Cavazzana (Cnv): “Tuccillo andò da Fincantieri, poi s’è comprato Report”. Il progetto dell’aeroporto a Caserta e l’ombra dei clan

Cantieri Navali, interessi e spie: guerra tra bande sullo sfondo della bomba a Ranucci (e dei servizi di Report)

(di Leo Amato e Vincenzo Bisbiglia – ilfattoquotidiano.it) – “Quando l’ho nominato, già i primi mesi va in Fincantieri, Leonardo di qua e di là (…) si rende conto che c’è la possibilità di guadagnare un bel po’ di soldi. Il suo obiettivo quindi era quello di farmi mandare fuori dal cantiere, acquisirlo con poco per poi rivenderlo lui a queste cordate governative. E marginare un bel po’ di soldi”. A pronunciare questa frase, intercettato il 21 aprile 2026, è Roberto Cavazzana, presidente e proprietario al 95% di Cantiere Navale Vittoria, la società di Adria (Rovigo) al centro di due servizi di Report. Inchiesta giornalistica che per mesi la Procura di Roma ha considerato come principale movente dell’attentato a Sigfrido Ranucci, per i riferimenti alla criminalità organizzata che l’autore, l’inviato Daniele Autieri, ha inserito nel servizio. E per una lettera anonima, giunta in redazione due giorni prima della messa in onda, che oggi, con il senno di poi, gli investigatori temono potesse essere un depistaggio. In quell’intercettazione agli atti, Cavazzana si riferisce a Francescomaria Tuccillo, “mister 5%”, l’ex Ad fatto fuori dal suo socio il giorno dopo la bomba di Pomezia. E, come spiegato ieri da La Verità, in tempi passati avvocato e persona legata a Valter Lavitola, quest’ultimo considerato dai pm il mandante dell’attentato.

Una guerra tra bande, oggi sostanziata da mesi di intercettazioni disposte anche nei confronti di persone estranee all’inchiesta penale ma in parte attiva nella vicenda, come appunto Cavazzana, Tuccillo, Autieri, o anche Ranucci e suoi stretti collaboratori.

Il 21 aprile, due giorni dopo la messa in onda del servizio – che metteva in relazione il presidente di Cnv con ambienti legati alla camorra – Cavazzana chiama Bruno Rizzotti, Ad di AdnKronos Nord Est, per commentare la puntata. E qui racconta una sua versione che potrebbe essere frutto di millanterie. “L’ho licenziato senza dirgli nulla – racconta – perché avevo ormai intuito che c’erano delle cose che non capivo (…). Ecco che lui si è visto tirare via l’opportunità, l’osso, no? E quindi lì è cominciato a diventare cattivo”. Diventando a suo giudizio – è il sottotesto poi palesato più avanti (“credo che Report sia stato comprato da Tucillo e da questi”) – la fonte di Autieri. A quel punto, prosegue Cavazzana “aggancio la cordata che è quella che doveva poi entrare e quindi stiamo parlando di Fincantieri e Leonardo. Con la quale io non so ancora nulla, gli dico facciamo dei pre-accordi, l’accordo è definito, fanno intervenire l’intelligence”. Contattata dal Fatto, Fincantieri dice che le trattative con Cnv si erano interrotte però del tutto a gennaio 2024, con la precedente gestione. Ma andiamo avanti. Racconta Cavazzana: “A un certo punto mi dicono: ‘Fermi tutti, dottore ci dobbiamo fermare perché la situazione è diversa da quella che pensavamo’ (…) Hanno trovato dei loro stessi colleghi, quindi sempre dei servizi, dall’altra parte e scoprono che c’è questa cordata praticamente meno forte e più marcia”. E poi: “Mi dicono: “Guardi dottore, forse abbiamo la forza perché siamo i più forti per estrometterli anche a pedate nel culo, però forse non conviene perché ci sono anche dei politici di mezzo’, mi hanno fatto i nomi eccetera eccetera, ‘conviene trovare, mettersi d’accordo”.

I carabinieri nell’informativa descrivono il racconto di Cavazzana “privo allo stato di riscontri oggettivi immediatamente verificabili”. Ma che le tesi di Tuccillo, espresse anche ai pm romani quando è stato chiamato a riferire come testimone, combaciassero con quelle di Report è un fatto. “Tuccillo – scrive chi indaga – riferisce di aver maturato il sospetto che l’operazione del cantiere si inserisse in un disegno più ampio, nel quale si sarebbero intrecciati interessi economici, territoriali e (…) anche criminali”.

Legami affrontati nell’inchiesta di Autieri, di cui Ranucci parla con un deputato del M5S, Dario Carotenuto, cercando di convincerlo come quello potesse essere il contesto in cui matura l’attentato. E citando un affare, quello dell’aeroporto di Grazzanise (Caserta), in cui sarebbero coinvolti gli stessi main partner che hanno consentito a Cavazzana nel 2025 di scalare il Cantiere Navale Vittoria. Progetto che però, dopo le inchieste di Report, la bomba e le altre notizie, sarebbe però saltato. Almeno stando a quanto riferito pochi giorni ai pm dallo stesso Autieri quando è stato risentito come testimone.