Il sonno della Regione

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ricordate i referendum di Maroni&Zaia per l’autonomia del Lombardo-Veneto? E le intemerate dei “governatori” del Pd a rimorchio, da Bonaccini a De Luca, per ottenere lo stesso risultato al tavolo col governo? “Padroni a casa nostra”, che bello! Basta centralismo, viva il federalismo, anzi l’autonomia, e mica un’autonomia qualunque: “dif-fe-ren-zia-ta”! Anni di propaganda si sono liquefatti nelle ultime riunioni degli sgovernatori con Mattarella, Conte e Speranza. Che non chiedevano la luna: solo il minimo sindacale di “leale collaborazione istituzionale” per condividere le nuove misure, differenziate (come l’autonomia) in base alle situazioni dei singoli territori. Anzi, di più: parametri da fissare insieme per far scattare in automatico le zone rosse o arancioni nelle aree che di volta in volta li superino. La risposta dei 21 presidenti è unanime: non vedo, non sento, non parlo. E sediziosa: noi non chiudiamo niente, se vuole lo faccia il governo, ma noi ci riserviamo il diritto di veto a furor di piazza.

E pazienza se la sanità è affare delle Regioni. E se l’art. 32 della legge 833/1978 (“Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale”) prevede espressamente che, in caso di emergenza sanitaria, “sono emesse dal presidente della giunta regionale o dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”, mentre quel tipo di ordinanze spettano al ministro della Salute se investono “l’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”. Il sindaco Sala legge i numeri dei contagi e dei ricoveri a Milano? Fontana, Gallera, Toti, Cirio, De Luca e il reggente calabrese Spirlì hanno idea di quel che accade nelle loro Regioni? Anziché straparlare sui social e imbrodarsi in tv e sui giornali, che aspettano ad ascoltare i medici e a fare ciò che la legge impone? E con che faccia chiedono nuovi poteri, se non esercitano neppure quelli che già hanno? La vulgata paracula dei media è che governo e Regioni giocano allo “scaricabarile”. Ma qui governo e Quirinale fanno il proprio dovere, chiamando ciascuno a rispettare la legge e ad assumersi le proprie responsabilità. Sono sgovernatori e sindaci che scaricano barile e poi chiamano “scaricabarile” il loro amato federalismo, per continuare a fare gli autonomisti col culo degli altri. Però non tutti i mali vengono per nuocere: la gente ne ha piene le scatole di questi conigli in fuga che autonomizzano i meriti e centralizzano le responsabilità. Se un domani qualche mente saggia proponesse di abolire le Regioni, farebbe il pieno di voti. Compresi i nostri.

48 replies

  1. Siamo arrivati al punto di chiudere che cosa? Per far fallire cosa? Travaglio guadagna la pagnotta con il suo giornale che spesso pubblica cazzole come gli altri quotidiani. Perché un governatore dovrebbe decidere di affossare l’economia, dato che l’unica cosa che possono fare è inasprire le restrizioni? È il governo che deve dire alla Campania di chiudere perché ha una sanità al collasso, e lo faranno perché saranno costretti, ma non voglio più sentire che quelli che guadagnano col culo seduto facciano la morale agli altri

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    • Gentile sig.ra, io non vorrei più sentire persone ignoranti che non si rendono conto minimamente del fatto che anche quello intellettuale è lavoro, anche se si fa da seduti. Aggiungo che gli stessi ignoranti ignorano, appunto, le leggi: se la legge attribuisce certi poteri alle regioni tocca a loro esercitarlo
      Per quanto riguarda l’economia lei non sa, evidentemente, che cosa è successo in Svezia, dove hanno provato a ” sacrificare qualcuno per salvare l’ economia ” (parole di Andres Tegnell, il loro esperto sanitario), con il risultato che sono morte migliaia di persone e non hanno salvato un bel niente. Anzi, ora stanno peggio di noi e il loro governo ammette di avere sbagliato.
      Distinti saluti

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      • La situazione della Svezia la conosco meglio di lei, e penso che abbiano fatto una figuraccia con la pandemia, anzi sarebbe da aprire un’indagine. Purtroppo però siamo alla seconda ondata che durerà tutto l’inverno e bisogna passare alle maniere forti, tipo esercito dappertutto, ma niente interruzione delle attività, anche quelle che non sono ritenute FONDAMENTALI. Nessuno mi dia della negazionista, io sono a favore del metodo Corea del sud

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    • Mi scusi, paolabl, non capisco il suo ragionamento e non lo capisco dopo decenni di parole spese con federalismo, devolution, “padroni a casa nostra”, ecc ecc. Significa che i governatori, leghisti compresi, devono abbandonare i poteri che hanno voluto avere per delegare al governo centrale? Se è così, come dice lei, abbia il coraggio di scrivere fantozzianamente sul cielo “il federalismo è una cagata pazzesca”. Così, per coerenza.

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    • “Il sonno delle Regioni genera morti!”
      Parafrasando il titolo di una celeberrima acquaforte di Francisco Goya, la frase calza come un guanto
      alla situazione attuale.

      “Se un domani qualche mente saggia proponesse di abolire le regioni, farebbe il pieno dei voti.”
      Sarebbe l’inizio di un nuovo Rinascimento.
      Dove si firma?

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    • Paolabl:

      Un PRESIDENTE DI REGIONE (inutile continuare a chiamarli, impropriamente, “governatori”, dato che quando c’è da governare sul serio scappano tutti a gambe levate) non ha solo il potere, ma il DOVERE di imporre chiusure locali, dato che, essendo la sanità di esclusiva competenza REGIONALE, in ultima analisi proprio a lui è delegata la salute dei suoi concittadini.
      E’ vero, è una decisione che affossa l’economia, LOCALMENTE. Il cortocircuito si ha nel momento in cui, per paura di prendere decisioni impopolari quanto sacrosante, si arriva all’assurdo di chiudere tutti per non scontentare qualcuno. Tipo quel preclaro figuro, probabile futuro ospite delle patrie galere che risponde al nome di Attilio Fontana, che dichiara che lui la regione non la chiude, ma contemporaneamente chiede al Governo di chiudere tutto il Paese.
      Quindi, il risultato è che per non affossare l’economia locale (e soprattutto per non prendersi quelle responsabilità che tutti si appuntano sul petto, ma solo quando c’è da tirarsela blaterando di “eccellenze” varie), allora è meglio affossarla tutta, anche quella delle regioni (ma anche delle zone all’interno della stessa regione) nelle quali non sarebbe necessario? Ma che bel capolavoro, muoia Sansone con tutti i Filistei.

      I fatti sono questi: siccome Sala non ha il coraggio di chiudere Milano (cosa che andava fatta già da un paio di settimane), chiede a Fontana di chiudere tutta la Lombardia. E già questa sarebbe una cosa indegna, perchè significa mettere in croce anche gente che abita in posti isolati e relativamente tranquilli dal punto di vista della pandemia, gente che potrebbe tranquillamente continuare a lavorare e conseguentemente a pagare le tasse. Poi, siccome Fontana non ha il coraggio di chiudere la Lombardia, chiede al Governo di chiudere tutta Italia, replicando su scala nazionale un modello che definire vergognoso è veramente il minimo.

      Quindi, col nobile scopo di non affossare l’economia, si finisce per affossare ancora di più proprio l’economia. Se per te è tutto normale, affar tuo. Io ti consiglio di provare a toglierti per un istante le lenti del pregiudizio, e provo a fornirti una diversa chiave di lettura: per non perdere voti, fanculo l’economia, la salute e tutto il resto. La poltrona viene prima di tutto. Vedi come fila tutto più liscio?

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      • È che noi nel Veneto stamattina eravamo a fasce alternate di giallo e arancione, stasera probabilmente finiremo in zona arancione. Zaia pomeriggio era incaz… per questa decisione, perché noi paghiamo lo scotto di fare un numero esorbitante di tamponi facendo alzare la percentuale (i positivi se li cerchi li trovi) però la nostra situazione è tranquilla, più delle altre regioni gialle IN SOSTANZA I PARAMETRI COSÌ COME LI DECIDONO A ROMA FANNO PENA

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      • Non ha neanche capito che aumentare il numero dei tamponi fa alzare il numero dei positivi, ma NON la PERCENTUALE!
        Che genio.

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      • Per me, a differenza di voi dozzinali, il mio motto è “Sum ergo rogito”! Ma la questione non era questa: dove sta scritto che qui sarebbe casa vostra? Ovvero, se per “in casa d’altri” intende solo Infosannio in sé, lei rompe tanto quanto rompe Paolabl: tertium non datur! Ha inteso bene stavolta?

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      • Pur non condividendo quello che dice paolabl, rivendico il suo diritto di esprimere la sua opinione qui o altrove. Che poi, a ben vedere, la sua osservazione non è altro che la presa di coscienza che il federalismo all’italiana non è una cosa seria…

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      • Io intendo solamente che se non gli piace Travaglio non lo legga come io non leggo libero sia che lo pubblichino su infosannio oppure no

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      • …’A Teribbbile: se a me non piace Trabajo, però offende e sbertuccia casa mia (in questo caso di Paolabl, non certo mia…), avrò il diritto di seguirlo a ca’ sua per contestargli quello che dice, o no, TERIBBBILE? SIAMO O NON SIAMO IN DEMOCRAZIA????????????????

        PS1: Articolo da liberoquotidiano.it «Vittorio Feltri contro Luciana Lamorgese: “Tocca a noi tenere sotto controllo i violenti? Tenga la bocca chiusa ed eviti figure di m***”; Commento dell’utente @Terribile, 31 ottobre 2020 alle 8:03 [verbatim, ndr!]: Feltri dovrebbe ricordarsi.che a Genova pet il g8lapolizia se la prese con la gente inerme anziché con i violentie e infatti Feltri nel n disse niente contro la.macelleria messicana»: che ci facevi “in casa d’altri” a rompere i coxxoni?

        PS2: Paolabl, fino a prova contraria non c’ha il pisellino “gli”…

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      • È sucesso una volta per caso ma non demolisco tutti i giorni o tento di demolire la casa degli altriPoi scusa prof gattino del tuo italiano perfetto me ne sbatto i coglioni.probabilmente ho avuto insegnanti di italiano che parlavano venesian o siciliano oppure milanes che con Gli italiano non c’entra un pirla

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      • @TERIBBBILE: AHAHAHAHAH… Vuoi che tornA a vedere quanti “casi” ci sono al tuo attivo? Nahhh… ahgahgahgahgah… L’itaGliano perfetto, non è mio né di nessuno: se ti sente Anail, vedrebbi quante te ne dicerebbe!

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      • Che poi non si dica che scapperei tra le vigne: “È sucesso (sic) una volta per caso…(cit.)”; e sempre per caso è successo altre due volte (e chissà quante…):

        «(Vittorio Feltri – liberoquotidiano.it) “Carlo Calenda candidato sindaco: Roma lo ridurrà in poltiglia”; commento @Terribile 21 ottobre 2020 alle 14:04 “Almeno fosse passato in piazza Vittorio una volta.”».

        «(Vittorio Feltri – Libero quotidiano) “Cittadinanza a tutti meno che a Suarez che parla come…”; commento @Terribile 25 settembre 2020 alle 9:23 “Invece per raccogliere i pomodori e mungere gli asini bisogna conoscere l’italiano.Come sempre leccaculo dei potenti.”».

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    • @cesaregoffredogranese,
      e pure la gestione dei trasporti che, come oramai in molti hanno capito, sono “mangiatoie” che hanno fatto salire l’irpef, di chi la paga, a quasi il 50%!!!

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    • @cesare. Sì, la sanità e tutto il resto, una bella drastica cura dimagrante a queste insopportabili zavorre piene di parassiti, con adeguate chiusure delle entrate dinerarie per compensare i maggiori oneri per lo Stato

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    • E quelli non vedono l’ora che gli si levi la sanità.
      Loro vogliono solo la potestà legislativa in tutte le altre materie e l’autonomia finanziaria, in entrata e in uscita, e possibilmente senza i vincoli di bilancio.

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      • La corruzione con tangenti è legata alla spesa sanitaria molto spesso. Non credo che le incassa sarebbe contento

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      • Si certo, ma loro erano abituati ad una sanità che filava comunque liscia. Ora che hanno tutti gli occhi puntati addosso ne farebbero volentieri a meno. Tanto c’hanno l’irpef, l’iva, e tutte le altre tasse che gli paghiamo, vivono sereni.

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  2. Gentile Paolabl,
    sono uno di quelli che lavora col culo seduto e che, me lo lasci dire, fa più del suo dovere con responsabilità.
    Dovrei vergognarmene?
    Lavoro a scuola, dove siamo deputati alla formazione del mondo che verrà e dove credo anche lei abbia imparato i canoni civili del vivere assieme. O no? E’ forse un’adepta di Alberto da Giussano? Di quella parte della società che instilla odio e sentimenti razzisti a piene mani e poi pretende di assumere i poteri di governo dell’intera nazione?
    Guardi, se c’è una cosa di cui mi vergogno, è di dover pagare le tasse anche per quelli che non lo fanno. E non venga a dirmi che non è così.
    Pur nella piena considerazione e solidarietà per chi si trova in gravi difficoltà economiche, non posso solidarizzare con evasori e truffatori abituati a spolpare lo Stato, anche in questa triste situazione, magari incassando la CIG e facendo lavorare lo stesso i propri dipendenti o chiedendo sussidi in base a dichiarazioni di redditi fasulle e truccate.

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    • Quindi, per colpire queste categorie bisogna penalizzare tutti? Questo si chiama benaltrismo e detto da un professore…… Anche perché lei farà di più del dovuto, ma lo sa vero che nella sua categoria ha dei colleghi che per quello che non fanno dovrebbero sparire nella stratosfera?

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      • La prego di leggere bene prima di avventurarsi in contorsioni. Vuol negare che vediate il pubblico impiego cone una palla al piede? Ok, ci sono i cosiddetti fannulloni, non lo nego. Lei nega che ci siano altrove? Potrebbe farmi un sunto della provenienza dell’enorme evasione? Infine, sa quanto guadagna un docente delle superiori dopo 40 anni di servizio? 1800 euro. Pensi, quanto un disonesto idraulico si mette in tasca a nero al mese. Valuti lei in tutta onesta’ il ruolo dei due. E guardi che ho nel cuore tutta la gente onesta che sta soffrendo questo triste momento. Siamo tutti fratelli, sebbene i suoi favoriti lo mettano ripetutamente in dubbio.

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      • La deontologia deve superare il sentimento, ma debbo dire sinceramente che, un sottile dispiacere a difendere quelle come te, Paolabl, lo provo senza ombra di dubbio…

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  3. Io sono stufa di sentir parlare di metodo Svezia, da chi ha giusto letto qualche titolone, o, peggio, di metodo Corea del sud da gente che, a suo tempo, non ha installato Immuni per difendere la propria privacy.
    Capissero di che cosa parlano, quando aprono bocca.

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  4. Purtroppo la pandemia sta mettendo a nudo le storture del federalismo, tanto invocato dalle regioni del nord ed indicato come panacea di tutti i mali. In particolare per la sanità, si è rivelata una grossa mangiatoia per i privati, che depredando i soldi di tutti i contribuenti, hanno spolpato e svuotato la sanità pubblica. Ma quando capita un evento come una pandemia, ecco il fuggi fuggi dalle responsabilità e lo scaricabarile vergognoso di chi sino a ieri foraggiava e decantata il proprio meraviglioso sistema sanitario, il quale si rivela per ciò che in realtà è: l’ennesima grande mangiatoia italiota per i soliti rapaci.

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