
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Che Netanyahu fosse stato allertato dai servizi egiziani prima del 7 ottobre 2023, lo si seppe già poco dopo il massacro dei 1200 israeliani. E, visti i legami fra intelligence egiziana e americana (Al Sisi è al potere grazie al golpe filo-occidentale che spodestò Morsi, leader dei Fratelli Musulmani, reo di aver vinto le elezioni), si seppe che anche gli Usa di Biden l’avevano avvertito di stare in guardia sulla Striscia. Ora il Wall Street Journal conferma che fu l’allora capo degli 007 del Cairo Abbas Kamel a chiamarlo e poi – secondo The Atlantic – a volare a Tel Aviv per ribadire l’allarme di persona. In più c’è lo scoop di Haaretz sulla telefonata di 45 minuti del presidente degli Emirati, bin Zayed, che sempre a una decina di giorni dal massacro avvisò Bibi sul piano di Hamas per scatenare un “terremoto” da Gaza. L’aveva informato un dirigente di Fatah (il partito di Abu Mazen che guida l’Autorità palestinese in Cisgiordania), che l’aveva saputo da Yahya Sinwar, capo di Hamas a Gaza. Basta aver visto Fauda per sapere che Fatah ha rapporti col servizio interno israeliano Shin Bet e con settori dell’organizzazione rivale Hamas. Quindi: Egitto, Emirati, Fatah e Usa fecero di tutto per sventare la mattanza del 7 ottobre, ben sapendo che sarebbe stata una catastrofe non solo per Israele, ma anche per i palestinesi esposti alla furia vendicatrice di Netanyahu e all’odio perenne degli israeliani. Siccome lo Shin Bet è uno dei migliori servizi segreti al mondo e ha infiltrati dappertutto, è scontato – come dichiarano vari suoi dirigenti – che sapesse tutto e ne avesse informato Netanyahu. Infatti l’ex capo Ronen Bar vuole querelare il premier, che ora accusa i suoi stessi 007 di avergli nascosto quel segreto di Pulcinella.
[…]
Purtroppo spettava a Netanyahu agire, rafforzando militarmente il confine di Gaza. Che invece rimase presidiato solo dalla polizia locale, cioè sguarnito, mentre le truppe restarono in Cisgiordania a spalleggiare i coloni e in Alta Galilea contro i raid di Hezbollah. Così i macellai di Hamas, indisturbati, ebbero il loro bagno di sangue e Netanyahu il pretesto per la soluzione finale a Gaza. Purtroppo in Israele le notizie dello sterminio a Gaza arrivano ovattate e non fanno perdere consensi a Netanyahu (dopo il film Naza è pure salito nei sondaggi). Invece gli elettori di destra sono choccati nello scoprire che il premier non protesse i 1200 connazionali massacrati il 7 ottobre, o per incompetenza, o per tracotanza, o perché non sognava di meglio. Nella migliore delle ipotesi Netanyahu perderà le elezioni, quindi il governo, quindi l’impunità che fin qui l’ha salvato dalla galera. Nella peggiore resterà premier, ma con meno voti: cioè sempre più ostaggio di partitini ancor più estremisti e sadici di lui.
Il segreto di Pulcinella
(Di Marco Travaglio) – Che Netanyahu fosse stato allertato dai servizi egiziani prima del 7 ottobre 2023, lo si seppe già poco dopo il massacro dei 1200 israeliani. E, visti i legami fra intelligence egiziana e americana (Al Sisi è al potere grazie al golpe filo-occidentale che spodestò Morsi, leader dei Fratelli Musulmani, reo di aver vinto le elezioni), si seppe che anche gli Usa di Biden l’avevano avvertito di stare in guardia sulla Striscia. Ora il Wall Street Journal conferma che fu l’allora capo degli 007 del Cairo Abbas Kamel a chiamarlo e poi – secondo The Atlantic – a volare a Tel Aviv per ribadire l’allarme di persona. In più c’è lo scoop di Haaretz sulla telefonata di 45 minuti del presidente degli Emirati, bin Zayed, che sempre a una decina di giorni dal massacro avvisò Bibi sul piano di Hamas per scatenare un “terremoto” da Gaza. L’aveva informato un dirigente di Fatah (il partito di Abu Mazen che guida l’Autorità palestinese in Cisgiordania), che l’aveva saputo da Yahya Sinwar, capo di Hamas a Gaza. Basta aver visto Fauda per sapere che Fatah ha rapporti col servizio interno israeliano Shin Bet e con settori dell’organizzazione rivale Hamas. Quindi: Egitto, Emirati, Fatah e Usa fecero di tutto per sventare la mattanza del 7 ottobre, ben sapendo che sarebbe stata una catastrofe non solo per Israele, ma anche per i palestinesi esposti alla furia vendicatrice di Netanyahu e all’odio perenne degli israeliani. Siccome lo Shin Bet è uno dei migliori servizi segreti al mondo e ha infiltrati dappertutto, è scontato – come dichiarano vari suoi dirigenti – che sapesse tutto e ne avesse informato Netanyahu. Infatti l’ex capo Ronen Bar vuole querelare il premier, che ora accusa i suoi stessi 007 di avergli nascosto quel segreto di Pulcinella.
Purtroppo spettava a Netanyahu agire, rafforzando militarmente il confine di Gaza. Che invece rimase presidiato solo dalla polizia locale, cioè sguarnito, mentre le truppe restarono in Cisgiordania a spalleggiare i coloni e in Alta Galilea contro i raid di Hezbollah. Così i macellai di Hamas, indisturbati, ebbero il loro bagno di sangue e Netanyahu il pretesto per la soluzione finale a Gaza. Purtroppo in Israele le notizie dello sterminio a Gaza arrivano ovattate e non fanno perdere consensi a Netanyahu (dopo il film Naza è pure salito nei sondaggi). Invece gli elettori di destra sono choccati nello scoprire che il premier non protesse i 1200 connazionali massacrati il 7 ottobre, o per incompetenza, o per tracotanza, o perché non sognava di meglio. Nella migliore delle ipotesi Netanyahu perderà le elezioni, quindi il governo, quindi l’impunità che fin qui l’ha salvato dalla galera. Nella peggiore resterà premier, ma con meno voti: cioè sempre più ostaggio di partitini ancor più estremisti e sadici di lui.
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Grazie alla Redazione di Infosannio..
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Personalmente credo che una maggioranza ampia degli israeliani non sia meglio di Bibi il macellaio e che in fondo non gli dispiace avere sacrificato 1200 connazionali, pur di risolvere la questione palestinese una volta per sempre e ad ogni costo. Come di usa dire: non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.
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Lo stato SIONAZISTA di Israele deve essere CANCELLATO
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Ciò che si sapeva già nei primi giorni dopo la strage e che Haaretz (il giornale più letto in Israele) diffondeva, erano due cose. 1. Netanyahu ha consentito il flusso di finanziamenti a Hamas provenienti dal Qatar allo scopo di armarla. 2. L’arrivo con diverse ore di ritardo dei militari nella zona dell’eccidio, peraltro ultra sorvegliata da micro camere e altri congegni elettronici.
Più che abbastanza per definire Bibi criminale a prescindere dall’uccisione dei 70mila gazawi.
Ora vengono aggiunte le eclatanti novità dei servizi di intelligence interni ed esterni a Israele, a conferma della sua ripugnante complicità.
E dobbiamo anche accettare il ddl antisemitismo appoggiato da una parte del PD?? Ma per favore… ma per favoooreee…
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… tra i 1200 israeliani ammazzati, una parte sono morti a causa di fuoco amico, si fa per dire. Fonte Haaretz. Meglio morti che ostaggi per il governo israeliano.
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Non solo, Gae, NON SOLO.
Io, già subito dopo il 7 ottobre, avevo pubblicato un articolo, ovviamente infamato dai soliti come propaganda antisionista, in cui un soldato israeliano di guardia al confine raccontava di aver ricevuto ordini di SGUARNIRE LA ZONA, cioè di interrompere il pattugliamento per QUEL giorno! Inoltre il rave doveva svolgersi in un punto più distante ed è stato fatto spostare OPPORTUNAMENTE a ridosso del confine.
Aggiungiamoci che ogni volta che leggo delle 1200 vittime di Hamas mi avveleno, perché è notorio che un buon 40% dei morti è stato causato da Israele, in base alla direttiva Hannibal, secondo cui “meglio morti che ostaggi”… e non nel senso del “‘ndo cojo cojo”, ma di uccisioni attive, tipo APPOSITI bombardamenti di edifici che si sapevano ospitare ostaggi!!!
Tutto ciò esclude che si sia trattato di semplice sottovalutazione, ma è frutto di spietata consapevolezza e di una volontà diabolica inimmaginabile per noi…
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Stasera Di Battista a Di Martedi.
Notizie non belle, non era un semplice aneurisma ma un tumore. Speriamo bene.
Trump sta assediando Cuba da 1 anno, a proposito di criminali.
Stanno facendo quasi una nuova Gaza anche senza sganciare bombe. Gli ospedali non acqua corrente!
Quanta gente muore per colpa di questo crimine?
E tutti zitti, a cominciare dal nostro sgoverno.
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Algoritmi che indicano i sospetti di Hamas e le vittime collaterali, meglio accoppate a casa con i familiari.
Ecco come vanno le cose davvero.
Ma mi raccomando, votate il DDL Antisemitismo. Tante volte vincesse l-odio.
Magari ci sara pure qualcuno che dara dello sporco razzista a chi denuncia il razzismo di questi criminali.
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Già l’idea che il Mossad e il criminale assassino Bibi non sapessero nulla faceva ridere e tragicamente piangere. Ovvio che fosse un pretesto per regolare i conti una volta per tutte in quella parte del mondo. Ora Bibi va preso, processato e sbattuto in galera, possibilmente buttando le chiavi. Una domandina a Travaglio: ma nel mondo si stava meglio ieri con quel criminale guerrafondaio rimbambito di Biden oppure oggi con il criminale guerrafondaio Trump, quello che non ha mai fatto una guerra e che non vuole raddrizzare le zampe ai cani?
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In merito alla domanda finto-retorica si stava meglio ieri quando Trump sembrava non voler fare guerre, invece nella prospettiva passata e futura non staremo mai bene finché lo stato imperialista USA continuerà a rompere i c@glioni a tutto il resto del mondo.
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Nessuno potrà mai sapere quale sia il peggio finché non arriva.
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Biden, intendi quello che (non lui perché era incapace di intendere e volere) dava appoggio agli ucraini quando colpivano, tra l’altro, elementi della difesa strategica russa (come radar di allerta precoce che servono per rilevare il lancio di missili balistica o bombardieri strategici) aumentando i rischi di innescare una guerra nucleare?
La necessità di fare una classifica tra persone pericolose che, in modo diverso, uccidono, distruggono, affamano e ci portano sempre più vicini alla guerra finale ha qualcosa di patologico. Gli USA di Biden hanno appoggiato completamente il tentativo di genocidio dei palestinesi e, paradossalmente, è stato il criminale killer assassino di Trump a impedire l’annessione di Gaza. Gli USA sono pericolosi e, al momento, ma dura da decenni, sono il paese più pericoloso del pianeta, a prescindere da chi li guida.
Pensi che, togliendo Putin, poi fanno la pace giusta?!
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Oggi sul Fatto Quotidiano: nuova priorità della destra la castrazione chimica ….e siamo solo all’inizio della campagna elettorale!
Di Bibi all’Onu siccome la tap-model Sgarbatella non si è degnata di presenziare non se ne parla…
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Disertando l’importante sessione dell’Onu, dove non avrebbe saputo cosa dire, ha preferito partecipare, per fare mostra di sé, alla Fashion Week di Milano. Ove avrebbe dovuto presentarsi in décolleté e in minigonna coi prosciuttoni di fuori. Dimostrando così il coraggio della vera combattente senza macchia e senza paura.
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Non comprendo la propensione di Travaglio a mettere sullo stesso piano Davide con Golia dove Davide è Hamas e Glia e Israele e non viceversa . Il popolo palestinese non si è trovato il nemico in casa dopo il 7 ottobre ma era lì già da ottant’anni a rubargli i territori e a fustigarli con il proprio terrorismo tutti i giorni dell’ anno . Vorrei ricordare al direttore che quelle parole dal sen fuggite a Merz a proposito del lavoro sporco fatto da Israele per noi sono chiarificatrici di tutto ciò che lo stato sionista significa per l’occidente: un avamposto nostro in medioriente per guardarci i c…nostri .
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