
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Chi passa il tempo a insultare il Fatto, i 5Stelle, Avs, Virginia Libero e gli altri rari oppositori al Partito della Guerra sta riesumando il paragone con la nostra Resistenza. Che però fa acqua da tutte le parti.
[…]
1. I partigiani italiani combattevano per liberare l’Italia, così come gli ucraini combattono per liberare l’Ucraina. E nessuno nega il diritto-dovere dei popoli all’autodifesa. Ma qui si discute del diritto degli ucraini a farlo con armi italiane e del dovere dell’Italia di fornirgliele: diritto e dovere che non esistono, perché l’Italia fa parte di due alleanze (Ue e Nato) e l’Ucraina no. L’Italia, al di fuori delle alleanze, “ripudia la guerra come strumento di offesa ad altri popoli” (incluso quello russo) e “strumento di risoluzione delle controversie internazionali” (come quella fra Mosca e Kiev, che va risolta con negoziati, o comunque non con le nostre armi).
2. I partigiani italiani si armarono da sé, con gli arsenali abbandonati dall’esercito in rotta, poi furono armati poco e male dagl’inglesi. Salvarono l’onore all’Italia che, schierata coi nazisti, aveva perso la guerra e ribaltato l’alleanza. Ma il loro peso militare sarebbe stato trascurabile senza le truppe anglo-americane in casa e quelle sovietiche a Est, già coinvolte nella guerra mondiale in un equilibrio di forze che rendeva possibile la vittoria. Gli ucraini combattono senza truppe alleate, per la cinica scelta Usa-Nato di spingerli a una guerra per procura alla Russia in inferiorità numerica e di armarli per far morire solo loro. Allungare il conflitto locale per ritardare i compromessi che tutti sanno essere inevitabili rischia di allargarlo fino a un’altra guerra mondiale.
3. In Ucraina, dopo l’invasione, c’era anche una resistenza di popolo, ma ora Zelensky fatica financo ad arruolare le truppe.
4. Se nel 1943-’45 si fosse chiesto agli italiani sotto occupazione tedesca con chi volevano stare, la risposta prevalente sarebbe stata “contro i nazifascisti”. Se oggi lo si chiedesse agli ucraini delle regioni russofone occupate, siamo sicuri che risponderebbero “con Kiev e contro i russi”?
5. La seconda guerra mondiale esplose perché Hitler voleva annettersi l’Europa. Putin non è Hitler e la guerra in Ucraina scoppiò nel 2014 dopo Maidan, per colpa sia della Russia sia della Nato.
6.Il mondo di oggi non è paragonabile a quello di 85 anni fa: proprio la Seconda guerra mondiale, col suo epilogo atomico, indusse gli europei che l’avevano vinta a far di tutto per scongiurare la terza, che col nucleare avrebbe estinto l’umanità. Perciò in Europa nacque la cooperazione comunitaria. E in Italia la Costituzione che “ripudia la guerra”. Anime belle del pacifismo? No, partigiani e partigiane come Teresa Mattei, che avevano appena deposto le armi. E giuravano: “Mai più”.
I partigiani non c’entrano
(Di Marco Travaglio) – Chi passa il tempo a insultare il Fatto, i 5Stelle, Avs, Virginia Libero e gli altri rari oppositori al Partito della Guerra sta riesumando il paragone con la nostra Resistenza. Che però fa acqua da tutte le parti.
1. I partigiani italiani combattevano per liberare l’Italia, così come gli ucraini combattono per liberare l’Ucraina. E nessuno nega il diritto-dovere dei popoli all’autodifesa. Ma qui si discute del diritto degli ucraini a farlo con armi italiane e del dovere dell’Italia di fornirgliele: diritto e dovere che non esistono, perché l’Italia fa parte di due alleanze (Ue e Nato) e l’Ucraina no. L’Italia, al di fuori delle alleanze, “ripudia la guerra come strumento di offesa ad altri popoli” (incluso quello russo) e “strumento di risoluzione delle controversie internazionali” (come quella fra Mosca e Kiev, che va risolta con negoziati, o comunque non con le nostre armi).
2. I partigiani italiani si armarono da sé, con gli arsenali abbandonati dall’esercito in rotta, poi furono armati poco e male dagl’inglesi. Salvarono l’onore all’Italia che, schierata coi nazisti, aveva perso la guerra e ribaltato l’alleanza. Ma il loro peso militare sarebbe stato trascurabile senza le truppe anglo-americane in casa e quelle sovietiche a Est, già coinvolte nella guerra mondiale in un equilibrio di forze che rendeva possibile la vittoria. Gli ucraini combattono senza truppe alleate, per la cinica scelta Usa-Nato di spingerli a una guerra per procura alla Russia in inferiorità numerica e di armarli per far morire solo loro. Allungare il conflitto locale per ritardare i compromessi che tutti sanno essere inevitabili rischia di allargarlo fino a un’altra guerra mondiale.
3. In Ucraina, dopo l’invasione, c’era anche una resistenza di popolo, ma ora Zelensky fatica financo ad arruolare le truppe.
4. Se nel 1943-’45 si fosse chiesto agli italiani sotto occupazione tedesca con chi volevano stare, la risposta prevalente sarebbe stata “contro i nazifascisti”. Se oggi lo si chiedesse agli ucraini delle regioni russofone occupate, siamo sicuri che risponderebbero “con Kiev e contro i russi”?
5. La seconda guerra mondiale esplose perché Hitler voleva annettersi l’Europa. Putin non è Hitler e la guerra in Ucraina scoppiò nel 2014 dopo Maidan, per colpa sia della Russia sia della Nato.
6.Il mondo di oggi non è paragonabile a quello di 85 anni fa: proprio la Seconda guerra mondiale, col suo epilogo atomico, indusse gli europei che l’avevano vinta a far di tutto per scongiurare la terza, che col nucleare avrebbe estinto l’umanità. Perciò in Europa nacque la cooperazione comunitaria. E in Italia la Costituzione che “ripudia la guerra”. Anime belle del pacifismo? No, partigiani e partigiane come Teresa Mattei, che avevano appena deposto le armi. E giuravano: “Mai più”.
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M5s, Conte a Nova: “Emerge un mandato chiaro. No all’economia di guerra, no al riarmo” https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/19/m5s-conte-no-riarmo-economia-guerra-mandato-nova-discorso/8511896/
“No al riarmo e alla politica bellicista, i giovani vogliono altro”: il punto non negoziabile della base M5s al raduno Nova di Milano | il vox https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/19/movimento-5-stelle-nova-milano-armi-ucraina-notizie/8511787/
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MT, ma mi faccia il piacere!
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Belle le risposte di chi non sa rispondere… e la mette in caciara!
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La risposta sarebbe troppo lunga e non ne ho voglia. Ho detto qualcosa sotto.
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Grazie alla Redazione di Infosannio…
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https://www.youtube.com/watch?v=0jTHNBKjMBU
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La situazione di oggi.
Quel matto di Trumpone ha deciso di mettere dazi del 100% alle merci di utilizzatori di risorse russe, in altre parole India e Cina in primis.
I Russi hanno tagliato fuori praticamente tutta la zona ad Est di Odessa.
Gli ucronazi hanno tirato 344 droni e hanno ottenuto zero successi.
Appasso alé.
https://youtu.be/fCs2UMk-7Js?si=LnOFP1w2m9zNMAAO
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Marco Travaglio ha toppato
I partigiani italiani combattevano per liberare l’Italia, così come gli ucraini combattono per liberare l’Ucraina. Quindi seguendo questo assunto, c’è il paradosso dell’analogia partigiana: la rimozione di Azov e della questione russofona.
Il parallelo storico tra i partigiani italiani e la resistenza ucraina è ormai il pilastro della narrazione dominante. Travaglio omette due analisi macroscopiche
Normalizza e la legittima Azov:
La Resistenza italiana fu un movimento plurale (comunisti, cattolici, azionisti) unito dall’obiettivo di sconfiggere il nazifascismo e fondare una repubblica democratica. Applicare lo schema “Ucraini = Partigiani” in blocco finisce per elevare a “combattenti per la libertà” anche formazioni come il battaglione Azov. Milizie dall’ideologia esplicitamente ultranazionalista e neonazista, un tempo considerate problematiche dall’Occidente stesso e oggi riabilitate in chiave anti-russa, ignorando la totale incompatibilità con i valori dell’antifascismo italiano.
Il popolo russo fono invisibile.
Il parallelismo partigiano presuppone un’invasione puramente esterna subita da un Paese compatto.
E gli otto anni di guerra civile (dal 2014 al 2022) che hanno lacerato l’Ucraina post-Maidan? Regioni come il Donbas e la Crimea ospitano ampie fette di popolazione russofona e russofila che non si riconoscevano nelle politiche di Kiev.
Prima del drammatico attacco russo del 2022, queste popolazioni hanno subìto anni di bombardamenti e pesanti discriminazioni legislative (come la limitazione della lingua russa). Le loro aspirazioni autonomiste sono state la vera miccia interna del conflitto, prima ancora di diventare terreno di scontro geopolitico per le grandi potenze.
In sintesi, usare la Resistenza italiana come specchio serve solo a ridurre un conflitto complesso a una rassicurante favola lineare. Una narrazione che da un lato normalizza l’estrema destra ucraina e dall’altro nega l’esistenza, la storia e i drammi del popolo russofono.
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Virgy, MT fa riferimento ad un paragone utilizzato da ALTRI e demolirlo… le tue motivazioni, casomai, si aggiungono alle sue, rendendo il paragone ulteriormente scorretto… anzi, assurdo.
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Secondo me “fa riferimento” a questo intervento di Diego Bianchi dalla Gruber
https://share.google/i44XdmMWq0j2cSqbk
Anche se il paragone con la resistenza era venuto fuori anni fa. Quindi niente di nuovo.
p.s. sulla battaglia (ormai personale) sull’Ucraina, MT imbarca, oltre giustamente al suo giornale, l’intero M5S, tutto AVS, la povera Virginia Libero e, sempre a sentir lui, la maggioranza del popolo italiano. Chi resta fuori? I cosiddetti “riformisti” del PD. Direi che è fatta! Beato lui…
p.p.s. prego astenersi insulti a Diego Bianchi. Non me ne frega nulla di lui.
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Oggi sono un po’ fuori… pensa che non riesco neanche a capire perché ho scritto quel post a Virgy… mi sfuggono I concetti, sono distratta. Dovrei riacchiappare i fili…
Pensa che sinora avevo capito che stessi parlando di GIORGIO Bianchi… 🤦🏻♀️
Diego Bianchi è piddino inside.
Ho cambiato canale durante Propaganda: latte alle ginocchia. Estremamente deludente, una specie di PINO PICIERNO.
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Bieco Bianchi dalla Gruber: “segondomèe, in Idalia ha vinto Pùdin”. Battutona al pesce lesso, rullo di tamburi. Come faccia lui a saperlo, non si sa.
Secondo me, a La7 sono alla canna del gas. Un pò come er Piddí.
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“Cretina e ladra ci sarà quella gran….”
Carrie non scendere al suo livello, lascia che apponga la targa del suo che si nota di più.
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Grazie Arsenio, nessun problema. Ha avuto comunque quello che si meritava 😏
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E quindi che dicevo?… Ah, sì:
Bieco Bianchi dalla Gruber: “segondomèe, in Idalia ha vinto Pùdin”. Battutona al pesce lesso, rullo di tamburi. Come faccia lui a saperlo, non si sa.
Secondo me, a La7 sono alla canna del gas. Un pò come er Piddí.
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Concordo! Anche perché la resistenza italiana e’ nata durante la seconda guerra mondiale per liberarsi dal fascismo, e quindi anche della sua alleata Germania nazista! I partigiani erano oppositori al legittimo governo fascista che aveva governato negli anni precedenti, e contestualmente alla Germania, tanto che i due “ eserciti “ italiani in conflitto erano quello fascista di Salò, sotto comando nazista, e quello della Resistenza, coadiuvato dagli alleati……La guerra civile ucraina invece c’è stata per 8 anni prima della guerra, durante i quali i separatisti del Donbass si opponevano al governo di Kiev e per questo venivano repressi e bombardati! Quindi una tempistica degli eventi diametralmente opposta che non permette alcun paragone! Nel caso italiano l’ occasione della guerra, che Germania ed Italia stavano già perdendo, visto che secondo alcuni storici la vittoria russa a Stalingrado e’ stata l’ inizio della sconfitta del nazifascismo, ha permesso agli oppositori al regime fascista di costruire la resistenza, trovandosi dalla stessa parte degli angloamericani che bombardavano l’ Italia fascista come nemico di guerra ! Se l’ Italia fascista fosse rimasta neutrale, quindi senza entrare in guerra a fianco di Hitler, oppositori al regime ed angloamericani si sarebbero trovati dalla stessa parte o piuttosto su parti antitetiche?
Mentre l’ Ucraina era già dilaniata, prima del febbraio 2022, da una guerra civile, dove una parte di ucraini si opponevano a discriminazioni, angherie e repressione brutali da parte del governo, fino allo scontro armato…..come vogliamo chiamare questa opposizione? Perché assomiglia molto a resistenza! Ed ognuno vede la resistenza e la liberazione o viceversa l’ occupazione in base al suo schieramento, quindi è tutto molto relativo…..Per questo bisognerebbe sempre contestualizzare gli eventi, provando a capire le ragioni dell’ altro , senza questo abuso di termini e retoriche impropriamente attribuite a contesti e momenti storici completamente diversi e assolutamente non confrontabili! La Resistenza italiana andrebbe usata esclusivamente in ciò che ha determinato: la Costituzione italiana dove è scritto che l’ Italia ripudia la guerra! Attenersi all’ articolo 11 , forse avrebbe evitato di far evolvere la guerra civile ucraina in conflitto per procura fra grandi potenze, dove la risoluzione delle controversie internazionali viene lasciata solo alle armi, in evidente modo anticostituzionale! Difendere la Costituzione e pretenderne la piena attuazione è una forma di resistenza!
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Ovviamente concordo con il commento di virgy……MT farebbe meglio ad uscire da questo cortocircuito di resistenze incrociate, oltretutto questo rimestare continuamente in retoriche meschine da parte di alcuni, troppi esponenti politici, mentre nello stesso tempo si piccona la Costituzione, prodotta dalla Resistenza, e’ veramente indecente! Ci vuole un po’ di decoro anche nella più bieca ipocrisia, altrimenti è uno schifo da fa rivoltare nella tomba e fuori…..
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Mi sa che hai saltato la prefazione:
“Chi passa il tempo a insultare il Fatto, i 5Stelle, Avs, Virginia Libero e gli altri rari oppositori al Partito della Guerra sta riesumando il paragone con la nostra Resistenza. Che però fa acqua da tutte le parti.”
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Forse….ma dopo MT scrive “ I partigiani italiani combattevano per liberare l’Italia, così come gli ucraini combattono per liberare l’Ucraina” ….secondo me quel come non esiste, perché i partigiani hanno combattuto per liberare l’ Italia dal fascismo, e dalla sua alleata Germania nazista durante la guerra ……Ma tanti partigiani erano oppositori del fascismo prima della guerra! Oppositori ad un governo legittimo dove Mussolini era stato nominato presidente del consiglio in regolari elezioni! Partigiani e resistenza sono variegati e diversi anche al loro interno…..
I partigiani ucraini combattono per liberare l’ Ucraina dopo l’ invasione russa, e dopo una guerra civile di 8 anni durante i quali altri partigiani del Donbass avevano combattuto contro il governo di Kiev ……
Ci sono quindi svariati partigiani in contesti e periodi storici diversi, con antefatti importanti, che impediscono qualsiasi similitudine insita nell’ uso del come! Anche perché ad essere provocatoria se consideriamo quanto accaduto per 8 anni nel Donbass , con opposizione alle violenze di Kiev, e trasferiamo questa condizione al passato storico italiano, potremmo dire che Kiev rappresenta il governo di Salo’ sostenuto da alcuni italiani contro altri italiani…….Siccome ripeto tutto è relativo e profondamente legato allo specifico contesto, e’ meglio evitare accostamenti impropri!
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Capisco il ragionamento ma quello che paragona Travaglio non è la storia dei partigiani italiani e quella dei partigiani ucraini, né i contesti complessi e diversi.
Paragona la pulsione: una popolazione che sente di dover liberare il proprio territorio da chi considera un occupante.
Il resto, le differenze storiche, politiche, interne, è importante ma non è ciò che sta mettendo a confronto.
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Appunto, la popolazione che sente di dover liberare il proprio territorio da un occupante…..quindi il concetto di occupazione è molto più ampio, e’ il colonialismo, e’ lo sfruttamento di risorse non tue, e’ l’ occupazione di chi vuole imporre lingua, religione, ideologia, cultura, tendenze sessuali proprie senza spazio per la diversità, e’ l’ occupazione della mafia che detta le logiche in una parte di società , e’ occupazione /imposizione della tua civiltà su altre, e’ lo sfruttamento di certe classi sociali sulle altre …..quindi e’ sbagliato ridurre l’ occupazione alla sola conquista militare di territori, perché l’ occupazione in realtà domina il mondo in varie forme e bisogna fare attenzione, altrimenti si potrebbe scivolare nella narrazione occidentale secondo cui non vado ad occupare, ma liberare solo perché offro a suon di bombe la mia cultura economica, sociale e politica! Il sentirsi occupato con il dovere di liberarsi e’ un concetto che riguarda ogni forma di discriminazione e repressione, dentro i confini nazionali, e non necessariamente solo l’ ampliamento militare/bellico dei propri! Tanti partigiani della resistenza italiana si sentivano occupati ben prima dello scoppio della guerra! Che uno come MT non colga questa fondamentale analisi sorprende, forse uno come Montanari potrebbe correggere certi errori!
Ti saluto , perché ora chiudo, anche se è sempre un piacere confrontarsi con te!
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Poroshenko, discorso alla duma, 2014.
Se questo è un uomo
https://www.youtube.com/watch?v=ErHfv5lyuV8
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Chi ha cacciato Yanukovic democraticamente eletto come presidente dell’ Ucraina nel 2014 ? Chi ha sborsato 5 miliardi di dollari per innescare la cosiddetta rivoluzione arancione cioè il colpo di stato ? Chi voleva entrare nella Nato e con quali fini ,dopo essere nato come stato nal 1991 per la prima volta nella storia grazie alla promessa di restare militarmente neutrale e di non tentare di non essere mai ostile nei confronti della Russia ? Chi fece tutto questo aveva mire dettate dall’ occidente con fini molto chiari : annientare la Russia non solo Putin . Quindi per he l’ orco cattivo sarebbe il preside russo ?
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Leggo diversi commenti critici nei confronti del pezzo di Travaglio. Una mia considerazione personale. Non capisco perché Travaglio faccia un paragone tra la volontà dell’intero popolo italiano sul nazifascismo e quella di una regione circoscritta dell’Ucraina del Don bass. O estende in entrambi i casi la volontà ad un’intera Nazione, o la circoscrive in entrambi i casi ad una particolare zona. Ad esempio, in un certo periodo passato (anni 60 – primi 80) se qui in Sardegna avessero fatto un referendum libero sul volersi staccare dall’Italia, avrebbe certamente vinto il si, stanchi di essere considerati cittadini italiani di serie b spremuti, derisi e abbandonati. Infatti ci furono una serie di arresti e delle condanne contro degli intellettuali sardi favorevoli in tal senso. Sono certo che lo Stato democratico italiano, se avesse vinto il si, avrebbe immediatamente mandato esercito e carri armati ( ancora più di quelli che già abbiamo) a presidiare il territorio e convincere la popolazione locale. Saluti educati dalla Sardegna.
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Ot: Casteddu da Champions league! Di questo passo urge ampliare il Sant Elia per accogliere Real Madrid, City e Psg l’anno prossimo😉👍👏
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Carl speriamo di salvarci.
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PS: Sant’Elia Caprile è già abbastanza grande e grosso, ma il cul@ di Pisacane di più!
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Davide settimana scorsa con mio padre ho il visto il vostro primo tempo con l’Atalanta. Il Cagliari mi sembra una bella squadra costruita intelligentemente. Pisacae sembra uno sveglio senza tanti grilli per la testa.
Mendy promette bene
Buona domenica
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Carl, grazie e ricambio. PS: grazie ad Arsenio che mi fa scompisciare con i suoi commenti, ho capito il perché fai il pieno di colazioni con i tuoi colleghi. Peccato solo che io sia un autonomo. Alla prossima.
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😂👍nn sei solo, tieni presente che hai il rispetto di una quarantina di persone(nn sto scherzando)… molto più di qualche like😉
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Travaglio sta parlando di incertezza sulla volontà reale delle popolazioni del Donbass: non è affatto detto che, se potessero scegliere, starebbero con Kiev. Il paragone con l’Italia del ’43 ’45 riguarda situazioni storiche simili, non la scala geografica. L’esempio della Sardegna invece riguarda un contesto democratico interno, quindi non è pertinente.
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Arse’, come vedi sei sempre tu che cerchi me. Un fiorino
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Leggo l’editoriale (ne capisco il messaggio) poi leggo tutti i commenti e non solo il tuo. Ho commentato quello che hai scritto, non ti “cerco”. Leggo tutti i commenti e intervengo quando, dal mio punto di vista, c’è qualcosa da chiarire, soprattutto se si interpreta male il messaggio dell’editoriale.
Non sei l’unico a cui rispondo: con gli altri si discute, ci si chiarisce, si capisce meglio.
Tu invece, come al solito, chiudi tutto con l’inutilità del tuo fiorino.
quindi l’unica cosa che trimane da dirti dopo questa tua risposta demenziale è:
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Arse’, mica è colpa mia se non capisco il mio pensiero e commenti at minchiam, solo che trovo triste e non ho voglia di spiegartelo. Due fiorini vittuali
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Ok ten le cerchi proprio, adesso cerchi di spostare la colpa su di me, qui si fa notte un’altra volta:
Io commento ciò che scrivi, non “ti cerco”.
Leggo tutti i commenti e rispondo quando c’è qualcosa da chiarire o quando un editoriale viene interpretato male.
Con gli altri si discute, con te si finisce sempre nel solito fiorino che ormai è diventato il tuo simbolo: l’inutilità semantica.
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Arse’, facci l’abitudine. Tre fiorini
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PS; Arse’ con le tue risposte c’è da scompisciarsi dalle risate. Sei il proprio il gabelliere autonominato di Infosannio. Tre fiorini
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Che tu ti “scompisci” va benissimo, ma resta il fatto che
il gabelliere autonominato sei tu: arrivi, timbri il solito fiorino e scappi.
Il fiorino è ormai il tuo marchio di fabbrica.
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Arse’, quattro fiorini.
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Che tu arrivi a quattro fiorini non stupisce:non sai cosa rispondere, come non sai quello che scrivi, infatti rispondi anche agli altri senza spiegarti, con me invece timbri il tuo cartellino e ti autoproclami gabelliere.
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Arse’, povera stellina di mamma. Fai molta tenerezza. Ti dò un fiorino di mancia.
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La tenerezza la fa il tuo modo infantile di ammettere che hai finito le idee con un “poverastellina” ma vedi, mentre tu ti ripeti come un decerebrato, di risposta in risposta ti fai umiliare. Anche se è vero che quando uno si ripete così, non serve umiliarlo: ci pensa da solo.
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Arse’, sei un comico NATO. Quattro fiorini meritati, per ora.
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Comico nato?
No, quello sei tu: ogni volta che finisci le idee, ti aggrappi ai fiorini come fossero un applauso immaginario.
Quattro fiorini non sono “meritati”: sono solo la prova che ti stai ripetendo.
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Arse’, sei sempre più comico. Cinque fiorini meritati.
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Comico?
No, quello sei tu: ogni volta che ti finiscono le idee, ti aggrappi ai fiorini come fossero un premio immaginario.
Cinque fiorini non sono “meritati”: sono solo la prova che ti stai ripetendo.
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Arse’, però sei davvero perspicace. Chi l’avrebbe mai detto che mi sto ripetendo. A te non la si può proprio fare. Sei fiorini.
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Il problema è che ti ripeti sempre sotto gli editoriali di Travaglio (che è la tua dannazione) minchiate assortite, ma il tuo problema è che non te ne accorgi proprio, altro che perspicacia!
Qui le ultime 2:
DAVIDE
16 settembre 2026 alle 5:58
Finalmente un pezzo di Travaglio che tratta di geopolitica internazionale con riferimento alla guerra in Ucraina. In quasi 5 anni (compreso le fasi preliminari con le percul@te sui moniti di Biden e la CIA) ne avrà sfornato oltre un migliaio, abbastanza ripetitivi sui cattivi e imbecilli europei servi della NATO, i corrotti ucraini che non vogliono arrendersi al criminale invasore e sul gas quadruplicato di prezzo. Il tutto in attesa che finalmente il mese prossimo si verifichi la sua centuria sull’imminente vittoria russa. Evidentemente in questi 5 anni non abbiamo avuto altri argomenti qui in Italia. Ovviamente il tutto per la gioia degli aficionados, a cui va sempre il mio educato (purtroppo merce rara ormai) saluto.
DAVIDE
20 settembre 2026 alle 8:29
Leggo diversi commenti critici nei confronti del pezzo di Travaglio. Una mia considerazione personale. Non capisco perché Travaglio faccia un paragone tra la volontà dell’intero popolo italiano sul nazifascismo e quella di una regione circoscritta dell’Ucraina del Don bass. O estende in entrambi i casi la volontà ad un’intera Nazione, o la circoscrive in entrambi i casi ad una particolare zona. Ad esempio, in un certo periodo passato (anni 60 – primi 80) se qui in Sardegna avessero fatto un referendum libero sul volersi staccare dall’Italia, avrebbe certamente vinto il si, stanchi di essere considerati cittadini italiani di serie b spremuti, derisi e abbandonati. Infatti ci furono una serie di arresti e delle condanne contro degli intellettuali sardi favorevoli in tal senso. Sono certo che lo Stato democratico italiano, se avesse vinto il si, avrebbe immediatamente mandato esercito e carri armati ( ancora più di quelli che già abbiamo) a presidiare il territorio e convincere la popolazione locale. Saluti educati dalla Sardegna.
A proposito: è sempre Ucraina sai?
Hai qualcosa in cui meditare stasera invece che venire qui a farti massacrare da me. Non credi? 🙂
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Arse’, sei sempre più spassoso. Il mio gabelliere preferito. I dieci fiorini te li sei guadagnati tutti oggi.
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Spassoso lo diventi tu ogni volta che non hai nulla da aggiungere e ti rifugi nei fiorini nonchè nel ruolo di gabelliere.
Dieci fiorini non sono un premio sono una provocazione infantile nonchè il conteggio delle volte in cui ti sei ripetuto oggi.
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Però una cosa di buono c’è la cosa davvero curiosa è che mentre vaneggi con fiorini e i gabellieri, continui a rispondere qui invece di scrivere altrove.
Alla fine, l’unico effetto è che ti auto‑confinati da solo.
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Arse’, purtroppo ti rispondo direttamente al tuo messaggio e non so dove tu lo abbia postato. Giusto per dire di quanto m’interessi. Strano che una volpe come te non se ne sia mai accorto. Oggi record, 11 fiorini per le tue gabelle. Per oggi passo e chiudo. Buona serata
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Giusto per dire quanto ti interessi rispondi.
Direi che ormai sei tu a fare straordinari per me.
Io rispondo quando capita, tu invece conti i fiorini come se fosse il tuo turno di lavoro alle gabelle. 🙂
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Arse’, credevo che tu non fossi messo così male, ma visto che ne hai bisogno per capire, mi tocca pure spiegarti che io conto i fiorini che ti sto dando per pagare la gabella che mi chiedi ad ogni tuo intervento qui su Infosannio. Non pensavo di dover toccare questo limite di tristezza. Questa non te la pago, zero fiorini.
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Guarda un pò, invece io credo che tu sia messo così male, e molto anche. Non ti sforzare a spiegarti perchè il limite di tristezza l’hai sorpassato da parecchio tempo e sarebbe ora che te ne rendessi conto anche se ho poca fiducia nella tua autocritica, quella presuppone un cervello ancora funzionante.
Comunque saluti (sempre educati)
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Arse’, sei così triste nelle tue risposte e commenti che ti manca di dire specchio riflesso! Che tristezza infinita.
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Davide, quando uno finisce a ripetere ‘fiorino’ perché non ha più argomenti, non è triste: è semplicemente arrivato al capolinea.
Io con l’infantilismo non voglio perder tempo, men che meno con le caricature.
La tristezza la lascio a te visto che la nomini così spesso, per quanto mi riguarda non è mai stata mia compagna di vita e non lo sarà di certo ora rispondendo ad un ragazzino mai cresciuto.
Saluti (educati sempre)
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Bravo, vedo che copi anche gli educati saluti. Ricambiati.
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“. PS: grazie ad Arsenio che mi fa scompisciare con i suoi commenti, ho capito il perché fai il pieno di colazioni con i tuoi colleghi.”
“nn sei solo, tieni presente che hai il rispetto di una quarantina di persone(nn sto scherzando)…“
Andiamo bene 🙂
Se quei quaranta sono come Davide probabilmente lavori al circo. 🙂
Mica noccioline! (non sto sherzando)
https://www.youtube.com/watch?v=0jTHNBKjMBU
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Arse’, mica possono essere tutti fortunati come te e fare il gabelliere di Infosannio! Sette fiorini?
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In effetti sei proprio sfortunato ma te le cerchi col lanternino e insisti pure. Esattamente come il gabelliere di cui parli perchè i fiorini li chiedi tu a me e ti fai umiliare a raffica.
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Arse’, sei sempre il comico di riferimento di Infosannio. Nove fiorini meritatissimi.
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Comico di riferimento?
No, quello sei tu: ogni volta che ti mancano gli argomenti, ti rifugi nelle etichette e nei fiorini.
È il tuo modo di evitare di dire qualcosa.
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Ciao Arsenio, ti mando un like ma includo anche il rispetto di 157-158 persone, no, non le conosci visto che me le sono inventate di sana pianta, ma tant’è, da queste parti è normale 😄
Nn sto scherzando 😂
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ahahahah
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Davide,
guarda che l’assurda equiparazione partigiani ucraini e partigiani italiani è fatta da Calenda (in primis) & affini. L’articolo del Trav è una risposta a costoro. Nella nostra Costituzione c’è scritto che è dovere supremo la “difesa della patria”, certo ma… non quella degli altri che, peraltro, non fa nemmeno parte né dell’UE né della Nato. Cmq, ai motivi espressi da Goffredo ne aggiungo altri due. Primo: la presenza dell’ultra nazionalismo filo-nazi che ha obbligato lo stesso Zelensky a non proseguire nell’implementazione promessa degli accordi di Minsk. Secondo: Zezè era socio in affari con il figlio di Biden.
Se Calenda vuole proprio difendere gli ucraini che hanno in odio gli abitanti russofoni e russofili del Donbass, parta come volontario a combattere senza pretendere di coinvolgere lo stato italiano in questa sciagurata avventura che, ogni giorno che passa, ci sta portando dritti dritti alla terza guerra mondiale.
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Gae, il mio pensiero era su altro. Un saluto educato.
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Il suo pensiero era un altro ma lo capisce solo lui e non te lo spiega perchè va in tilt se ci prova.
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😂😂😂😂😂
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Arse’, che ti devo dire, la cosa non mi lusinga. Trovo veramente triste la tua richiesta di doverti pure spiegare un mio pensiero a te astruso. Questa volta zero fiorini, visto che siamo ospiti di Gae.
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Se l’Italia avesse mandato i carri armati, avrebbe fatto lo stesso sbaglio del governo di Kiev. Ma non l’ha fatto e soprattutto non si è dovuta voltare dall’altra parte perché nessun fanatico neonazista è andato in Sardegna per ammazzare o bruciare chi manifestava contro il governo.
Se vuoi fare un paragone sensato, fallo con l’Alto Adige, dove di mezzo c’era la questione linguistica e dove la concessione proprio dell’autonomia ha disinnescare il problema.
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Flame, parlo solo della mia realtà e non di altre che non conosco. Un saluto.
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Lui “parla solo della sua realtà”: su questo non ci piove. Sulle altre che non conosce ci prova ogni santo giorno sotto ogni editoriale di Travaglio commentando quello che non ha capito.
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Arse’, e pensa pure che tu ci provi pure a capirli e non ci riesci. Per dirti come sei messo.
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Gli ucraini del Donbass o i russofoni ucraini in generale avrebbero meritato di non essere discriminati, repressi, oggetto di continui soprusi e violenze…..una guerra civile, che tra le guerre e’ la più sanguinosa e feroce, durata 8 anni, senza che nessuno abbia detto a Kiev di farla finita in difesa di chi veniva discriminato, represso, ammazzato …….Senza questa situazione creata dai nazionalisti ucraini occidentali la guerra civile non ci sarebbe stata e nemmeno la necessità di un separatismo indipendente! L’ Ucraina fino al 2010 mi pare non abbia avuto problemi…..le varie etnie, culture o religioni che compongono una popolazione, una nazione, possono convivere, la convivenza risulta complicata fino a sfociare in conflitto o guerra civile quando i nazionalismi fanatici vanno al potere e vogliono imporre la loro lingua, cultura, religione o ideologia! E mi pare un problema ubiquitario oltre che perennemente irrisolto….e non fa distinzione la forma di governo “ democratica “ o autarchica, si chiama comunque dittatura!
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Il commento andava sotto……nella retorica autodeterminazione dei popoli e referendum! In una società civile dovrebbe esistere l’ autodeterminazione e libertà della persona, delle comunità, fino a quella dei popoli che ne costituiscono l’ insieme senza alcun bisogno di referendum……si chiamano diritti umani! Violati dalle democrazie quanto dalle dittature……
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Quanto all’independentismo rifiutato della Sardegna, il vostro guaio è stato, paradossalmente, il non avere una mafia interna che mirasse, come in Sicilia (vedi strage di Portella della Ginestra), a far diventare l’isola il 51esimo stato americano. La concessione dell’autonomia alla Sicilia ha questa origine, idem per l’Alto Adige (filo Austria) dove imperversava il terrorismo dinamitardo.
Perché l’autonomia non è stata data al Donbass?? Bella domanda, no?
Guarda come il presidente Poroshenko trattava gli odiati abitanti del Donbass
https://youtu.be/tbcSPHgriJU?si=sPEXHNepTJcNGhhR
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Gae, ho sempre creduto nell’ autodeterminazione dei popoli. In breve, il Donbass avrebbe meritato un referendum con libere elezioni, non come avvenuto in Crimea. Saluti.
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Gae, non sprecarti a spiegarglielo: lui parte dall’autodeterminazione dei popoli e da lì riesce a giustificare qualsiasi paragone, anche quando non regge, mentre i suoi “saluti” sono l’unica cosa, al contrario del piano argomentativo, che si collega davvero a un concetto: quello di togliere il disturbo.
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Arse’, pensa come sei messo. Soffri talmente tanto la solitudine perché nessuno ti si fila, che ti getti pure negli argomenti degli altri. Povera stellina di mamma. Zero fiorini a questo giro.
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“Gae, ho sempre creduto nell’ autodeterminazione dei popoli. In breve, il Donbass avrebbe meritato un referendum con libere elezioni, non come avvenuto in Crimea. Saluti.“
Nel Donbass si sono tenuti dei referendum sull’indipendenza del Donbass del 2014 e, successivamente, dei referendum sull’adesione alla Russia nel 2022. L’Unione Europea, gli Stati Uniti e la comunità internazionale lo respinsero fermamente. Fu denunciato per gravi irregolarità, mancanza di trasparenza e brogli.
In Crimea si è tenuto un referendum discusso il 16 marzo 2014. Il voto non è stato riconosciuto dall’Ucraina, dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dalla grande maggioranza dei paesi dell’ONU. È stato considerato illegale e in violazione della costituzione ucraina e del diritto internazionale.
Saluti
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Arsenio… Saluti, e basta?
Saluti da dove? 😄
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🤣
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Parlo di fatti storici, li puoi trovare aprendo un libro di storia.
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Flame’, tu mi insegni che ormai i fatti storici sono diventati opinabili sul webbe. Saluti.
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Per lui i fatti storici sono quelli in cui si è rifiutato di farsi curare da uno bravo quando era ancora recuperabile anni fa e adesso per lui sono opinabili perchè non riesce più ad arrivarci: è fuori come saturnoe tutto quello che gli rimane è opinare. 🙂
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Arse’, stellina di mamma, ti stai innervosendo perché rispondo ad altri e non ti filo manco di striscio? Gelosone!
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@Davide:
“Arse’, stellina di mamma, ti stai innervosendo perché rispondo ad altri e non ti filo manco di striscio? Gelosone!“
Mi sa che sei tu che ti innervosisci (e non poco) perchè mi rispondi a manetta e ancora qui anche quando parlo ad altri. E ti massacro sistematicamente in una e nell’altra occasione. :-)))
Ho una sigla per te nuova:
https://www.youtube.com/watch?v=lkmZi4GCJas
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Arse’, brrr che paura, stellina di mamma sei sempre più comico. Otto fiorini.
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Io non isegno un bel niente. Ci sono fatti storici ma a te, evidentemente, non interessa, perché entrare nel merito dei fatti fa spesso cadere certezze che stanno in piedi più che altro per partito preso. Leggiti quello che successe in Alto Adige perché assomiglia molto a ciò che è accaduto in Donbass. Lo so che non interessa ma lo dico lo stesso.
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Flame’, buona serata.
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https://www.youtube.com/live/glmKaAV3YrY?is=SIR11lZIJC7_srHL
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Sempre grazie per il servizio.
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Caro Ricciardi, per fare quello che dici bisogna correre da soli, liberi!!!
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..e Francesca Albanese chiarissima nell’individuare i veri interessi che ci sono dietro al genocidio di Gaza.
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Va detto che Ricciardi ha una capacità comunicativa notevole.
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Grazie per il servizio 😄
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intervista a Revelli
“BASTA BUGIE: LA RESISTENZA NON C’ENTRA CON L’UCRAINA”
di Lorenzo Giarelli
E’ in atto una gigantesca campagna di condizionamento mentale pro-guerra, ma almeno tengano giù le mani dai partigiani”. Dopo ogni domanda Marco Revelli si prende qualche secondo, fa sentire il peso di ogni ragionamento sulla Resistenza, l’argomento che da politologo ha studiato per una vita ma che prima ancora porta nella carne, figlio di quel Nuto Revelli che della Liberazione fu protagonista. E allora non ci sta, Revelli, all’equazione divenuta ricatto morale: se sei fiero della Resistenza, devi per forza volere gli aiuti militari all’Ucraina. In una parola: “Una bestemmia”.
Professor Revelli, la sovrapposizione tra Resistenza italiana e guerra in Ucraina è frequente.
Credo che non abbia fondamento né storico né etico. Da figlio di partigiano, cresciuto in quella cultura, da persona che non ha mai omesso di festeggiare un 25 aprile, quando sento questo paragone provo un senso di disagio. Non perché non mi senta vicino agli ucraini e a chi soffre, tutt’altro!, ma per una quantità di ragioni.
La prima?
La Resistenza aveva il suo elemento qualificante nella spontaneità e nel carattere volontario. Non c’erano Suv neri che caricano a forza i giovani per arruolarli, questo lo facevano gli altri, i repubblichini. E poi ve lo immaginate Ferruccio Parri che gira il mondo parlando solo di armi o chiedendo soldi? È grazie a quelli come lui se nella nostra Costituzione c’è l’art. 11 e il ripudio della guerra. Aggiungerei che in Ucraina, certo invasa, si fronteggiano due Stati e due eserciti. Quando parliamo di dare armi a Kiev, parliamo di governi che cedono armamenti a un altro governo, non di popoli che aiutano con convinzione e altruismo un altro popolo, il che è ben diverso.
Anche ai partigiani però venivano fornite armi dagli Alleati?
All’inizio dagli Alleati arrivavano armi col contagocce, e non certo a tutte le formazioni, per esempio non ai comunisti. Ma il grosso degli armamenti i partigiani lo conquistava in battaglia. Io sono di Cuneo e uno dei motivi per cui qui la Resistenza fu molto forte è perché si sciolse la Quarta armata in ritirata dalla Francia, abbandonando le armi. La formazione di mio padre, la Banda Italia Libera, si è armata così, e poi attaccando caserme fasciste, postazioni militari, eccetera. Armi leggere, ovviamente. I lanci degli alleati non erano certo condizione sufficiente per portare avanti la Resistenza.
Esiste una sovrapposizione ideologica possibile?
La Resistenza italiana, con l’eccezione dei badogliani, era scevra da ogni elemento di nazionalismo. E qui sta un’altra grande differenza. Come ha scritto lo storico Claudio Pavone, la nostra è stata senz’altro una guerra di liberazione e una guerra civile, ma anche, aggiungerei, una guerra interiore. Chi ha fatto la scelta partigiana ha combattuto i fascisti e i tedeschi, ma pure quella commistione di fascismo e nazionalismo che aveva respirato per vent’anni. Quel pezzo di fascismo che avevano dentro. Se penso alla scelta partigiana di mio padre, penso al riscatto dei suoi compagni caduti in Russia per colpa del fascismo, penso alla vendetta nei confronti dei tedeschi, ma anche al riscatto da quei 20 anni di ignoranza in cui era cresciuto assorbendone alcuni elementi. Questa specificità non è nulla che si possa assimilare a quanto accade in Ucraina.
Il fatto che la Resistenza proseguisse in parallelo con le battaglie degli Alleati implica qualche altra differenza?
Certo. La nostra Resistenza si inserisce dentro una guerra mondiale già in corso subendone le vicissitudini. L’Ucraina no, può essere al contrario il detonatore di una guerra mondiale che sarebbe totale nella sua distruttività. D’altra parte è indubbio che i partigiani non avrebbero potuto vincere da soli, anche se il contributo militare è stato comunque rilevante. Il loro destino dipendeva da eventi enormi, come Stalingrado, lo sbarco in Normandia, lo sbarco in Sicilia. La Resistenza però, e soprattutto, ha permesso all’Italia di emendarsi dalla colpa vergognosa del fascismo, altrimenti sarebbe rimasta inchiodata alla vergogna del regime.
Dunque è un dibattito falsato in partenza?
Quante altre “resistenze” dovremmo sostenere nel mondo? Quella palestinese (cosa direbbero i fautori delle armi a Kiev se qualcuno proponesse di riempire di armi la Palestina?). O forse la difesa dell’Iran (anche lì c’è un aggredito e un aggressore), o del Venezuela… È in atto una gigantesca campagna di condizionamento mentale per prepararci alla guerra, con tecniche truffaldine che suonano come un insulto alla nostra intelligenza. E mi permetta un’ultima cosa…
Prego
Ho ascoltato il discorso della giovane esponente del Pd Virginia Libero. Bisognerebbe farle un monumento, ha dato un senso a cosa significa essere oggi persone di sinistra. La più profonda tradizione popolare della sinistra è intrisa del valore della pace e del ripudio della guerra. Virginia ha contribuito a riscattare anni di ambiguità del suo partito su questi temi.
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Che tristezza… Metto un “mi piace” al post di Alessandra più su.
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Sì, che tristezza…. Metto un like su questo post che se lo merita, invece di cianciare di altri post e altri like.
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Prima di entrare nel merito, ci tengo a ringraziare @ALESSANDRA che ha colto subito il punto centrale del mio post. L’analisi sulla “tempistica invertita” (la Resistenza italiana nata dentro la guerra mondiale contro la guerra civile ucraina nata prima del 2022) è un’eccellente lezione di metodo storico, che restituisce la giusta complessità a una vicenda altrimenti banalizzata.
La mia “mosca al naso” nasce proprio dalla lettura letterale dell’incipit. Quando si scrive che “i partigiani italiani combattevano per liberare l’Italia, COSÌ COME gli ucraini combattono per liberare l’Ucraina”, si fa una concessione retorica enorme alla propaganda atlantista. Un conto è demolire i risvolti pratici di quel paragone, un altro è accettarne la premessa.
Se si accetta quel “così come“, si cade in due trappole logiche che nemmeno l’esegesi più appassionata può negare: La ripulitura di Azov. Se l’esercito di Kiev “libera” l’Ucraina come i partigiani facevano con l’Italia, allora anche i battaglioni ultranazionalisti e neonazisti come Azov vengono automaticamente elevati a “combattenti per la libertà”.
È un cortocircuito valoriale insostenibile per chiunque si dica antifascista.
La cancellazione del Donbas: Definire quella di Kiev una “guerra di liberazione” identica alla nostra Resistenza significa ignorare gli otto anni di guerra civile precedenti al 2022. Significa cancellare il popolo russofono, che per anni ha subìto le bombe e le discriminazioni di quello stesso governo che oggi viene dipinto come “partigiano”.
Infine, ma non meno importante, ridurre il rifiuto di inviare armi al solo fatto che “l’Ucraina non fa parte di UE e Nato” trasforma una colossale questione etica e costituzionale in una mera questione burocratica.
Non mandiamo armi perché l’Italia ripudia la guerra (Articolo 11) e perché non si alimenta un conflitto per procura, non perché manca una firma su un modulo di adesione a un trattato. Andare oltre l’applauso a prescindere significa vedere queste contraddizioni, anche quando a scriverle è una firma autorevole.
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Ti ringrazio e concordo ancora, sul COSÌ COME ho scritto appunto un commento: il come non esiste, e nel momento in cui lo si usa, si rende plausibile, legittimo! Ma senza analisi del contesto dove esiste un prima, durante e dopo, le similitudini franano! E concordo anche sul non mandare le armi, come se questo fosse sufficiente a rispettare il mandato costituzionale dell’ articolo 11…..il non mandare le armi e’ una delle implicazioni , del radicale e rivoluzionario messaggio umanitario ed universale della Costituzione, che avrebbe dovuto essere accompagnata dal non partecipare a NESSUNA guerra, dal minacciare di uscire dalla NATO quando da alleanza militare difensiva si è trasformata in braccio armato di svariate aggressioni occidentali, e le tue basi militari sono diventate strumento di guerra! Non mandare armi non basta a RIPUDIARE la guerra, serve tutto il resto che non ti è permesso da paese occupato, nemmeno in grado di rispettare la TUA carta Costituzionale! E ci sarebbe stata anche una certa resistenza nei decenni passati, ma è stata repressa nel sangue, anni tragici di un percorso dimenticato di cui vediamo gli esiti!
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Secondo me vi perdete un po’ troppo nel cercare il pelo nell’uovo del ragionamento, mentre Travaglio usa quella semplicità che serve a essere comunicativamente efficace. A forza di stratificare contesti, premesse e “così come”, la tassonomia dei partigiani, la genealogia del Donbass e la semiotica dell’Atlantismo, finite per discutere di un’altra cosa rispetto a quella che lui stava dicendo.
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P.S. Quando ci si incastra nella complessità per sentirsi profondi, spesso si perde il quadro generale. Travaglio, nel bene e nel male, punta alla pulsione, al concetto immediato, non alla filologia del conflitto. Del resto, Travaglio è un giornalista, non un analista: il suo mestiere è trovare il modo più semplice e diretto per far arrivare un concetto, non costruire un trattato di metodologia storica.
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Esattamente Arsenio, soprattutto perchè alla gente comune non frega nulla di approfondire più di tanto, dato che non ha ne voglia ne tempo. Oggi più che mai le persone sono impegnate a sbarcare il lunario, figuriamoci se hanno intenzione di approfondire determinati argomenti…
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Scusate il fuori tema. “ROMANO PRODI RIMETTE IN RIGA LA SEGRETARIA DEI GIOVANI DEMOCRATICI, LA PACIFINTA VIRGINIA LIBERO (CHE, PARLANDO DI UCRAINA, HA DETTO: “NON SAREMO I SOLDATI DELLE VOSTRE GUERRE. NOI ORGANIZZEREMO I DISERTORTI”) – IL PROFESSORE: “QUANDO L’HO SENTITA HO DETTO SPERIAMO CHE CRESCA. UNA POSIZIONE DI QUESTO TIPO NON SO COME POSSA CONCILIARSI CON LA POLITICA DEL PARTITO, IO RITENGO CHE QUESTA SIA UN’AFFERMAZIONE FUORI DAL DISEGNO CHE IL PD PORTA AVANTI, QUINDI UNA PROPOSTA CHE NON È DEL PD E CHE NON È MAI NEANCHE STATA DISCUSSA ALL’INTERNO DEL PD“. Puro vangelo quello che ieri quello ha detto Marco Travaglio ad “Accordi” sull’argomento. Amen.
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Al lei speriamo che cresca, ci sarebbe da ribattere un altro verbo poco carino che ha ugualmente implicito il passare del tempo……Ma i vecchi non dovrebbero occuparsi di ottimizzare il tempo a disposizione? Ancora a dar consigli e bacchettate alle future generazioni, dopo aver combinato danni a nastro, ricadenti sulla testa di chi non era nato o andava alla materna……Forse il disegno del PD e’ quello scritto in geroglifici e le mummie dei sarcofagi lo interpretano benissimo! Mannaccia a chi ha toppato la tenuta del coperchio del sarcofago, ogni tanto le mummie si alzano e blaterano!
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Marco Travaglio ha assolutamente ragione. L’utilizzo del tema della Resistenza è scioccamente strumentale verso riarmo e guerra ad oltranza e decisamente insultante verso chi la Resistenza l’ha fatta: solo pensare a una comparizione fra i nostri partigiani e Zelensky e i suoi nAzov farebbe ridere, se non si fosse da anni dentro la tragedia.
Decisamente ridere fanno Giornalonia + il piddì con all’interno troppi vecchi muppets, così asserviti all’industria delle armi e ai suoi ciambellani da non avere più alcun ritegno.
Per giustificare la corsa verso la Terza Guerra mondiale si inventerebbero di tutto.
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Comunque Carrie, perdona l’insistenza, ma mi mancano i tuoi “droni russi” 🤣🤣🤣
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🤣🤣👍
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