
(Pietrangelo Buttafuoco) – Atterrisce il potere della correttezza ideologica. Domina perfino i riflessi mentali. In tutto il mondo si registra, giustamente, partecipazione verso l’inerme George Floyd, soffocato da un poliziotto che gli schiaccia il collo togliendogli il respiro. L’americanismo, si sa, ha le sue controindicazioni ma l’ipocrisia dei benpensanti nostrani simbolicamente inginocchiati per solidarietà, porta a un cattivo pensiero, giusto una domanda: come mai non si sono inginocchiati quando sono stati uccisi altri afro, forse perché alla Casa Bianca c’era Barack Obama e non, come adesso, il marito di Melania?
stavolta sono con Buttafuoco
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Buttafuoco ha ragione come sempre, l’ipocrisia italiana ma anche mondiale non ha limiti.
Come non ha limiti la faccia di tolla di quelli che seguono il pensiero unico antiTrump.
Come se in USA, il problema della violenza fosse nato ora e non fosse radicato nella società e di conseguenza anche nella Polizia, che peraltro non ha la vita facile.
Aggiungo a quello già detto che Obama non ha saputo mettere un argine alla libera vendita di ogni tipo di armi. Esattamente come tutti gli altri Presidenti e quindi anche Trump.
Risibile la leggerissima stretta sulle armi da guerra rispetto a quelle che non lo sono.
Come se le armi “civili” non uccidessero parimenti.
Per capirci, è piu complicato acquistare un M16 od un Armalite ma si può comprare un calibro 12(fucile a pompa) micidiale piu di un fucile d’assalto di cui sopra.
Sono le contraddizioni di una società in cui le lobbyes eleggono i Presidenti ed i lobbisti bivaccano al Campidoglio.
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Il gorgheggio di un infimo verme richiede attenzione, devi proprio chinarti per sentirlo. Ludwig, sei stanco? Quante fregnacce spari? Sempre grazie d’esistere, ovviamente, eppero’:
– “il pensiero unico antiTrump”, e che altro ti serve?
– “Come se in USA, il problema della violenza fosse nato ora e non fosse radicato nella società e di conseguenza anche nella Polizia, che peraltro non ha la vita facile”. La militarizzazione degli sbirri USA e’ cominciata non appena le nuove leggi a protezione dei diritti civili *di tutti* presero piede. Prima era quasi un livero linciaggio. La storia che la polizia non ha la vita facile altro non e’ che il fetore di destra, in auge dalla meta’ dei ’60 in poi, quando dal Vietnam la gente tornava strafatta e la mafia faceva miliardi con l’eroina. Per cinque anni gli sbirri sono stati con una mano davanti ed una di dietro, ma non centra nulla col rapporto tra indigenza, scolarizzazione e criminalita’.
– Per favore, Cicciolino Ludwig, informati e prendi spunto dal fatto che Obama aveva le mani legate su molti fronti, Tea Party, e poi Benmgasi, e Birther. Certo, ha tradito la causa, ma vorrei vedere voi caccole di destra…
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È arrivato il beota di turno, ignorante, cafone e sicuramente anche gravato da problemi personali.
Ha mai pensato di porre fine alla sua squallida ed inutile esistenza,?
Vi sono tanti sistemi pratici ed indolori, ci rifletta, cicciolino Ennio!
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Buttafuoco non ha torto sull’ipocrisia, e se ci fosse stato l’Obama tanto detestato da Ludwig le reazioni sarebbero senza dubbio state diverse, ma anche perchè dubito che Obama si sarebbe comportato come Trump, anche se sarebbe stata ovviamente un’operazione di facciata, ma salvare almeno le apparenze, in una pentola a pressione come quella americana, in casi limite come questo, può fare la differenza tra l’ordine e il caos, almeno nell’immediato.
La differenza tra Floyd e gli altri è solo nel video della morte. Una differenza apparentemente da niente, ma se la crepa è quella giusta può tirare giù tutto il muro, col tempo. E di questi tempi, la mediaticità fa moda. Una volta chiarito questo, io dico che, anche se tardive e interessate, ipocrite e apparenti, ben vengano prese di coscienza individuali e collettive sull’evoluzione del problema del razzismo negli Stati Uniti, specialmente se pubbliche. Magari qualche coscienza in più rischiano di risvegliarla e, se non tutto il muro, qualche mattone qua e là si potrebbe iniziare sgretolare, non è molto, ma magari per qualcuno può essere un inizio.
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Il razzismo negli Stati Uniti è ancora radicato in una parte della società (se Floyd fosse stato bianco dubito fortemente che lo sbirro se ne sarebbe rimasto seduto fino alla fine), e trattandosi di un problema culturale, si risolve cambiando la cultura, un processo che richiede generazioni per vedere dei risultati e che ha, solitamente, le sue tappe caratterizzate da episodi significativi come può essere anche il caso in oggetto, ma il cui progresso si porta avanti principalmente dando il buon esempio, nel quotidiano e con piccoli gesti, educando al contempo le nuove generazioni, in modo da radicare un certo tipo di comportamento in fette sempre più consistenti della popolazione, e modificare di conseguenza la tendenza generale. E non è neanche detto che funzioni. Per funzionare, non basta che il bianco arrivi a non considerare più il negro inferiore, anche il negro deve fare lo stesso e accantonare il risentimento, e non basta neanche così, non devono arrivare a ritenersi, forzatamente, uno uguale all’altro. Devono arrivare a ritenersi uomini, e basta, ognuno rispettoso delle differenze dell’altro quanto orgoglioso delle proprie. E poi non ci sono solo queste due categorie, ci sono anche gli ispanici e un altro migliaio di minoranze, la faccenda è una delle più complesse in natura.
Collegato ma diverso è il problema della violenza, sicuramente esasperato dalla libera circolazione di armi (anche se non fossero armi da fuoco ma fosse legale per tutti, ad esempio, il porto d’arma bianca, le differenze da questo punto di vista sarebbero minime). La violenza esiste dappertutto, non so fino a che punto possiamo considerare gli americani intimamente più violenti di altri popoli, credo che sia, più che altro, la massicia circolazione di armi di ogni tipo a fare la differenza. E’ logico che, se ogni volta che mi girano i cinque minuti, avessi anche sottomano un’arma, non sarebbe una buona idea. E questo per chi è rispettoso del prossimo. Poi c’è anche chi non lo è. E c’è chi lo era ma è costretto a regolarsi di conseguenza dai comportamenti di chi non lo è mai stato.
Però anche questo è un problema culturale, e,ancora una volta, non si risolve con l’imposizione o con restrizioni che, per forza di cose, o sono totali o sono inutili quando non anche ridicole, però credo che questo problema sia ormai tanto radicato negli Usa da essere ormai parte integrante della cultura americana, pertanto si può ormai considerare un non-problema. Quando la maggioranza di un popolo non percepisce più un comportamento come un problema, il problema diventa la minoranza che la pensa diversamente, fermo restante il diritto dei popoli di autodeterminarsi.
Fattene una ragione, se davvero questo è ancora un problema, è ormai irrisolvibile. Pertanto, è inutile imputare, a Obama come a chiunque altro, di non aver fatto ciò che nessun presidente, presente passato o futuro, mai potrà essere in grado di fare, e non solo per ragioni di opportunità, lobbistiche e culturali. Ma anche per una questione squisitamente pratica: anche se, magicamente e dall’oggi al domani, qualcuno trovasse la maniera per far dichiarare illegale il possesso e la vendita di armi, al punto in cui sono, questo non servirebbe esattamente a un cazzo di niente: come si potrebbe mai toglierle tutte dalla circolazione? Perquisendo l’intera popolazione? Questo genere di cose non ha mai funzionato, ormai non esiste più un modo per eliminarle fisicamente, il renderle illegali servirebbe unicamente a creare un nuovo mercato nero, come sempre è avvenuto con proibizionismi d’ogni sorta.
Ringraziamo il cielo che c’è l’oceano Atlantico a separarci, altrimenti anche da noi ne circolerebbero molte di più, con tutte le conseguenze del caso, comunque niente di buono.
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Palle, Obama aveva pure le mani legate dalla differenza tra autonomia statale e leggi federali, e poi ha fatto il vile per non avere contro anche i sindacati degli sbirri al tempo in cui le cacche di destra le provavano tutte.
https://www.buzzfeednews.com/article/nicholasquah/heres-a-timeline-of-unarmed-black-men-killed-by-police-over
https://www.theatlantic.com/politics/archive/2016/12/how-barack-obama-failed-black-americans/511358/
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Ma anche https://www.washingtonpost.com/national-security/the-trump-administration-abandoned-obama-era-police-reform-efforts-now-critics-want-them-restored/2020/06/01/4615bc1c-a413-11ea-b473-04905b1af82b_story.html
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Io non detesto Obama, penso solo che sia stato un Presidente scarso.
All’epoca scrissi che a mio avviso, la sua elezione era una forma di razzismo al contrario, come per dimostrare che razzisti non si è ma in pratica una sorta di discriminazione è insita nel concetto stesso.
A parte questa considerazione, penso pure che nel caso specifico di Floyd, forse il razzismo c’entri poco o niente.
Io non sono convinto che se al.posto di Floyd, ci fosse stato un bianco, le cose sarebbero andate diversamente.
L’ho scritto sopra, il problema della violenza e dell’abuso della forza da parte della polizia Usa, è problema complesso e difficilmente risolvibile.
Sono parti di un insieme che riguarda la società multietnica, religioni diverse, emarginazione, miseria e differenze culturali.
Credo che se ne parlerà sempre, senza venirne mai a capo!
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Scusa per la confusione tra commenti e risposte, ma ho letto solo ora la tua e mi stavo pure fumando qualcosa che ne valesse la pena.
Certamente l’elezione di Obama è stata anche influenzata da una sorta di voglia collettiva di fare pubblica ammenda, e riparare così a qualche torto, in maniera totalmente ipocrita e falsa, come quando il Papa si scusò per l’inquisizione, con appena qualche secolo di ritardo (fra mille anni faranno sposare i preti o troveranno almeno il modo per farli scopare, e dopo altri mille, forse, arriveranno le scuse per la pedofilia), con un meccanismo per certi versi analogo a quello delle quote rosa.
Però, quale che sia il motivo, la cosa importante è che l’abbiano fatto, rompendo un tabù, cosa che non avrei mai creduto possibile vedere in questa vita (se non ricordo male devo aver pure perso un centinaio di euro scommettendo su McCain), e questo è sempre positivo perchè porta nuove idee.
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Signor Padavona, pure tu, ma che dici?
“Collegato ma diverso è il problema della violenza, sicuramente esasperato dalla libera circolazione di armi (anche se non fossero armi da fuoco ma fosse legale per tutti, ad esempio, il porto d’arma bianca, le differenze da questo punto di vista sarebbero minime)”. Ma sei fatto pure tu? Mica ti metti a gorgheggiare di “razzismo al contrario”? Ma queste cose le fa Capezzone!
E poi, hai scommesso su McCain?!?!? Uno che sta zitto su Bush W. & Bush Padre, e si sceglie quella quaglia lessa dall’Alaska?
I tuoi lo sanno?
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Ho risposto sotto
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Ho risposto sotto.
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Cicciolino Ludwig, ma non sei il Sig. Padavona!
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Non bisogna certo aspettare Buttafuoco per farsi la Domanda , come mai quando c’era Obama non ci fu tutta sta mobilitazione ? Eppure con Obama i neri uccisi dalla polizia furono molto di piu’ .
La risposta e’ che c’e’ di piu’ molto di piu’ che la questione razziale , in ballo .
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@chi e’ senza colpa
un nick farlocco per depistaggio di notizie fasulle
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@Jonny.
Non ho avuto tempo per rispondere ed ho letto quanto da lei scritto solo da poco.
Peraltro c’è poco da aggiungere, sostanzialmente siamo sulla stessa linea, più o meno.
Aggiungerei solo che pur non avendo empatia nei confronti di Trump, non avrei potuto digerire un’isterica Clinton alla Casa Bianca.
Il problema della pochezza della leadership statunitense, eguaglia e forse supera quello con il quale dobbiamo confrontarci noi Italiani.
Mal comune mezzo………..!!!
P. S.
Ho dovuto, obtorto collo, rispondere al quel babbeo che ha postato quelle deliranti frasi.
Ci tocca sopportare questi sciagurati e scellerati individui.
Saluti
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Cicciolino Ludwig, non ha mai risposto, vigliacco che sei. Bla bla, e poi.
Jonny tu vai con questo qui?
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Patetico buffone, ho risposto eccome!
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Ennio, sei proprio sicuro di essere al sicuro?
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Come no, aneddotica trita e ritrita a fronte di verificabile documentazione. Oh, Cicciolino Ludwig, oh!
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Scherza, scherza, hai visto mai?
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Cicciolino Ludwig e’ Quarto Potere.
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Ennio, ti sei perso le puntate precedenti, questa è una vecchia discussione tra me e Ludwig, ove ho già espresso anche il mio personale giudizio sui Bush, per quello che vale (in estrema sintesi, entrambi nella top five dei peggiori dell’ultimo mezzo secolo, col padre messo leggermente meglio).
Il Sig. Padavona, come certamente saprai, è purtroppo passato a miglior vita dieci or sono (l’anniversario era il mese scorso).
La differenza tra autonomie statali e leggi federali c’è tuttora e vale per tutti.
Mai parlato di razzismo al contrario (che non esiste, esiste solo il razzismo), ma, anche qua in estrema sintesi, dato che il razzismo è essenzialmente una forma di stupidità mista a pigrizia mentale, esso può albergare in tutte le menti, qualunque sia colore della custodia. Riguardo al caso specifico, ho parlato di risentimento, che, giustificato o meno, è un’altra cosa.
All’epoca, avevo semplicemente scommesso sul fatto che la puritana (almeno nelle apparenze) America non fosse ancora pronta per un presidente negro, ho perso e ho pagato, come tante altre volte, non è mica il caso di farne una questione. Al posto tuo eviterei i paternalismi, dato che ho il sospetto di essere al mondo da un bel po’ più di te.
Giusto per chiudere il discorso: considero l’esperienza di Obama significativa non tanto per quello che ha fatto o non ha fatto, ma per il motivo che da’ la misura dei reali poteri di quello che spesso viene considerato, a mio avviso a torto, come l’uomo più potente del mondo. La misura è data dal fatto che Obama si è presentato con ciò che poi è diventato l’Obamacare nel programma, ha raccolto la gran parte dei fondi per la campagna elettorale direttamente dagli elettori utilizzando la rete (una novità per l’epoca), in modo da dipendere meno di altri dalle lobby che tutto possono, e qual’è stato il risultato? Assicurazione sanitaria non per tutti, ma per circa un terzo di chi in precedenza non ne aveva mai avuto diritto.
La logica conclusione è che, seppur con tutte le migliori intenzioni e premesse, il risultato finale è stato quello, ciò rappresenta nei fatti quale sia il reale margine massimo di manovra di cui può disporre il presidente Usa. E questo vale per Obama come per i Bush come per Trump come per chiunque altro, pertanto bisogna sempre tenere conto di questo aspetto quando si formula un giudizio in merito. Tutto qua.
Ti saluto e mi permetto di consigliarti un po’ meno spocchia, poi fai pure come credi.
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Spocchia, spocchia delle mie brame…
La differenza tra leggi federali e non federali, in materia di pubblica sicurezza, e’ stata volutamente lasciata in un inquacchio di comptetenze, leggo, che molte volte finisce nel detto “una mano lava l’altra”. Di pari passo con la militarizzazione delle forze di polizia, Da quarant’anni a questa parte. Quindi vale per tutti ma non vale per tutti, la mano della legge agisce parecchio nell’ombra. Queste cose qui proprio non se le sono levate in quanto sono pasticci intricati e messi a sonnecchiare. E’ la eredita’ del passato, dalla Ricostruzione alle leggi Crow, che si ha infiltrato la democrazia di quel Paese al fine di difendere delle pessime, ma proprio pessime ragioni. Fine del compendio.
Quanto all’esempio in chiusura di commento, a parte la banalita’ – non tua – di considerare “scarso” un gruppo di lavoro che ha avuto troppa, ma davvero troppa cacca tra i piedi, vorrei sottolineare che il margine di manvra (senza prenderlo in maniera monolitica e immutabile) acquista valore a seconda di quel che se ne fa. E sancisce anche il valore di chi lo usa.
Verissimo che il dito e’ “il Presidente degli Stati eccetera” e la luna consiste nella triste ed azzeccata constatazione di Eisenhower, eppero’ lo sforzo di cambiare/azzannare/ferire/inficiare/denudare questa realta’ informale resta, e vale quanto l’emancipazione delle donne, la criminalizzazione delle discriminazioni, eccetera.
Dov’e’ la spocchia?
Ad ogni modo, meglio Padavona che Dioguardi, l’ho beccato anche io il compleanno.
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Scusi, la spocchia è cosa antipatica ma non ha nulla da spartire con quanto espresso da quell’omuncolo.
Come lei e chiunque può constatare, insulta, tenta di sfotticchiare ed è convinto di essere spiritoso.
In realtà è solo un povero infelice, frutto della degenerazione del web, che come ho detto sino alla nausea, ha sdoganato questi vigliacchi che ritengono, sbagliando, di essere al riparo da conseguenze.
Comunque dispiace che una discussione civile debba essere inficiata banalmente ed inutilmente.
Osservo comunque che lei ritiene che il razzismo al contrario sia un parto della fantasia.
A mio avviso, invece esiste ed è la seconda faccia di una stessa medaglia.
Punti di vista!
P. S.
Ma chi sarebbe il Sig. Padavona? Scusi la curiosità ma il beltomo di cui sopra, forse pensava fossi io.
Questo chiarisce lo stato di salute mentale del ceffo.
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Cicciolino Ludwig e’ Ciuffettino alla Guerra (di Yambo, per chi e’ al mondo da piu’ tempo di me).
Jonny Dio e’ un omaggio a Ronnie James Dio, se non ricordo male una sua risposta, ai tempi in cui Cicciolino Ludwig giocava con le Foibe. Grande nome del Metal negli USA (ma poi si e’ fatto poure un tre album con i Black Sabbath, inglesi). In privato era molto alla mano, proprio alla siciliana quando visiti a casa (testimoniato anche in Headbangers, chiedi a Jonny).
Jhonny Dio invece era un capomafia del gruppo di Luciano, il nome intero e’ Giovanni Dioguardi.
Ed ora, le comiche, per grandi e piccini.
Scusi, la spocchia è cosa antipatica ma non ha nulla da spartire con quanto espresso da quell’omuncolo.
[ Pif Puf Paf! ]
Come lei e chiunque può constatare, insulta, tenta di sfotticchiare ed è convinto di essere spiritoso.
[ Deh, lo sforzo euristico di Cicciolino Ludwig… ]
In realtà è solo un povero infelice, frutto della degenerazione del web, che come ho detto sino alla nausea, ha sdoganato questi vigliacchi che ritengono, sbagliando, di essere al riparo da conseguenze.
[ Vile? Vile a me, e percome? ]
Comunque dispiace che una discussione civile debba essere inficiata banalmente ed inutilmente.
[ Toglie, in effetti, ossigeno alle tue argomentazioni ]
Osservo comunque che lei ritiene che il razzismo al contrario sia un parto della fantasia.
[ Ommammamia! Mi hanno scoperto! Chi e’ l’infame, il delator che mi tradi’? ]
A mio avviso, invece esiste ed è la seconda faccia di una stessa medaglia.
[ Contrito t’invito a meno ritrito. Al raglio, ti dico, e’ pur meglio il nitrito…]
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Chiedo scusa, meglio: Al raglio, ti dico, consiglio il nitrito.
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Intanto, visto finora ci siamo sempre dati del tu, ti chiederei di continuare anche in futuro, non mi pare davvero il caso di iniziare a formalizzarsi.
Il razzismo al contrario esiste solo nella misura in cui, per razzismo, si intende unicamente il disprezzo del bianco per il negro, per cui chiamarlo “al contrario” starebbe ad indicare solo il suo opposto. Ma, dato che le razze sono assai più numerose di due, chi giudica in base ad un pregiudizio razziale, quali che siano i colori di partenza o di arrivo, io lo chiamo razzista e basta.
Però, farei prima a chiamarlo ignorante, in quanto il razzismo è una forma di generalizzazione, in pratica si estendono a tutta la razza di appartenenza tratti particolari, magari più frequenti, di individui coi quali si è venuto in contatto.
Provo a sintetizzare il mio pensiero, anche se è argomento che richiederebbe una discussione a parte.
Il principio è apparentemente logico, e sicuramente ha le sue origini come strategia evolutiva: se io metto la mano nel fuoco e mi scotto, non ho bisogno di mettercela un’altra volta per sapere che scotta. Però questo vale solo per gli oggetti: si da’ il caso che gli individui siano l’uno diverso dall’altro, e se, ad esempio, ho avuto a che fare con dieci zingari e tutti e dieci erano ladri, questo non vuol dire automaticamente che lo sarà anche l’undicesimo. Dato che sono perfettamente in grado di giudicare caso per caso, non ho bisogno di raggruppare gli individui sotto un’etichetta giudicandoli prima di conoscerli: sarebbe stupido, oltrechè sbagliato.
Il Sig. Padavona a cui si riferisce Ennio, è (anzi, era) lo stesso a cui mi riferisco io per il mio nickname (nel quale però Jonny è scritto senza “h”: c’è una ragione anche per questo, ma non la sto a spiegare): si tratta di Ronnie James Dio, al secolo Ronald James Padavona, cantante heavy metal scomparso ormai da dieci anni, fra le altre cose inventore del gesto delle corna nel rock (questo secondo lui, che diceva che, da piccolo, lo vedeva sempre fare da sua nonna terrona; diciamo che, più probabilmente, non l’ha inventato lui, ma sicuramente è stato quello che maggiormente lo ha diffuso e reso celebre al grande pubblico), che, a sua volta, aveva preso in prestito il nome d’arte dal gangster italoamericano Johnny Dio (Giovanni Ignazio Dioguardi).
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Ho letto su Wikipedia che la seconda ipotesi era stata smentita dalla stessa moglie di Ronnie, Wendy.
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Si caro, ora prendi le medicine e vai a nanna.
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@Ennio.
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@Jonny
L’invito era diretto al pagliaccio Ennio, ca va sans dire.
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Francamente, mi pare che la stiamo portando alle lunghe.
Il razzismo al contrario è spiegabile con questo semplice esempio: “un nero può entrare in un locale frequentato da bianchi”.
Questa è un’affermazione razzista al contrario, in quanto non si è mai sentito dire che un “bianco può entrare in un locale frequentato da neri”.
Di questi esempi se ne possono fare a bizzeffe.
In trentaduesimo, si può dire la stessa cosa delle “quote rosa”, anche queste si possono lontanamente equiparare al una forma di razzismo al contrario.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
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Ok, in questo senso non posso che darti ragione, solo che io lo chiamo antirazzismo di facciata, ad ogni modo grazie per il chiarimento.
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Figurati, magari è un sofisma od un paralogismo, non lo so, fai tu!
Ma sull’episodio che ha dato la, stura a tutta la dissertazione, rimango del parere che il razzismo c’entri poco o nulla.
Io penso che se al posto di Floyd, ci fosse stato un bianco,, il poliziotto non si sarebbe peritato ugualmente di fare quello che ha fatto.
La polizia Usa ha un modus operandi totalmente diverso da quello della polizia italiana.
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Cicciolino Ludwig, se mi prometti di usare Google Translate ti faccio vere tutti gli articoli dove puoi dimostrare a te stesso di aver detto una fesseria. Ma me lo devi promettere, deh?
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Suicidati, coglione!
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https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/8641/negli-usa-la-polizia-uccide-i-neri-piu-dei-bianchi-che-cosa-dicono-i-numeri
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Vorrei dire la mia sulla storia del razzismo di facciata. Come tutte le cose di facciata avviene quando si usano due pesi e due misure. Ma non credo, a meno di non suicidarsi a Creta sul dubbio d’essere bugiardi o no, che gli esempi siano pertinenti. Al diavolo i sofismi.
“Un nero può entrare in un locale frequentato da bianchi” e’ emblamatico del razzismo in quanto stato di coscenza, portato culturale.
Viene considerato “possibile” in quanto il sottinteso e’ “anche un nero, persino lui/loro”. Per quale ragione dovrebbe essere *possibile* quel che e’ un diritto? Poiche’ viene *concesso*. A me non piace questa impostazione, mi sa di puzza al naso quando si cerca la ragione di quell’impedimento.
Suona strana la parola razzismo? I diritti non sono “Charte Octroyée”, concessione per benevolenza. Non si è mai sentito dire che un “bianco può entrare in un locale frequentato da neri” in quanto generalmente il bianco pensa di poter fare il piffero che gli pare perche’ cosi’ gli hanno raccontato. E voi con le penne bianche non veitemi a dire che gli italiani non sono razzisti con gli stranieri (inclusi i mediterranei come me).
Un ricco puo’ entrare in negozio di poveri? Il contrario e’ piu’ difficile perche’ pure se chiama i carabinieri e lo fanno entrare non si accatta nemmeno le viti dei carrelli. Questo si chiama classismo e viene esercitato in maniera di soppiantare il razzismo in paesi che hanno il razzismo nel proprio DNA storico. Quindi, hai voglia Lincoln, hai voglia tutte le leggi *federali* che “desegregano”, gli Stati attuano meccanismi giurisdizionali volti a limitare l’equita’ della distribuzione delle risorse. Negli Stati Uniti pochissimi sono gli olimpionici di nuoto dalla pelle nera, perche’ le piscine pubbliche sono sempre state – e restano – luogo di selezione arbitraria. (Anna Lombroso lo ripete sempre, in tutte le salse, che il nuovo razzismo si basa sullo sfigato che vuole sentirsi meglio di uno solo piu’ sfigato di lui, e dopo averlo fatto sentire meglio puo’ essere allegramente sfruttato, da tutti, ecumenicamente. Questa cosina qui la Lombroso l’ha proprio azzeccata.)
Tornando a bomba, questa e’ la ragione per la quale si promulgano e si ratificano leggi volte ad abbattere l’abitudine al peggio, alla discriminazione razziale.
Ed anche discriminazione sessuale. Per me dire che le cosiddette “quote rosa” sono una discriminazione al contrario e’ una fesseria, da balenghi crestati. Una fesseria che puzza di revanscismo, come dire “tutti i morti sono uguali”. Una fesseria che puzza di ignoranza, cecita’, che puzza di “tie’, cosi’ impari”. In un Paese disgrazioato ed impoverito dal sessismo, direi da millenni di sessismo, come questo qua, le percentuali fisse di ammissione femminile non sono altro che un risarcimento storico ed un diritto da parte delle categorie svantaggiate – le donne, sai com’e’ – ad accedere secondo competenze alle mansioni della contemporaneita’.
Le donne in Italia sono state trattate malissimo. Me ne infischio della Grecia, Tunisia, Moldovia, me ne sbatto. In Italia le donne hano dovuto faticare tre volte tanto, ovunque le donne devono faticare almeno duie volte tanto per ottenere gli stessi risultati, e tutto questo dovendo subire le stimmate dei tratti “femminili” attribuiti loro malgrado. Me ne infischio che per dare un 30% di cosiddette quote rosa devo tagliare 30% di maschietti. Ai maschietti nessuno li guarda nella scollatura, gli mette le mani addosso fin da bambini, nessuno gli sbatte una bambola in mano, nessuno gli dice “puttano” per tradizione. Sai quante colleghe, nelle pulizie, ho incontrato con le sinapsi ardenti e volitive, con gli occhi che sparano proiettili di rabbia e sarcasmo, che se avessero avuto il sesso dei loro fratelli adesso sai dov’erano, mica a pulire pavimenti come me.
Questa storia del “razzismo al contrario” mi sembra una cretinata, una cretinata ipocrita, come gli articoli del Giornale, Libero, etc. ai tempi di Berlusconi, come quelli che dicono “non ci devono essere limiti di velocita’”, come quelli che dicono “che me ne frega della mascherina, io sono giovane, sano e faccio pure sport”.
Il razzismo non ha mai prodotto nulla di buono, fa male a tutto, come potrebbe non essere un crimine? E’ un prodotto culturale, non uno stato naturale. Le persone che lo avallano – in misura varissima – sono persone che non s’appoggiano su nulla a parte miasmi della natura umana.
Le donne sono state sempre, ovunque, comunque discriminate, le capacita’ coglitive ed intellettive delle donne sono le stesse degli uomini e questo e’ stato provato in tutte le lingue.
Se gli italiani sono cosi’ balenghi da non accorgersene e farci qualcosa allora il 30% e’ troppo poco.
Il razzismo di facciata e’ una invenzione malsana, come il cosiddetto “gender”, non esiste.
Esiste il razzismo dei poliziotti ed esiste l’ipocrisia della Polizia, o se vi pare di [per favore aggiungi tutti quelli che negli Stati Uniti sono stati eccellentemente spuzzati per non aver fatto nulla *prima*]
Esiste il razzismo ed esiste la mia ipocrisia, la mia insicurezza, la mia stanchezza mentale, ma se ho la carta in mano io cerco il cestino, se arrivo tardi non parcheggio sullo scivolo. Il resto sono scuse.
Prosit.
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Il mi piace messo al delirio di quel beota di Ennio, è un mero errore.
Fin troppo ovvio ma ci tenevo a precisarlo.
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Cicciolino Ludwig, morbida creta tra le mie mani ..
[segue risata lugubre ed infernale]
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Cicciolino Ludwig, morbida creta tra le mie mani…
[segue risata lugubre ed infernale]
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Guardate che si trasferisce la cache di Firefox in RAM pare che il sync debba essere esplicito (e a parte pigiarlo sul terminale non vedo dove io possa settarlo), altrimenti tmpfs trattiene uno “zombie” che non appare e se mi distraggo finisco con due “postaggi” al posto di uno.
Ma, dopotutto, adesso Firefox (versione Aurora, non stabile) non sembra tanto “sprecone” ultimamente. Anche con 4 GB non “pesa” piu’ di tanto.
YMMV
Saluti.
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<>
Cicciolino Ludwig, ovvero Dell’Inconscio e delle sue malizie.
E adesso, inspirato, vado a pulir latrine.
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Non abbiamo mai dubitato, questo solo puoi fare!
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Il plurale majestatico di Cicciolino Ludwig! Quindi non ho vissuto invano.
Morbida, soffice creta…
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Morbido, soffice, inutile idiota!
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D’accordo Ludwig, questa volta hai vinto tu. Adesso torniamo alla critica socio-politica.
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