
(ANSA) – “Nonostante i recenti miglioramenti, i rischi di povertà ed esclusione sociale restano relativamente elevati in Italia, in particolare tra i bambini e le famiglie, mentre le disparità territoriali continuano ad ampliarsi. La povertà assoluta ha raggiunto negli ultimi anni livelli storicamente elevati, interessando l’8,4% delle famiglie nel 2024, compreso il 13,8% dei bambini.
I divari regionali sono marcati: il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale è circa quattro volte più elevato nelle Isole rispetto al Nord-Est”. Lo scrive la Commissione europea nel documentole raccomandazioni del Semestre europeo.
La Commissione rileva inoltre che le lacune nella protezione sociale e le persistenti debolezze nell’erogazione dei servizi essenziali continuano a contribuire a livelli elevati di povertà ed esclusione sociale. Bruxelles osserva che i trasferimenti sociali diversi dalle pensioni riducono la povertà “meno della media Ue” e che il loro effetto si è “ulteriormente indebolito nel 2025”.
Nel documento si afferma inoltre che il regime di reddito minimo riformato, l'”Assegno di inclusione”, ha ridotto “adeguatezza e copertura”. Pur giudicando gli sforzi recenti a sostegno delle famiglie “nella giusta direzione”, la Commissione invita a rafforzare le misure contro la povertà minorile e segnala che il fenomeno dei senzatetto resta “persistente e grave”.
Grazie enrico.
"Mi piace""Mi piace"