Andrea Scanzi: “La Destra & Di Matteo”

(Andrea Scanzi) – Del caso Bonafede-Di Matteo ho parlato nella seconda parte della diretta di oggi: non ci tornerò, vi basta guardarla e ascoltarla. Qui mi preme sottolineare un altro aspetto. Io posso criticare Bonafede e Di Matteo. Voi potete farlo. La destra, questa destra, no. Potrà farlo quando si sarà liberata di tutta quella rumenta, nascosta (neanche tanto) qua e là nelle retrovie dei rispettivi partiti, che Di Matteo – uomo immenso – non accetterebbe mai. Un Di Matteo, oltretutto, di cui la destra mai si è interessata, relegandolo anzi colpevolmente a “uno vicino ai 5 Stelle”, con lo stesso sprezzo che travolse anche Falcone.
La destra, questa destra, non può parlare di giustizia e morale. E non può farlo perché ne ha sempre fatto carne di porco. Al punto tale che, ancora oggi, se ne sta a braccetto con quel che resta del berlusconismo, il cui partito fu fondato 26 anni fa da uno da tempo in galera per concorso in associazione mafiosa. E alla cara Meloni, che ormai straparla di tutto come se fosse caduta dal pero, vorrei ricordare che lei accanto – e dentro – il berlusconismo ci sta da sempre. Ebbe pure il coraggio di dire, a proposito delle oscene leggi ad personam berlusconiane, che «Bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che Berlusconi ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste». Davvero questa gente qua, ora, crede che le basti una telefonata di Di Matteo a Giletti per rifarsi una verginità politica? Ma via, su. La destra nostrana che finge di difendere Di Matteo, per bieco calcolo politico, fa vomitare. Non avete ritegno, solo indecenza.

6 replies

  1. Si, concordo, abbiamo la destra più criminogena d’Europa ma non possiamo utilizzarla per coprire le schifezze che accadono nello schieramento opposto. Bonafede deve chiarire il suo repentino dietrofront che ha precluso la strada a Di Matteo (inviso ai boss) per spalancarla ad un incapace (nella migliore delle ipotesi) burocrate che i boss ha fatto si che fossero scarcerati.
    E non è ancora chiaro perché non vanno a prenderli ai domiciliari per sbatterli nuovamente nella cella di un carcere che consenta loro le cure necessarie.

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  2. Come sempre c è chi strumentalizza ,chi non c ha capito na mazza ,chi c ha capito ma finge ,chi le spara per propaganda ecc ecc. Le scarcerazioni invece che attribuirle ai singoli giudici ( com è ,visto il libero arbitrio interpretativo che è perno nel nostro ordinamento ) vengono attribuite al capo del dap che avrà sicuramente le sue colpe ,ma non può rispondere per le applicazioni dei singoli giudici,applicazioni figlie di una legge che c è da un pezzo e che è targata half_ano (per tutti mezzo culo) con l appoggione destra sinistra ,che oggi piangono ad edicole unificate con il trio merdella salvinmelonistarenziano a far le prefiche.quel di matteo odiato a sallusti unificati ,perché pericoloso per l italico inciucio,ora osannato perché usato come trampolino anti 5s o anti tutto, purché si torni presto ad una restaurazione completa ,con il trio merdella , ma che ci vuoi fare in fondo l itagliano medio è cosi gli piace farsi bordare….francia spagna purché se magna…

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    • Ti ricordo che il carcere deve essere necessariamente indicato dal Dap e che il Dap non ha risposto a tre solleciti del giudice nel caso del boss dei Casalesi.
      Dove doveva metterlo il boss Pasquale Zagaria se il Dap si è rifiutato di indicargliene uno idoneo?
      Mi piacerebbe saperlo.

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      • Veramente dice che ha risposto con 3 mail ….trovi in rete diversa roba al riguardo…pertanto a chi credere? Ma poi mi domando, tu giuduce scegli di mandare il boss ai domiciliari in provincia di brescia a casa sua per difenderlo dal covid19 ?proprio nell epicentro della pandemia?un genio direi !!! Dai su questo il giudice di sorveglianza denota una forte mancanza cognitiva pertanto plausibile che le mail non le ha viste lui ,anche se controbatte dicendo che non gli sono arrivate…..

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  3. E vai con le armi di distrazioni di massa!
    L’idolo dei grillini Di Matteo fa illazioni su un altro idolo dei grillini: come la risolviamo?
    Boh, meglio spalare m.da sulla destra, che ci sta sempre, in attesa che il nostro guru Travaglio ci dica cosa dobbiamo pensare (cosa che ha fatto oggi, e ci è saltato fuori con una mirabile supercazzola: non è colpa di nessuno dei due perché sono tutti e due in buona fede. E sticazzi!).

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  4. Vorrei ricordare che in questo paese esiste la separazione dei poteri,
    e non sempre si può agire in automatismo,
    come se ci trovassimo al bar dello sport

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