mia, forse ho una prospettiva anche più ampia della tua che, a quanto pare, hai sempre lavorato nel pubblico, quindi non hai nemmeno un termine di confronto.

        “Anche il casino e il disordine di cui parli, credi che non ricada sui lavoratori, che devono arrabattarsi per superare ANCHE quello?”

        Assolutamente si, detesto il PUBBLICO anche per come è organizzato, coi magnager di Stato, nominati dalla nostra marcia politica, che non sanno fare un beneamato cazzo. Cotticelli ti dice nulla? Uno tra i migliaia di esempi che si potrebbero fare.

        “Tra l’altro, se tu paghi sino all’ultimo centesimo, perché ti metti a difendere una categoria che NOTORIAMENTE è la culla dell’evasione?”

        Io non ho mai difeso gli evasori, trova un mio post che affermi questo e mi mando affanculo da solo. Ma non lo troverai e sai perché? Perché penso che l’evasione sia un cancro sociale al pari di questo PUBBLICO inefficiente e costoso.

        Per me i SERVIZI PUBBLICI sono importantissimi ed è giusto pagare le tasse ma proprio per questo DETESTO il nostro “pubblico” che sperpera il nostro sudatissimo denaro (è pubblico anche il denaro con cui si paga il pubblico) e dimezza le nostre buste paga, offrendo servizi schifosi.

        “O credi che fare i dipendenti pubblici, specie al sud, sia sempre una scelta?”

        Esatto, se non è una scelta è proprio perché è stata annichilita l’iniziativa privata, corruzione e mafie hanno fatto il resto.
        Zalone c’ha fatto un film.
        Come lo vuoi risolvere il problema del lavoro al SUD?
        Infilando tutti nel pubblico? E a pagarli oltre ai prenditori (dei cui soldi non mi frega nulla) ci sono anche gli stipendi delle commesse e degli operai in catena di montaggio.

        L’Italia è una REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO…. NON SUL POSTO FISSO NEL PUBBLICO!!

        Quindi, tornando in argomento, ribadisco quanto già detto:

        Qui a fronteggiarsi non sono solo i prudenti contro gli incoscienti ma anche i culi parati contro i culi scoperti.
        E’ un dato di fatto che questa epidemia stia uccidendo di fame alcuni mentre per altri costituisce solo un grosso disagio.

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      • Guarda, ti mollo, perché tanto, con elementi che “ragionano” come te, che conosci TUTTO il pubblico, ma il privato è solo quello che assomiglia al tuo modo di lavorare con onestà, uno che non riconosce le sacche assurde di disonestà e di spudorata ricchezza del privato e parla proprio da neo liberista come Renzi, si perde solo tempo.
        Sarò anche in pensione, purtroppo anche per salute, ma il mio tempo preferisco spenderlo con persone che ragionano, non che sbattono la testa sempre nello stesso punto come muli.
        Io ragiono andando da A a B e a C.
        Non salto a Z per tornare ad A, evitando B e C perché non mi conviene passarci.
        Mi stressa e offende il mio senso logico e il mio Q.I.
        Studiati i dati e poi NON ne riparliamo, perché uno che nega a tutti i costi il panorama generale o ha un binocolo puntato solo verso ciò che vuole lui o ha il paraocchi, come il mulo di cui sopra.

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    • Andrea ex, io non ho mai lavorato nel pubblico, io non posso per come sono fatto stare chiuso in un ufficio, il giorno dopo mi butterei dal ponte, ho bisogno di conoscere, di contatti e mi sono dato alla partita iva. Ho amici, in comune, in ospedale e nella scuola oltre i più furbi nella municipalizzata. Io sono per le sfide, ho bisogno di sapere che non mangio alla sera se non porto a casa, io, qualcosa.
      Forse è la causa anche della mia separazione
      La vita è bellissima, ma non è gratis
      Io sono nato senza un soldo e me ne andrò senza
      Per adesso, ho visto una vita stratosferica, per le mie possibilità, spero che i miei figli accettino la sfida nella loro vita, studiare e aprire una partita iva.
      Se dovessi parlare del pubblico impiego per come io l’ho conosciuto sulla mia pelle, stendo quattro veli pietosi…. Ma per il bene dei miei figli devo cercare di convivere con la mia exmoglie….
      Certo mi fa molta rabbia in questo momento vedere la mia categoria chiusa, con tutti gli interventi fatti per vivere a questa pandemia
      E il sindacato o i sindacati NON CHIEDERE una riduzione degli stipendi nel pubblico impiego..
      Ma io non sono una persona furba, onesta e coriacea si, ma furba no
      E si accetta altro debito. Pubblico….. Saluti

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      • @Fabio

        Abbiamo percorsi simili.
        Anche a me piace il randagismo del lavoratore autonomo, lo adoro (l’ho scoperto tardi, purtroppo).
        Ma in Italia non è conveniente, è da pazzi.
        Investire 5.000/10.000 € da regalare a qualche politico o sindacalista promettendogli anche qualche voto/tessera (prassi ormai abbastanza diffusa) è conveniente. Ti sistemi per tutta la vita. Trovami un modo migliore per spendere 10.000 €.

        Tu pensa che in Francia uno come me potrebbe anche non avere il commercialista.
        Qui in Italia la contabilità è così complessa che anche il commercialista sbaglia.

        Sulla riduzione degli stipendi non sono d’accordo.
        E’ giusto che guadagnino bene.
        Proporrei invece una forte riduzione del personale, cosa fattibilissima con un po’ di organizzazione e tanta informatica.

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    • Libero professionista, geologo per la precisione. Quest’anno, nonostante il Covid, ho pagato una montagna di tasse, praticamente mi sembra di aver ridato indietro più del 50% di quello che ho incassato. Devo farmi un corsetto e mandare in pensione il commercialista, voglio rendermi conto da solo di come sia possibile che più guadagni meno incassi (gioco di parole infelice ma rende l’idea).

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      • Io andrea ex, non sono per licenziare, tutti si tiene famiglia, e credo sia meglio un po per tutti che niente a qualcuno e bene a qualcun’altro., poi mi metto anche nei panni di anail che non conosco, perché discuto spesso con mia cognata: fa l’infermiera, mai un giorno di malattia e diverse colleghe invece all’opposto!!! Come premiare anail e riprendere chi fa l’assenteista! Anche quest’ultima, per quanto mi faccia arrabbiare tiene famiglia, magari con prole!!!
        La soluzione la lascio ad Adriano 58, che se non sbaglio fa il preside ed è abituato a mettere insieme i cocci e a far andare tutti sulla stessa riga. Non so se la coperta possa coprire tutti!!!!!
        Io la viva dalla strada e non sono dentro. Saluti.

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  9. “Quando arriva il vaccino contro i cretini?” Mai, perché l’unico vaccino efficace contro la propria idiozia è la consapevolezza di averne bisogno. Invece nel nostro paese siamo pieni di imbecilli immuni non al virus ma al vaccino e molti di loro sembrano persino seri perché sono asintomatici o fingono di esserlo, ma ecco che appena eseguito il tampone tramite voto, i nuovi eletti presentano tutti i sintomi della peggiore malattia. A tutti quanti alla fine capita di tirar fuori il peggo di se stessi, ma farne una pandemia è l’arte della politica. Finché si continuerà a tentare di ragionare “col” virus invece di ragionare “sul” virus, assisteremo ancora a questa irresponsabile propaganda di realtà alternativa, come lamentarsi di non poter partecipare all’annuale corsa ad ostacoli durante un terremoto, in cui vincere non è arrivare al traguardo, ma il traguardo è arrivare.

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    • Paolo_a

      “come lamentarsi di non poter partecipare all’annuale corsa ad ostacoli durante un terremoto”

      La tua similitudine non calza bene la situazione che stiamo vivendo a causa del Covid.

      Ti faccio notare che la “corsa ad ostacoli” non serve ad un cazzo.
      Le attività, invece, consentono alle persone di sfamarsi e realizzarsi.
      Ci sono migliaia di posti di lavoro in ballo, mica giochini tipo nascondino o cuccagna.

      Ma voi che cazzo di lavoro fate, si può sapere?
      Avete già deciso di chiudere tutto senza neanche valutare se c’è una modalità che consenta, riducendo drasticamente il numero degli sciatori, di tenere comunque aperti una parte degli impianti.
      Io trovo questo vostro comportamento irragionevole, speculare a quello dei negazionisti.
      Una discussione in merito è del tutto normale che ci sia, indipendentemente che si decida poi di chiudere tutto o chiudere in parte.
      Non si può tacciare di stupidità chi intende approfondirla.

      E’ questo il limite degli articoli di Travaglio, provoca un certo fanatismo tra i lettori.

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      • Sentiiiii, bello!
        Ti faccio l’esempio delle discoteche della Costa Smeralda, che con Cortina sopportano bene il parallelo.
        Gente che tra l’altro neanche le paga qui, le tasse. Tutta roba offshore, se hai visto Report.
        Qui in Sardegna i piccoli e medi imprenditori del turismo, ma anche gli albergatori non tanto piccoli e medi, stavano andando alla grande col turismo NORMALE, specialmente locale, ma non solo.
        Ci hanno impedito di controllare i positivi all’arrivo, ma poi, alla partenza, eravamo noi DA CONTROLLARE perché appestati.
        Per salvare il q.lo agli stron2oni che avevano fatto contratti stratosferici ai dj famosi, per far divertire tutti quei simpatici figli di DIPENDENTI PUBBLICI, (ovviamente) che tornavano da Ibiza infetti e che hanno anche lasciato generalità FALSE, ORA TUTTA L’ITALIA È IN QUESTE CONDIZIONI.
        L’hai capito che la Sardegna era Covid free a 0 contagi e poi è diventata il focolaio d’Italia? Lo sai perché? TE LO RIPETO?
        Perché i figli di dipendenti pubblici (credicy) che spendevano il loro stipendio MENSILE per una bottiglia di champagne e 4 salti, sono tornati alle loro ville sparse qua e là, senza il minimo controllo, in quanto ANONIMI per scelta.
        A quel punto sì che è CROLLATA l’economia del settore turistico in Sardegna. E non solo.
        Per 4 deficienti è ripartito tutto questo ambaradan.
        Te lo devono spiegare ancora come funziona e CHI CI PERDE ALLA FINE?
        Noi ora siamo nuovamente gialli e con Rt inferiore a1, ma Zaia invidioso ci vuole emulare come focolaio?
        Non vede l’ora di veder crollare TUTTO in un nuovo lockdown GENERALE?
        Crede di riuscire a fare i distanziamenti con gente così abituata a farsi i ca22i propri e tanto “responsabile” da dare indirizzi e numeri di telefono FALSI?
        Ma lui non era quello furbo?

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      • @Anail

        “L’hai capito che la Sardegna era Covid free a 0 contagi e poi è diventata il focolaio d’Italia? Lo sai perché? TE LO RIPETO?”

        Non capisco tutto questo discorso cosa ci azzecca con quello che ho scritto.
        In riferimento alla stagione sciistica, io ho solo parlato di valutare meglio l’applicabilità di misure volte a ridurre i rischi di contagio senza interrompere bruscamente l’intera stagione.

        Valutare e non dare per scontato che l’unica strada sia la chiusura.

        Del resto la soluzione dell’attuale governo (che si è rivelata efficace) non era antitetica a chi proponeva un nuovo lock down generalizzato?

        Mandami pure affanculo, no problem, ma non mi attribuire parole che non ho mai scritto.

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      • No ma allora non ci arrivi… Ma secondo te NON c’erano le regole quest’estate, per il distanziamento e tutto il resto? Ma secondo te, e te lo stanno dicendo tutti, qualcuno di quegli elementi SPENSIERATI riuscirebbe a RISPETTARLE?
        Perché giusto gente cretina (o negazionista…ah beh è lo stesso) e SPENSIERATA rischierebbe la vita per L’IMPOSSIBILITÀ DI PRIVARSI delle vacanze sulla neve.
        Avrebbero voglia gli albergatori di organizzare distanziamenti. Guardati i filmati del Billionaire o del Phi.
        Rispetterebbe una qualche norma, gente come quella, che quest’estate veniva da infetto anonimo e conscio di esserlo (avevano la febbre, ma dovevano divertirsi, loro!) e poi tornava a casa, mica a mettersi in quarantena, ma ad infettare tutto il parentado e gli amici restanti?
        Boh.
        Non vedi il NESSO tra ciò che è successo a ferragosto e quello che succederebbe a Natale e a Capodanno?
        Allora mi arrendo.

        Ps Comunque non ti ho attribuito alcuna frase che tu non hai pronunciato tranne “culi parati”, che purtroppo hai scritto CHIARO e FORTE.
        Hai visto forse altri virgolettati? Ho risposto nel merito seguendo la tua logica, punto.

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      • Ex, la ciliegina è una coi cocones (per sua ammissione): “gli” è rimasto solo l’ossetto (duro), la polpa “gli”el’hanno mangiata strada facendo…

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      • @ Anail

        Anail forse non mi sono spiegato, a me non frega nulla degli sciatori, penso solo a chi vive del proprio lavoro e potrebbe trovarsi senza il becco di un quattrino.
        Ho solo suggerito prudenza nelle decisioni perché l’articolo di Travaglio sembrava voler chiedere il discorso “contenimento senza una chiusura totale”. Cosa strana visto che lui stesso ha apprezzato la prudenza con cui conte ha evitato un lockdown generalizzato che molti invocavano.
        Chi non rispetta le regola va sanzionato.
        Vuoi per caso abolire i semafori perché qualcuno passa col rosso?

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      • Ero SICURA che avresti interpretato così il mio ragionamento.
        Niente, giri in tondo. Senti solo quello che vuoi. Discorsi come serpenti che si mordono la coda.
        Parlare con te non è difficile, è INUTILE. (cit)

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  10. Stimo da sempre Marco Travaglio ma questa volta ha davvero toppato. Sono un giornalista che vive (male) di sci e di sport invernali e tenere chiusi gli impianti per le vacanze natalizie, o addirittura tenerli chiusi per tutta la stagione sciistica, metterebbe in ginocchio l’intero settore che è già di nicchia per tutto l’inverno, figuriamoci nel resto dell’anno. Per non parlare di me, che sarà già un miracolo se non mi troverò per strada. Non strilliamo perché ci va di strillare, questo è bene che Travaglio lo sappia. E io personalmente non ho dietro nessun giornalone ma ho dietro unicamente la mia stessa sopravvivenza, che già così è molto difficile. Alla fine a questa chiusura, almeno quella natalizia, credo che si arriverà e purtroppo la colpa è tutta di quegli irresponsabili che non hanno mai rispettato le regole minime anti-Covid. Grazie a questi irresponsabili crollerà un intero settore.

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  11. A proposito di PUBBLICO o PARAPUBBLICO (Alitalia, Atac, Ama…..)

    Non c’è un giorno che sia uno in cui non ci sia una notizia di ruberie nel pubblico!

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/23/manca-il-personale-la-metro-c-di-roma-rimane-chiusa-atac-valutiamo-sanzioni-cgil-inevitabile-serve-organico-piu-ampio/6013472/

    Se lavorate nel pubblico e vi è rimasta un po’ di etica, dovreste riconoscerlo.
    Ma alcuni potrebbero faticare a capirlo perché sono imboccati nel posto fisso fin dalla tenera età, pertanto non hanno esperienze lavorative di altra natura con cui operare un confronto.

    Il PUBBLICO non è GRATIS perché si succhia gran parte del gettito fiscale, gran parte delle nostre altissime tasse.
    In Italia costa tantissimo ed ha un rendimento drammaticamente basso.

    Se i soldi che ci costa ATAC fossero messi a disposizione di una azienda privata, che ha vinto una gara d’appalto trasparente e senza ricorrere a corruzione e clientelismi, il servizio sarebbe molto migliore, mi ci gioco entrambe le palle.
    Fondamentale è supervisionare l’operato dell’impresa con la massima trasparenza (tanti dati e tutti pubblici), cosa a cui possono dare un loro contributo anche i cittadini utenti.

    E si limiterebbe lo schifo caratterizzato dalla presenza contemporanea di lavoratori di serie B, quelli licenziabili delle imprese private, e lavoratori di serie A, gli inamovibili qualsiasi cosa facciano e non licenziabili qualsiasi siano le sorti della loro impresa (al limite vai in prepensionamento).

    Ma come fa a sembrarvi normale tutto ciò?
    La vostra apprezzabile indignazione che fine ha fatto?

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      • @ Anail

        Ho parlato di gare d’appalto trasparenti con lo Stato e la collettività che vigila.
        La privatizzazione di Autostrade è stata fatta malissimo perché la politica prende la mazzetta.

        Mi spiego:
        se il politico che dovrebbe controllare prende la mazzetta, magari sotto forma di una donazione al partito o alla fondazione, di fatto rinuncia al suo potere di controllo. E se il gatto si assenta, il sorcio balla.
        L’alternativa ad una privatizzazione ladra non è la statalizzazione ma una privatizzazione fatta con tutti i criteri idonei ad ottenere il miglior servizio al miglior prezzo (nel rispetto dei dipendenti di questa impresa). Questo è il miglio modo per rispettare i nostri soldi e quindi il nostro lavoro! E’ proprio per una questione di etica e di giustizia sociale che ho maturato questa opinione.

        Se un concessionario si comporta male, il concessore (lo Stato) revoca la concessione.
        Il magnager ed il fancazzista te li ritrovi sul groppone a vita, chiaro?

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      • Quanto generalizzi. Quanti metodi escogiti per poter privatizzare. Quante regole inventi per i privati.
        E per il pubblico hai esaurito la tua fantasia?
        Loro solo magnager e fancazzisti, punto, nessuna speranza, nessun metodo alternativo per far funzionare il pubblico.
        Sei neoliberista.
        Fattene una ragione ed iscriviti a Italia Viva.

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    • Andrea e Anail, secondo me siete sostanzialmente d’accordo, al netto dei vaffanculi.

      Il fatto è che il “pubblico” è vasto, e comprende posti dove tendenzialmente il problema è far passare le ore annoiandosi a non fare niente (penso a molti uffici, degli enti locali per esempio, o nel parastatale …), e posti dove invece ci si sbatte parecchio per entrare (anche se ultimamente la raccomandazione è sempre più determinante mi pare) e poi si è retribuiti non molto per fare un lavoro difficile in un contesto difficilissimo (penso per esempio alle scuole, ma anche “scuola” è un contenitore generico, che comprende persone che lavorano come matti fra mille difficoltà e abbandonati a se stessi, e persone che stanno in malattia perenne o fanno meno del minimo indispensabile, o alla “sanità” dove vai dall’infermiere o medico che ora deve fare turni non stop, alle ASL per esempio, dove a volte persone nascoste dietro porte non si sa nemmeno che mansioni abbiano).

      Stesso discorso si può fare sul “privato”, categoria amplissima che comprende il piccolo artigiano che lavora magari in perdita e magari non evade un centesimo, perchè non può, o magari non vuole, e la partita iva o l’industriale che evade tutto il possibile e corrompe ecc ecc, con alle spalle la categoria o confindustria a sostenerlo.

      “pubblico e “privato” sono due vocaboli generici, e si rischia di attaccarne una parte usando una parola generica che ne comprende tanti altri che non sarebbero da attaccare ma magari da difendere. E’ chiaro che se io dico genericamente che il dipendente pubblico ruba lo stipendio, o che il privato evade e pasteggia a caviale, chi appartiene a quei due gruppi ma in settori con altre caratteristiche si sente ingiustamente accusato e s’incazza.

      Scusate l’intromissione …

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      • @ Fabriziocastellana

        Non credo che siamo sostanzialmente d’accordo, sono proprio punti di vista diversi.
        Io mi tengo il mio fino a quando la vita non mi dimostrerà di stare in torto.

        Ti faccio però notare che se nel pubblico esistono posti “dove invece ci si sbatte parecchio per entrare [lasciamo perdere come… ] e poi si è retribuiti non molto per fare un lavoro difficile in un contesto difficilissimo” è proprio perché il pubblico fa schifo.

        Altrimenti il contesto sarebbe serenissimo e non difficilissimo.

        Sai cosa farei? Una legge che imponga la riduzione di tasse e contributi proporzionalmente al recupero dell’evasione: recuperi un euro di evasione fiscale, il gettito fiscale si deve ridurre di un euro.

        In questo modo il gettito fiscale non lo aumenti ma aumenti il numero di contribuenti e riduci il numero degli evasori. Perché?
        Perché tutto sarebbero più incoraggiati a pagare le tasse ma anche a farle pagare (chiedendo la ricevuta ad esempio).

        Invece questi stronzi al potere vogliono combattere l’evasione (io sono d’accordissimo tant’è vero che abolirei il contante) per aumentare il gettito fiscale in modo da spenderlo come cazzo vogliono, discrezionalmente (leggi soldi ai loro elettori, militanti, amici degli amici).

        Combattere l’evasione sarebbe semplicissimo se si volesse davvero farlo.

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      • Hai perfettamente ragione, Fabrizio, ma NON sul fatto che io e Andrea siamo d’accordo.
        Io riconosco che ci siano, ovviamente, autonomi onesti e lavoratori e persino grandi imprenditori degni di stima, penso a Cucinelli, infatti la mia risposta iniziale era dovuta proprio alla sua frase infelice.
        Ma lui non recede, anzi insiste.
        È proprio una visione completamente diversa della società.
        Non puoi criticare ORA il pubblico definendolo “culi coperti”, quando, da sempre, statistiche alla mano, siamo il settore che paga il 90% delle tasse (Sto sparando nr a vanvera, ma x capirci) a fronte di sacche di evasione allucinante nel settore dei poveri “culi scoperti” (ora!)
        Non puoi non capire il nesso tra ferragosto e natale o capodanno, portando GLI STESSI ARGOMENTI degli stessi imprenditori che d’estate, per i fatti loro, hanno poi distrutto tutto il LORO STESSO settore e quello degli altri e che ci hanno portato a questa situazione.
        Non puoi non capire che a fare le vacanze bianche andrebbero gli STESSI straricchi e spensierati ragazzotti figli di papà che hanno fatto casino quest’estate, perché scommetto che Bugsyn, e le persone ragionevoli come lui, che amano lo sci, quest’anno ci rinuncerebbero COMUNQUE.
        Ecco perché ho nominato champagne e caviale, non perché l’ho attribuito a tutti gli autonomi, ci mancherebbe, ma per questo caso specifico, immaginando QUALE tipo di CLIENTELA non potrebbe rinunciare, con questa pandemia e con questi precedenti, alla settimana bianca.
        Ma tu davvero pensi che basterebbe una qualsiasi precauzione? Una qualsiasi regola di di stanziamento?
        È proprio una mentalità, Fabrizio.
        Prima i soldi poi la salute, possibilmente quella degli altri, ché questi cretini (e non parlo di Andrea, specifico perché tende a travisare) le cure “speciali” se le possono pagare ABBONDANTEMENTE, mentre altri muoiono.

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    • @ Anail

      “E per il pubblico hai esaurito la tua fantasia?”

      INFORMATIZZAZIONE E ORGANIZZAZIONE.
      Ecco la cura, lo dico da anni.

      E ovviamente licenziamento in tronco di chi commette gravi negligenze, come avviene nel privato.
      Anzi, la severità delle sanzioni dovrebbe essere superiore nel pubblico che nel privato, il fancazzista privato lo paga l’imprenditore, quello pubblico lo pago io.
      Ma mi accontenterei dello stesso trattamento.
      Invece in Italia abbiamo lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, come se esistessero due legislazioni sul lavoro.

      Un dipendente privato che lavora negli ambienti Alitalia, o Atac, va in mobilità: gli spetta quello previsto dalla legge, un anno di mobilità sotto i 40 anni, due anni sopra i quaranta (legge fatta con l’accetta).
      Quello che lavorava in AZ se n’è cuccati 7 (diconsi SETTE)!

      Non c’entra l’equità, c’entra il potere contrattuale di una azienda che ha tutti o quasi i dipendenti sindacalizzati.
      Non c’è giustizia sociale, solo abuso di potere che crea grandi iniquità.
      Non c’è etica ma solo giochi di forza.

      Ma la politica dovrebbe tutelare le persone e i lavoratori indipendentemente dal loro potere contrattuale.

      Se ti togliessi per un attimo i paraocchi lo capiresti anche tu.
      Non pensare a te quando parli di POLITICA, pensa a tuo nipote… sempre che non si sia imbucato in qualche baraccone parastatale (Scherzo he 🙂

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      • Mia nipote ha studiato, si è laureata in Architettura, ma ha trovato solo lavori da 400 euro per otto ore a fare progetti che avrebbe potuto anche firmare, ed è stata fatta fuori per far posto ai parenti del titolare, che ha sfruttato per mesi il suo lavoro. Ha dato l’esame di stato, si è pagata stage al politecnico di Milano. Cerca continuamente, fa lavoretti, pure la commessa provvisoria in un grande centro commerciale. Non vogliamo che si trovi un posto fisso nel pubblico (impossibile, ormai, tra l’altro) se non per la mansione che le compete, ma per lei sta diventando quasi un sogno. Ha 34 anni.
        E a proposito di me, ripeto:
        COME CAXXO TI PERMETTI di dire che tu hai girato e conosci e io invece MI BASO SOLO SUL LA PICCOLA REALTÀ DELL’UFFICIO O DELL’ENTE PER CUI LAVORO?
        Ma abbiamo forse mangiato mai insieme per sapere della mia vita?
        Vedi come ragioni e ti esprimi?
        A parte che ho studiato, cosa che evidentemente ti manca, dopo l’università, anche presso un istituto PRIVATO (Con contributi regionali, mi sembra) per disabili, facendo internato e vedendo le operatrici che, invece di applicarsi con i bambini e i ragazzi, lasciavano noi studenti a dar loro da mangiare, e li mollavano continuamente per leggere riviste e mettersi lo smalto sulle unghie, senza MAI una volta applicare i protocolli di didattica.
        Il mio “limitato” ufficio, invece, era un centro in cui OGNI giorno processavamo TUTTO il LAVORO, quindi decine, quando non centinaia, di migliaia di bollettini oltre ad assegni etc, di tutti gli uffici postali della Sardegna e per un certo periodo anche di tutta la Calabria. È capitato che abbia fatto i controlli e le chiusure di 5 giornate di tutti quegli uffici nello stesso giorno, e non puoi neanche avere idea di quanti tipi di lavorazioni diverse e quindi di QUANTI UFFICI DIVERSI consistesse, solo il mio piano. Ho lavorato in TUTTI quegli uffici, diventando particolarmente esperta e con mansioni superiori in alcuni.
        E poi a 46 anni, dopo 20 anni di quel lavoro, per motivi oserei dire geopolitici, ci hanno chiuso, non prima di avermi mandato in missione a Palermo e a Mestre, come esperta del mio lavoro.
        Quindi da un giorno all’altro ci siamo trovati dall’altra parte della Sardegna, a lavorare al pubblico senza saper fare NIENTE di un lavoro mai visto (io unica sportellista con la gente davanti che si aspettava da me cose che non potevo minimamente sapere E SENZA NESSUN TIROCINIO), lasciando le nostre famiglie per 6 mesi solo perché abbiamo vinto, grazie a Dio, dopo aver intentato causa all’azienda Poste per l’abuso.
        Altrimenti l’alternativa sai qual’era? Indovina.
        E tutto ciò mentre ci falliva la cooperativa e ci toccava finire la casa NOI, mentre io, che l’avevo praticamente riprogettata, ero lontana. E per essere stata l’unica che responsabilmente è rimasta ad aiutare per le pensioni, dopo essere stata rimandata alla mia provincia, mi hanno pure derubato, per cui ho subito IO una causa di 10 ANNI, (funziona così alle poste, tentano di accusarci anche per le rapine) che ho incredibilmente vinto, ma in cui ho perso comunque i soldi delle spese sostenute.
        Facile la vita, eh? Poi?
        Da un ufficio all’altro, tra una malattia e l’altra.
        Solo in un ufficio in cui ho fatto una trasferta di 3 gg ho riscontrato quello di cui tu accusi il lavoro pubblico. Ma non posso sapere se era un caso sporadico, perché il lavoro aveva rari momenti tranquilli a fronte di giornate terribili. Quindi TACCIO, IO.
        Unica soddisfazione di tutti questi anni, la consapevolezza di aver sempre fatto al meglio possibile il mio lavoro, oltre alla stima e all’affetto dei miei clienti, quando sono passata al pubblico.
        Tutto questo excursus di CAXXI MIEI, solo perché tendo ad essere pedagogica, ho un’età che mi rende materna anche coi caxxoni e spero sempre, con pazienza che diventa difetto, che le persone possano imparare dai propri errori.
        Tu, sappi, tendi a parlare senza sapere proprio NIENTE DI NIENTE, ma convinto di ESSERE.
        Empatia zero. Niente di quello che ti ho scritto nei miei vari commenti ti è interessato di striscio, niente ti ha smosso dai tuoi solidi preconcetti.
        Chissà quanto te l’avranno rimproverato, nel tempo.
        Spero PER TE di essere io l’ultima.

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    • Cerco di sintetizzare la mia risposta a entrambi, sennò dovrei iniziare scrivendo:
      Capitolo 1 …

      exAndrea sul pubblico con me sfondi una porta aperta, anzi girevole, una porta come quelle dei saloon nei western. Io avevo un padre medico e una madre profe, e io stesso ho lavorato con un comune e una provincia (come cocococococo) e entrambe le volte mi hanno licenziato (perchè io se si lavora male cerco di cambiare le cose e , e un ente pubblico ti rigetta). Il pubblico è alla deriva, anche se uno cerca di far bene le cose non ha riconoscimenti e solo guai, è una palude avvelenata. Auguro a tutti di essere messi alla porta e guadagnare in salute. E’ come se fosse gestito, nelle alte sfere, da una banda di tossici che pensano solo a procurarsi soldi, ottenere qualcosa di buono è impossibile, e se arrivano più soldi di tasse vanno alle mafie, non ai servizi.

      Anail sulla chiusura impianti sciistici ti do ragione, anche secondo me vanno chiusi come quest’estate avrebbero dovuto chiudere le disco, non si può fare affidamento sulla responsabilità dei singoli, visto che così in tanti credono ancora (e molti in buona fede) che il covid sia acqua fresca. Poi chiaro che i gestori di discoteche protestano e fanno pressione e magari corrompono, e quelli degli impianti faranno altrettanto e chissà come andrà a finire.
      Però è anche normale che uno che ha la sua fonte di guadagno non fissa sia disperato (briatori a parte) e abbia paura di perdere tutto, e a quelli lo stato deve pensare aiutandoli, non fosse altro che perchè sennò poi disperati verranno a rubare a casa nostra. E’ anche vero che quelli che si erano abituati a montagne di soldi, magari evasi, ora si lamentano di dover tenere in piedi l’attività per continuare a farsi di cocaina e lussi come ai bei tempi, e per loro è un dramma anche questo.
      Ognuno ha le sue dipendenze e abitudini e la sua storia che non vuole abbandonare, ognuno il suo dramma, e mettersi nei panni degli altri fa vedere che la situazione è complessa.

      Ora sta montando la lotta di classe fra privati e pubblici (divide et impera, è solo la nuova versione del solito metodo: rossi contro neri, giovani contro vecchi, nord contro sud …), ma secondo me è il solito trucco per farci scannare fra noi, mentre chi sta distruggendo il paese da decenni se la spassa e se la ride, e ci sguazza.

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      • Fabrizio lungi da me l’idea di sottovalutare i problemi di chi si trova in difficoltà, ma sta prendendo troppo piede questa storia dei lavoratori protetti contro quelli “abbandonati a sé stessi”.
        Noi pubblici, ma non più statali, perché la mia era Azienda per quello che faceva comodo e statale per gli stipendi miseri, non possiamo sentirci in colpa per chi, come avrai letto fa un lavoro da randagista autonomo, che adora…o per chi mai avrebbe lavorato al chiuso. Se ti scegli un mutuo a tasso variabile, non puoi goderne solo quando il tuo tasso è più basso del mio fisso e poi lamentarti quando sale e insultare chi in quel momento è tranquillo. Inoltre ti stanno anche rifondendo, che cavolo vuoi ancora?
        Non ho retto gli insulti dei “culi parati”. E no, proprio NO.
        Specie per portare avanti una idiozia come questa storia delle vacanze bianche. Hanno veramente rotto.

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    • @andreaex
      Attenzione a certe scommesse:
      – ci dissero che la liberalizzazione del prezzo della benzina avrebbe messo in concorrenza le società petrolifere: una barzelletta
      – ci dissero che la privatizzazione delle società autostradali avrebbe ridotto i pedaggi e migliorato la rete: si è visto come è andato a finire.
      – suggerisco di leggere il rapporto ISTAT su chi paga le tasse: il 12% paga il 58% dell’intero gettito Irpef ( dipendenti e pensionati non possono sfuggire) l’IVA ( ah, l’esercito delle partite IVA…) è la tassa più evasa
      Insisto, occhio ai gioielli di famiglia!

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  12. Mi sono sempre chiesto che razza di economia è quella attuale,
    che costringe da decenni la maggioranza delle persone ad un ritmo forsennato di lavoro e non possiede
    gli anticorpi sociali per combattere,
    per qualche mese,una epidemia.
    È assurdo che la sospensione di una stagione sciistica possa gettare sul lastrico migliaia di lavoratori,
    costretti ad auspicare che il loro lavoro vada avanti anche a costo della vita.
    Ove necessario,
    fermiamo tutto,
    cerchiamo di salvarci la pelle sperando che almeno in questo periodo si fermi la speculazione,
    altrimenti che crolli questo ributtante sistema che viene sostenuto da quella minoranza
    ricca, sulla quale fino ad ora avevo taciuto,
    e che lavora alacremente per trovare soluzioni diaboliche che sfruttino la maggioranza di cui sopra.

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    • G. S. Ippoliti

      Cioè, fammi capire, gli albergatori della Val Gardena (ad esempio) sono speculatori?
      Impresa e lavoro (hanno dipendenti) sono speculazione?

      Che la salute sia prioritaria non c’è dubbio ma parlare di speculatori riferendosi a chi ha una attività commerciale o alberghiera montana è quantomeno improprio.

      Aggiungo che se potessi prenderei lo spirito e la mentalità dei gardenesi, il loro modo di fare impresa, il loro rispetto per il territorio, la loro efficienza organizzativa, e li diffonderei a piene mani in tutta Italia.

      Lì si prendono cura delle cose, in gran parte d’Italia (Roma inclusa) domina il “fatte li cazzi tuoi”.

      A Tropea, bellissimo Paese calabrese, vedevo montagne di immondizia galleggiare sul mare. Vicino Capo Vaticano c’erano scarichi fognari che gettavano direttamente in mare, una puzza di merda che non dimenticherò facilmente.

      Far sopravvivere quelle imprese, nei limiti del possibile, dovrebbe stare a cuore a tutti.

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    • Caro ex-andrea-ex alle 15.15 ti dico che opinione mia è che hai seri problemi psicoattitudinali, oltre ad avere diverse opinioni dalle mie e di altri qui per le quali non ti giudicherei mai.
      Cmq una bella dose di vaccino per i cretini te la sei metitata tutta.

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      • @ Rob Erto

        Tu scrivi come scrivi e i problemi psicoattitudinali dovrei averli io?
        Non giudicheresti mai le mie opinioni e poi mi dai del cretino?
        Mah!

        Comunque, lo dico a chi non ha problemi di comprendonio, io esprimo solo una opinione in buona fede sulla base delle mie esperienze e di quel poco di materia grigia che mi ha concesso la sorte.

        Mi rendo conto di tutti i miei limiti (che sono tanti, troppi) ma io almeno mi sforzo di argomentare le mie opinioni e cerco di farlo in modo logico, basandomi sulle mie esperienze reali, senza pendere dalle labbra di nessuno ma ascoltando tutti e prescindendo dai cazzi miei. Mi sforzo in poche parole di capire quale è la cosa giusta da fare.

        Se tu conosci un modo più utile per avere un confronto costruttivo sui problemi che affliggono il Paese sono tutto orecchie.
        Posso rimproverarmi alcuni toni eccessivi ma a parte questo le mie sono opinioni rispettabilissime come quelle di chiunque altro.
        Delegittimare dando dello scemo ti qualifica per quel coglione che sei.

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    • Beh, intanto Rob Erto, pur essendo partita Iva autonomo, invece di guardare solo il suo orticello, ha capito che il tema era “LAVORO DIPENDENTE” (quindi chiunque abbia uno stipendio: medici, infermieri, forze dell’ordine, impiegati di banca, vigili del fuoco…) e NON ” PA” , dimostrando, come anche G. S. IPPOLITI, di essere più INTELLIGENTE e meno autoreferente di te.
      Ma quando uno ha le sue fisse e i suoi evidenti rancori incrostati nel tempo, nonostante che “adori il suo randagismo”, deve comunque denigrare e insultare chi fa il lavoro che lui non avrebbe mai fatto, né, probabilmente, saputo fare.
      Forse amerebbe il “randagismo col culo degli altri”, tipo essere autonomo, ma sempre con le spalle coperte. Furbo, lui.
      E briga per mettere gli uni contro gli altri, lavoratori contro lavoratori e persino giovani contro vecchi, adesso.
      Ma abbi un minimo di decenza.

      P.S.La quarantena ti sta provocando incubi strani, visto che il tuo 3o paragrafo è proprio il contrario di ciò che stai facendo. Ripigliati.

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      • Sei una imbecille, Anail.
        Evita pure di commentare i miei post e mantieni le tue ottuse ed interessate convinzioni di cui a me non strafrega nulla.
        Il Pubblico è una merda e tu lo difendi solo perché ci lavori, a prescindere da quanto costa alla collettività e a prescindere dalla qualità dei servizi che offre. Dimostri solo di essere priva di etica.
        Il “randagismo col culo degli altri”, sei penosa.

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    • Innanzitutto IMBECILLE SARÀ TUA ZIA. Secondo, ribadisco TUTTO quello che ho detto e confermo la tua poca intelligenza, perché, benché te l’abbia ribadito più volte, continui a NON CAPIRE I CONCETTI:
      1) Non si parlava di PUBBLICO, ma di LAVORO DIPENDENTE, quindi medici, infermieri, pompieri, forze dell’ordine., stipendiati in genere.
      2) Lavoravo per UN’AZIENDA NON AL PUBBLICO, tranne negli ultimi anni, e in entrambi i posti ho SUDATO ben più del misero stipendio che ho percepito, con risultati sempre apprezzati da dirigenti e clienti.
      3) SONO IN PENSIONE e MI SONO PAGATA I CONTRIBUTI DA SOLA.
      4) Non spero affatto che tu capisca neanche stavolta perché devi avere GROSSI PROBLEMI DI APPRENDIMENTO, quindi pensa chi è il più OTTUSO di noi.
      5) Devi avere un Q. I. piuttosto basso, ma anche se fosse normale avresti almeno 50 punti meno di questa ottusa che con “randagista col culo degli altri” faceva una citazione di Travaglio(“autonomia col culo degli altri”), perfetta per il tuo caso, ma che tu non sei in grado di capire.
      6)Tranquillo che non verrai più CA§ATO di striscio.
      Non ho mai apprezzato nessuno dei tuoi post incoerenti, ma non pensavo che fossi anche così duro di comprendonio e CAFONE.
      D’altronde ti dai tante arie da grande imprenditore, ma mi sa che fai semplicemente l’idraulico e, nonostante la tua ostentata convinzione di ESSERE, TI RODE.

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  13. Una piccola, paradigmatica, storia (oserei dire kafkiana) del “duro lavoro” svolto da tanti “Pubblici Dipendenti”.
    C’era una volta, fino a poco tempo fa, un ufficio dell’INPS situato in una cittadina nei pressi di Torino nella quale lavoravano una dirigente, tre impiegate, un usciere e naturalmente una guardia armata per difendere la loro incolumità. Al fine di ottimizzare la gestione dell’ufficio dalla “Sede Centrale” venne deciso di trasferire la gestione di tutte le pratiche ad un’altra sede periferica, più grande e molto più lontana. Tanto i pensionati o i pensionandi non hanno nulla da fare e pertanto possono tranquillamente percorrere i venti km. all’andata ed i venti al ritorno per raggiungere il nuovo ufficio. Naturalmente non era possibile chiudere il primo ufficio e pertanto al personale presente venne riservata la sola “gravossima” incombenza di volgere delle, non ben precisate, mansioni di “consulenza”. Poi arrivò la Pandemia, le porte dell’ufficio vennero sbarrate, e le “consulenze” avrebbero dovuto esplicarsi solo per via “telefonica”, previo appuntamento da fissare sul sito dell’INPS al fine di venir richiamati (superfluo precisare che il recapito telefonico non era più raggiungibile dall’esterno). Dal momento che un povero “pensionando”, nonostante avesse più volte fissato un appuntamento telefonico, non veniva mai richiamato provò a recarsi ugualmente di persona, suonò il citofono più volte senza ottenere alcuna risposta, nonostante le tre impiegate e la dirigente lo vedessero perfettamente dalle finestre al piano superiore. Ad una certa ora la porta venne comunque socchiusa dall’usciere (nonostante la sala d’aspetto fosse, evidentemente, deserta questi era sempre al suo posto) al fine di permettere il “cambio della guardia”, ovvero l’arrivo di un nuovo vigilante armato la cui funzione si palesò immediatamente… “cacciare in malo modo”, anche facendo uso delle armi, qualunque pensionato o pensionando che avesse tentato di entrare!

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    • Non mi provocare coi casi reali altrimenti inizio a scrivere e non la finisco più!
      L’INPS è un muro di gomma, molto peggio dell’ADE e dell’Inail.

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      • Ho smesso di commentare da mesi ma, leggere certe “difese ad oltranza” del Pubblico Impiego da parte di soggetti che, magari per tutta la vita, non hanno mai “lavorato” ma occupato “un posto”… mi ha fatto proprio incazzare!!!
        Del resto è stato dimostrato che qualunque struttura gerarchica (come lo sono gli Enti Pubblici) porta invariabilmente alla “moltiplicazione degli addetti”. Qualunque soggetto di una catena produttiva che può svolgere un compito da solo finirà per nominare dei sottoposti che svolgeranno il medesimo lavoro sotto la sua “direzione”… e così via!

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    • Tu non necessiti di ulteriori spiegazioni, se hai letto il mio lungo ultimo post in cui avevo anche evitato di scrivere che la mia migliore AMICA e collega si è SUICIDATA, per le situazioni incredibili, il lavoro in condizioni barbare che subivamo e le umiliazioni.
      Leggi tutto BENE, se sai leggere, STRONZO.
      Ho fatto più lavoro da muli io in un giorno che voi in tutta la vita. E quando sono stata a contatto col pubblico sono stata apprezzata e AMATA e chiamata dai miei clienti ” IL SOLE NELL’UFFICIO”.
      Coglioni.
      Sapete solo parlare per la piccola realtà che conoscete e fate delle vostre MISERE esperienze, da nulla che siete, una REGOLA GENERALE.
      Pensa la pochezza dell’intelletto.
      E osi pure chiamarti Mark Twain.
      Si starà rotolando nella tomba, quel povero.

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  14. @fabriziocastellana

    Caro Fabrizio, hai fatto un quadro del PUBBLICO da film dell’orrore purtroppo molto simile alla realtà che ho toccato con mano io.
    Chi lavora nel Pubblico a questi discorsi si offende come se stessimo parlando della mamma.
    C’era chi in Alitalia chiamava l’azienda per cui lavorava mamma Alitalia, senza ridere, serio.

    Se ami tuo figlio, ti incazzi se si fa di eroina.
    Se ami qualcosa ti incazzi se non funziona.

    Criticare una organizzazione, ritenerla iniqua, dispendiosa, inefficiente non è un attacco a coloro che ne fanno parte.
    Se fossi un dipendente pubblico mi esprimerei negli stessi modi.
    Sarebbe bello non parlare di come vorremmo la PA oggi, ma di come la vorremmo tra 30 anni.
    In questo modo nessuno si sentirebbe colpito personalmente.

    “Però è anche normale che uno che ha la sua fonte di guadagno non fissa sia disperato (briatori a parte) e abbia paura di perdere tutto, e a quelli lo stato deve pensare aiutandoli, non fosse altro che perché sennò poi disperati verranno a rubare a casa nostra”

    Io invece penso che aiutare gli imprenditori equivale ad aiutare il lavoro e quindi tutti noi.
    Quelle imprese contribuiscono al gettito fiscale senza il quale non staremmo neanche qui a parlare di PUBBLICO.

    “Ora sta montando la lotta di classe fra privati e pubblici (divide et impera, è solo la nuova versione del solito metodo: rossi contro neri, giovani contro vecchi, nord contro sud …), ma secondo me è il solito trucco per farci scannare fra noi, mentre chi sta distruggendo il paese da decenni se la spassa e se la ride, e ci sguazza”

    La guerra tra poveri è terribile, andrebbe evitata a tutti i costi.
    Ma se ci sono dei poveri che vivono sulle spalle di altri poveri, quest’ultimi si incazzano come si incazzerebbero i primi ai loro posto.
    Bisogna evitare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    E se ad ammorbarti la vita non ci sono solo i grandi prenditori ma anche i piccoli, numerosissimi peraltro, non puoi non incazzarti.
    La soluzione è trovare una strada più equilibrata, nell’interesse di tutti.

    I giovani dovrebbero essere incazzati coi vecchi, viviamo in una società dove si pensa spesso solo ai pensionati perché sono maggioranza nel Paese, portano voti.

    La soluzione non può essere facciamo finta di niente altrimenti scatta la guerra tra poveri.

    Nella PA ho conosciuto persone ingambissima, sono sicuro che avrebbero ottenuto risultati migliori rispetto a quelli che la PA gli ha consentito di raggiungere. La PA per loro è stata una palla al piede più che un’opportunità.

    Ma è anche per tutelare chi ci lavora, la dignità di chi ci lavora, che la PA va cambiata, resa più snella (bloccando le assunzioni), efficiente e trasparente (informatizzazione).
    Con l’informatizzazione non hai alcuna necessità di ricorrere ad altre assunzioni.
    Se vogliamo abbassare il peso di tasse e contributi sulle buste paga, la spesa pubblica deve ridursi.
    Non potendo ridurre i servizi, possiamo solo agire sul piano dell’efficienza e della trasparenza.

    Ciao

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    • @ andreaex
      Questa del blocco delle assunzioni deve essere una sua fissazione.
      Vorrei rasserenarla: il blocco esiste dal lontano 2002. Gli impiegati sono sempre più vecchi. I giovani lo sono a tempo determinato e in genere nell’ambito di cooperative che hanno vinto degli appalti al ribasso dei costi ( compreso quello del personale).
      Mi permetto di insistere; si informi meglio.

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      • Caro PDM, fai finta di non sapere che il blocco delle assunzioni non c’è più e che per il 2020…. Facci un giretto su Google, di articoli ne trovi a decine.

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