
(Giancarlo Selmi) – Lisei, per anni, è sembrato più un accessorio da talk show che un protagonista della vita pubblica: quello che scuoteva la testa mentre parlavano gli altri, dispensando minchiate con l’aria di chi si credeva profondissimo. Un gesto automatico, un sorrisino vuoto, la stessa autorevolezza di quei cagnolini di plastica sul lunotto posteriore: testolina mobile, lingua rossa di fuori, presenza costante e nessuna utilità.
Oggi quel cagnolino è stato promosso. Dallo scuotimento di testa televisivo, alla presidenza di una commissione che dovrebbe “fare luce” sul Covid, ma che in realtà nasce con un obiettivo politico chiarissimo: colpire Giuseppe Conte. Altro che ricerca della verità. Altro che approfondimento istituzionale. È un tribunale politico senza garanzie, una riedizione di quelli nazisti o di quelli di Beria, costruito per mettere sotto accusa chi, nel momento più drammatico della nostra storia recente, si assunse il compito di tenere in piedi il Paese e salvare vite, lavorando giorno e notte con sulle spalle il peso di una tragedia immensa.
E per arrivare al verdetto già scritto, la sceneggiata è sempre la stessa: testimoni scelti da loro, periti scelti da loro, cornice mediatica scelta da loro. Tra gli auditi spunta perfino una capopopolo novax che contestava mascherine e tamponi: il che dice già tutto sul livello di serietà dell’operazione. Senza dimenticare il supertestimone liquidato con 100 milioni di euro per una vicenda ancora tutt’altro che definita, legata proprio a forniture di mascherine bloccate per qualità scadente. Insomma, non una commissione d’inchiesta, ma una santa inquisizione in salsa di governo, con giornalacci di servizio a battere la grancassa.
La parte più indecente, come sempre, è l’ipocrisia. A mettere in piedi questo circo sono gli stessi che per anni hanno riempito l’aria di parole come “garantismo” e “giusto processo” e su queste parole pretendevano di cambiare la Costituzione, gli stessi che difendono Santanchè mentre è accusata di aver truffato lo Stato, approfittando proprio delle misure varate durante il Covid dal governo Conte per salvare imprese e lavoro. Garantisti con gli amici, inquisitori con gli avversari. Il resto è solo propaganda.
Con la testa che dondola.
Ah! Ccaini pu’🤔
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Lisei……chi….???? quello descritto da Giancarlo Selmi….👏👏👏👏👏👏
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Quale ccommissione parlamentare é mai giunta a un verdetto credibile se non obiettivo e giusto? Nessuna. Cosa ci fa credere che non debba essere la magistratura a fare inchieste e trarre le dovute conclusioni con sentenze ed eventuali condanne ma una maggioranza parlamentare motivata non dallo spirito di giustizia ma dalla appartenenza politica? Via le commissioni e i suoi processi sommari di qualsiasi colore.
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