L’ex premier ai presidenti di Camera e Senato: “Non voglio essere ostaggio della campagna denigratoria”

(di Ilaria Proietti – ilfattoquotidiano.it) – Vuole essere ascoltato subito perché non può “rimanere ostaggio della campagna denigratoria” in corso che svilisce le istituzioni prima che colpire la sua persona: ieri il leader del Movimento 5 Stelle ha scritto ai presidenti di Camera e Senato per dare la sua disponibilità anche a dimettersi da membro della Commissione Covid pur di accelerare la sua “libera audizione”, non appena conosciute le modalità con cui questa avverrà, “e con la garanzia – una volta conclusa – di poter tornare a sedere in Commissione”. Sì perché il timore è quello di un’ulteriore imboscata: farlo dimettere e poi tenerlo definitivamente fuori in modo che non possa dare il proprio contributo alla relazione che la minoranza ha intenzione di presentare alla fine dei lavori come controcanto alla “sentenza” che ha già pronta il centrodestra.
Ma nella sua missiva l’ex presidente del Consiglio soprattutto passa al contrattacco: accusa il suo presidente, il meloniano Marco Lisei di giocare sporco, in piena sintonia con i giornali del gruppo Angelucci che lo hanno sottoposto a un continuo bombardamento. Forse anche per questo ieri, dopo aver scritto ai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, Conte ha deciso di andare davanti alle telecamere di Rete 4, ospite di Nicola Porro conduttore di Quarta Repubblica, ma anche vicedirettore del Giornale, quotidiano degli Angelucci e già di Berlusconi. Ma prima le accuse sulla gestione della commissione d’inchiesta. Nella lettera ai presidenti di Camera e Senato chiamati in causa come massimi garanti del rispetto dei Regolamenti parlamentari e della correttezza delle procedure, il leader del M5S segnala che già da due anni ha scritto a Lisei per dare disponibilità a essere ascoltato a San Macuto, ma non ha ricevuto alcuna risposta. Questo mentre i suoi colleghi di Fratelli d’Italia che siedono in Commissione, “unitamente ai giornali del deputato Angelucci, tentano di screditarmi in tutti i modi, sostenendo anche l’idea che io abbia qualcosa da nascondere e che per questo stia cercando di sottrarmi al confronto in Commissione”.
Insomma l’ex premier denuncia il gioco al massacro ai suoi danni, ma anche il paradosso: “Vengo attaccato e infamato dai commissari di Fratelli d’Italia e dai giornalisti a loro vicini, ho fornito ampie delucidazioni a mezzo stampa e tv, in molteplici occasioni. Ma non mi è consentito riprodurre queste precisazioni anche in Commissione Covid, considerato che il presidente Lisei preferisce attaccarmi pubblicamente, anche a mezzo video, piuttosto che acconsentire alla mia richiesta”. Ma l’ex premier, soprattutto, chiede le dimissioni del presidente della commissione d’inchiesta, come avevano peraltro già fatto inascoltati i capigruppo delle opposizioni costretti a scrivere a Fontana e La Russa per protestare contro strappi e storture a opera di Lisei&C. a cui la premier Giorgia Meloni ha ribadito ieri piena copertura: “Dalla commissione emergono fatti incredibili, merita che se ne parli più di Maria Rosaria Boccia”.
I capigruppo delle opposizioni, come ha ricordato ieri Conte, hanno invece denunciato “la faziosa e illegittima conduzione dei lavori della Commissione a opera del presidente Lisei, il quale, da ultimo, ha violato ogni regola, costituzionale e parlamentare, consentendo a consulenti della Commissione, indicati peraltro da lui e dalla sua parte politica, di procedere ad acquisire prove testimoniali in totale segretezza, in un Commissariato di polizia, senza che i rappresentanti dell’opposizione fossero informati”. Un atto di accusa micidiale che viene accompagnato dalla richiesta a Fontana e La Russa affinché esercitino una moral suasion perché la sua audizione possa svolgersi comunque al più presto nonostante non vi siano grandi precedenti: Conte è parlamentare dell’opposizione e inoltre la commissione d’inchiesta di cui è membro ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria. Uno scenario che non solo cozza con il regolamento e le prassi, ma tendenzialmente anche con le guarentigie parlamentari (su cui normalmente il centrodestra è assai generoso, ma solo se si tratta di colleghi indagati). A ogni modo, ieri i meloniani hanno giocato di anticipo: il capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami si è affrettato a chiedere di essere ascoltato anche lui dalla Commissione Covid di cui è membro. Conte aveva già formalizzato la richiesta e ora si aspetta però che Fontana e La Russa se ne facciano garanti.
“Confido che la mia libera audizione si possa tenere davanti a un presidente imparziale (…) Se questo non dovesse avvenire – scrive Conte –, non posso rimanere oltre ostaggio di una campagna denigratoria che, prima ancora che indirizzata a colpire la mia persona e il mio operato, svilisce le Istituzioni parlamentari piegandole agli interessi di parte di coloro che, già durante l’emergenza pandemica, in una fase storica così tragica e senza precedenti per la vita del Paese, hanno dimostrato di avere a cuore la più becera e sterile propaganda piuttosto che l’interesse degli italiani”.
Maledetti e i loro giornalacci …. spazzatura da farne un rogo!
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Le commissioni parlamentari sono inutili, costose e mezzo di vendetta da parte delle maggioranze parlamentari .Questo sempre e quindi bisognerebbe abolirle visto che esiste una magistratura per accertare i fatti ed eventualmente condannare chi ha commesso i reati .Questo delle commissioni sembra un tribunale dei vincitori che tutto è meno che un organo obbiettivo. A maggior ragione quelli che sentenziano in commissione sono gli stessi che odiano la magistratura e accusano di giustizialismo chi persegue l’ accertamento della verità e il rispetto delle leggi dai potenti.
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Conte continua a comportarsi come di consueto da persona perbene con personaggi di dubbie qualità morali.
E’ come giocare a mosca cieca con un bandito che non si tappa gli occhi.
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non so per quale strana ragione…forse irritazione…ma quando quel tal politico: Marco Lisei veniva invitato a Tagada’ un irrefrenabile impulso “telecomandato”….zac…zac e cambiavo canale….!!!!!!!
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Grande Conte…..👏👏👏👏👏👏👏👏
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