Conte primo in classifica, Calenda al sesto posto

Primarie, Salis: “Sono contraria. Io federatrice? Faccio la sindaca”

(ilfattoquotidiano.it) – “Non sono una fan delle primarie. Credo che una parte del dilemma della sinistra siano le frammentazioni, mentre per vincere, bisogna avere tutti lo stesso obiettivo. E le primarie sono fondamentalmente una gara” in cui “ognuno gioca per sè”. Parola di Silvia Salis che ospite in tv di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” non ha sciolto il nodo della sua eventuale disponibilità a scendere in campo come possibile federatrice del campo largo. “Io – si è limitata a dire – sono molto concentrata su quello che stiamo facendo a Genova”. Ma ha chiarito intanto la sua ostilità rispetto allo strumento delle primarie. “Possono diventare un tema di attacco da parte della destra. Da elettrice di sinistra – ha detto la sindaca di Genova – non vorrei vedere una gara tra i nostri leader. Chi voterei tra Conte e Schlein? Semplicemente non voterei: essendo contraria alle primarie, sono coerente”.

L’atteso confronto a distanza con Elly Schlein dunque non si consuma: la domenica era infatti iniziata con le parole della segretaria del Pd al quotidiano El Pais a proposito del nodo della premiership del campo progressista. “Raggiungeremo un accordo. Toccherà a chi otterrà un voto in più oppure ci saranno le primarie di coalizione. Non partiamo da zero perché in questi tre anni abbiamo già elaborato molte proposte legislative” ha sottolineato Schlein aprendo all’opzione primarie che i 5Stelle ritengono ineludibili. Come ha ribadito ieri l’altro al Fatto Stefano Patuanelli. E come ha chiarito anche Giuseppe Conte presentando il suo libro “Una nuova Primavera” lo scorso 13 aprile alla presenza di tutti i leader della coalizione progressista. A partire dalla segretaria del Pd che ieri ha raccolto il messaggio aprendo all’opzione primarie nonostante il tema dei gazebo registri la contrarietà di un bel pezzo del suo partito e anche dei padri nobili del centrosinistra ossia Romano Prodi e Rosi Bindi, Walter Veltroni e Massimo D’Alema.

Conte comunque ha già vinto una sfida, almeno in libreria: “Una nuova primavera” è primo in classifica, mentre il saggio di Carlo Calenda (che ha debuttato il giorno dopo rispetto al volume dell’ex premier) è solo sesto. Anche Silvia Salis si starebbe preparando a scendere in campo con un suo libro manifesto: l’uscita, secondo le indiscrezioni, era inizialmente prevista a maggio, salvo poi decidere di rinviare a dopo l’estate.