Chi ha dubbi è negazionista e malato mentale. Stiamo scivolando in un regime?

Regime Coronavirus. Restrizione delle libertà e panico, esperti che danno la linea. A Di Martedì da Floris su La 7 i “negazionisti” come “malati mentali” ma…

(di Antonio Amorosi – affaritaliani.it) – Questi negazionisti del Coronavirus quando li interniamo nei campi di concentramento? E i libri quando li bruciamo? 

Da quando la biologa Barbara Gallavotti a Di Martedì di Giovanni Floris su La 7 ha paragonato i “negazionisti” a “certe forme di demenza”, citando il neuroscienziato Earl Miller, con tanto di grafica del cervello che “si convince di un’idea falsa” è partita in Italia una campagna mediatica surreale. Decine di opinionisti, dalla Rai ai canali privati, attaccano chiunque non accetti le linee guida su cui si muovono governi ed esperti, tacciandoli come “negazionisti”, deridendoli o stigmatizzandoli come pericolosi per il benessere dei cittadini. 

Anche stamattina su RaiUno lo scrittore Sandro Veronesi ha paragonato il negazionismo ad un problema di rimozione e ad malattia psichiatrica. Nel luogo comune però il “negazionista” (sostantivo orrendo che paragona una corrente di storici criminali che negava la Shoah a chi nega la letalità del virus) non è solo colui che esclude l’esistenza del Coronavirus ma è anche chi solleva dubbi sulla sua origine, sulla natura, sulla gestione della pandemia fatta dai governi, sui modelli di intervento degli esperti o presunti tali, sull’interpretazione dei dati del contagio. 

Senza accorgercene e con poche mosse siamo slittati a marchiare le idee diverse e il dissenso come una grave malattia mentale o addirittura neurodegenerativa. Probabilmente non avendo mai visto cosa sia davvero la demenza e una malattia neurodegenerativa. In punta di epistemologia anche le affermazioni del dottor Miller sono opinioni, non è scienza. Il professore non ha monitorato il comportamento del cervello di centinaia di “negazionisti” per verificarne la demenza! Casomai con degli elettrodi collegati alla corteccia celebrale! (vi ricorda qualcuno?) 

Questo atteggiamento, rilanciato a reti unificate è pericolosissimo ma è passato come naturale. Siamo di fronte ad uno strisciante atteggiamento che non si fa fatica a definire “ariano” e che con un sistema lombrosiano associa il dissenso ad una degenerazione mentale e ricorda tanto certe dittature che le usavano per zittire chiunque non la pensasse come nella vulgata corrente. E se anche uno stimato e ottimo giornalista come Giovanni Floris fa passare come normali stigme del genere allora siamo a qualcosa di molto più grave delle stupidaggini di chi nega l’esistenza del virus! 

In un sistema liberal democratico chiunque deve poter esprimere le proprie opinioni, senza essere accusato di essere un malato mentale. Il Covid esiste, può avere conseguenze gravi, alcuni muoiono tanti altri ne escono, ma ognuno deve poter esprimere le proprie opinioni. Le democrazie dovrebbero funzionare così.

In realtà i media sembrano andare in un’altra direzione, spandendo ansia invece che informare e zittendo chi non ripete ciò che è previsto.  

Prima l’associazione “negazionisti”- malati mentali. Poi l’ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli afferma che a Trump va tolta la parola quando parla di brogli elettorali, tornando sui suoi passi dopo essere stato stroncato da un articolo di Maurizio Tortorella su La Verità.

Intanto sta però passando un concetto storico e civile pericoloso: in ogni momento di sofferenza dello Stato si possono sospendere le libertà individuali e bloccare economia e vite umane. Ma non siamo di fronte ad un mostro sconosciuto, ai primi momenti di caos di febbraio, sono passati mesi di inerzia e di risposte insufficienti dello Stato e dei suoi burocrati che hanno anteposto l’inerzia al discernimento, il caso al raziocinio, l’improvvisazione all’organizzazione causando i danni che vediamo.

In più tutti santi giorni i quotidiani che sostengono il governo affermano che le pecche nella gestione del Coronavirus sarebbero causate dagli ostacoli frapposti dalle opposizioni.

Ora cosa ci dobbiamo aspettare, trasmissioni tv sulla genetica delle opinioni? 

61 replies

  1. “tutti santi giorni i quotidiani che sostengono il governo affermano che le pecche nella gestione del Coronavirus sarebbero causate dagli ostacoli frapposti dalle opposizioni”..Sig. Amorosi quali sono i quotidiani che sostengono il governo secondo Lei ?

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    • Mi sono fatto la stessa domanda. Comunque, l’autore di questo sconclusionato sbrodolamento certamente ha poche idee però confuse. Accenna a libertà di espressione conculcata quando qualcuno perfidamente pubblica il suo scritto che è un buon esempio di come far perdere tempo ai lettori. Penoso

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      • Lo sapevate che i terrapiattisti sono della vostra razza (anche se il ‘diamante’ s’incazza, questa è la prova provata che le razze esistono nella specie umana…)?

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  2. Antonio Amorosi tratta un argomento senza avere la minima cognizione o la volontà di averla.
    Prende essenzialmente posizione contro il governo in generale e difende in via pretestuosa i negazionisti, spacciandoli semplicemente come i dubbiosi delle teorie preponderanti, appellandosi alla libertà di pensiero.
    Dimentica e sottace che l’argomento era la creazione e diffusione di notizie e teorie false!!.
    Negazionisti è un termine che deriva da quelli che NEGANO e continuano a negare l’esistenza dei campi di sterminio nazisti, per poi passare ad altri argomenti ed avolversi fino ad arrivare a sostenere che la terra è piatta.
    Qual’è la libertà che viene repressa in questo caso?
    Qual’è la libertà che viene negata a chi sostiene e sosteneva che il COVID non esiste? che è tutto un complotto? oppure che è poco più di un raffeddore?

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      • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA
        Sei ancora in giro, svergognato?
        Questo amorosi sembra il tuo alias, il prof fallito delle medie Private giannini
        42.000 morti solo in Italia sarebbero opinioni.
        Morti per o con, ma pure di, a, da, in, tra, fra Covid.

        Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, muore a 72 anni a causa delle complicazioni da Covid sul suo fisico di immuno depresso. Organizzava musical, eventi, partecipava a concerti, scriveva e produceva musica.

        Dovrebbe essere paradigmatico, la sua morte, dei rischi di questa moderna peste.
        Invece vi compiacete del vostro menefreghismo accattone, in cerca di briciole di visibilità.
        Massa di falliti DEPRAVATI e untori.
        Vattene fuori dai C0J0Nl perché sei stato partecipe, durante l’estate, delle intemerate Negazionisti e di supporto allo squallidume fascista e delle carnevalate organizzate in alcune piazze estive.

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      • @WATER AZIENDALE AFFERMAZIONISTA
        per citare una tua sodale, perché anche noi non vogliamo sfigurare: spero ti suiciderai prima della pensione; ci dispiacerebbe contribuire a pagartela, C06LI0NE! PS: se non ci fossero altri motivi validi per rimanere in questo blog di mentecatti (sempre per citare la dispensatrice di suicidi…), lo farei per farti venire un attacco cardiaco: IDIO7A!

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      • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA
        Hai sbroccato? 😂😂😂😂🤣🤣🤣🤣
        Resti il solito ESKR3MENT0 FlGLlAT0 da quella cagna perennemente in calore in qualche putrida fogna.
        Ricordo a tutti che durante l’estate questo putrido profilo, un troll dello strampalato giannini, scriveva che i morti della prima ondata fossero Inesistenti.
        Un complotto messo in piedi da poteri forti e occulti, i soliti Bill Gates, Soros, la massoneria, papa Francesco, la setta pedofila di sinistra e tante altre lDl0ZlE assortite.
        NON AVETE AVUTO nessun rispetto per le migliaia di morti e ancora non avete il coraggio di palesarvi per commentare il bordello in atto.
        Tutti i vostri riferimenti pseudo-scientifici sono progressivamente crollati e costretti ad aiutare le immense cazzate affermate, ZANGRILLO, Bassetti, Briatore, IL CAPITONE FANNULLONE E RINTRONATO.
        Vi restano quei cialtroni certificati come la rinco CUNIAL, il disagiato Barillari, Sgarbi, Porro, Pappalardo e tutta la galassia di falliti e ignoranti fasci che si atteggia o a terroristi guidato dal vigliacco bombarolo latitante Fiore.
        Avevi scritto di non voler più frequentare questo Blog. Ogni tanto ti affacci con provocazioni da somaro matricolato, penose per l’assoluta mancanza ironia e sarcasmo, per l’assenza di solidi appigli alla realtà e ai numeri.
        Conduci una vita di mexda e tenti di riempire il tempo della tua inutile esistenza sbroccando a comando di chi ti bullizza.
        Ma togliti dai piedi ClALTR0NE. E SPARlSCl DEFINITIVAMENTE.

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  3. A proposito di contrastanti pareri,
    da persona molto preoccupata, vorrei che qualcuno chiarisse un argomento fondamentale.
    Ieri, ho letto la lettera della Dott. Dondini, la quale esprime chiara preoccupazione per i protocolli dei medici, i quali sono invitati a “non curare” i pazienti come di consueto, ma delegarli alle asl locali. Nella lettera espone come non prescrivere antibiotici, e nei casi gravi cortisone, porti ad un aumento sostanziale dei ricoveri e dei decessi.
    Le linee guida in questo senso sono vere, basta leggere sul portale Virgilio:
    https://notizie.virgilio.it/cura-casa-covid/covid-come-si-cura-in-casa-quali-farmaci-non-bisogna-usare-1441093/

    Ieri, il collega del mio figliolo (che tra poco vedrà scaduto il contratto e chissà se ritroverà lavoro e quando), ci ha raccontato l’epopea della sua famiglia. Tutti positivi, lui senza sintomi, la moglie con febbre e poca tosse, i vecchi genitori che iniziavano a stare male.
    Ha confermato che il medico si è rifiutato di visitarli, invitandoli a contattare il servizio preposto.
    Hanno telefonato per più di due giorni, senza avere nessuna risposta e alla fine hanno fatto ricoverare uno dei genitori, che nel frattempo ha iniziato a stare davvero malissimo (senza cure!!!). Riguardo lui, non riesce neanche a prenotare il tampone! Ma cosa sta succedendo??? Secondo la dottoressa e alcuni suoi colleghi, negare antibiotici e cortisone è una assurdità e confermano di continuare a curare con successo i pazienti a casa con i protocolli sconsigliati. Ma in che mani siamo???

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  4. Negare l’evidenza dei fatti non è pensiero, è assenza di pensiero.
    Nel caso del Covid, poi, negare l’evidenza significa diffondere informazioni false che possono procurare danno alla popolazione.

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  5. Ma in Italia i sani di mente quale percentuale ha.i sani di mente pur di nonmettere inpericolo l’intera comunità vanno anche contro interessi loro immediati.Quanti ce ne sono???quindi ecoi perché e è pieno di negazionisti minimisti.Pur di renere aperto il loro interesse farebbero ammalare di covid anche i loro figli nonni congiunti e disgiunti

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  6. I negazionisti non sono coloro che hanno dubbi, ma coloro che hanno fatto la scelta di ignorare qualsiasi spiegazione DOCUMENTATA ai loro dubbi, che in realtà non sono dubbi ma teorie complottiste sparse dai bufalari che seguono da anni. Teorie che si basano su menzogne, omissioni e fantasiose interpretazioni di dati e dichiarazioni.
    Vi propongo un video, su un altro argomento, per farvi capire quali sono i trucchi che i ciarlatani usano per convincere che le loro tesi siano la verità: https://www.youtube.com/watch?v=mmdOeXGrYnY
    i suoi fedeli continuano a difenderlo NEGANDO l’evidenza delle sue omissioni. Questo è il NEGAZIONISMO: negare le prove, i documenti, i dati, i numeri e tutto ciò che va contro la tesi che si vuole sostenere.

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  7. La tesi secondo cui è DEMOCRAZIA mettere sullo stesso piano tesi scientifiche e discorsi da bar già mi sembra demenziale.
    Se poi ai discorsi da bar si sostituiscono le tesi complottiste, smaccatamente fake, che vengono continuamente diffuse e che hanno come conseguenza assembramenti senza mascherine, urla belluine in faccia agli intervistatori, minacce (sostenute anche dalle forze dell’ordine che prelevano i giornalisti, invece di arrestare i violenti), presenza su blog vari per diffondere il verbo, siamo nel campo della malattia mentale.
    L’ho sempre sostenuto.
    Schizofrenia paranoide, per la precisione, in cui si crea tutto un mondo complesso e apparentemente logico in cui si affastellano elementi disparati e spesso senza nesso alcuno, rapportati tra loro a costituire una rete. Il malato è al centro di un immenso meccanismo volto a controllarlo, senza che nessuno degli altri capisca, perché lui vede ciò che gli altri non vedono, capisce ciò che gli altri non capiscono o che contribuiscono ad alimentare, contro di lui.
    Tutto è nemico per queste persone. Chi tenta di riportarli alla realtà, per loro, è stupido o colluso, di solito entrambe le cose.
    E queste TEORIE, secondo l’autore dell’articolo, dovrebbero essere equiparate alla scienza e diffuse? Alla mercé di eventuali altri deboli mentali alla cui psiche si attaccano come cozze?
    Ma per favore… verrebbe da pensare che anche lui sano sano non sia.

    Spesso, però, è solo IGNORANZA , desiderio di sentirsi in possesso di una verità che sfugge a persone più preparate e competenti di loro.
    Poche idiozie e si può competere con eminenti scienziati che hanno passato la vita a studiare. Molto più semplice che fare altrettanto, prima di aprire bocca, no?

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    • Esatto! Ma da quando tutti hanno il diritto di discettare su tutto?
      Che comunque il povero scemo e paranoico convinto di vedere cose che noi non vediamo, tipo un paio di commentatori del blog, cui qualche volta ho PERFINO concesso udienza, prima di capire che la paranoia e l’idiozia sanno mimetizzarsi e pervadere ogni frase, ogni concetto (non me la sento di dire ogni pensiero) fa dei danni limitati, lo puoi ignorare e smette semplicemente di esistere, e poi preso da solo lo metti facilmente davanti alla sua nullità.
      Il problema sono i medici alla Bassetti, i presentatori alla Massimino D’urso, e tutta quella risma di personaggi super esposti che sono in grado di esercitare un potere. E tra questi non metterei l’articolista.
      Questi si lamentano che non gli si consente di parlare? Ma veramente? Dovrebbero impedirvi di votare, per non dire di esistere. Anzi lo dico proprio!

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      • Non mi allargherei ad impedirgli di esistere… chi siamo noi per decidere?
        Ma l’idea di un sano esame, sia di minima cultura generale che, soprattutto, PSICHIATRICO la sottoscriverei, prima di fargli mettere mano alla scheda elettorale.
        Crollo immediato di Salvini, Trump, Bolsonaro e tutto il ciarpame sovranista!
        Ops, mi sono allargata anche all’estero…eh, quando si sogna, tanto vale sognare in grande.

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      • “Non mi allargherei ad impedirgli di esistere… chi siamo noi per decidere?”
        Perché tu sei una persona perbene, io invece no, forse (ma non so dire con che grado di probabilità) lo diventerò.
        Tu sogni l’esame, io sogno una dittatura per far vedere a questi mentecatti che parlano di dittatura di Conte, dittatura sanitaria cosa sia una dittatura.

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      • “Spesso, però, è solo IGNORANZA, desiderio di sentirsi in possesso di una verità che sfugge a persone più preparate e competenti di loro. Poche idiozie e si può competere con eminenti scienziati che hanno passato la vita a studiare. Molto più semplice che fare altrettanto, prima di aprire bocca, no? (cit.)”: ecco un tipico esempio di arroganza gentile al profumo di mirto sardo… Quindi, tutti quelli che sostengono il contrario della vulgata affermazionista, sarebbero dei benzinai, massimo idraulici? I negazionisti si baserebbero sui pareri dei lenoni o dei saldatori? E non su quelli di altri “scienziati che hanno passato la vita a studiare”, con la differenza che non hanno capito come si fa carriera, come faceva il tuo amico lecchino?

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      • Anch’io la sogno, non ‘una’, ma LA dittatura, perché io sono ancora peggio di te, paoletta mentecatta, e siccome so benissimo che quella che verrà sarà la peggiore di tutte, mi faccio una bella risata alla faccia vostra, Conte compreso!

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  8. Mai come in questo caso il negazionismo verso il covid è un’insensatezza totale, tuttavia ritengo competamente fuoriluogo l’intervento della collaboratice di Quark o quanto meno inopportuno. Chi nega un evento non può essere considerato malato, in quanto ha diritto a esprimere la propria opinione e in alcuni casi aver ragione lui.In fondo Galileo era un negazionista per i suoi contemporanei: negava che la terra era il centro dell’universo.

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    • Galileo doveva essere mandato al rogo, questo negazionista!!!
      Peccato che abbia inventato il METODO SCIENTIFICO:
      conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile
      CHI NEGA QUESTO NON E’ UN DUBBIOSO O UNO SCETTICO CHE DISCETTA SU UNA TEORIA O UN’IPOTESI
      MA NEGA UN FATTO non un’opinione!!!!
      non confondiamo le due cose per favore!!!

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      • Ti ci vorrebbe un po’ di epistemologia nella tua vita invece che la Правда! Fai pena… Come diceva bene qualcuno: i fatti sono muti! E prendono voce dagli idioti, aggiungo…

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  9. A questa bella faccetta acqua e sapone, che è riuscita ad avere anche lei i suoi bei famosi ‘cinque minuti’, ritorniamo la diagnosi di malata mentale con un bel link di una sua collega (non un idraulico o un meccanico, ma proprio una neurologa fresca, fresca di giornata: capitoooo vergini violate?): che, a proposito di demenza, ha qualcosina da dire anche lei, mentecatti di questo blog permettendo…

    https://comedonchisciotte.org/neurologa-margareta-griesz-brisson-le-mascherine-producono-danni-cerebrali-irreversibili-sono-un-crimine-contro-lumanita/

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    • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA
      Il solito sito spargibufale su cui scrive(va?) il tuo idolo giannini.
      Saranno passati 100 ANNI da quando i chirurghi in sala operatoria cominciarono ad indossare con lo staff di supporto le mascherine, per avvitare che anche un solo starnuto potesse infettare il paziente sottoposto a intervento in sala operatoria.
      RISPONDI NEGAZIONISTA:
      QUANDO CHIRURGHI ED INFERMIERI SAREBBERO DECEDUTI DOPO INTERVENTI DURATI 18 FINO A 24 ORE, PASSATE INDOSSANDO LA MASCHERINA?
      Spero che prima o poi una macchina condotta da qualche fascistello DR0GAT0 ti butti sotto e arrivato in sala operatoria tu subisca un intervento mentre medici e paramedici scatarrino sulle tue ferite aperte e sanguinanti.
      Poi andrai a scrivere sul tuo blog Negazionista la bellissima esperienza mentre ti spegni a causa della setticemia/Sepsi intervenuta.

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      • Ma non vedi coglionazzo che non capisci nemmeno quello che scrivi: cosa vorresti capire di quello che ho detto io quest’estate, deficient3! Sei un Golem che risponde a comando: al posto del cervello hai gli elettrodi, un cadavere intellettuale che parla a pappagallo, levati tu dai coglioni, partorito per errore da una scr0fa da salami: pezzo di cretin0! Hai rotto il cazzo, stupid0 sborrone, te e tutti i mentecatti che qui ti tengono bordone …

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  10. Nel mondo, prima del covid, moltissimi operatori lavoravano per ore con mascherine varie, i chirurghi e gli infermiri nelle sale operatorie per esempio, i lavoratori del legno, del marmo, i carrozzieri, i gessisti, i mettallurgici, i chimici, i lavoratori delle pulizie disinfestazioni ed igienizzazioni, gli operatori dei pozzi neri, gli operatori agricoli con i fitofarmici e negli essicatoi, i vignaioli, i verniciatori, i laboratori di ricerca ecc..ecc,.,
    per cui, tutte queste persone che usano mascherine e maschere con filtri vari per ore, non riescono a respirare o perlomeno non gli arriva abbastanza ossigeno e i loro neuroni moiono, un bel ricambio di personale non c’è che dire.

    ma quanti spacciatori di cazzate ci sono in giro?

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    • Egregio Adriano, so bene che la tua domanda è retorica, ma, qualora volessi andare oltre la punta dell’iceberg e provare a gettare uno sguardo direttamente dentro l’abisso, mi permetto di segnalare una cosa, a te e a chiunque fosse eventualmente interessato.

      Ultimamente ho preso gusto a frequentare un blog che riporta ampi stralci di quanto di più delirante si possa trovare in rete: teorie negazioniste, cospirazioniste, terrapiattiste, mondialiste, di ogni foggia e risma (alieni, esseri di luce, guerre galattiche, ed oltre: chi più ne ha, più ne metta), non di rado anche mescolate insieme e propinate da un’ampia, variegata e colorita schiera di cialtroni acchiappagonzi, che perlopiù hanno il malcelato scopo di provare a farsi mantenere da chi gli capita a tiro (infatti tutti i link riportati non sono diretti, ma salvati su archive.org per non regalare ulteriore visibilità).

      In questo, ha ragione la Gallavotti: sembrano appunti rubati da un gabinetto psichiatrico.

      Avviso ai naviganti: le risate sono amare ma assicurate.
      Avvertenza: si raccomanda solo a chi è di stomaco molto forte.
      Spoiler: attualmente, molti sono ancora sconvolti per il Ciuffettone defraudato.

      Il blog è questo qua:

      http://indipezzenti.blogspot.com/

      Saluti.

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      • Ma quali punte di iceberg del cazzo: datti ‘na calmata maestrino di vita del blog! Quello che ho riportato è il parere di una NEUROLOGA e non di uno spazzino, come volete far credere sia quello dei dissidenti del vostro patetico punto di vista. Vuoi delucidazioni? Chiedilo a lei che deve aver studiato qualcosina anche se non ti comoda quello che dice! Sei un neurologo? No? Allora devi stare muto, invece di fare il tuttologo de ‘sta minchia, e le risate amare sai pure dove ficcartele, massa di mentecatti sborroncelli del cazzo…

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    • E tu coione chi sei, un neurologo per dire che non è vero? E’ stato un idraulico a dire quello che ho riportato o una addetta ai lavori tanto quanto quelli che danno dei malati mentali a chi dissente? Eh idi0ta? Sì, ce ne sono molti che sparano cazzate in giro e tu sei il capo, insieme al poster aziendale: minorati!

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    • Esatto coione: quando andavi in iperventilazione, dove ti facevano soffiare per farti tornare normale Per modo di dire)? Nel sacchettino della merendina, dove la mamma tua ti confezionava il mangime per i polli! Sei un neurologo come quello sotto anche tu? No? E allora dovi stare muto anche tu, che ne abbiamo i c0gli0ni pieni della vostra boria da saputelli! PS: salutami Galileo e il suo metodo scientifico, che ha creato tutto questo bel mondo che ci circonda e ha dato corso a quelli della tua razza!

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    • Sì, e tu saresti la prima vittima del suo ripensamento: sborrone del c4zz0! Datevi una calmata che in ItaGlia, vostro malgrado, c’è ancora chi respira aria fresca e non la propria merd4, come è uso dalle vostre parti: pecore da Pesach!

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  11. Siccome qui, i saputelli de ‘sta minchia portano l’esempio delle mascherine nelle sale operatorie (nelle quali spero finiate al più presto, specialmente quel can3 che mi ha augurato la sepsi e a cui voi date, come sempre, man forte…), in tale circostanza viene specificato l’aspetto che riguarda ” …l’efficienza di FILTRAZIONE BATTERICA, le maschere facciali ad uso medico sono classificate in due tipi (Tipo I e Tipo II), il Tipo II è ulteriormente suddiviso a seconda che la maschera sia resistente o meno agli spruzzi. La “R” indica la resistenza agli spruzzi…”. Infatti, vale la pena ricordare che i virus sono dalle 100 alle 1000 volte più piccoli dei batteri, il che sarebbe, per i primi, come voler fermare le zanzare con le cancellate: idi0ti! Se poi si pensa che, tali mascherine, diventano ricettacoli di infezioni (chi è che le cambia dopo il primo uso? NESSUNO!) e che gli occhi e orecchie, e in generale tutte le mucose, sono abbondantemente lasciati scoperti (soprattutto, oggigiorno, i buchi del culo dei qui presenti “pesci boccaloni”), la faccenda si complica e infatti: «Uno studio condotto in modo metodologicamente rigoroso pubblicato nel 2015 (https://bmjopen.bmj.com/content/5/4/e006577.long#ref-34) ha messo a confronto i due tipi di mascherina evidenziando che la protezione garantita dalla mascherina “chirurgica è molto inferiore, sostanzialmente non sufficiente e, addirittura, potenzialmente dannosa”». A schiZZo, alias “GLI”, quell’entità sinistrata che parla di chi indossa mascherine per questioni che non sono più nemmeno di protezione batterica, ma riguardanti particelle di dimensioni ben più importanti di un batterio, beh, non vale nemmeno il tempo di una risposta, tanto l’idiozia è connaturata agli esempi riportati. Resta il fatto che tali idiozie non confutano affatto che l’indossarla sia innocuo, in riferimento a quanto la neurologa citata ha evidenziato nel suo articolo: BUFFONI DI CORTE ( o di “CONTE”, a piacere)!

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  12. bene, tutti a fare aerosol a base di sputazzi! con o senza covid?
    I virus entrano da tutti i buchi e non li puoi fermare, manco con il distanziamento, infatti essi navigano nell’aria fino a raggiungerti.
    Dobbiamo tutti morire prima o poi, anche se moriamo ora che differenza vuoi che faccia?
    fanculo le mascherine Tipo I, Tipo II, R o di carta stagnola
    fanculo i distanziamenti, ci vogliono 15 minuti di lingua in bocca per ammalarsi (cit.), basta staccarsi al 14esimo.

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  13. Non sono neurologo (immagino nemmeno tu), ma non capisco cosa c’entri il curriculum. Ho sentito dei premi Nobel dire delle fesserie, e degli analfabeti enunciare perle di saggezza.

    Il punto è che la dottoressa in questione afferma sostanzialmente che le mascherine siano dannose in quanto riducono l’afflusso di ossigeno al cervello. E questa non è un’opinione: o lo riduce, o non lo riduce. Alla luce di mesi di sbufalate, esperimenti che dimostrano il contrario nonchè esperienza diretta di miliardi di persone, è ormai ampiamente acclarato che questa affermazione non abbia alcun fondamento scientifico. Pertanto chi la rilancia, ignorando completamente tutte le prove che dimostrano il contrario è un negazionista e un diffusore di fake news.

    Altra cosa è analizzarne il potere di filtrazione batterica: certamente quelle più comuni sono inefficaci da questo punto di vista, però il discorso è un po’ più ampio. Andrebbe citato, per esempio, il fatto che i virus non si librano in aria motu proprio, ma necessitano obbligatoriamente di un vettore, segnatamente particelle di vapore acqueo, che sono sempre piccole ma migliaia di volte più grandi dei virus.
    In ogni caso, non è questo il punto. Il punto è che l’utilità della mascherina comune non è affatto quella di proteggere dal virus chi la indossa. Serve a proteggere il prossimo, diminuendo la distanza di propagazione dei droplet (per gli amici, sputazzi) che tutti emettiamo anche solo respirando (ancor di più parlando, tossendo e starnutendo) visto che potremmo essere tutti potenzialmente infetti. Infatti, a questo scopo vanno benissimo anche le mascherine “fai da te”. Ma non bisogna omettere che il tutto funziona solo ed unicamente se abbinato ad un corretto distanziamento.
    Giustamente notavi che gli occhi rimangono scoperti, infatti il tutto funzionerebbe ancor meglio se abbinato anche ad una visiera trasparente, ma visto che c’è in giro tanta gente ignorante che, a chiedergli di usare una mascherina, sbraita come se gli avessero imposto la stella di David, neanche oso immaginare la reazione di costoro ad un eventuale obbligo di visiera (però il mio parrucchiere la usa senza problemi).

    Se poi le mascherine diventano ricettacolo di infezioni perchè c’è chi non le cambia neanche quando sono sporche e palesemente consunte (e in giro se ne vedono parecchi), questo non ha a che fare con le mascherine ma solo con l’ignoranza di chi le usa, inoltre è un discorso valido anche per le mutande. Io quella chirurgica la cambio ogni dodici ore di utilizzo, inoltre la alterno con quelle “fai da te”, che butto in lavatrice ogni volta che la faccio girare.

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    • Te l’ho già detto una volta, ma repetita iuvant. Sei davvero una brava persona: sei in grado di scendere sul piano delle bestie da soma e spiegare le cose, senza alterigia, pazientemente, civilmente. Lo considero un dono, un po’ come la fede, e come nella vita vera provo ammirazione davanti a persone come te, che sebbene lontanissime da me sono indubitabilmente migliori. Saresti un ottimo insegnante, e chissà che tu non lo sia!

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      • Vedi, cara Paola, in questo caso si tratta di argomenti neutri, oggettivi: dal mio punto di vista, non ho alcuna necessità di buttarla sul personale, non avrebbe alcun senso (di solito, oltretutto, questo è indice di insicurezza). E no, non faccio l’insegnante, nè avrei voluto diventarlo. Comunque, guarda che ogni tanto mi incazzo pure io, è solo che sono di indole troppo pigra per farlo senza validi motivi, dato che è fondamentalmente uno spreco di energie. Se qualcuno vuole avere il privilegio di litigare con me, lo può fare, ma prima se lo deve guadagnare con qualcosa che richieda un po’ più di sforzo che qualche insulto gratuito, di quello siamo capaci tutti e comunque ho le spalle abbastanza larghe da farmeli scivolare sopra. Ti saluto.

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    • Questa tua asfissiante arietta maieutica che tanto piace alle verginelle/i violate/i del blog ha rotto i coglioni, caro Jonny! “Non sono neurologo (immagino nemmeno tu)…”: uno a uno, palla al centro. Quello che importa è che lo sia la persona che ho citato, il resto conta tanto quanto il tuo inutile ruolo di sciupa femmine, nonché di “brava persona”. Quando uno sostiene che “…Alla luce di mesi di sbufalate, esperimenti che dimostrano il contrario (quali, quelli fatti da studiosi imparziali che hanno tutto l’interesse a che sia detta la verità?) nonché (sic) esperienza diretta di miliardi di persone…”, la faccenda è molto semplice: non ha letto una riga dell’articolo che ho ‘linkato’, altrimenti si sarebbe accorto che la patologia non ha un sintomo immediato, ma differito a quando non è più possibile porvi rimedio. Inoltre: “Andrebbe citato, per esempio, il fatto che i virus non si librano in aria motu proprio, ma necessitano obbligatoriamente di un vettore, segnatamente particelle di vapore acqueo, che sono sempre piccole ma migliaia di volte più grandi dei virus…”: ecco, a parte che le mascherine non fermano nemmeno questi sputazzi, essendo non aderenti, tipo maschera antigas, quand’anche fossero efficaci, il virus che non viene fermato dalla mascherina che è depositato sul tessuto, trova come veicolo il particolato atmosferico, detto semplicemente inquinamento, con cui la mascherina è a contatto, veicolo ben più micidiale degli sputazzi, fossero pure quelli di una bestia da soma come il sottoscritto. Le tue lezioncine di posologia te le puoi pure risparmiare con me: so benissimo cavarmela da solo; quello che volevo dire è che la mascherina è un’astrazione che non trova assolutamente riscontro nella realtà, un “en rationis” che non può esistere di fatto, non per negligenza, ma per una impossibilità di poter essere tradotto nella quotidianità, pena il non poter fare più assolutamente nulla (nemmeno quelli rispettosi come te che ce la menano, non sono affatto in regola, ma nemmeno alla lontana: “Fai da te”? Dodici ore di utilizzo e poi la cambi? Tzé …Non sai nemmeno le regole base che impongono il cambio ogni quattro ore, o addirittura due; io aggiungo che dopo cinque minuti, forse meno, è già bell’e putrida… ), ergo, il virus ha fasi acute e fasi edulcorate per motivi che non hanno nulla a che vedere con queste ridicole disposizioni inapplicabili, e quando lo fossero, non avrebbero che una modestissima funzione di ritardo nella propagazione, non certo “anti”, come quelli che, credendo che senza l’anello al naso non ci sia rimasto più nessuno, ci vorrebbero garantire. Nella speranza che il cambio delle tue mutande “fai da te” segua parametri igienici migliori di quelli che utilizzi per le mascherine che indossi, ti saluto perché mi sono rotto i co6lioni di discutere di queste stronzate, con chi ha la puzzetta sotto il naso del Socrate de stoca’ di turno…

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      • L’ho letto, non ti preoccupare, non ho mica paura di buttare tre minuti di vita. Non è certo uno studio scientifico, ma si tratta solo di sue personali affermazioni, peraltro non corredate da uno straccio di dato. Per poter affermare su base scientifica che le mascherine riducano o meno l’afflusso di ossigeno al cervello, tali affermazioni andrebbero supportate da studi svolti su di un campione significativo, in grado di produrre dei dati verififcabili da chiunque volesse ripetere lo stesso esperimento nelle stesse condizioni (base del metodo scientifico), e questi dati dovrebbero dimostrare una diminuzione significativa e misurabile del livello di ossigenazione di chi indossa una mascherina, e magari i valori sarebbero differenti a seconda del tipo di mascherina (di quanto lo ridurrebbe? Dello 0,1%, del 5%, del 30%? Non è mica la stessa cosa). Oppure, essendo la Dott.ssa neurologa e non pneumologa, dovrebbe portare a supporto almeno un numero significativo di pazienti nei quali ha osservato un aumento rilevante di patologie degenerative associate all’uso della mascherina.
        Ma nell’articolo linkato non c’è nulla di tutto questo.
        E poi, quando si soffre di carenza cronica di ossigeno (stiamo parlando di diminuzioni minime, ammesso che ci siano), non è vero che questo compromette l’efficienza delle cellule: semplicemente, l’organismo produrrà più globuli rossi e in poco tempo compenserà la carenza, come ben sanno, ad esempio, ciclisti e maratoneti che vanno ad allenarsi in altura.
        Invece, esistono dei semplici test effettuati con un pulsossimetro (strumento che misura il livello di saturazione di ossigeno nel sangue) che dimostrano, in modo verificabile e ripetibile, che il livello di ossigeno nel sangue, con o senza mascherina, rimane praticamente invariato. Lo strumento, oltrechè in farmacia, è disponibile pure su Amazon (39,99): se non ti fidi (e non sei troppo tirchio), non hai che da controllare tu stesso.

        Riguardo alla durata delle mascherine, il tempo di utilizzo a cui ti riferisci è riferito all’efficacia di quelle dotate di filtro antiparticolato, le più comuni denominate ffp2 e ffp3, che, a differenza di quelle chirurgiche generiche, sono aderenti e servono soprattutto a difendere chi le indossa dall’ambiente esterno, visto che possiedono filtri specifici, per forza di cose dalla durata molto limitata. Per quelle normali, comprese le fai da te (che ovviamente non presentano alcuna indicazione ufficiale in merito), è solo una semplice questione di igiene, dato che,come detto, non fermano affatto il virus ma ne riducono solamente la portata utile.
        Si tratta di semplice dinamica dei fluidi: soffiando attraverso un tessuto, il soffio passa ugualmente, ma arriva meno lontano che in assenza di qualunque barriera. Anche qua, prova a vedere a che distanza riesci a spegnere un fiammifero con e senza mascherina e controlla tu stesso. Per questo è una misura di contenimento che ha senso solo se accompagnata da un adeguato distanziamento.

        Vogliamo sottolineare che tutto ciò non sia “che una modestissima funzione di ritardo nella propagazione”? Facciamolo pure, io non ho nulla in contrario, dato che è la pura verità, ma, oltre al fatto che poco è pur sempre meglio di niente, con le risorse disponibili questo è anche l’unico modo attualmente applicabile su vastissima scala, fino a che non se ne trova uno migliore. Chi ha idee, si faccia avanti.

        Comunque, il fatto (in ultima analisi, derimente in questa discussione) che le mascherine siano dannose, era e rimane indimostrato.

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      • “Comunque, il fatto (in ultima analisi, derimente [sic: anche tu sei un uomo di altri tempi?] in questa discussione) che le mascherine siano dannose, era e rimane indimostrato…”: un bel cazzo!

        Allora, caro il nostro sciupa femmine, nonché “brava persona” (ma che je fai alle donne?), il fatto che non si tratterebbe se non di personali affermazioni della Dott.a, non toglie che siano affermazioni di una neurologa e non di uno spazzino, come voi vi divertite a derubricare chi ha idee diverse in proposito, e che parla in nome della sua funzione di scienziata, non di mamma, ballerina, ricamatrice, ma di scienziata: non ti va? Ce ne faremo una ragione…. Come che sia, un link dei tanti che, guarda caso, non riuscite mai a trovare, che documenta quello che il buon senso sarebbe sufficiente a convalidare (ti ricordi a scuola quando il Prof. ti chiamava per l’interrogazione finale per la promozione o la bocciatura, ecco: compagni che ridono, genitori a casa che vedono già il loro figlioletto in un futuro radioso come dirigente dei 5S, aspettative, iperventilazione, sacchetto del pane, briciole che vanno di traverso ecc., ecc…), anche quello, absit iniuria verbis, di uno spazzino:

        https://www.rassegnastampa.eu/salute/danni-da-mascherine-e-ipossia-convulsioni-coma-o-decesso/

        E prima che ti parta l’embolo leggendo i commenti a corredo dell’articolo, che sfanculano sbrigativamente, come al solito, chi non la pensa come il regime ‘coronafobico’ e tutto il cucuzzaro affermazionista, un utente, tra i commentatori che si lamentavano, come fai tu, che non era supportato da nessun dato che collegava la questione all’uso delle mascherine, posta un altro link (del 2008, quando ancora non esisteva l’interesse di mettere sotto il tappeto la verità) che conferma quanto sostenuto nell’articolo e che per brevità ti giro:

        https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18500410/

        Comunque, magari fosse solo quello il danno che le mascherine causano:

        https://comedonchisciotte.org/la-mascherina-e-il-cane-di-pavlov/

        https://comedonchisciotte.org/donzelli-luso-prolungato-della-mascherina-puo-portare-a-cicli-di-amplificazione-del-virus-spingendolo-in-profondita-nei-polmoni/

        Infine, quel tuo laconico “poco è sempre meglio di niente”, senza considerare che questo “poco”, come abbiamo visto è “tantino” in riferimento ai danni collaterali, alla fine si ridurrebbe alla questione che, per non far passare le zanzare, è sempre meglio un cancello chiuso che aperto!

        PS. Mi raccomando le mutande! Sai come son fatte le donne, su queste cose non transigono: ti abbandonerebbero in un batter d’ali, nonostante la tua fine maieutica da “brava persona”…

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      • La Bibbia è stata dettata direttamente dal Padreterno, eppure contiene ugualmente una fila di cazzate che la metà basta. Comunque, per ogni scienziato, dottore o luminare che afferma qualcosa, ce ne sono almeno dieci che affermano l’opposto, quindi che facciamo? Facciamo a “chi urla di più la vacca è la sua”? Andiamo per titoli? Sul serio, dovrei paragonare qualunque neurologo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità?
        Come ti ho già detto, non ho bisogno del curriculum per valutare le affermazioni di chicchessia, disponendo di tutti gli strumenti necessari per verificarle io stesso senza farmi influenzare da titoli più o meno altisonanti e/o dotati di specifiche competenze in materia (e un neurologo non lo è più di quanto non lo sia un qualunque laureato in medicina). Comunque, anche i medici che le usano otto ore al giorno da una vita sono medici, ma non credo questo implichi anche l’essere masochisti e adottare quotidianamente un presidio della cui tossicità dovrebbero essere i primi ad essersi accorti. Forse sono così ottimisti anche perchè le tracce di quella che dovrebbe essere una vera e propria strage, che si presume in atto da svariati decenni, semplicemente non esistono.

        Il primo “articolo” parla dei danni da ipossia (ben noti e mai messi in discussione da nessuno), peccato che gli stessi non vengano MAI messi in correlazione diretta con l’uso delle mascherine, che infatti sono citate solo nel classico titolo acchiappaclic e nell’incipit “L’uso IMPROPRIO e ECCESSIVO della mascherina PUO’ PROVOCARE danni seri e ipossia” (un conto è dire provoca, un altro è può provocare; il maiuscolo è mio perchè non so come fare il grassetto). Se questa correlazione diretta esistesse, sarebbe facilmente dimostrabile e, soprattutto, quantificabile, eseguendo semplici test su volontari disposti ad indossare un apparecchietto in maniera continuativa.
        L’indagine è consistita nel prendere 16 persone, esporle per due ore ad un’atmosfera simile a quella presente a 4200 metri di quota, e verificare che le risposte agli stimoli erano più appannate e i riflessi diminuiti rispetto ad una situazione normale. Tutti effetti stranoti, oltretutto facilmente sperimentabili da chiunque abbia mai preso una funivia per superare velocemente dislivelli notevoli. Specialmente in Italia, dove le montagne non mancano di certo, sono in molti a conoscere bene questi effetti, e tutti sanno che basta tornare alla quota di partenza per vederli svanire velocemente.
        Trattandosi di effetti stra-noti ad un’ampia platea, è ragionevole pensare che, se l’uso della mascherina portasse a qualcosa di anche solo vagamente simile, questo verrebbe immediatamente notato e riconosciuto, e il rimedio sarebbe altrettanto semplice: basterebbe sfilarla per qualche minuto.

        Il secondo è uno studio effettuato su 53 chirurghi prima e dopo l’operazione, con l’obiettivo di valutare se l’ossigenazione dell’emoglobina dei chirurghi sia influenzata o meno all’uso della mascherina. Le conclusioni sono le seguenti: durante la prima ora, è stato effettivamente rilevato un aumento delle pulsazioni e una diminuzione dell’ossigenazione (non è specificato di quanto), però sono i ricercatori stessi a specificare che questo potrebbe essere dovuto sia all’uso della mascherina che allo stress dell’operazione. Dunque, alquanto inconcludente, e in ogni caso ben lontano dal dimostrare una presunta pericolosità delle mascherine.

        Passando a comedonchisciotte, l’argomento ipossia passa totalmente in secondo piano. Si parte dall’uso della triade tampone-mascherina-vaccino come strumento di controllo delle masse, si elencano tutta una serie di effetti collaterali diversi e slegati fra loro delle mascherine che avrebbero senso al massimo in ambito ospedaliero, per concludere ritornando al loro uso come forma di addestramento sociale.
        Incuriosito dall’evidente infima qualità, ho scoperto che figura in una blacklisti di noti siti di pseudogiornalismo/politica, e non faccio fatica a crederlo.

        I link al fatto che tali affermazioni sulla nocività delle mascherine siano state ampiamente smentite sono tali, tanti, e in giro da tanto tempo che non ha senso citarli tutti, se ti vuoi documentare su quali sono i fatti provati e quali le fake news, ti basta che cercare “mascherine” su uno dei principali e seri siti di debunking e fact-checking. Ce ne sono tanti: David Puente, Butac, Paolo Attivissimo, MedBunker.

        Saluti.

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      • Dalla maieutica alla sofistica, meglio: paralogistica (i sofismi richiedendo una certa qual intelligenza), il passo è breve: “La Bibbia è stata dettata direttamente dal Padreterno, eppure contiene ugualmente una fila di cazzate che la metà basta” è indice di quale sia il livello dialettico delle tue obiezioni (che non sto qui ovviamente a prendere in mano una per una…). Con questo bel modo di procedere alquanto presuntuosetto, visto che la Bibbia è stata da Lui dettata direttamente, se ne deve dedurre nientepopodimeno che sarebbe il Padreterno una fucina di cazzate che la metà basta, non tu che non ch’hai capito un cazzo di cosa dice (non oso pensare l’effetto che ti farebbe leggere il Corano!)! Involontariamente ti sei scavato la fossa da solo sciupafemmine… Solo un paio di cosette: “Sul serio, dovrei paragonare qualunque neurologo (“qualunque” è sempre meglio di niente, come è il tuo caso, ndr…) con l’Organizzazione Mondiale della Sanità?”: no, per nulla, il neurologo qualunque potrebbe offendersi! Ecco la serietà di questo circo Barnum (ma non era proprio l’insigne Organizzazione che sulle mascherine ha detto tutto e il suo contrario? “Mascherina inutile”, “No, serve”, anzi “Va messa dai 12 anni in su”…ahahahahah…): «…“Siamo profondamente preoccupati per la diffusione e la severità della malattia e per l’allarmante livello di inazione” di alcuni paesi, ha però ammesso mercoledì (il direttore dell’OMS; ndr.). “Per questo abbiamo deciso che Covid-19 PUÒ ESSERE caratterizzato come una pandemia (un conto è dire “è”, un altro “può essere” il maiuscolo è mio perché non so come fare il grassetto, ndr.)”.». Infatti, come faceva notare giustamente qualcuno “…C’è un limite a tutto, anche ad essere capre e a brucare l’erba del padrone pensando che sia il miglior modo di fare informazione: il limite si dovrebbe scorgere quando gli argomenti a sostegno di una tesi – per esempio quella PANDEMIA TRA L’ALTRO MAI DICHIARATA UFFICIALMENTE DALL’OMS – cominciano a vacillare, sono supportati da numeri incoerenti, da pratiche statistiche ingannevoli o scorrette, da previsioni ridicolizzate dalla realtà, messe in dubbio dalla stessa scienza cui si fa riferimento senza comprenderla (https://ilsimplicissimus2.com/2020/09/16/terrapiattista-sara-lei/)…”! E per il diletto dei neurologhi qualunque e non certo degli apologeti dell’OMS , due articoli topici a caso, dei tanti che, ovviamente, non si trovano sul manuale filo-governativo delle Giovani Marmotte, ma su uno dei siti messi all’indice dalla “blacklisti (sic) di pseudogiornalismo/politica” stilata dal Gran Mogol in persona e di cui tu, non facendo fatica a credere (credere non vuol dire conoscere…) sulla sua attendibilità, ci metti un po’ in imbarazzo. Noncuranti del pubblico ludibrio, però, prendiamo il coraggio a due mani e pubblichiamo lo stesso:

        https://ilsimplicissimus2.com/2020/10/27/12-anni-di-tentata-pandemia/

        https://ilsimplicissimus2.com/2020/10/13/basta-con-i-lockdown-la-banca-mondiale-ordina-loms-esegue/

        Debbo sinceramente dire che ti facevo un attimo più vigile e non nascondo una certa delusione nel dire ciò: la cosa è tanto più preoccupante perché se anche persone di una certa intelligenza non fanno la differenza e vengono irretite alla pari dei “timidi”, vuol dire che non c’è proprio più speranza che la cosa si aggiusti.
        Ti posso assicurare che, né gli ‘affermazionisti’ né i negazionisti (due categorie alle quali, quand’anche significassero qualcosa, mi pregio di non appartenere…) hanno la più vaga idea di quello che sta succedendo, essendo entrambi succubi, molto più i primi che i secondi, di un’impostura di cui non sospettano minimamente l’esistenza né, ça va sans dire, chi sia veramente il suo fautore: una grande suggestione globale agli sgoccioli, alla fine della quale ci si accorgerà, ahimè troppo tardi per la stragrande maggioranza delle persone, che la Bibbia non conteneva affatto “una fila di cazzate che la metà basta”!

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      • Ce n’è voluto, ma alla fine sei uscito allo scoperto. Tu non hai il dubbio se le mascherine siano o meno dannose, non hai la volontà di risolverlo sentendo tutte le campane, valutando gli argomenti, la serietà e la credibilità dei vari sostenitori dell’una o dell’altra tesi, per poi alla fine farti un’idea il più precisa possibile. Non ti interessa informarti o condividere informazioni su questo argomento, altrimenti non avresti sistematicamente ignorato tutte le mie obiezioni in merito.

        Io non avrò anche capito un cazzo di quello che dice, ma quando sento parlare di morti resuscitati, di due maschi che da soli ripopolano tutto il mondo, di diluvi in grado di sommergere tutte le terre emerse (dopo, dov’è finita tutta l’acqua? Nella terra cava? E il tappo chi l’ha tolto?) non ho problemi ad etichettare queste come “una fila di cazzate”, e questo a prescindere da chi sia ad enunciarle. Fra l’altro, questo non implica affatto che debba considerare anche il resto del testo come tale.

        Al mondo ci sono migliaia di neurologi, caro il mio raccoglitore di ciliegie, e dubito fortemente che la pensino tutti come quella da te citata. Se pensassi che potrebbe servire a qualcosa, perderei ulteriore tempo per cercare riscontri adeguati, ma ormai è fin troppo chiaro che a te interessano solo i pareri che vanno nella direzione delle tue tesi precostituite, pertanto sarebbe fatica sprecata. Ammettilo: se ti portassi una dichiarazione di un neurologo (chissà poi perchè? Lo specialista più adatto a dare pareri in questo campo, come ho già detto, al massimo sarebbe lo pneumologo) che sostenesse che le mascherine non sono di alcun nocumento alla salute, cambieresti parere o volteresti la faccia dall’altra parte, come hai fatto con le mie obiezioni?
        Per dovere di cronaca, mi corre l’obbligo di segnalare che, proprio stamane, anche un noto sito di sbufalate si è occupato di lei, se a te o ad altri dovesse mai interessare un ulteriore approfondimento sullo spessore del personaggio, ne lascio il link:

        https://www.butac.it/la-neurologa-tedesca-che-lavora-a-londra/

        Occhio perchè, tra le varie cose, in quell’articolo c’è anche il parere di un esperto della CDC (l’agenzia federale americana deputata al controllo sulla sanità pubblica) che dice chiaro e tondo che le mascherine sono sicure (nel farlo vengono anche citate delle categorie che fanno eccezione: bambini sotto i due anni, persone con determinate patologie cardiache o polmonari, ma stai attento perchè queste ciliegie ti potrebbero risultare indigeste).

        I tuoi giudizi su di me mi lasciano indifferente perchè evidentemente inutili ai fini dell’argomento di discussione, e qua il discorso verteva unicamente sulla presunta pericolosità per la salute dell’uso della mascherina che, alla fine di tutto, era e rimane indimostrata,. Ed è questa la sola cosa che conta.
        Al massimo, denunciano un goffo tentativo di buttarla sul personale, solitamente tipico di chi è a corto di argomenti. Per esempio: a chi mai può interessare se io sia uno sciupafemmine in un discorso sulle mascherine? A chi è invidioso per non esserlo anche lui? Rassicurati, se mai lo sono stato in passato, ora ho un’età per cui certe cose mi interessano meno.
        Comunque, visto che ti permetti di giudicare, immagino non ti dispiaccia se faccio altrettanto. Tu non sei negazionista, nè affermazionista (ammesso che il secondo termine abbia un qualche senso), mi dispiace per te ma sei solo il classico complottista disinformato, per cui la nostra discussione può anche finire qua.
        Ne conosco a bizzeffe di tipi come te, tutti con la verità in tasca (mai una volta che la tirino fuori, però) e sempre con la supponenza di chi ha capito tutto delle grandi trame che, a livello mondiale, si dipanano condizionando la vita di tutti, mentre gli altri sono solo povere capre che non hanno la minima idea di quello che sta succedendo. Il bello è che, anche qualora queste trame venissero dimostrate (cosa che, comunque, non accade mai), il discorso finirebbe comunque lì, dato che non ci si potrebbe fare esattamente niente di niente.

        Ti saluto, definitivamente per quanto riguarda questa discussione (ma con la consueta cordialità, ci mancherebbe), con l’annuncio che simplicissimus NON fa parte della blacklist (ovviamente senza “i”: un refuso me lo potresti anche perdonare) da me citata nell’altro commento, e con la notizia di un fatto che secondo te non sarebbe mai avvenuto: la dichiarazione ufficiale di pandemia da parte dell’Oms, avvenuta appena otto mesi fa, precisamente il giorno 11 marzo 2020.

        http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4209

        Alla prossima.

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      • Sentirmi accusare da te Jonny, di “tesi precostituite” di cui ne sei inconsapevolmente consustanziato, con tutto il rispetto, è abbastanza comico. Vediamo di sistemare le cazzate bibliche per cominciare.
        Prigionieri come siete della lettera, quand’anche fossero questioni irrisolvibili con i parametri dell’esperienza che contraddistingue l’infimo vivere dell’uomo moderno, abbassato ormai a semplice reazione chimico-biologica, resterebbe il fatto che, tali scritti, sono in primis testi con un carattere ermeneutico-narrativo, metaforico e allegorico, che dipana molto di più i ‘perché’ che i ‘come’, ai fini dell’esegesi, questi ultimi, non avendo che una minima importanza quale significante. Anche però tralasciando tutto quello che essenzialmente serve per venirne a capo, se ci servissimo della semplice esperienza quotidiana di bassa vita, in cui si sono rinchiusi i moderni – che credono che le gag di Benigni su Caino e Abele possano aver messo in imbarazzo il Genesi –, per spiegare quello che a te sembra un’assurdità, ti accorgeresti che la cosa sarebbe possibilissima, se solo avessi un minimo di cognizione di ciò che audacemente hai la pretesa di parlare.
        Tralasciando la teoria platonica dell’Androgino e pure quella, meno mitica, dell’ermafroditismo auto fecondativo, che in natura pure esiste (come avrebbe fatto il primo uomo a riprodursi?), la faccenda si risolve semplicemente, in riferimento a Caino a Abele, in un modo molto semplice. Intanto sono figli di Adamo ed Eva che ebbero circa 140 pargoletti tra figli e figlie, quindi fin qui tutto ok; Caino ebbe una discendenza che sparì col Diluvio biblico; Abele no, perché fu assassinato prima di averne la possibilità; la discendenza che conosciamo infatti deriva da Set, terzo figlio di AeE, che sposò, questo è documentato, sua sorella Azura (la stessa cosa che presumibilmente fece anche Caino, ma che non è documentata), forse non una gran cosa per la bolsa morale moderna, ma fattibile: no ti pare? E perché mai avrebbero “ripopolato” se prima di loro non c’era nessuno? Questi signori hanno POPOLATO la Terra! Circa il ‘tappo’ che avrebbe fatto ritornare le terre emerse dopo il Diluvio: una pozzanghera, un lago, il mare stesso, al sole, hanno bisogno di essere ‘stappati’ per prosciugarsi? E via di questo passo…

        Per tornare sulla Terra attuale, in riferimento alla dimostrabilità di alcuni effetti, che tanto ti sta a cuore e che, nel caso che ci interessa, fungerebbe da garanzia sull’attendibilità o meno di alcune profilassi, basti pensare che, dall’inizio dell’era industriale, la correlazione tra tumori è inquinamento dell’aria che “Per molti anni l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla formazione dei tumori, in particolare di quello al polmone, è stata oggetto di dibattito. Gli studi epidemiologici condotti in diversi Paesi davano infatti risultati discordanti…”, è stata ufficializzata per la prima volta, quando i risultati sono stati: “…talmente convincenti che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha annunciato il 17 ottobre 2013 di avere incluso l’inquinamento atmosferico e le polveri sottili (il cosiddetto particolato) tra le sostanze di classe 1, ovvero quelle sicuramente cancerogene.”. Nel frattempo, chi si attaccava al tubo di scappamento per fare l’aerosol, poteva star sicuro che, se avesse beccato un cancro, per gli esperti, non c’era un rapporto certo di causa ed effetto, per cui, metti caso che, se il malcapitato, fosse stato costretto a lavorare per campare in un posto, che so, tipo Marghera, se lo sarebbe grattato da solo! Questo serva da paradigma a quello che stiamo discutendo: aspetta e spera che poi s’avvera…

        Infine, delle faccende di dettaglio:

        1) Il raccoglitore di ciliege (apposta le scrivo così: nemmeno il correttore automatico lo dà come errore …) è Angelo Mascaro, non il sottoscritto, con il quale ha avuto uno scambio qualche tempo fa, scambio dal quale è nata la querelle con la ‘ciliegina sarda’ (una delle tue ammiratrici).
        2) Se ti ho apostrofato come sciupa femmine era, evidentemente, per tagliar l’aria, non certo perché ne sarei invidioso: figuriamoci, delle donne moderne poi…
        3) Come dicevo ad un utente qualche giorno fa, il “sic”, non vuole essere una segnalazione di un errore, ma la conferma che non è una disattenzione del trascrittore del testo
        4) Invece, vedo che usi spesso l’accento grave in luogo di quello tonico su ‘perché’, ‘né’ ecc…: ecco, quello è un errore!
        5) Se ne conosci a bizzeffe di quelli come me, ti posso confermare incontrovertibilmente che hai preso un grossissimo abbaglio circa l’idea che ti saresti fatto del sottoscritto.

        Anch’io quindi ti saluto con la consueta cordialità: è sempre un piacere discutere con te!

        Alla prossima

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