
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Lo stupore delle cancellerie europee perché Trump ri-scarica Zelensky e si accorda con Putin per fare – una volta tanto – gli interessi del suo Paese, cioè per comprare gasolio russo e provare ad abbassare i prezzi, dà l’idea della crassa ignoranza di chi ci sgoverna. Del resto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue è Kaja Kallas, la spensierata (in senso etimologico) ex premier estone che l’anno scorso sgranò gli occhi perché la Cina festeggiava gli 80 anni della vittoria nella Seconda guerra mondiale: a lei non risultano i 30 e passa milioni di morti cinesi per sconfiggere una delle tre potenze dell’Asse: il Giappone, alleato con la Germania nazista e l’Italia fascista. Ora questi somari sulla storia almeno quanto sulla logica sono increduli perché gli ucraini (e gli europei al seguito) sono stati sedotti e abbandonati dagli Usa. E pensano che sia un’altra mattana di Trump, che peraltro l’aveva promesso agli elettori (l’unico impegno mantenuto).
[…]
In realtà quella di aizzare popoli in giro per il mondo a fare guerre che interessano solo a Washington promettendo eterna fedeltà e darsela a gambe quando le perdono (cioè sempre, dal 1946) è una costante della politica Usa, con qualunque presidente. Per informazioni, chiedere a vietnamiti, coreani, balcanici, afghani, iracheni, siriani, curdi, palestinesi, libici, egiziani e altri popoli delle “primavere arabe”, giù giù fino agli iraniani anti-regime e agli ucraini. Che dovevano entrare nella Nato e nell’Ue (prospettive entrambe tramontate, la seconda non per colpa degli Usa) ed essere sostenuti fino alla fine in una guerra studiata a tavolino a Washington e a Londra. Infatti, finché furono liberi di autodeterminarsi, scelsero sempre presidenti neutrali fra Russia e Nato. Poi qualcuno decise al posto loro che dovevano diventare una minaccia per il mastodontico, armatissimo e suscettibilissimo vicino. Ora Trump fa il Trump: i prezzi dei carburanti, alle stelle per la sua guerra nel Golfo e per l’altrui guerra in Ucraina, minacciano di spappolarlo alle elezioni di Midterm, quindi riapre i rubinetti con Mosca e li sigilla con Kiev (e ci beffa pure sui gasdotti distrutti da Kiev con l’avallo Usa e prossimamente ricostruiti da Trump e Putin). È l’Ue che non fa l’Ue: infatti continua a finanziare e ad armare Zelensky non solo per difendersi (rovinosamente) in patria, ma anche per bombardare le raffinerie e le città russe, con l’unico risultato di far impazzire i prezzi dell’energia per noi europei. Visto che tutto ciò che fa l’Ucraina lo paghiamo noi, il minimo sindacale sarebbe condizionare i nuovi aiuti alla fine dei bombardamenti in Russia. Che colpiscono più noi dei russi. Ma servirebbero governanti un po’ meno dementi di Trump: non dovrebbe essere difficile trovarli, invece è impossibile.
Gli stupidi stupiti
(Di Marco Travaglio) – Lo stupore delle cancellerie europee perché Trump ri-scarica Zelensky e si accorda con Putin per fare – una volta tanto – gli interessi del suo Paese, cioè per comprare gasolio russo e provare ad abbassare i prezzi, dà l’idea della crassa ignoranza di chi ci sgoverna. Del resto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue è Kaja Kallas, la spensierata (in senso etimologico) ex premier estone che l’anno scorso sgranò gli occhi perché la Cina festeggiava gli 80 anni della vittoria nella Seconda guerra mondiale: a lei non risultano i 30 e passa milioni di morti cinesi per sconfiggere una delle tre potenze dell’Asse: il Giappone, alleato con la Germania nazista e l’Italia fascista. Ora questi somari sulla storia almeno quanto sulla logica sono increduli perché gli ucraini (e gli europei al seguito) sono stati sedotti e abbandonati dagli Usa. E pensano che sia un’altra mattana di Trump, che peraltro l’aveva promesso agli elettori (l’unico impegno mantenuto).
In realtà quella di aizzare popoli in giro per il mondo a fare guerre che interessano solo a Washington promettendo eterna fedeltà e darsela a gambe quando le perdono (cioè sempre, dal 1946) è una costante della politica Usa, con qualunque presidente. Per informazioni, chiedere a vietnamiti, coreani, balcanici, afghani, iracheni, siriani, curdi, palestinesi, libici, egiziani e altri popoli delle “primavere arabe”, giù giù fino agli iraniani anti-regime e agli ucraini. Che dovevano entrare nella Nato e nell’Ue (prospettive entrambe tramontate, la seconda non per colpa degli Usa) ed essere sostenuti fino alla fine in una guerra studiata a tavolino a Washington e a Londra. Infatti, finché furono liberi di autodeterminarsi, scelsero sempre presidenti neutrali fra Russia e Nato. Poi qualcuno decise al posto loro che dovevano diventare una minaccia per il mastodontico, armatissimo e suscettibilissimo vicino. Ora Trump fa il Trump: i prezzi dei carburanti, alle stelle per la sua guerra nel Golfo e per l’altrui guerra in Ucraina, minacciano di spappolarlo alle elezioni di Midterm, quindi riapre i rubinetti con Mosca e li sigilla con Kiev (e ci beffa pure sui gasdotti distrutti da Kiev con l’avallo Usa e prossimamente ricostruiti da Trump e Putin). È l’Ue che non fa l’Ue: infatti continua a finanziare e ad armare Zelensky non solo per difendersi (rovinosamente) in patria, ma anche per bombardare le raffinerie e le città russe, con l’unico risultato di far impazzire i prezzi dell’energia per noi europei. Visto che tutto ciò che fa l’Ucraina lo paghiamo noi, il minimo sindacale sarebbe condizionare i nuovi aiuti alla fine dei bombardamenti in Russia. Che colpiscono più noi dei russi. Ma servirebbero governanti un po’ meno dementi di Trump: non dovrebbe essere difficile trovarli, invece è impossibile.
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Grazie…..alla Redazione di Infosannio
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è quello che è stato scritto da anni, dalla maggior parte dei frequentatori del blog, contro 2/3 idioti propagandisti multinick: gli IUESEI sono i nostri veri nemici.
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Senza i nostri “veri nemici”, a quest’ora saremmo la Romania.
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Si parla di iDIOti e spuntano subito fuori le tue corna e la tua lingua biforcuta.
Birretta?
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Magari
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Te l’ha suggerita Giuliano Ferrara ?
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Infatti lo siamo.
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Senza gli angloamericani, ma anche polacchi, ecc… e i sovietici che premevano sul fronte orientale, probabilmente, in mezzo alla bandiera tricolore ci sarebbe una svastica. Sono passati 80 anni. Ora le cose sono un po’ cambiate, non credi?
Vedi come gli USA hanno protetto gli alleati mediorientali. In 80 anni gli interessi e gli equilibri cambiano.
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Senza i nostri “amici” a stelle e striscia non saremmo quel che siamo, un giocondo Venezuela.
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Articolo su cui sarà interessante leggere i commenti dei vari JD, Loguasto, Davide, Leolascoreggia-70, CarlettoTrollettopunketto e non so se c’é rimasto qualche pirla sotto altri nick.
Intanto, per sviluppare di più l’argomento, ecco a voi Pubble.
Ps ma vedrete che da domani le notizie in trend saranno gli scoop di Corona sulla gaiezza di Vannacci.
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Per leggere i tuoi invece, non è necessario aspettare te: c’è già Pubble a dirti cosa pensare, visto che non disponi di idee proprie.
P.S.: “ecco a voi”, “vedrete”… a chi ti rivolgi? Scendi dal pulpito, che non è mica il tuo blog.
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Forse mi rivolgo alla comunità di Infosannio, chissà.
Coda di paglia lunga 36 metri e mezzo, nemmeno un argentinosauro sta al tuo pari 😀
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Lo stupore delle cancellerie europee perché Trump ri-scarica Zelensky e si accorda con Putin per fare – una volta tanto – gli interessi del suo Paese, cioè per comprare gasolio russo e provare ad abbassare i prezzi, dà l’idea della crassa ignoranza di chi ci sgoverna.
E di una grossa kogl.naggine di chi scrive certe cose senza sapere di cosa parla.
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Se parli di te stesso sei sicuramente nel giusto, Gonfione-70 😀
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@Lionheart70 non ha tutti i torti, ma neanche Travaglio, nel senso che Trump fa questa manovra esclusivamente per tentare di recuperare un minimo di consenso fra gli elettori americani, che poi i prezzi alla pompa si abbassino (in america) è tutto da vedere, ma in ogni caso porta qualcosa a casa anche se continua l’umiliazione, probabilmente Lindsey Graham si rivolta nella tomba. L’unica cosa positiva (per loro) è che Trump e Putin si parlano, anche solo per gli affari, mentre noi no, dato che ci siamo azzerbinati totalmente ai diktat anglo-americani, umiliati dagli umiliati, ultimi fra gli ultimi. Per concludere la solita solfa, gli europei ricordano quelli che “quante gliele ho dette, ma quanto ce ne ha date”
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Esatto, si tratta di una mossa politica per tentare di recuperare consenso in vista del 3 novembre prossimo, quando ci saranno le elezioni di mid term.
Da quando hanno iniziato la guerra con l’Iran il gasolio negli USA è aumentato del 70%
Come ho già scritto a Derelitto Giocondo, con i quantitativi SOLO ANNUNCIATI, visto che NON ESISTE un contratto; il prezzo del diesel non lo schioda e Trump ne pagherà le conseguenze.
Quanto a Putin certo che dice di volerglielo dare perché si trova dalla parte di chi può chiedere qualcosa in cambio.
Il problema è che non ne ha neanche per lui; le raffinerie russe sono da tempo sotto attacco dei droni ucraini e non riescono a produrre ciò che serve a loro stessi; si stima che la Russia abbia perso tra il 40 ed il 50% della capacità di raffinazione e non si conosce l’entità dei danni, cioè NON si sa quanto tempo ci vorrà per rimetterle in servizio, sempre che gli attacchi ucraini si interrompano.
La Russia oggi IMPORTA carburante; gli potrà dare qualcosa togliendolo ad altri, solo pet fare scena; ma non è nella condizione tale da poter rifornire gli USA in modo continuo e con quantitativi adeguati a ridurre il prezzo del diesel.
Quindi Travaglio di cosa parla? Tu che scrivi che si parlano tra loro, si ma è solo una messinscena, un teatrino; non ci sono affari; non perché non li vogliano fare, ma perché non li POSSONO fare.
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State facendo l’anatomia agli intenti di una mossa che come tale è esecrabile a prescindere da ciò che si prefigge, sia in termini geopolitici che di politica interna.
Il che ci riporta all’editoriale di Travaglio, perchè lui condanna la mossa quanto tale.
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Gli unici che non POSSONO fare affari siamo noi, dato che Trump ce lo ha impedito e la UE ha ubbidito, zerbino è chi zerbino fà.
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Detto che Marco ha ragione su tutto, se un marziano atterrasse oggi sulla terra e leggesse l’articolo di Travaglio, si domanderebbe come mai l’Ucraina ha attaccato in modo criminale la Russia e la stia continuamente bombardando.
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È molto probabile che lo penserebbe, essendo non solo da un altro pianeta ma anche geneticamente incapace di capire l’italiano.
Non si sentirà proprio solo, un paio come lui quaggiù li trova.
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Dai, non era il caso di fare una confessione pubblica.
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Dai, non strofinarle così forte, le antennine verdi.
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Tranquilla, come ben sai, c’è gente molto più strana di me qui su Infosannio. Saluti
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Tranquillo te, siam tutte e tutti ben lontani dalla perfezione.
Però se l’alieno che atterra non capisce non è colpa nostra.
Saluti a te
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Se un alieno leggesse il post di Davide di oggi probabilmente si domanderebve quale sia la distinzione tra attaccare in modo criminale e quello non.
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Soprattutto si domanderebbe: “⏁⍀⏃⋏⌇⋔⟟⌇⌇⟟⍝⋏ ⟒⌇⏁⟒⍀⋏⏃: ⌿⍀⍜⏁⍜☊⍜☌⍜ ⎅⟒☊⍀⟟⏁⏁⏃⏁⍜. ⌖⌖⍓ ⎎⍀⟒☌⍜⋔?”
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Carrie, come ben sai. il problema è che qui c’è gente che capisce pure troppo e che vede cose anche dove non ne esistono! Menti superiori.
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Non credo proprio. C’è chi l’italiano lo sa leggere e ci sono i marziani.
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Certo. Poi ci sono gli accademici della crusca che evidentemente abbondano qui su Infosannio e dispensano lezioni e patentini, perché loro hanno invece capito tutto.
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Boh. Quando li trovi faccelo sapere.
Nel frattempo se il marziano non capisce l’italiano è un problema suo.
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Carrie, non fare la modesta e non sottovalutarti. Non hai bisogno del mio segnale per trovarne tanti, ma proprio tanti accademici qui su Infosannio. Però speriamo che almeno il marziano almeno non soffra di torcicollo selettivo.
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Davide, non sottovalutarti proprio tu, che sai tutto o quasi. Perdonami, ma del tuo segnale non me ne faccio proprio una mazza. Ripeto, se li trovi facci sapere. Bravo, il marziano non capisce l’italiano ma ripete “torcicollo selettivo” a trombetta per anni: questi alieni, cosa vuoi che ti dica.
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Carrie, purtroppo non sono alla loro altezza, tu mi insegni che i dotti lincei di Infosannio hanno la verità in tasca che coincide con quella del Mahatma infallibile, e che in virtù del loro sapere danno patenti e giù a bastonate a chi non la pensa come loro. Sono proprio di un’altra categoria.
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Te lo insegno io?… Non credo proprio. Sono i marziani con la verità in tasca che interpretano l’italiano come gli gira. Tutto qua.
Per la cronaca, il Mahatma non pretendeva di insegnare nulla a nessuno.
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Carrie, come ben sai, i marziani non hanno la verità in tasca, ma i lincei bastonatori di Infosannio si. Il Mahatma non sbaglia mai, ma proprio mai per i seguaci.
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Se non capiscono nemmeno l’italiano, altro che tutta la verità. Ripeto, il Mahatma non pretendeva di insegnare nulla a nessuno.
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Se un marziano vedesse te massacrato da un energumeno che ti tiene per la gola, penserebbe che sei una povera vittima. Se però gli spiegassero che l’hai provocato in tutti i modi, potrebbe cambiare opinione. Potrebbe anche convincersi che sei fuori di testa.
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Flame’, sei proprio messo male. Saluti.
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Arse’, instancabile gabelliere di Infosannio. Eccoti la tassa. Un fiorino.
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Ciò che ti riesce meglio è fare come l’olio.
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Flame’, e bai e salvari!
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Certo ci vuole pelo sullo stomaco ad esaltare Trump, il Renzi americano. Non mi stupirei se domani santificasse Zelensky e dicesse che Putin è una brutta persona.
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E chi avrebbe esaltato Trump? Di che parla?
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Travaglio , questa è una delle volte in cui sostiene ,secondo me giustamente, che la guerra russo ucraina e stata voluta e scientemente provocata dagli Usa con la collaborazione EU e Nato ad iniziare con il colpo di stato a Kiev del 2014 ma progettata molto prima . Bene, però poi in altre occasione ha avvisato Putin di essere un criminale perché ha invaso l’Ucraina. E allora cosa doveva fare ,farsi mettere le testate nucleari sul confine e aspettare che gli americani con mille provocazioni causassero l’ azione successiva cioè un conflitto diretto con Mosca ? Io penso che chiunque fosse stato al posto di Putin ,compreso Gorbaciov,avrebbe agito come lui e magari con molta più determinazione.
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Forse è giunto il momento di installare la dash cam, ho la vaga sensazione che il fenomeno “mi butto sotto la macchina” stia giungendo anche qui. Se il governo dovesse approvare il bonus “ricostruzione post atomico” l’italiano medio sarebbe invogliato a farsi bombardare, Da provare.
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La cosa certa, è che le migliaia di morti non torneranno più in vita. Questa scena è tratta da un grande Film di Sergio Leone ed è sempre attuale.
I vari “neuoleaders, usaegetta leaders e russianleaders”, non fanno altro che interpretare la parte di coloro che siedono a quel banchetto e purtroppo, decidono le sorti di quei poveri cristi, che spesso, ingenuamente, inconsapevolmente, ignorantemente e/o contro la loro volontà, vanno a rimetterci la vita e tutto quel poco che hanno creato per loro stessi e per le loro famiglie.
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I dirigenti europei sono talmente insulsi che pur di non ammettere di avere preso una cantonata continuano a buttare vagonate di euro. In effetti spiegare ai cittadini come mai la Russia, nonostante stia combattendo con le pale e i timer delle lavatrici, stia vincendo.
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Se consideriamo che persino il criminale gringo pistolero al di sopra del Rio Grande, in un momento di rara lucidità, con il gesto di acquistare diversi milioni di tonnellate di petrolio russo sta facendo abbassare i prezzi del gasolio alla pompa a favore degli inferociti suoi connazionali elettori… in confronto le classi digerenti europee risultano degli emeriti imbecilli ancora alle prese con gli ultimi rimasugli buonisti di ipocrita cultura woke. In forza della quale si commuovono al cospetto delle false lamentazioni di ukronazi, cioè degli stessi fautori dell’eccidio di Bucha del quale si sono rifiutati di accettare l’istituzione di una commissione d’inchiesta internazionale. Ultimo episodio criminale del lungo elenco di carneficine commesse in Donbass negli 8 anni (2014-2022) di bombardamenti delle popolazioni russofone (14mila vittime), peraltro condannati con clamore dall’ONU, dall’OSCE e dall’OHCHR (Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani) di cui gli ineffabili sostenitori filo-ucraini (Calenda in primis assieme a certi infosanniti) si sono dimenticati.
Come possiamo definirli costoro? Come minimo ignobili traditori delle stesse popolazioni i cui interessi dovrebbero rappresentare. Un redivivo Brueghel il Vecchio metterebbe sicuramente i loro volti al posto di quelli dei suoi miserabili ciechi che precipitano nel baratro.
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Trump non ha smesso di inviare armi all’Ucraina, continua a inviarle ma a carico dell’Europa che spende e spande le sue risorse traendole dal welfare.
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“… e ci beffa pure sui gasdotti distrutti da Kiev con l’avallo Usa e prossimamente ricostruiti da Trump e Putin”.
Invece di “indignarsi” con gli Usa che continuano a farsi i caxxi loro in casa nostra, MT avalla il patto tra i due “imperi” a spese dell’Europa. Sempre con la stessa idea di fondo: l’Europa doveva lasciar fare alla Russia di Putin (il “criminale” cit. MT) il caxxo che voleva in Ucraina in cambio delle sue risorse energetiche e dunque di quattrini. È un’idea di mondo legittima. Sicuramente non è la mia.
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OT per niente OT:
Mimmo Re
CONFERENZA STAMPA FINITA: PARTE LA STAFFETTA CIVILE NEI TRIBUNALI. COSÌ SMONTEREMO LA PORCATA ELETTORALE DEL MELONELLUM Prima di iniziare, un grazie immenso a ciascuno di voi: il post di sabato scorso ha superato gli 800.000 lettori! Vedere oltre 815mila visualizzazioni sulla nostra bacheca dimostra che il popolo della Costituzione è sveglio, vigile e caldissimo. Grazie di cuore per la fiducia. Ieri, lunedì 12 ottobre alle ore 13:00 direttamente da Montecitorio, il professor Roberto Zaccaria e i costituzionalisti della “Rete per un voto libero e uguale” hanno illustrato nel dettaglio la strategia in conferenza stampa. La firma di Mattarella, come vi dicevo nel weekend, ha aperto ufficialmente i termini: la macchina legale si è messa in moto immediatamente, senza aspettare che si arrivi a ridosso del voto. Molti di voi nei commenti giustamente sollevano un dubbio sacrosanto: “Mimmo, ma se questa maggioranza decide di far cadere il governo a gennaio per correre alle urne anticipate con le regole truccate prima che i giudici si esprimano?”. Il rischio c’è, non dobbiamo nasconderci dietro un dito. Ma il palazzo si scontra con due ostacoli enormi: Il primo è che le Camere le scioglie solo il Quirinale, che davanti a un azzardo simile potrebbe decidere di nominare un governo di garanzia per mettere al sicuro il Paese e dare tempo alla Consulta di fare pulizia. Il secondo motivo è molto più materiale: la prima pensione dei parlamentari scatta il 14 aprile 2027. Ci sono ben 265 deputati e senatori alla prima legislatura che perderebbero tutto se si votasse prima. Questo “scudo delle poltrone” potrebbe congelare i loro piani almeno fino a primavera, regalandoci il tempo per muoverci. Nessun miracolo e nessuna vittoria in tasca, sia chiaro, ma la strategia dei giuristi guidati da Zaccaria ha una tabella di marcia precisa per provarci: 24 OTTOBRE – SCATTA L’ORA X: Lo Stabilicum/Melonellum entra ufficialmente in vigore dopo i 15 giorni dalla pubblicazione. Da quel momento la porcata diventa legge. 26 OTTOBRE – IL BLITZ DELLA RETE: Il primo lunedì utile, 99 avvocati volontari della rete coordinata da Zaccaria depositeranno contemporaneamente 30 ricorsi in tutte le Corti d’Appello d’Italia (più la circoscrizione Estero). Una mobilitazione enorme sostenuta da oltre 500 firmatari del mondo della cultura, del diritto e della società civile, insieme a tutte le opposizioni unite. L’ARMA PROCEDURALE (Art. 281 decies c.p.c.): Si utilizzerà un ricorso d’urgenza semplificato. Significa che per legge il giudice deve fissare l’udienza in tempi rapidi, azzerando i classici tempi morti dei tribunali civili. IL TRAGUARDO DELLA CONSULTA: L’obiettivo di Zaccaria e dei legali è incassare le ordinanze di rinvio e portare la legge davanti alla Corte Costituzionale entro metà gennaio 2027. Se la Consulta riconoscerà l’urgenza nazionale e deciderà di dimezzare i tempi di giudizio, la partita decisiva per ripulire la legge si giocherà in primavera. I giuristi della rete (tra cui il professor Enrico Grosso) sono stati chiari: l’obiettivo non è resuscitare il vecchio Rosatellum, ma far cancellare dalla Consulta i punti palesemente incostituzionali della nuova legge, lasciando in piedi un sistema elettorale pulito, applicabile e democratico. I profili di incostituzionalità sotto la lente sono pesantissimi e vanno spiegati in parole povere: 1. Il Premierato surrettizio: Inseriscono il nome del candidato premier direttamente sulla scheda elettorale usando una legge normale. Tradotto: vogliono decidere chi comanda aggirando le regole della Costituzione e svuotando i poteri del Presidente della Repubblica senza fare una vera riforma parlamentare. 2. Il premio di maggioranza truccato: Regalano un pacchetto fisso di 70 deputati e 35 senatori a chi supera la soglia del 42%. Tradotto: chi vince anche di pochissimo si prende quasi tutto il Paese, sballando completamente il principio secondo cui il voto di ogni cittadino deve pesare uguale. 3. L’incertezza del voto e i parlamentari fantasma: I meccanismi di assegnazione dei seggi sono così contorti che l’elettore non può sapere chi verrà eletto davvero. Tradotto: tu voti un candidato convinto di mandare lui a Roma, ma per colpa di un algoritmo matematico assurdo il tuo voto finisce per far eleggere un altro politico in un’altra città. 4. I soliti capilista bloccati: Si usano le preferenze a metà e il trucco delle candidature multiple. Tradotto: ti fanno credere che puoi scegliere il tuo candidato, ma alla fine decidono sempre i segretari dei partiti a Roma chi deve entrare in Parlamento piazzando i loro “fedelissimi” in cima alla lista. 5. Il bavaglio alle nuove liste: L’obbligo di raccogliere ben 6.000 firme per ogni singolo collegio (prima erano solo 1.500) per chi non è già presente in Parlamento. Tradotto: alzano una barriera insormontabile per impedire ai cittadini e alle nuove forze politiche pulite di potersi candidare, blindando le poltrone dei soliti noti. 6. Parità di genere calpestata: Non c’è una reale alternanza uomo-donna nelle liste e mancano tutele serie. Tradotto: tagliano fuori nei fatti una reale e paritaria rappresentanza delle donne in Parlamento. 7. Il voto all’estero nel mega-calderone: Hanno ammassato il voto degli italiani all’estero in un unico gigantesco collegio mondiale al Senato. Tradotto: i giuristi stanno redigendo un profilo specifico su questo perché un unico calderone globale azzera la rappresentanza dei singoli territori e rende impossibile un legame reale tra eletto ed elettore. A tutto questo si unisce il grido d’allarme lanciato dalle associazioni a tutela dei disabili (come l’Osservatorio OSPERDI) proprio nei nostri commenti: questa legge quadruplica le firme ma vieta la firma digitale a chi ha gravi problemi fisici, cancellando di fatto il diritto di voto per milioni di non autosufficienti, caregiver familiari e fuori sede in cura. Una vergogna inaccettabile! IL SEGNALE DI SPERANZA: I TEMPI DELLA CONTROFFENSIVA Lasciatemi dire che una speranza reale e concreta c’è, ed è scritta nei dettagli tecnici emersi ieri. Gli avvocati della Rete hanno confermato che lo strumento d’urgenza scelto azzera i tempi morti, con l’obiettivo di arrivare alle prime udienze nei tribunali civili già a metà gennaio 2027 per mandare la legge alla Consulta. Come spiegato dai legali, l’orizzonte per l’udienza in Corte Costituzionale è stimato entro la primavera, tra marzo e giugno, e c’è un dato che ci fa ben sperare: il Presidente uscente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, ha confermato che in casi urgenti la Consulta può dimezzare i tempi di giudizio. La macchina si è mossa subito proprio per questo. Inoltre, dal mondo dei giuristi è partito un appello chiaro alla società civile: chiedere al Presidente Mattarella di non sciogliere le Camere prima della sentenza della Corte, proprio per evitare che si vada al voto a giochi ormai fatti. I mezzi costituzionali per bloccarli ci sono tutti. Siamo davanti a un percorso lungo, complicato e pieno di insidie. Non c’è nulla di scontato e nessuno ci regalerà la vittoria nei tribunali, ma restare a guardare mentre truccano le regole del gioco non è un’opzione. La staffetta tra l’opposizione nei palazzi e i cittadini è partita. Noi vigiliamo, studiamo le carte e non ci facciamo fregare dai loro paroloni. Restiamo uniti. #Stabilicum #Melonellum #Zaccaria #CorteCostituzionale #Consulta #DirittoElettorale #MimmoRe #BastaPoltrone #Politica NOTA LEGALE (ART. 21 COST.): Il presente testo costituisce libero ed esclusivo esercizio del diritto di critica politica e analisi costituzionale su temi di urgente interesse pubblico firmato da Mimmo Re, garantito dall’Articolo 21 della Costituzione. Le valutazioni tecniche e procedurali si fondano rigorosamente sugli articoli 74, 134 e 138 della Costituzione, sull’Art. 281 decies c.p.c. e sui dati ufficiali della conferenza stampa svoltasi alla Camera il 12 ottobre 2026. Foto: Il professor Roberto Zaccaria alla Camera / Archivio Rete Voto Libero NOTA BENE PER LA CONDIVISIONE: Per far girare questa analisi ed evitare che i filtri dell’algoritmo blocchino il post, vi chiedo di non fare il solito copia-incolla del testo. Usate il tasto “CONDIVIDI” per svegliare chi ancora non ha capito cosa sta succedendo nei tribunali!
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La cosa assurda di tutta questa storia è che ci hanno raccontato che la guerra era in difesa dell’Occidente dai barbari.
Ma visto che il grande buana dell’Occidente (gli USA) si sta accordando coi barbari medesimi, noi poveri servitori UE col bagaglio del buana piazzato sulla testa chi stiamo difendendo? E soprattutto dove stiamo andando?
Ricorda la poesia di Kavafis:
Adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Erano una soluzione, quella gente.
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In ogni caso ‘sta bestia (ministro della difesa olandese) ha detto una cosa schifosa che dimostra plasticamente che “la distruzione dell’ucraina è il modo più economico per fare in modo che la Russia non diventi una minaccia per la NATO”
https://www.aa.com.tr/en/europe/dutch-defense-chief-says-supporting-ukraine-is-very-cheap-way-to-ensure-russia-not-threat-to-nato/3007133
Pensandoci bene varrebbe la pena di rivalutare la misoginia.
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..il minimo sindacale sarebbe condizionare i nuovi aiuti alla fine dei bombardamenti in Russia..
Io sarei per una soluzione nostrana un po’ più radicale.: zero alleanze con partiti della guerra.
Che ne pensa MT sul tema? Boh!
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