Amedeo Ceniccola scrive a Mons. Battaglia: “Mandare a casa i mestieranti della politica”

Mi associo all’omaggio a Lei rivolto dalle piccole imprese e artigiani di Durazzano e nel ringraziarLa dal profondo del cuore per tutto il bene che ha fatto per la nostra comunità in questi 4 anni di episcopato alla guida della Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’ Goti mi consenta di farLe notare che c’è un’altra grande battaglia da combattere: “Scacciare i mercanti dal Tempio” della Politica.

Per farla breve, nel Sannio e in Campania ci vuole una (pacifica) rivoluzione per mandare a casa, una volta per tutte, quei mestieranti della Politica (insuperabili nei giochi di potere e nello sperpero del denaro pubblico) che hanno sempre usato la Politica per conquistare poltrone e potere ad uso e consumo personale e familiare e che anche in questa emergenza economico-sociale provocata dalla quarantena generalizzata decisa dal Governo per fronteggiare il virus cinese hanno dato il meglio di se stessi specie in regione Campania dove con la scusa di aiutare le piccole imprese, artigiani e commercianti in difficoltà a causa del Covid 19 hanno diviso la società tra “figli e figliastri”.

In poche parole, i nostri “bravi” amministratori regionali hanno utilizzato il cosiddetto “Decreto rilancio” che all’art. 25 prevede la possibilità di dare finanziamenti a fondo perduto all’impresa e all’economia per fare campagna elettorale a spese del cittadino-contribuente. Infatti, in regione Campania sono stati individuati 15 Comuni destinati a fruire di questi straordinari benefici economici e, guarda caso, trattasi di comunità guidate da amministratori legati a doppio filo al Governatore De Luca e per la provincia di Benevento l’unico Comune “prescelto” è quello di Torrecuso dove risiede e vive il Consigliere Regionale che in questi 5 anni è stato il più vicino allo Sceriffo di Santa Lucia (che rivendica meriti sanitari che non ha) e che oggi “corre” in una delle liste collegate al Governatore De Luca.

Mi chiedo e Le chiedo: “la Chiesa che scende per strada e che si nutre del contatto con il quotidiano per coglierne i timori e le sofferenze” può accettare questo modo spregiudicato e clientelare di intendere e praticare quell’arte nobile che è la Politica?

A mio avviso, è inaccettabile così come è un vero e proprio insulto alla nostra intelligenza il dover ascoltare qualche altro candidato (ex presidente dell’U.S.L. di Telese, ex presidente della Provincia, ex presidente del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree Interne, ex presidente del Consorzio Universitario del Sannio, ex sindaco di Guardia Sanframondi) che in campagna elettorale chiede a voce alta di riaprire l’ospedale di Cerreto Sannita (per dar vita un’altra giostra fatta di promesse e posti di lavoro a fini elettoralistici) dopo aver contribuito attivamente con il suo silenzio-assenso, nell’anno 2008, alla chiusura del nostro nosocomio decisa da Bassolino, De Mita e Mastella per aprire il nuovo ospedale di Sant’Agata de’ Goti. In attesa di poterLa incontrare Le bacio con profondo rispetto la mano“.

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