L’Italia divisa in tre: per 16 milioni è già tornato il lockdown

(di Paola Zanca – Il Fatto Quotidiano) – Per 16 milioni di italiani il lockdown ricomincia domani. Usciranno di casa solo per andare al lavoro – a meno che non siano commercianti, parrucchieri o estetiste – e per accompagnare a scuola i figli, se hanno meno di 12 anni. Rappresentano più di un quarto della popolazione nazionale, ma non è escluso che resteranno soli. Altri 16 milioni ci sono molto vicini e l’altra metà del Paese è solo in stand-by. Perché il meccanismo messo a punto per far scattare in automatico la classificazione delle regioni in zona verde, arancione o rossa prevede verifiche settimanali, alle quali seguiranno ordinanze del ministero della Salute valide per 15 giorni. E se oggi l’allarme è scattato per Lombardia, Piemonte, Calabria, Val d’Aosta e Alto Adige presto potrebbe accendersi anche per le Regioni che al momento sono nella terra di mezzo (Puglia e Liguria, in forse Veneto e Campania) o addirittura “salve”, come il resto d’Italia. Vivremo così, come minimo per il prossimo mese, sull’altalena che si muove tra restrizioni che vanno e vengono. E che potranno riguardare anche territori più ristretti, ovvero Comuni e province.

La “nuova strategia” è piuttosto complessa e non piace ai governatori che si sentono “esautorati” e pretendono un non meglio precisato “contraddittorio” tra le Asl regionali e il Comitato tecnico scientifico prima di finire in una o nell’altra fascia. Ma il governo ritiene necessario questo cambio di passo, non solo perché la concorrenza nella gestione dell’epidemia non ha dato buoni frutti, ma anche perché le chiusure nazionali non sono più sostenibili da un punto di vista economico (un nuovo decreto “ristori” da 1,5 miliardi di euro dovrebbe essere in arrivo) e bisogna quindi procedere con lockdown mirati.

Ecco allora – stando al testo disponibile ieri sera – come sarà divisa l’Italia da domani. Con la precisazione che tutte le Regioni, come detto, potranno entrare o uscire dai tre stadi, a seconda dell’andamento della curva epidemiologica e della capacità di gestione da parte del sistema sanitario locale.

Zone verdi – Coprifuoco alle 22, dad agli over 14

Sono quelle a rischio “moderato”, ma anche qui vengono introdotte nuove limitazioni, oltre a quelle già in vigore. La principale novità è il coprifuoco notturno anticipato alle 22: dopo quell’ora – e fino alle 5 del mattino – si potrà uscire solo muniti di autocertificazione che attesti ragioni di urgenza, salute o lavoro. Resta comunque “fortemente raccomandato” evitare di muoversi anche per il resto della giornata, se non per necessità. In queste regioni saranno chiusi i centri commerciali nel weekend (escluse le attività essenziali: farmacie, alimentari, tabacchi, edicole), stop a mostre e musei, al bando slot e soprattutto didattica a distanza per le scuole superiori, a meno che non si tratti di laboratori e di alunni con bisogni educativi speciali. Le Regioni vorrebbero intervenire anche su primarie e medie. Di certo, la chiusura di licei e istituti aiuterà a mantenere la nuova soglia di capienza dei mezzi pubblici al 50 per cento.

Zone arancioni – Chiusi i locali, stop spostamenti

Qui il rischio è considerato alto, per questo – oltre alle misure già in vigore per le “verdi” – si limitano altre attività e spostamenti. Non si potrà infatti uscire dal proprio Comune di residenza, né come ovvio dalla Regione. Chiudono tutte le attività di ristorazione, escluse le mense. Dunque niente bar, gelaterie, ristoranti o pizzerie.

Le zone rosse – Fuori solo per lavoro e scuola

Sono le Regioni dove si verifica uno “scenario di massima gravità e un livello di rischio alto”. Anche qui come per le “arancioni” chiudono tutte le attività di ristorazione, ma anche i servizi alla persona come barbieri, parrucchieri e centri estetici, e pure i negozi e i mercati che non vendono generi alimentari o altri beni di prima necessità (sono salve librerie, cartolerie, fioristi). Inoltre, in questi territori – che, ricordiamo, potrebbero anche non interessare l’intera Regione ma limitarsi ad alcuni Comuni o Province – la didattica a distanza già prevista per le superiori viene estesa anche alla seconda e terza media. L’altro grosso limite riguarda gli spostamenti: si potrà uscire solo per andare al lavoro o per portare i bambini a scuola. Non ci si può muovere, quindi, nemmeno all’interno del Comune (e, ovviamente, è vietato entrare o uscire dalla Regione). È l’ultimo dei problemi, ma a conferma che è davvero lockdown tornano anche le corsette di primaverile memoria: “L’attività motoria” si può svolgere sì, ma “in prossimità della propria abitazione”.

8 replies

  1. Cercare le parole chiave: «𝐍𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐨 𝐚 𝐳𝐞𝐫𝐨».
    Troverete la figuraccia del “cacciatore di negazionisti”, che cercava di far carriera come lacchè del sistema, organizzando provocatori tour nel suo reparto Covid, anti “negazionisti”. Rispondono numerosi medici, riporto: Matt. Martini «Volentieri, voglio anche valutare la cartella clinica». Giovanni Della Valle: «Io ci vengo ma sono un medico: voglio vedere tutte le cartelle cliniche, tutti gli esami emato-chimici, tutte le radiografie e le TAC che mostrano segni di polmonite o di trombo-embolie di qualsiasi tipo e se possibile anche i risultati delle autopsie. E visto che adesso sappiamo come curarli molto meglio che a marzo, mi fate vedere anche i protocolli di terapia, cos’ se non leggo eparina, cortisonici, antivirali e nei casi gravi plasmaferesi chiamo gli avvocati per assistere i parenti dei deceduti e mi costituisco testimone» … che figura di mmerda!

    Consiglio anche la visione integrale, e possibilmente la condivisione di questo:

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    • Quando ha tempo….. perche’ non si documenta leggendo la dichiarazione rilasciata dal Prof. Filippo Anelli Presidente della Federazione dell’ Ordine dei Medici Italiani……ed i dati resi noti dall’ AGENAS secondo cui ben 8 Regioni hanno superato la soglia del 30% dei posti letto occupati dai malati covid-19….e le dichiarazioni del dott. Sebastiano Cavalli del C.I.M.O Piemonte…ed anche quelle del Sindaco Luigi de Magistris…..In attesa che il Salvini ci salvi tutti col Plaquenil….Vi auguro Esimio Signor Master Class una buona “documentazione”……!!!

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      • Hai visto il video? Io l’ho guardato tutto (velocità doppia) e è uno scandalo! Pronti soccorso VUOTI, reparti Covid dove la gente è abbandonata e gli infermieri giocano a morra, e poi le perle assolute: dal minuto 18:52 c’è una ragazza ricoverata per APPENDICITE e messa nel reparto Covid PERCHE’ HA LA FEBBRE! Insieme agli altri malati! senza sapere neanche se è positiva!!! Dal minuto 24:59, registrazione di un telegionale che sta facendo allarmismo, si vedono i medici in scafandro, ma uno entra senza mascherina perchè non sapeva delle riprese!! Minuto 44:41, c’è l’ambulanza che porta l’unico paziente della gionata (lo dicolo loro!) e è un vecchietto POSITIVO E BASATA!!! La ragazza del video, fa anche vedere l’ospedale di Galli e lo smentisce con le immagini! Ma siamo matti?? Basta guardare la televisione! Ci prendono in giro!!

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  2. Io comincio a temere che sia un esperimento che mira alla drastica riduzione del servizio sanitario.
    Mi sbaglierò, ma anche a me rimandano visite importanti da mesi e all’ospedale non c’è alcun caos.
    Boh!

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  3. Di allarmisti, di negazionisti, di complottisti, di terrapiattisti, di no vax, ne abbiamo le scatole piene, quindi…. “Non ti curar di loro ma guarda e passa”

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    • È ora di finiamola… Carissimo Dott. Caruso, se con “terrapiattista” intende definire la tipologia di individuo ottuso, oscurantista, retrogrado, fuori dalla realtà e non al passo coi tempi, ecco a lei – scusandomi con la ciliegina per non attingere per l’ennesima volta dalla farina del mio sacco – un estratto a caso, di cosa certi “oscurantisti obsoleti”, di un passato ignorante e becero, sapevano della questione: “L’uomo sa che la Terra è sferica da circa 2500 anni. Tra i primi a capirlo ci fu Pitagora, filosofo, astronomo e uomo politico vissuto a Crotone tra il 580 e il 495 a.C. Dopo di lui Platone, Socrate, Aristotele ed Eratostene che riesce addirittura a calcolare in modo incredibilmente preciso, visti i mezzi dell’epoca, la circonferenza della Terra che stima tra i 39.700 e 46.600 km contro i 40.075 oggi noti…”.

      Invece, ecco chi sono i veri padri fondatori: “Per diciotto secoli quindi nessuna strampalata teoria su altre forme del nostro pianeta prese mai corpo. È l’inglese Samuel Birley Rowbotham, autodidatta e ORGANIZZATORE DI UNA COMUNE SOCIALISTA [quindi della vostra razza, ndr.], a pubblicare nel 1849 il primo opuscolo in cui si afferma la piattezza del nostro pianeta…Quando Parallax [il suo pseudonimo, ndr.] muore nel dicembre del 1884…a metà del ventesimo secolo il terrapiattismo pare agonizzante….A “porre rimedio” interviene Samuel Shenton, che nel 1956 fonda a Dover, in Inghilterra, la Flat Earth Society….Charles Kenneth Johnson, successore di Shenton, nel 1972 fonda la International Flat Earth Society of America. Quando muore nel 2001 il terrapiattismo sembra in fase di estinzione. Poi, nel 2015 accade qualcosa, che riporta in auge la bufala più sciocca ed assurda ancora in circolazione. Iniziano a circolare video di buona qualità su Youtube inneggianti al terrapiattismo…” e i progressisti, “affermazionisti”, modernisti , evoluzionisti e tesi verso un futuro di pace e libbbertà, insomma quelli della vostra compagnia, ci cascano ogni volta culo e tutto!!!! Mi creda dott. Caruso: le vostre scatole, sono proprio VUOTE, altro che piene, perlomeno se ci si riferisce a quelle craniche…Una cortesia dott. Caruso: sarebbe il caso che “guardasse” meglio e non “passasse” affatto, e si “curasse” un po’ di più di loro, ché ce li ha in casa sua! Salutandola cordialmente, la inviterei a non romperle lei invece, le scatole… quelle più in basso…

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