Dalla flat tax sugli aumenti alle agevolazioni per i datori di lavoro o i proprietari di casa. Ecco le misure dedicate alle nuove generazioni

Giovani, dalla manovra poco più di 600 milioni. Ma buona parte sono agevolazioni indirette

(di Emma Bonotti – repubblica.it) – MILANO – Cosa riserva la manovra ai giovani adulti? Poco più di 600 milioni tra sgravi e agevolazioni, appena il 2% della quinta finanziaria del governo Meloni. Peccato che buona parte di questi fondi siano destinati alle imprese che dovrebbero assumerli o ritoccare i loro stipendi e ai proprietari che dovrebbero affittare loro casa.

Misure solo per i lavoratori ventenni

Vediamo i dettagli. Per i lavoratori ventenni arriva una flat tax all’1% sugli aumenti di reddito del 2027, fino a 2.500 euro. Vale per i dipendenti privati nati dal 1998, con redditi fino a 28mila euro, e si applica solo all’incremento rispetto al reddito del 2026, a parità di giornate lavorate.

Una tantum – e sempre per i lavoratori con meno di 30 anni – anche il raddoppio del tetto dei fringe benefit esentasse: da mille a duemila euro, da utilizzare per ottenere il rimborso di buoni spesa, bollette, affitto e interessi passivi sul mutuo della prima casa. Il costo? La relazione tecnica stima 378,2 milioni per la flat tax e 16,5 milioni di minor entrate dalla seconda misura.

Chi ha scelto la carriera universitaria potrebbe essere interessato al programma talenti, che dedica 15 milioni (dal 2029) ai ricercatori al terzo anno di dottorato per un periodo di studi all’estero o un post-doc di un anno (cofinanziato al 50%).

Lavoro, agevolazioni indirette

Altre misure in tema lavoro agevolano i giovani, ma solo indirettamente. È il caso degli sgravi per le imprese che assumono under 35 a tempo indeterminato, prorogati per il 2027: esonero contributivo del 100% per due anni, fino a 500 euro al mese, 650 nelle Zes, le zone economiche speciali. Il limite di spesa è 110,7 milioni, a cui si aggiungono 45,1 milioni per le stabilizzazioni. Sale inoltre al 40% la maggiorazione del costo deducibile dalle imprese per i neoassunti under 36.

Casa, più fondi per mutuo e affitto

Il secondo capitolo riguarda la casa. La legge di bilancio proroga fino al 2029 (compreso) il regime speciale del Fondo di garanzia per i mutui prima casa, a favore di alcune categorie, tra cui gli under 36 con Isee fino a 40mila euro. Confermate le attuali condizioni di accesso e le percentuali di copertura, ovvero fino all’80% della quota capitale. La dotazione complessiva del fondo sarà incrementata di 400.

Sconti fiscali anche per chi affitta casa ai giovani: per i contratti a canone concordato stipulati nel 2027 con inquilini sotto i 36 anni, la cedolare secca scende dal 10 all’un per cento fino al 2031 (per gli altri contratti concordati cala al 5%). Come nel caso dei datori di lavoro, il beneficio va ai proprietari e mira a incentivare gli affitti ai più giovani. Per la misura sono stanziati 109,3 milioni.

A misura di bambino

E per i bambini? Nasce il Fondo valore nuovi nati, il salvadanaio da 100 euro all’anno versati dallo Stato per i bebé e gestito da Cassa depositi e prestiti. Un intervento giudicato da molti osservatori non sufficiente, soprattutto considerando i tagli alla scuola che l’anno prossimo vedrà sfumare quasi cinque mila cattedre.