19 luglio, uno sproloquio di retorica

(Stefano Rossi) – “La mafia sarà vinta da un esercito di maestre elementari” ? Così scrisse Gesualdo Bufalino, il punto interrogativo è mio.

E niente, il 2 agosto un diluvio di retorica per la strage di Bologna e ora ci tocca sentire questa follia anche il 19 luglio.
Non mi permetto di criticare il grande scrittore ma il pensiero che si cela dietro la frase. Quella retorica che da 70 anni non ha fatto altro che favorire le mafie e duramente colpito i cittadini onesti la troviamo in queste parole.

E la serie è lunghissima. Quando ruppero per l’ennesima volta la statua in memoria di Falcone davanti una scuola di Palermo, l’allora presidente del Consiglio Gentiloni disse: “ Una misera esibizione di vigliaccheria”. Questa frase la può partorire solo uno che vive a Roma in un palazzo storico in pieno centro. Non è esibizione e meno che mai vigliaccheria. E’ la prova che la mafia ha bisogno di esempi e simboli.

Le mafie educano giorno per giorno. Tutti devono vedere e capire che la memoria va oltraggiata; tutti devono capire che i nemici della mafia fanno sempre una brutta fine, pure le statue. E tutti gli studenti di quella scuola  hanno subito il messaggio.

Ricordo le parole di un Capo della polizia: “ Lo stato di diritto vincerà”. Ancora non ha vinto e intanto le mafie fatturano come uno stato nazionale. Ma financo un Capo della polizia non ha il potere di prendere decisioni straordinarie. Lui non può far altro che seguire le indicazioni della politica e della magistratura. Affogati in un mare di vincoli giuridici. Se dai uno schiaffo al peggior killer mafioso appena arrestato rischi la denunzia, il processo e una condanna per tortura con conseguenze economiche e sulla carriera. Cosa nostra ha torturato e ucciso un poliziotto che collaborava con il Sisde.

Ecco il punto. Abbiamo assistito ad una scena devastante: un nugolo di carabinieri che portava fuori dalla tana un latitante calabrese. Si sono fermati affinché un vicino di casa omaggiasse con il baciamani il latitante appena arrestato. Naturalmente senza manette. Lo Stato che consente ai criminali di compiere i loro riti pagani. Naturalmente nessuno di quei carabinieri è stato punito. Da una parte la gente civile si muove con tremila leggi e vincoli. Dall’altra un esercito ben equipaggiato che spara, ammazza, fa paura e non deve rendere conto a nessuno se non alla cricca di cui fa parte.

Le maestre elementari? Andatelo a dire a Libero Grassi e ai suoi figli! Agli eredi di tutti quelli che ci hanno lasciato la pelle. A quelli che domani mattina, dopo che hanno alzato la saracinesca del negozio, si vedranno arrivare uno di questi bacarozzi da schiacciare senza pietà che dicono di essere amici, che vorrebbero imporre una polizza assicurativa contro furti, incendi e attentati. Solo 600 euro al mese. E passa la paura. La voglio vedere la maestra elementare.

Chiudo con una storiella accaduta in Calabria. Nella regione dove si combinano i matrimoni tra cricche criminali, per evitare il pentitismo, ad alcune famiglie di bacarozzi non tornavano i conti. Spacciavano droga e alla fine trovarono il colpevole: uno di loro che si tratteneva lauti compensi sul fatturato. Entrarono in casa, legarono il loro socio e messo in posizione che potesse guardare bene, violentarono e torturarono prima la moglie e la uccisero poi violentarono e torturarono la figlia e poi la uccisero ed infine uccisero il marito.

Ecco, continuate a parlare di maestrine elementari.

Categorie:Cronaca, Editoriali, Interno

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2 replies

  1. Caro Stefano,
    non dimenticherei che il pese é stato governato da partiti collusi con le mafie…!
    politici et similia sono caduti sotto i colpi della lupara perché non avevano rispettato i patti…!

    Se la legislazione non diventa più chiara e trasparente, se non si risolvono i conflitti di interesse, se l’informazione resta ingabbiata dal potere economico-politico, difficilmente il paese potrà essere liberato dalle consorterie massomafiose (ultimamnte viene pure chiamata “trattativa statomafia”) che prosperano proprio grazie all’illegalità garantita da leggi bizantine se non peggio favorevoli alle criminalità organizzatre e non…!!!

    Purtroppo, però, sembra che anche questa volta il 33% degli italiani onesti, che avevano votato per il nuovo e diverso, vedranno realizzato il sogno di una conversione a U per ripristinare un minimo di giustizia, di democrazia e di libertà rubata dai corrotti, dai corruttori e da una certa politica marcia agli italiani onesti…!

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