Mes, tutte le bugie del Pd

(Stefano Rossi) – Prodi, Gentiloni, Zingaretti si sono saldati nel richiedere il Meccanismo Europeo di Stabilità, ed hanno più volte detto che non vi sarebbero problemi per l’Italia. Sarà vero? Conoscendo i soggetti è legittimo dubitare.

Di recente anche Lorenzo Bini Smaghi, presidente del CdA di  Société Générale e già componente del comitato esecutivo della Bce si è espresso favorevolmente alla richiesta del Mes andando contro la monolitica decisione del Movimento 5 Stelle di non richiederlo. In Europa non siamo circondati da amici e ogni volta che un leader politico europeo insiste affinché l’Italia opti per questo strumento mi induce ad essere sempre più scettico. Poi c’è un fatto del tutto incredibile che andrebbe chiarito.Un giorno chiesero a Gentiloni, commissario europea per l’economia, se ci fossero clausole capestro nel Mes. La risposta fu lapidaria: “No”.

Gentiloni ha firmato una scrittura privata con uno dei tanti vice presidenti della commissione europea, Valdis Dombrovskis, ora commissario europeo per il commercio, nel quale vi sarebbe un accordo secondo cui all’Italia non verrebbero applicate alcune norme pericolose del Mes (regolamento 472/2013, “two-pack”). Ora, a tutto voler concedere, quando mai si è visto che un trattato internazionale che vincola i Paesi firmatari possa essere disapplicato da una “scrittura privata” firmata poi non da tutti i Paese membri bensì da due sole persone? E’ chiaro che un domani le varie componenti europee potrebbero chiedere l’applicazione di quelle norme che renderebbe il Mes un nodo scorsoio al collo di tutti noi italiani. E Gentiloni, dal canto suo, dormirebbe sempre bene nel suo splendido palazzo storico in pieno centro di Roma. Quelle norme o vengono disapplicate con un atto formale firmato da tutti i componenti gli Stati europei, di rango uguale ad un trattato internazionale, oppure il foglietto firmato da Gentiloni lo possiamo usare per un tavolino sghembo. Tra le tante norme che dovrebbero preoccupare tutte le persone di buon senso vi è l’art. 14: “La decisione della Commissione di sottoporre a sorveglianza rafforzata uno Stato membro…”, questo vuol dire che potremmo finire come la Grecia con tre commissari che farebbero la politica economica italiana al posto del nostro ministro dell’Economia!

Inoltre, la montagna di soldi che ci verrebbero destinati con il Mes sarebbe utilizzabile SOLO, dico solo, per la sanità.
Ai noi ignari cittadini questo andrebbe pure bene. Ma chi ha visto ieri sera Report e le nefandezze commesse dalla regione Lombardia dovrebbe meditare su come poi verrebbero impiegati quei soldi. Un conto che governo, ministeri e anche gli enti locali beneficiassero delle elargizioni europee, magari destinandole al commercio, agricoltura, cassa integrazione e altre misure sociali, un conto è se le sole regioni fossero le uniche beneficiarie. E difatti, un governatore a caso, Zingaretti, insiste smodatamente per il Mes.

Poi ci sono le falsità buone per gli allocchi. Ci vengono a fare un confronto tra l’indebitamento dell’Italia con il Mes ovv ero con l’emissione di Titoli pubblici, a parità della somma prestata. Senza entrare nel particolare è come confrontare un dente, un materasso e una stampante e poi dire che vi sono somiglianze. Dunque, l’Italia può richiedere al massimo il 2% del suo Pil che ora è pari a 37 miliardi di euro. Se ottenessimo 37 miliardi con il Mes pagheremmo solo lo 0,1% di interessi per via del fatto che questo meccanismo garantisce interessi molto bassi. Invece, per raccogliere 37 miliardi emettendo i titoli italiani a 10 anni di scadenza, ad oggi, lo Stato italiano pagherebbe l’1,5% – 1,8%  circa di interessi. Pagheremmo perciò, circa 500 milioni di euro di interessi in più del Mes. Questo naturalmente lo dicono quelli bravi come quelli del Pd.

Questa è una panzana colossale! Potrebbe essere pure vero ma le variabili sono troppe e, ad oggi, non si possono prevedere. Tra il prestito Mes e i titoli pubblici italiani vi sono differenze di seniority che non consentono di fare confronti seri. Poi il Mes ha un tasso VARIABILE invece i titoli italiani sono prevalentemente a tasso FISSO. Quella variazione potrebbe causare effetti tellurici sulla nostra precaria economia. E nessuno ricorda l’effetto “Stigma”, cioè il riflesso sul mercato di un Paese che ricorre al Mes: dando l’impressione di stare in piena crisi e di non riuscire poi a restituire la montagna di soldi che, al momento del prestito, non è dato sapere nel suo preciso ammontare al momento della restituzione.

C’è poi unaltro fattore da considerare. Spagna, Portogallo, Grecia e Cipro sono i Paesi che potrebbero accedere al fondo Mes ma se ne sono guardati bene. Con la complicità dei soliti giornalai, Cipro, sembrava averlo fatto. Falsa pure

questa notizia! Perché mai dovremmo farlo noi?Zingaretti continua come un mantra a dire “Risorse mai viste” ma non spiega perché secondo lui il Mes risulterebbe favorevole. Ora noi sappiamo che se ne avvantaggerebbero SOLO le regioni se è vero che quei soldi andrebbero SOLO per la sanità e non altro. E le regioni hanno competenza solo per la sanità. Zingaretti ha ragione. Sono risorse mai viste. E speriamo di non vedere mai a quelle condizioni.

Ci sono poi alcune considerazioni da fare. Chi si ricorda di Stefano Fassina? Anni fa lo vedevamo sempre in televisione a rappresentare l’ala sinistra della politica. Da tempo è sparito dalla circolazione. Lui è tra quelli che ha paventato un rischio altissimo se dovessimo richiedere il Mes. Mi chiedo come si riuniscono, chi decide, come si muovono per far sparire dalla Tv uno come Fassina?

Per carità, non sentiamo la mancanza ma evidentemente ci sono sale di regia di cui ignoriamo l’esistenza.

7 replies

  1. Sottoscrivo pienamente. Quei soldi sono gli unici che possono usare le regioni , le cui giunte hanno appetiti da saziare , specie chi ha loro finanziato le campagne elettorali.

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  2. La prima esortazione e di firmare un cazzo.
    integro con una seconda esortazione, l’idea della Spagna non è così malsana anzi, di corsa.
    In questo momento che ci salva a noi sono i debiti sovrani di tutti gli altri, esplosi, come il nostro, Olanda e Germania pre covid erano bassi, hanno preso anche loro una bella botta ma non come noi, il ministro Gualtieri pensa di riportare il pil al 130% in 10 anni, di questi tempi fare previsioni a 10 anni mi sembra quantomeno azzardato, abbiamo un orizzonte di 1 anno, il patto di stabilità saltato, stiamo navigando a vista.. SCOGLIIIIII.onamento.

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  3. Gli stupefacenti sono oramai un fatto industriale. Coltivazione, produzione, trasferimento, distribuzione, impiego dei incassi a livello finanziario, seguono le consuete regole di qualsiasi business. Il Covid con le sue chiusure, gli assembramenti vietati, i concerti mancati, le discoteche chiuse etc. ha sconvolto tutto. Mancano alla “finanza organizzata” decine di miliardi.
    Pertanto, altri soldi a qualsiasi titolo, da far girare in mille modi, come altri hanno già descritto, sono i benvenuti.
    Ragionevolmente, non vedo altre spiegazioni.

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  4. Chissà se le regioni spingerebbero così tanto il MES, se poi fossero loro e soltanto loro a dover restituire e pagare gli interessi e, perché no, essere eventualmente commissariate dalla troika.

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