
Che cosa resta di un Paese quando cambiano i suoi sogni? Dove finiscono le speranze collettive, le passioni civili e le parole che hanno attraversato intere generazioni?
A queste domande proverà a dare risposta il nuovo appuntamento firmato Opulentia Festival, che nel quadro della sua X Edizione propone un graditissimo ritorno: quello di Antonio Padellaro, storico giornalista, saggista ed editorialista de Il Fatto Quotidiano.
L’evento si terrà domani, Venerdì 31 Luglio, alle ore 18:30, presso Viale Sant’Antonio alla Frazione Valle a Cervinara. Partendo dalle pagine del suo ultimo libro, “Quando eravamo felici” (Edizioni Piemme), Padellaro proporrà un racconto che intreccia memoria personale e storia italiana, restituendo il volto di un Paese in costante trasformazione che continua a interrogare con forza il proprio presente.
L’incontro si aprirà con i saluti e l’introduzione di Tommaso Bello, ideatore di Opulentia Festival, e sarà moderato dalla giornalista Manuela Mazzariello. L’appuntamento si inserisce nel ricco programma del decennale della kermesse ed è realizzato con il patrocinio morale del Comune di Cervinara, un importante segnale di vicinanza e sostegno alle attività culturali del territorio. L’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito.
“Siamo molto soddisfatti per questa decima edizione del Festival Opulentia – spiega Bello – Dieci anni. Dieci anni in cui, passo dopo passo, la Valle Caudina ha trovato in noi un punto di riferimento. Non per caso, non per moda. Ma perché qui la gente ha trovato un rifugio culturale. Un luogo dove venire anche “senza motivo”. Dove si partecipa con attenzione, si ascolta, ci si riconosce. A prescindere dall’evento, a prescindere dal nome in cartellone.
E questa è la cosa di cui andiamo più orgogliosi. Perché significa che la gente ha ancora voglia di contare. Ha voglia di sentirsi parte, di pensare insieme, di stare insieme. Soprattutto in tempi complicati come questi, in cui la politica, la cultura e il sociale sembrano parlare lingue diverse tra loro. Noi abbiamo scelto di tenere aperto uno spazio. Di cura, di confronto, di bellezza.
Ed è per questo che siamo felici e onorati di ritrovare Antonio Padellaro. Ormai amico della nostra kermesse, firma autorevole del giornalismo italiano. Un signore del giornalismo italiano che ha deciso di affezionarsi alla nostra manifestazione e di tornare. Con lui affronteremo, come sempre facciamo qui, i temi politici più urgenti del nostro presente. Senza retorica, con il coraggio delle parole”.