Guardia Sanframondi: “Le elezioni al tempo di Facebook”

(Raffaele Pengue) – Ormai siamo nella civiltà dell’immagine. È il tempo dei social network. Il gruppo su Facebook rimpiazza la piazza. Dopo anni di paura che qualcuno ti entri nella privacy, adesso si fa il contrario, esibizionismo militante e minimalista, su ogni pelo o starnuto. Oh, il narcisismo di massa di una società di spettatori che sognano di essere attori. Quando dovremmo vivere la realtà quotidiana alla luce del sole, fare i conti con ciò che siamo davvero, con il mondo concreto che ci circonda, con la nostra vita, i suoi limiti e le sue imperfezioni, ci rifugiamo nei desideri, inseguiamo chimere, viviamo di universi fittizi, mondi perfetti, società inesistenti, fughe nella realtà virtuale. Si avvicina la data delle elezioni. Cerchiamo amici su facebook, anzi di più, voti e consensi. La figlia di mio cugino. Il compagno di tressette. Il compaesano emigrato da una vita. Uè, ma sono tutti a Guardia, mi aspettano con le loro faccine, il loro intercalare, le loro proposte. Entra nel vivo la campagna elettorale a Guardia in vista delle imminenti amministrative con le ormai immancabili pagine sponsorizzate su Facebook, Instagram, ecc, i santini a portata di mano, i programmi nella cassetta delle lettere e persino i resoconti su quanto realizzato negli anni precedenti. Apro la home e me li trovo qui, nella più grande cosca virtuale. Bellissime le foto dei candidati – specialmente quelle dei candidati della lista “Guardia sei tu” – sui social ma pure sui santini, tutte uguali tranne per le facce, manca solo quella assieme a un panda, ma forse per timore che nel confronto il cittadino voti il simpatico mammifero, senza indugi. Forse fanno tutti parte di una specie di club. Abbracciati a un grappolo d’uva, il Capo col forcone traboccante di fieno tra le mani innanzi a una mucca confusa, o in mezzo a un vigneto per dimostrare l’ammmoooore per le peculiarità della propria terra, che romanticismo, quale commozione. E poi le frasi fatte, le idee, quante idee, troppe idee, idee che non aveva avuto mai nessuno e ora ci sono, miracoli della competizione elettorale che si rinnovano ogni quinquennio. Di taluni si potrebbe dire “a volte ritornano” se solo qualche volta se ne fossero andati, e invece no. Pazienza. Alcuni esprimono i loro propositi affidandosi a citazioni celebri di filosofi, poeti, intellettuali e fini pensatori del passato. Io, per loro, vorrei parafrasarne una partorita da una personalità che sui social ha raggiunto il successo di recente, se mi è concesso l’ardire: “Non ce n’è voti…”. È bello tornare a stupirsi nel leggere i loro migliori hashtag, come è d’uso oggi, vero esercizio di fantasia: MiglioriamoGuardia, RiprogettiamoGuardia, AggiustiamoGuardia, ControlliamoGuardia, RipariamoGuardia, ma soprattutto BeviamoFalanghinadiGuardia finché il fegato regge, ma pure oltre. Come vorrei che venissero rieletti i migliorati di “Guardia sei tu” così da attuare ogni parte del loro programma, li trovo tenerissimi, altri cinque anni e Guardia diverrebbe il centro del mondo che manco Roma sotto Cesare, con l’autostrada, l’aeroporto e la rampa di lancio per gli shuttle del futuro. Che meraviglia!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.