Salvini ha scoperto Orwell, grazie a Conte

(Roberta Labonia) – Giuseppe Conte stanotte ha firmato il DPCM che detta le nuove misure di contenimento tese a contrastare la seconda ondata di contagi da Covid-19. Questo pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa entrando nel merito del provvedimento. Sono le prime misure dacché, questa estate, la prima ondata di contagi ce l’eravamo lasciata alle spalle. E non illudiamoci, non saranno le ultime. Il nuovo decreto entrerà in vigore domani. Il Governo si è basato sull’accelerazione dei contagi registrata in questi ultimi giorni e, sulla scorta delle indicazioni suggerite dal Comitato Tecnico Scentifico, ha fatto ciò che è chiamato a fare: contrastare un nuovo diffondersi dei contagi e con esso il rischio di vedere il nostro Sistema Sanitario di nuovo in affanno. Il tutto nella consapevolezza che un nuovo lockdown ci vedrebbe definitivamente soccombere alla peggiore delle crisi economiche dal dopo guerra ad oggi.

Gli altri Stati membri europei, dati alla mano, non sembrano essere all’altezza di fare altrettanto, se è vero come è vero che in queste ore sono alle prese con un numero di contagi fuori controllo da 2 a 4 volte superiori a quelli che si stanno registrando nel nostro Paese. Il rischio di un nuovo lockdown globale, per loro, è dietro l’angolo. E parlo di pezzi da 90 come Francia e Spagna e, sia pure in misura minore, anche l’eterna prima della classe Germania. Per non parlate di potenze mondiali come l”America e il Regno Unito.

E mi dico: questi dati, tangibili, concreti, qualcosa vorranno pur dire. Se l’Italia, prima fra i Paesi europei nello scorso inverno ad aver affrontato questa pandemia, ne è uscita meglio e prima degli altri, un motivo ci sarà. Se anche questa seconda ondata ci vede, forti dell’esperienza fatta con la prima, meno fragili e vulnerabili, perché non riconoscerlo e, anzi, enfatizzarlo? . Oggi il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha affermato che “consentire ad un virus pericoloso che non comprendiamo a pieno di circolare liberamente è semplicemente immorale. Non è un’opzione». Se questo non è un”j’accuse” a quei Governi che hanno preso sottogamba questa minaccia sanitaria, poco ci manca.

Il buonsenso, prima ancora dei nostri orientamenti politici, ci dovrebbero indurre a pensare che l’Esecutivo Conte sta facendo bene. Ma i media di casa nostra, fatte poche eccezioni, non la pensano così. Del fare le pulci anche a questo nuovo Decreto se ne stanno facendo un punto d’onore: guai a parlarne bene, tant’è che nei loro salotti tv o nei loro giornali troverete tutta la platea degli oppositori multicolor a questo Governo che, quando va bene, si ergono al rango di esperti virologi declinando le loro personalissime ricette (ovviamente diverse da quelle adottate dal Governo), quando va male (cioè spesso), vanno blaterando di “dittatura sanitaria”.

Di tutta questa bulimia mediatica a farne le spese sono come sempre i cittadini che, anche in un frangente drammatico come questo, hanno difficoltà a discernere il vero dal falso. Poi non meravigliamoci se una nutrita minoranza di loro vive questa pandemia come un complotto ordito alle loro spalle. Non stupiamoci se alcuni forsennati scendono in piazza e vagheggiano di un Nuovo Ordine Mondiale e di teoria orwelliana, quella secondo la quale un Governo che non ha più il consenso popolare, ti organizza una epidemia facendo strage della popolazione…

I dati epidemici attuali mostrano chiaramente che il numero maggiore di contagi si sta realizzando in ambito familiare. È partendo da questo dato che Giuseppe Conte ha suggerito alla cittadinanza di adottare comportamenti responsabili anche in famiglia: evitare in queste ore di abbracciare il nonno ottantenne o di tirarsi in casa frotte di parenti ed amici è da ascrivere a regole di buonsenso. Ma tranquilli, nessuna forza dell’ordine verrà a bussare alla vostra porta. Quello che viene dato in questo nuovo Decreto del Presidente del Consiglio è un suggerimento, non un obbligo.

Quello che dovrebbe meravigliarci, anzi generarci un moto di sana indignazione, è invece il fatto che sia l’esponente del primo partito di opposizione italiano ad evocare certi scenari. Oggi Matteo Salvini (ed altri irresponsabili al seguito), ha tentato di far passare questi suggerimenti come un diktat del più feroce dei regimi. Il cazzaro non ha smentito se stesso neanche questa volta evocando (pure lui! 🤦🏻‍♀️), da suo pulpito social, le teorie di Orwell: “togliamo la polizia dalle strade e la trasformiamo in psico-polizia per controllare i condomini? Neanche George Orwell sarebbe arrivato a tanto…”.

Questo ha scritto uno che oggi ancora si fregia di avere il 25% dei consensi degli elettori italiani. E dubitando assai della qualità del suo background culturale, mi verrebbe da chiedergli: Matte’, ma tu, l’abc di Orwell, te lo sei studiato stanotte o è sempre farina del fido Morisi?

3 replies

    • Pieroiula,
      Fermo restando che la maggior parte delle stronzate che dice sono farina drl suo sacco, in questo caso non è che non lo ha letto, pure la pesciarola non lo ha letto ma non dubito che sappia di che parla, lui proprio non sa chi è Orwell, quindi questa gli e l’hanno suggerita a piene mani. Male peraltro, visto che il primo a raccogliere le delazioni dei condomini e in diretta è stato lui.

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  1. È il bello della diretta: che miseri personaggi circolano!!!! mi piacerebbe che mister Salvini e il suo inspiegabile seguito facesse una bella intervista a Francesco Totti e gli chiedesse del padre…..

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