Il misirizzi

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’altra sera, in un talk show, un piccolo misirizzi in evidente stato confusionale, il cui curriculum sfugge ai più, dava lezioni di giornalismo indipendente ad Antonio Padellaro. E, per l’angolo del buonumore, potrebbe bastare così. Poi però, siccome Antonio gli chiedeva pazientemente lumi su alcuni suoi delirii (“Manca un discorso di verità sul perché e il percome e il disegno complessivo!”, “Al governo ci vogliono persone adeguate!”, “Ad abbattere Conte ci penserà il virus!” e ovviamente “Serve il Mes! Il Mes! Il Mes!”), il pover’ometto elencava le terapie intensive non attivate, le poche assunzioni di medici e infermieri, i drive in fuori dagli ospedali: cioè tutte scelte delle Regioni, visto che la sanità in Italia purtroppo è regionale, mentre il governo ha stanziato 8 miliardi per gli ospedali (mai spesi dalle Regioni) e il commissario Arcuri ha acquistato 5mila ventilatori per raddoppiare i posti letto di terapia intensiva, di cui 1445 consegnati e non attivati dalle Regioni e altri 1849 rimasti nei suoi magazzini perché nessuna di esse glieli ha ancora chiesti.

Padellaro faceva sommessamente notare che attualmente il nostro problema è abbattere il virus, non Conte. Ma il misirizzi, non conoscendo la parola “Regioni”, tentava la fuga buttandola in caciara: “Sono sicuro che, se ci stava Salvini (sic, ndr), saresti stato molto meno generoso”. Non sospettando che, “se ci stava Salvini”, nei giorni pari chiuderebbe tutto e nei dispari riaprirebbe tutto, cioè avremmo il decuplo dei contagi e dei morti, come i Paesi sgovernati dagli spiriti-guida di Salvini. A quel punto, palla in tribuna: “Il tuo giornale è un capolavoro di doppia morale e doppio standard, impegnato a bastonare chi è critico al governo (ri-sic, ndr)”, “Io sono di sinistra, ho una storia di sinistra, scrivo cose di sinistra e non accetto che la patente di sinistra me la dia il tuo giornale che per combattere il fascismo usa i metodi da bastonatori nei confronti di chi non la pensa come loro (ri-ri-sic, ndr)”. Cioè: il Fatto è fascista e lui è il capo della Resistenza. Infatti va in giro per telepollai a ripetere “Covid governo ladro” (tra poco chiederà le dimissioni o il rimpasto pure alla Merkel, a Macron, a Sánchez e ai capi di Stato del resto del mondo che sta nella merda come o più dell’Italia), mentre noi riteniamo che Conte e il suo governo siano meglio di quelli che li hanno preceduti negli ultimi vent’anni (almeno), ma soprattutto di quelli che verrebbero dopo. Se fosse un altro, partirebbe immediata la querela, peraltro vinta in partenza. Ma, trattandosi di questo poveretto, sarebbe fatica sprecata: verrebbe subito archiviato per manifesta incapacità di intendere e volere.

28 replies

  1. MISIRIZZI…..sostantivo maschile
    Balocco in forma di figurina parzialmente inserita in una semisfera pesante, in modo che ne sia sempre possibile il ritorno alla posizione verticale……..p.s poi lui si definisce uomo di sinistra? M’ha…….

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  2. Ma dai Travaglio, se ci sono le basi prendiamoci la soddisfazione di una querela all’ ignobile scarafaggio nero. La sua presenza tossica nei tronf show a fare il leccaculo del Cazzaro -e pure lo pagano, quando dovrebbero pagare noi per compensarci di sopportare le sue minchiate – non deve passare impunita

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  3. Nano brutto e malefico, come la sua fidanzata brutta e malefica. Con il conduttore che gli fa da sponda, e non ho capito: Padellaro si è offeso perché gli ha detto che con Salvini sarebbe stato meno generoso, e lui come sarebbe stato? Qua ogni volta si perdono di vista le cose importanti: colpa e dolo. Un conto è sbagliare una scelta, cosa che probabilmente è successa a Conte, a Speranza ecc; un conto è scegliere una casa farmaceutica per fare i test per favorire un’azienda amica. Di questo staremmo a parlare di scelte fatte solo in quest’ottica. Lui è di sinistra: nientedimeno, è arrivato Che Guevara!

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  4. Alessandro De Angelis sta cercando un posto nell’empireo del giornalismo nostrano e ha capito come:
    prima fornicando con un’esponente di spicco di Forza Italia Annamaria Bernini per frequentare le persone “giuste” e schierarsi sempre dalla parte del padrone dalle “braghe bianche”. Niente di nuovo, il classico arrivista con le pezze al culo aspirante generone romano anche se lui è abruzzese.

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  5. Nella mia Classifica dei giornalisti più ignobili vince a mani basse questo omuncolo, dal nome Alessandro De Angelis. Un losco figuro, ipocrita, attivista senza scrupoli, spacciatore di notizie false, arrogante e inguardabile. Distacca pure MT Meli, la Maglie, Porro e Merlo. Un fuoriclasse del disgusto.

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  6. “io sono di sinistra”…
    ahahahhahahhahahahhahhahah
    ahahahhahahhahahahhahhahah
    ahahahhahahhahahahhahhahah
    ahahahhahahhahahahhahhahah
    Questi non san manco cosa vuole dire la parola “sinistra”!!
    (E a dire il vero, giornalisti di vera sinistra fatico ad individuarne in questo desolato e corrotto panorama giornalaio…)

    Saluti da Genova

    (ps: ieri in tutta la Liguria 2644 persone testate (pochissime tenuto conto della triste realta’ ligure che nessuno evidenzia) e 999 contagiati:
    PERCENTUALE POSITIVI: 37,8% !!!
    Non mancano solo i giornalisti di sinistra.. mancan proprio i GIORNALISTI: questi dati non li segnala nessuno…!)

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  7. De Angelis è la dimostrazione vivente (l’ennesima) che i fascisti italiani si dividono in due categorie: quelli duri e puri, e gli antifascisti.

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  8. De Angelis fa parte di quella stirpe di cosidetti giornalisti che assolvono il ruolo di carta igienica dei loro referenti politici, nelle cui feci intingono le loro penne sporche di merda. Tra tutti questi “insetti/giornalisti”, uno stercoraro ha più dignità….

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  9. Una volta alle parole riuscivi ad accostare un significato.
    Ora è diventato quasi impossibile, almeno in campo politico.
    Quaranta, cinquant’anni fa se pronunciavi la parola “sinistra” ti venivano subito
    alla mente le lotte sindacali, DiVittorio, Nenni, Amendola, Brodolini, Togliatti e tutto un
    corollario di idee e persone che si sforzavano di elevare il tenore di vita del Popolo.
    Oggi parole e concetti come “populismo” o “ideologia” son diventate bestemmie,
    insulti e parolacce che il politically correct (ipocrisia allo stato puro) del Pensiero
    Unico butta addosso agli avversari come se fossero palate di mer… di fango.
    E’ stato talmente stravolto il concetto di sinistra che camerieri del capitale come
    Renzi e tutta la sua banda hanno potuto per anni, e ancora lo fanno, camuffarsi
    da paladini del popolo… per poterlo fottere con maggior agio.
    Quindi perché sorprendersi se persino ectoplasmi mediatici come il De Angelis si
    dichiarano “de sinistra”?
    Tanto lo sanno che ci saranno comunque milioni di obnubilati mentali disposti a
    bersi questa amena fandonia, avendo del tutto scordato che cosa significhi essere
    “de sinistra”.
    D’altra parte su questi solerti servi di Lorsignori, come sulle banane, il Fuffington Post
    ha provveduto ad applicare il suo “bollino blu”: quando lo vedi non puoi sbagliare e
    sai già dove costoro vogliono andare a parare ogni volta che aprono bocca.

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  10. Quanta MELMA fra tutti Padellaro la faccia buona del Fatto,Travaglio il Dio in terra presuntuoso e carico di disprezzo verso chi non la pensa,fortunatamente.come lui

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    • Tu la pensi come il nano malefico?
      Sai cosa lamentava la faccia buona di cui parli? Che mancavano le argomentazioni: manca il discorso di verità, oppure il disegno complessivo. E quando Padellaro chiedeva, per esempio? Rispondeva con le regioni, i test e i tracciamenti.

      Però bisogna saperlo che la fila al drive in dipende dalla regione e non dallo Stato. Tu lo sai Giovanni? Temo di no.

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  11. T., un Emilio Fede patetico e in malafede. Con una perla: «visto che la sanità in Italia PURTROPPO è regionale». Ma che cosa diceva, quando era per mantenerla tale, buttandosi come un irrazionale pasdaran sul referendum costituzionale di Renzi?

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  12. Se lo facesse apposta dimostrerebbe solo lecchinaggio .La cosa grave è che a quello che dice ci crede davvero ha purtroppo una età mentale du otto anni Quella preferita dal cavaliere.

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  13. Ovviamente, per mia ignoranza, sino andato a cercare sul vocabolario via significasse il temine misirizzi: e conosciutolo mi sono fatto una risata, perché probabilmente non se ne può trovare un altro che renda meglio l’idea del personaggio in oggetto.
    Lui, e tutto l’Huffington, non perdono giorno a picconare il governo,… che pensa che fanno!

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    • … termine che neppure io avevo mai sentito.
      Conoscendo la sua tipa (Anna Bernini) pensavo che mi-si-rizzi derivasse dall’intimo auspicio di ‘sto topo gigio prima di ogni incontro con l’amata…

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    • Hai colto nel segno caro conterraneo.
      Quel sistema autoreferenziale e’ tra i principali responsabili della situazione da cui ci troviamo da parecchi decenni (….per essere ottimisti)

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