Nordio tra conferma dell’abolizione dell’abuso d’ufficio e modica quantità di mazzette. L’angolo del buonumore, ma c’è poco da ridere

L’angolo del buonumore

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Sono giorni difficili per il governo Meloni. Dopo le tensioni con il Quirinale sulla norma premia-rimpatri, infilata nel decreto sicurezza e contestata da tutti (dai magistrati agli avvocati) per i profili di dubbia costituzionalità, ieri è arrivata pure la doccia fredda dell’Eurostat: con il rapporto deficit/Pil certificato al 3,1% l’Italia resta sotto procedura d’infrazione Ue per deficit eccessivo.

L’ennesimo fallimento di un esecutivo che si è sempre vantato di tenere i conti a posto e che ora si vedrà costretto a fare ciò che si era sempre rifiutato da fare in nome del rigore, chiedere cioè al Parlamento uno scostamento di bilancio. Per i prezzi dei carburanti e delle bollette alle stelle? Per tagliare le interminabili liste d’attesa in Sanità? O per fronteggiare l’emergenza sociale che ha trascinato in povertà sei milioni di italiani? Ma quando mai! Dovrà farlo per onorare i folli impegni di spesa militare presi in sede Nato. Il famoso 5% del Pil ingoiato da Meloni senza fare un plissé su diktat di Trump. E che costringerà il Paese all’ennesima Finanziaria lacrima e sangue.

Meno male che in una giornata tanto nera ad animare l’angolo del buonumore ci ha pensato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, eclissatosi dopo la débâcle referendaria e riapparso ieri durante il question time alla Camera. Dove, dopo aver ribadito di non avere alcuna intenzione di ripristinare l’abuso d’ufficio da lui eliminato, nonostante la recente direttiva anticorruzione europea ci imporrebbe di reintrodurre nel codice penale almeno un paio delle fattispecie più gravi, ha annunciato nuove mirabolanti imprese sul sequestro degli smartphone. Non prima di aver rispolverato il concetto di modica quantità.

“E’ nel codice penale: se si parla di tenuità o di modesta quantità persino della droga non sarà una bestemmia parlare di modestia anche di cosiddette mazzette o del pretium sceleris della corruzione”, è riuscito a dire, restando serio, il Guardasigilli. Resta da capire, premesso che è la somma che fa il totale, a quanto ammonti la modica quantità di mazzetta tollerabile secondo Nordio. A cui andrebbe ricordato, a proposito di totale, che è il ministro di un Paese in cui la corruzione si mangia centinaia di miliardi di euro ogni anno. Ma su questo c’è poco da ridere.