
(dagospia.com) – Referendum, guerra del Golfo, Orban e Papa Prevost: una batosta dopo l’altra. Prima di venire definitivamente trascinata verso il fondo e scomparire, Meloni ha cominciato a rinculare su Trump e Netanyahu, due tipini alle prese con grossi problemi di salute mentale che stanno sconquassando il mondo.
Il voto ungherese è stato decisivo per farle capire che doveva prendere le distanze da Washington e Tel Aviv, altrimenti andava a far compagnia ai giardinetti al suo amico trumputiniano Orban.
Solo per il terrore dell’erosione dei consensi ai “Camerati d’Italia” (Trump è maledetto dall’80% degli italiani) e, dopo un travaglio di sette ore, preceduto persino dalle dichiarazioni di solidarietà e rispetto a Papa Leone da parte del presidente iraniano, la Ducetta azzoppata ha trovato il coraggio di condannare il blasfemo attacco del Folle di Washington al pontificato di Robert Prevost, che ha fatto subito incazzare Trump (“Su di lei mi sbagliavo”), oggi la fu “Giorgia dei Due Mondi” si è smarcata da Netanyahu, annunciando la sospensione del rinnovo dell’accordo di Difesa con Israele (armi, tecnologia, intelligence).
In attesa della reazione di Netanyahu, che l’ha presa naturalmente malissimo, la goccia che ha fatto traboccare il vaso del governo italiano con Israele sono state le dichiarazione di ieri del ministro degli Esteri Tajani di ritorno dalla missione in Libano che ha definito ”inaccettabili” i raid dell’Idf che dal 2 marzo scorso hanno causato oltre 2.000 morti e 6.700 feriti.
L’ira di Netanyahu non si è fatta attendere: l’ambasciatore italiano a Tel Aviv, Luca Ferrari, è stato convocato dal governo dello stato ebraico.
A quel punto, come si dice, “la somma fa il totale”: referendum, guerra del Golfo, crisi economica globale, shock energetico, botte da Orban del Trumpone demente a Papa Prevost.
Il bluff del camaleonte della Garbatella è giunto al capolinea: mejo scendere, prima di andare a finire in quelle palle di vetro con la neve finta, un classico dei souvenir Kitsch d’Italia.
MELONI, SOSPESO IL RINNOVO AUTOMATICO DELL’ACCORDO DI DIFESA CON ISRAELE
(ANSA) – VERONA, 14 APR – “In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”. Lo ha reso noto la premier Giorgia Meloni, a margine del Vinitaly di Verona.
LETTERA DI CROSETTO A MINISTRO ISRAELE PER SOSPENSIONE MEMORANDUM
(ANSA) – ROMA, 14 APR – E’ stato il ministro della Difesa Guido Crosetto a scrivere al suo omologo israeliano Israel Katz la lettera di sospensione del memorandum Italia-Israele.
Il memorandum, che stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate, in precedenza, prevedeva un rinnovo ogni cinque anni ed era entrato in vigore il 13 aprile 2016.
LA SOSPENSIONE DEL MEMORANDUM DECISA DA MELONI, TAJANI, SALVINI E CROSETTO
(ANSA) – ROMA, 14 APR – La lettera sulla decisione di sospendere il memorandum Italia-Israele, inviata al governo israeliano, è frutto di una decisione presa di concerto tra la premier Giorgia Meloni, i vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Nello specifico, la lettera è stata inviata al ministro della difesa israeliana, Israel Katz.
Troppo tardi, cari ignavi
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Viene giù tutto! 😱
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Ormai i danni sono stati fatti…. rinculare non serrve a nulla… perderà voti..proprio perchè per mantenere la poltrona.
Perchè non prima?
L’ipocrisia galoppante!
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Hanno chiuso la stalla quando tutte le mucche so’ scappate🤔
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