
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Come nei momenti più luminosi della storia recente, torna a grande richiesta la coppia Draghi-Grillo. I due arzilli trapassati della politica hanno ripreso ad agitarsi in stereo. Il primo, già sherpa deluso della Meloni, s’è buttato sulla Schlein e, oltre a sferzare l’Ue nei giorni pari e a scuoterla nei dispari, fa cose e vede gente. Il secondo dice che i 5Stelle, da quando gl’iscritti l’hanno licenziato con un bel […]
Dragrillo
(Di Marco Travaglio) – Come nei momenti più luminosi della storia recente, torna a grande richiesta la coppia Draghi-Grillo. I due arzilli trapassati della politica hanno ripreso ad agitarsi in stereo. Il primo, già sherpa deluso della Meloni, s’è buttato sulla Schlein e, oltre a sferzare l’Ue nei giorni pari e a scuoterla nei dispari, fa cose e vede gente. Il secondo dice che i 5Stelle, da quando gl’iscritti l’hanno licenziato con un bel Vaffa, “pensano alle poltrone” e han perso “l’identità e la diversità”. Le poltrone sono gli stessi scranni parlamentari cui li candidò lui nel 2013 e nel 2018, con la differenza che non hanno posti di potere (stanno all’opposizione). Quanto all’identità e alla diversità, le hanno mantenute continuando a non rubare, a ridursi lo stipendio e a battersi per i valori che il Grillo delle origini, quello vero, aveva loro insegnato con Casaleggio sr., infatti hanno sempre tutti i poteri contro. Lui invece, non contento di averli suicidati nel 2021 conficcandoli nel governo del “grillino Draghi” e del “supremo Cingolani”, s’era fatto assumere dal M5S in nome dell’identità e della diversità per 300 mila euro e più l’anno in cambio di “consulenze di comunicazione”, cioè di insulti, per la gioia dei giornali padronali che di punto in bianco lo riabilitarono. E ora riesumano pure Toninelli (a quando Favia?) e tifano per un ridicolo “asse Grillo-Di Battista”, cioè fra chi issò il banchiere a Palazzo Chigi e chi lasciò il M5S proprio per quel motivo.
Conte gli ha ricordato la disastrosa conversione al draghismo del febbraio 2021, che lasciò la Meloni sola all’opposizione e le tirò la volata per Palazzo Chigi. E Grillo ha risposto con un video del 26.1.2022 per “sbloccare un ricordo”, cioè per far apparire Conte come l’autore di quella scelta. Il video, in cui Conte dice “il M5S non dice no a Draghi, ma gli dice sì per il governo” è una truffa, perché risale a un anno dopo e riguarda l’elezione del presidente della Repubblica. SuperMario, dopo mesi di fallimenti (dal Green Pass alla schiforma Cartabia), s’è già stufato di Palazzo Chigi e traffica per salire al Quirinale. Conte, chiamato da Grillo in febbraio a guidare il M5S, poi insultato per tutta l’estate e infine eletto leader il 6 agosto senza stipendio per 15 mesi, riunisce gli organismi del M5S. I quali, unanimi, decidono che Draghi resti al governo per evitare un’altra crisi al buio in piena pandemia (come quella di Renzi un anno prima). Di Maio se ne infischia e promette al premier, ma anche ad altri candidati, decine di voti che non ha (poi, quando Draghi si schianterà sul Colle, resterà al governo rosicando e sceglierà il bellicismo e il riarmo sull’Ucraina, gli darà l’ultima prova d’amore con la scissione di 65 parlamentari, la più ampia della storia repubblicana).
Grillo invece condivide il no a Draghi, che lo fa chiamare persino da Prodi per fargli cambiare idea alle spalle di Conte. A quel punto si rende conto di chi sia Draghi e di come l’abbia preso in giro per mesi con telefonate, incontri e blandizie via sms in cui sparlava con lui di Conte e lo invitava a seguire gli scissionisti. E racconta tutto all’amico De Masi, a Conte, a diversi parlamentari e poi al pubblico dei suoi show teatrali. Siccome tutta la stampa padronale vuole Draghi al Quirinale e, tanto per cambiare, lincia il M5S un giorno sì e l’altro pure accusandolo di voler rovesciare il governo, Conte fa quella dichiarazione per diffidare i media dal falsificare la sua linea: sono Draghi e i suoi fan a mettere in pericolo il governo, che cadrebbe subito col trasloco del premier al Colle senza un candidato autorevole per guidare al posto suo un’Armata Brancaleone che va dal M5S al Pd, da B. a Salvini, da Calenda a Renzi. Quindi dice no a Draghi al Colle perché continui a governare, visto che l’emergenza usata da Mattarella, Draghi&C. l’anno prima per impedire le elezioni anticipate (che avrebbero portato i giallorossa guidati da Conte a stracciare le destre) è tutt’altro che finita e i 5Stelle si svenarono (“abbiamo perso 40 parlamentari”) per dare la fiducia al governo Dragrillo. Già, perché sarebbe bastato il no di Grillo per far saltare l’ammucchiata di Draghi e ridare la parola agli elettori dopo il golpetto renziano.
Sblocchiamo un altro ricordo: la sera del 2.2.2021 Mattarella comunica di aver convocato Draghi per l’indomani, anche se M5S, Pd e Sel gli hanno appena detto: “O Conte 3 o elezioni”. Di Maio, riunito con Bonafede, Fraccaro e Patuanelli, dà la linea: “Draghi lo ammazziamo in Parlamento”. Fraccaro alle 23.28 twitta: “Siamo sempre stati chiari dicendo che il M55 avrebbe sostenuto solo un esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Su questo, con coerenza, andremo fino in fondo”. Idem la Dadone, Di Battista, Toninelli e il leader reggente Crimi (“Non sosterremo Draghi”. L’indomani Draghi, uscito dal Quirinale, vede i presidenti delle Camere, Casellati e Fico. Il quale ha appena sentito Grillo, trovandolo stranamente aperturista e ansioso di parlare col sempre detestato banchiere. Così Fico dà a Draghi i numeri di Grillo. Poi Draghi riceve Conte, che rifiuta ogni incarico di governo, inclusi gli Esteri. Ma nei 5Stelle non ha voce in capitolo, non essendo neppure iscritto. L’unica sua ansia è tenere uniti i giallorosa (“io ci sarò sempre”) e non apparire un “ex” animato da rancori, anche se precisa che “le urgenze del Paese non possono essere lasciate ai tecnici”. Intanto Draghi intorta Grillo, che intorta i parlamentari (“Draghi mi è parso uno di noi”) e poi gli iscritti alla piattaforma Rousseau. Si cala le brache sui ministeri-bandiera della Giustizia e del Lavoro. Salva gli Esteri per Di Maio. Piazza all’Ambiente (anzi, al “Superministero della Transizione Ecologica”, hai detto niente!) il premio Attila Cingolani, pure lui spacciato per “grillino”. E fa espellere i 20 deputati e 21 senatori che, fedeli all’identità 5Stelle, non votano la fiducia. È il 17.2.2021. Draghi inizia a eliminare uomini e conquiste dei governi Conte e il M5S precipita nei sondaggi. Il 22.2.2021 Grillo e gli altri big implorano Conte di prendere la guida dei 5Stelle per resuscitarli. Così, tanto per sbloccare un altro ricordo.
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Preparati.
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Ormai Grillo non ci sta più con la testa. Questo è il video che pubblicò all’indomani del buon risultato conseguito alle Politiche del 2022 (grazie a Conte): https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/09/26/elezioni-grillo-pubblica-un-video-con-un-nespolo-m5s-e-come-questo-albero-gliene-fanno-di-tutti-i-colori-eppure-e-sempre-vivo-e-rigoglioso/6817591/
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Sarebbe nato anche senza i 5s. Fu Grillo su pressione di Di Maio a far entrare il M5s in quel governo. Crimi pubblicò un post in cui annunciava che il Movimento non avrebbe votato la fiducia ad un esecutivo guidato da Draghi. https://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/draghi-crimi-m5s-crisi-governo-61acf5f9-f63f-4891-bec6-bb8e33f8b092.html
Governo, Grillo: “Draghi è un grillino, mi chiama ‘elevato’ io lo chiamo ‘supremo’. Prima di fargli fare il meetup aspettiamo un attimo”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/10/governo-grillo-draghi-e-un-grillino-mi-chiama-elevato-io-lo-chiamo-supremo-prima-di-fargli-fare-il-meetup-aspettiamo-un-attimo/6096122/
Di Maio: “Scelto il coraggio e la via europea”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/11/risultati-voto-m5s-su-rousseau-vince-il-si-al-governo-draghi-di-maio-scelto-il-coraggio-e-la-via-europea-di-battista-mi-faccio-da-parte/6098434/
Gli iscritti approvarono il sostegno al governo, ma 21 deputati non votarono la fiducia e furono espulsi. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/02/18/m5s-vertice-probiviri-su-tavolo-espulsione-dissidenti_1709f6fa-f1bf-425d-bc3b-173f68d746ca.html
Il M5s non votò la fiducia sul dl Aiuti e Draghi salì al Quirinale per dimettersi. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/07/14/fiducia-senza-il-voto-del-m5s-draghi-al-colle-il-punto-alle-16_6dd8cb06-27be-4020-ab2c-b929b3233045.html
Mattarella respinse le dimissioni di Draghi e lo invitò a riferire alle Camere. https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/07/14/governo-verso-la-crisi-dl-aiuti-strappo-m5s-draghi-mattarella-_5729bf31-715f-40a2-888e-a56dbb06acb4.html
5s e centrodestra non votarono la fiducia e il governo cadde. Se il cdx non si fosse accodato, Draghi avrebbe avuto i numeri per andare avanti. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/07/20/la-crisi-di-governo-dal-senato-fiducia-a-draghi-con-95-si.-il-premier-annuncera-le-dimissioni-alla-camera_20b10df7-5fc0-45b2-a1a7-0ba87fe5153c.html
I numeri della maggioranza se il M5S esce: Draghi può andare avanti sia alla Camera sia al Senato. https://gds.it/articoli/politica/2022/07/11/i-numeri-della-maggioranza-se-il-m5s-esce-draghi-puo-andare-avanti-sia-alla-camera-sia-al-senato-f6161ce5-67aa-4bb2-ab4a-2803c66bfc63/
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CONTRAGLIO O TRAVIKAZE?
Vabbè che Conte non è un fulmine di guerra, ma mi sembra esagerato che ogni volta che Grillo lo attacca vengono in suo soccorso baby sitter e insegnanti di sostegno.
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L’unica cosa esagerata sono le minchi@te mononeronali che arrivano di default (e con nick diversi) sotto gli editoriali di MT e comunque ovunque e chiunque parli di Conte.
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E sugli attacchi ad minkiam del guru niente, vero? Per voi Fogliòti la Storia è fatta di pillole di Tik Tok da tagliuzzare e puntare a cacchio.
Per non parlare del cosiddetto Conte Draghiano, vostro Nemico Numero Uno, che ha sempre mostrato solo senso di responsabilitá e dello STATO, a differenza tanto del guru che dei SERVI per cui VOI fate il tifo. Per fortuna non sono tutti come voi, fuggirei all’estero domani sera.
Lo so io a chi servirebbe, l’insegnante di sostegno.
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CARRIEEEE… 🙌🏻🙌🏻🙌🏻🙌🏻
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pagnottello, leggevo proprio ieri diversi tuoi post, dell’entroterra siciliano mai più voti 5s. Perché? Me lo sono domandato diverse volte, poi mi sono venuti in mente nulla cosmico70, johnny dio e mito loquasto a proposito della Calabria…e una nostra divergenza di vedute.. non è che hai sperato, votando 5s, di diventare guardia forestale anche te?
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Fabio 🤭😆
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Mutazione genetica da grillino a piddino spocchioso classista snob radical chic ✅
Continuate così. 3%
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Conte è innamorato del PD e, peggio ancora, si sente al sicuro perché può contare sulla difesa acritica da parte di Travaglio. Combo suicida micidiale.
Un sostenitore del FQ ed elettore del M5S (per poco mi sa).
Caro direttore, mi permetto di suggerire al Presidente Conte una mossa rischiosa che però potrebbe rivelarsi vincente: presentarsi da solo alle elezioni (o, al più, in coalizione con Avs con la probabile aggregazione di Di Battista). Perché l’alleanza con un Pd guerrafondaio, che strizza l’occhio a Renzi e a Draghi, non è certo una garanzia di vittoria. Credo che la maggior parte dell’elettorato apprezzerebbe. Michele Spirito lettore
FQ 29 luglio 2026
Travaglio risponde: Caro Michele, se passerà la legge elettorale Melonellum che premia le coalizioni sopra il 42%, temo che questa splendida idea si rivelerebbe disastrosa per l’Italia.
Leggete i commenti sotto gli articoli del FQ, pieno zeppo di elettori M5S che minacciano di restarsene in casa qualora Conte si alleasse col PD e con Renzi.
Travaglio è a favore dell’alleanza con il PD (che critica aspramente), gli elettori 5S no.
A chi dovrebbe dar retta Conte?
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È tipico del Fogliòta semplificare e continuare a volare basso e di faccia. Solitamente incontra solo mani tese a ceffone, come in Amici miei 😄
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Questa visione è favolosa! Ahahahaha
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pagnottello, mi permetto: spocchioso, classista snob, radical chic , non laureato, sai proveniente dalla strada, i miei amici si potrebbero offendere…..
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Mario Draghi medita il ritorno in politica:
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Solo io vedo una strana concomitanza tra il riapparire del drago e la “recrudescenza” delle grillate?
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Assolutamente sì. Chiamasi ideazione paranoide.
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Assolutamente sì. Chiamasi ideazione paranoide.
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Assolutamente sì. Chiamasi ideazione paranoide.
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Assolutamente sì. Chiamasi ideazione paranoide.
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Un Travaglio d’antologia fa ciò che gli riesce meglio: apre l’archivio e rimette a posto le cose. Lunga vita a Marco.
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Il Contraglio ha perso la cartellina dei ritagli di Giuseppi.
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Ni tranquillo, non l’ha persa, la tiene stretta vicino al suo cuoricino.
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Beppe Grillo è sempre stato un fedele giullare dell’establishment. geniale a suo modo, è stato il protagonista della seconda stagione del colpo di stato contro il sistema dei partiti della prima repubblica. Primo colpo di stato nel 1992, Tangentopoli cancella il sistema dei partiti che con tutti i suoi difetti non avrebbe privatizzato tutto, non avrebbe portato al potere un soggetto come Berlusconi. L’Italia sperimenta per prima nella storia la tecnica della “rivoluzione colorata” a cui D’Alema e Veltroni (e lo stesso Bersani) danno il loro entusiasta contributo in cambio dell’ingresso nel salotto buono. Seconda fase del colpo di stato, il populismo di Grillo travolge il timido tentativo di Bersani e Vendola di salvare quel che resta della politica (i partiti sono già morti) e consegna definitivamente lo scettro alla tecnocrazia assoluta a Mario Draghi. L’unico che non ci sta, con tutta la sua moderazione democristiana, è proprio Conte ed è per questo che periodicamente tornano a dargli addosso.
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Cmq hanno ucciso il governo Conte, riassunto (altro che M.T.):
E niente Conte 3, come previsto dal Luce75 (ex grillo, ex lega, ex melone, attualmente fasciovannacciano):
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