
(Gioacchino Musumeci) – Giorgia Meloni imbarazzante. E’ definita capace e ma credo sia solo protocollo. Politicamente non lo è perché ha fallito su tutti i fronti.
Riforma a parte, senza dimenticare l’autonomia differenziata rimasta sul groppone dei leghisti, i temi storici della destra sono le sconfitte peggiori. Tre anni e mezzo di nulla.
Immigrazione, sicurezza, tasse, accise, stagnazione economica, inflazione e recessione. Ciascuno di questi argomenti per la Meloni si risolve in un disastro epocale.
Spesso le affermazioni della premier sono veri e propri boomerang. Esempi di antilogica clamorosi . Martedì, all’indomani della cocente sconfitta referendaria ha sostenuto “Da oggi non copro più nessuno, chi sbaglia paga”.
La frase è illuminante: mentre indicava magistrati perennemente impuniti, la premier copriva i suoi affinché non pagassero le loro malefatte. Una vergogna totale..
Siccome Meloni s’ è stufata, da questo momento pagano tutti – chiacchiere naturalmente – Tranne lei. La prima che effettivamente dovrebbe dimettersi dopo essersi intestata un referendum fallimentare che manco Renzi ai suoi tempi ha sbattuto il grugno in quel modo.
Ma tutto questo solleva un tema spinoso per i suoi avversari. Il centro sinistra infatti è chiamato a risolvere i problemi che la destra ha saputo solo amplificare e non a sopravvivere all’ombra del masochismo meloniano.
La domanda quindi è: la coalizione di centro sinistra ha un programma condiviso? Perché quello delle singole forze politiche non conta dato che si governa insieme. La coalizione di centro sinistra saprà intercettare i giovani? Solo a loro si deve la sconfitta di Giorgia Meloni che a dir la verità si è scavata la fossa da sola. Ha letteralmente ignorato ogni problema di coloro che rappresentano il futuro del Paese.
Se i giovani non saranno coinvolti, Conte, Schlein e tutti gli altri non hanno speranze. Quindi economia e mercato del lavoro saranno topici. La coalizione di Centro Sinistra saprà rinunciare all’opulenza e gli sprechi pubblici per abbassare finalmente tasse e accise. Saprà emanciparsi da Usa e Israele o vedremo l’Italia satellite di sempre. La coalizione saprà riaprire i rapporti con l’oriente cancellati da Draghi e Meloni? Saprà smantellare l’orientamento belligerante dalla Ue e riportarla a multilateralismo e pacifismo fondativi?
Lo vedremo.
Nel frattempo che sostiene che il voto referendario non avesse valenza politica può anche darsi pace e dire meno balle. Dopo il disastro perfino Gasparri s’è dovuto dimettere. Il referendum ha provocato un terremoto di natura squisitamente politica perché gli impuniti del governo, per lo meno quelli mediaticamente esposti, sono caduti ma troppo tardi.
Decapitare oggi Del Mastro, Santanché, Bartolozzi, equivale ad ammettere che “ieri” l’opposizione aveva ragione. Ma non è stata ascoltata perché il profilo etico e giudiziario di ministri e sottosegretari per Giorgia Meloni è irrilevante.
La premier sosterrà che le dimissioni mostrano che il governo ascolta il popolo. Invece no, il governo si comporta come un bambino beccato con le mani sulla marmellata. Prima la mangia e poi chiede perdono. Ma può continuare a governare chi ha necessità di essere educato dal popolo che pretende di rappresentare? Anche no.
La propaganda politica ha un prezzo. Il governo Meloni ha appena cominciato a pagarlo.
“Saprà smantellare l’orientamento belligerante dalla Ue e riportarla a multilateralismo e pacifismo fondativi?”
Per capire se il campo largo (quanto largo? Boh!) e gli estimatori dello stesso hanno un soddisfacente contatto con la realtà, io penso lo si potrà dedurre dalla posizione che verrà assegnata, in una elencazione, al virgolettato estratto.
Questo non significa affatto che si tratti del primo punto con possibilità di soluzione, assolutamente no.
Significa avere ben chiaro che da tale sciagurata scelta (guerra, armi, no diplomazia ecc) ne discendono quasi tutte le altre gravissime problematiche del paese.
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L’unica nota positiva per la ducessa, dopo la legnata referendaria in piena fronte, consiste nell fatto che finalmente – forse – per la prima volta nella sua vita ha ricevuto un incarico alla sua altezza, su cui potrebbe mettere a frutto il suo pregiatissimo bagaglio culturale: il ministero del Turismo. Peccato che comunque il governo sia finito il 23 marzo.
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Per un futuro radioso tra i tavoli, con il menù tra le mani
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Virgy, non ha imparato a cucinare, all’alberghiero… Solo ad usare le lingue.
In tutti i sensi.
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Occorrerebbe scegliere un candidato comune per guidare lo schieramento di opposizione, diverso da Schlein e da Conte. Troppi asti personali e politici tra i due gruppi e tra i due leader. Un personaggio in gamba e non ” bruciato” come lo sono oggi i due capi agli occhi dei reciproci alleati.
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Un federatore/trice quindi?
Sarebbe il completamento di una transizione, peraltro già iniziata: da movimento antisistema a partito sotto tutoraggio. Per carità. Per carità.
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Nessun federatore: un leader diverso per attuare un programma condiviso in anticipo e messo per iscritto.
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Un leader diverso pescato dove?
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Lì dove c’è: nella società civile. Certamente non nei partiti, in Parlamento, o nelle multinazionali o nelle istituzioni finanziarie o nei sindacati/ corporazioni. Mi sembra già una bella scrematura.
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Ah, ok, allora sì. In questo caso il mio candidato ideale è il prof Orsini.
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Il tonfo deve ancora venire… se vince L’Iran ,come mi auguro, allora arriva il tonfo!
Anche se la sconfitta è già segnata per:
armamenti
Crisi econmomica
Crisi delle famiglie
Ribellione dei giovani
Mancanza di lavoro
Sanità
Comuniicazione di parte
Bavaglio alla stampa
Delocalizzazioni aziende
Mancanza di piani economici pluriennali!
“”insomma un vivere alla giornata”!
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Non vincerà nessuno. Forse e dico forse, è più probabile che chi ne uscirà meglio alla fine sarà la Russia, quando l’Europa le toglierà le sanzioni mendicando un prezzo migliore sul gas e con la promessa, che la Russia pretenderà scritta e firmata stavolta, sulla non espansione della NATO a est.
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Credo che , in parte ti do ragione , la Russia vincerà per il Bric e noi al sotito acattoni se cambia il governo.
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Per una vera informazione nei confronti del popolo italiano , i veri giornalisti parleranno non di nomi e di chi vincerà le primarie nell’opposizione, ma di Programmi che l’Opposizione dovrà avere per poter riunirsi in una vera coalizione consapevole dei problemi del popolo quali la sanità , i salari bassissimi , abolire immediatamente la legge Nordio che ostacola le indagini limitando a 45 gg. le intercettazioni e l’uso dei troyan nonchè la legge Cartabia che abolisce la procedibilità d’ufficio dei reati , se non c’è la querela della persona vittima del reato. Ripristinare il Reato di abuso di Ufficio per combattere la corruzione dei politici. Questo tanto per iniziare……
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E prima del programma… dire addio ai personaggi tipo Calenda picierno che rendono l’idea di essere in una gabbia di persone dicotomiche
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