Napoli, 21 novembre 2020: giornata nazionale degli alberi

Troppi alberi abbattuti o morti senza essere sostituiti

            In prossimità della giornata nella quale si celebra la festa nazionale dell’albero, che cadrà il 21 novembre prossimo, Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fa il punto sulla situazione del patrimonio arboreo pubblico nell’ambito della municipalità 5, che comprende i quartieri partenopei del Vomero e dell’Arenella, dando ancora una volta voce alle tante proteste che, da tempo, si sollevano da parte degli abitanti della popolosa area, dove risiedono circa 120mila napoletani,  per chiedere, tra l’altro, che le tante fonti d’albero vuote vengano riempite con nuove essenze arboree, senza che però gli uffici comunali competenti a tutt’oggi abbiano provveduto a quanto richiesto.

            ” In alcuni casi – puntualizza Capodanno – nelle fonti sono ancora presenti le ceppaie  degli alberi abbattuti, che andrebbero rimosse per fare spazio immediatamente alle nuove alberature. Uno degli ultimi abbattimenti è stato effettuato in via Luca Giordano, nel tratto pedonalizzato tra via Stanzione e via Solimena, dove appunto è stato tagliato l’ennesimo platano, lasciando in sede il solo ceppo “.

            ”  Un’altra fonte d’albero del tutto vuota, posta a poche decine di metri dalla precedente ricorda Capodanno – , attualmente riempita con bitume in uno a un’altra adiacente, salì alla ribalta delle cronache per il fatto che una turista di passaggio vi cadde dentro, riportando ferite tali da dover ricorrere alle cure dei sanitari, sollevando il giusto risentimento dei tanti che assistettero alle scena, al punto che la sera stessa dell’incidente comparve un duro cartello di protesta e di denuncia “.

            ” Purtroppo il Vomero oggi è uno dei quartieri meno verdi d’Europa – continua Capodanno – e, se non avessimo la fortuna di avere sul territorio il parco della Floridiana, che si è salvato dalla speculazione edilizia che ha distrutto gran parte del verde presente in quello che un tempo era conosciuto come “quartiere dei broccoli”, la situazione sarebbe ancora peggiore. L’opera di cementificazione, avvenuta a partire dagli anni ’60, ha eliminato le tante aree verdi presenti, sostituendole con palazzoni di sette piani e oltre “.

            ” Si aggiunga – sottolinea Capodanno – che molte delle alberature stradali, costituite per lo più da platani, sono afflitte da tempo da numerose patologie, a partire dal cosiddetto cancro rosa, che le hanno decimate, senza che, in molti casi, si provvedesse alla loro sostituzione “.

            ” E’ auspicabile che a breve – afferma Capodanno – oltre agli interventi di potatura, non più procrastinabili, al punto che in alcune strade le alberature arrivano alle abitazioni dei piani alti degli edifici, sia prevista anche la messa a dimora di nuove essenze arboree lungo le tante strade del quartiere che ne sono prive, pure previa rimozione dalle fonti, laddove ancora presenti, di ceppi e alberature morte “.

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