(Tommaso Merlo) – Trump ormai preannuncia crimini di guerra via social mentre quel demonio di Netanyahu delira tra le macerie israeliane. Hanno dichiarato vittoria ma dal cielo piove di tutto, perfino la verità. Durante le prime due settimane l’Iran ha lanciato ferri vecchi per esaurire le difese aeree nemiche, adesso domina i cieli israeliani ed è passato ai missili balistici ed ipersonici più potenti. Non mira intenzionalmente ai civili come i sionisti, ma alle infrastrutture militari ed economiche oltre che applicare la legge del taglione. Lo dicono i numeri delle vittime mentre fanno quello che dicono, se americani e sionisti attaccano centrali energetiche o impianti di desalinizzazione, l’Iran fa altrettanto. Trump ha minacciato di lasciare l’Iran al buio come Cuba e Teheran ha risposto suggerendo agli schiavi degli Evirati Arabi di fare le valigie. Senza luce e acqua potabile, in quel deserto rischiano la carestia come del resto milioni di persone nel mondo. Dallo Stretto passano anche fertilizzanti col rischio che ai poveri del pianeta non cadano nemmeno più le briciole. La propaganda mainstream manipola, ma si rischia una crisi inaudita preludio di una nuova era. Geopolitica ma anche interiore. Potremmo presto essere costretti a disintossicarci dalla roba e dall’immagine e ritrovare noi stessi per riuscire a sopravvivere mentre l’era del lusso e dello spreco la racconteremo ai pronipoti. Al fronte intanto sionisti e americani stanno colpendo edifici e capannoni vuoti a casaccio al punto che anche la deficienza artificiale comincia ad avere qualche dubbio. Del resto gli iraniani sanno da decenni che i loro nemici combattono sganciando bombe dal cielo e quindi hanno sotterrato tutto. Se fossero stati soli, i sionisti avrebbero cominciato a radere al suolo scuole ed ospedali pieni e quartieri dormitorio, ma si vede che il degrado morale del Pentagono non è ancora arrivato a quel livello, almeno per adesso. In compenso con Trump siamo al delirium tremens mentre Netanyahu si contorce posseduto tra macerie anche esistenziali. Voleva ridurre i persiani come i palestinesi ed invece quel destino tocca a loro. Perché l’Iran regge, risponde e ribadisce le sue condizioni. Via gli intrusi pallidi dalla regione, bastonate sul groppone agli sceicchi sporcaccioni e deliri ideologici sionisti nelle fogne della storia. Dettagli tutti da concordare, ma è quella la direzione e già s’intravedono i primi passi avanti. Con la Nato cacciata dall’Iraq come una manica di squatter e marines che salgono in fretta e furia su cargo diretti in Oklahoma lasciandosi alle spalle basi ed ambasciate in fumo. Con Israele sempre più gazanizzato mentre la sabbia del deserto ha cominciato a ricoprire le desolanti cattedrali degli Evirati Arabi. Storia sotto ai nostri nasi e a ritmi inauditi. A fregare americani e sionisti ma anche noi servi europei, è stata l’arroganza. Per decenni abbiamo insanguinato il mondo a vanvera pensando che i nostri soldi e le nostre bombe anche di ipocrisia, ci garantissero un dominio eterno. Decenni a pavoneggiarci nell’orgia materiale con la guerra diventata un business come un altro mentre gli iraniani sottoterra studiavano e sperimentavano per fronteggiare una aggressione che davano per scontata. Col risultato che l’Iran ha intuito l’era missilista in largo anticipo e la padroneggia mentre noi siamo rimasti agli eserciti da secolo scorso. È questo il fatto storico. Dopo decenni a distruggere paesi più deboli, un nemico più forte e con una strategia più intelligente. Rischiamo una sconfitta devastante preludio di una nuova era mentre la propaganda mainstream manipola. Con cacciabombardieri americani che a sentire lorsignori cadono per incidenti aerei e non abbattuti dagli iraniani compreso il celebre F35, cento milioni a velivolo per un bidone che doveva essere invisibile. Con le mega portaerei americane costrette a rinculare per lavori di manutenzione e non perché trapanate da missili e droni. Il tutto mentre sventolano false bandiere ovunque. Pare che anche il missile che ha sfiorato l’atollo anglosassone a 4.000 chilometri di distanza fosse farina del sacco sionista come quello sulla Turchia, stanno perdendo e vogliono far dilagare il conflitto. Il tutto mentre ancora spacciano l’Iran come paese terrorista solo perché osa resisterci mentre il nostro genocidio è sparito dai radar come i decenni a finanziare jihadisti alla bisogna. Arroganza e bombe anche di ipocrisia mentre a calpestare il diritto internazionale sono americani e sionisti con noi servi europei a guardare. Storia sotto ai nostri nasi e a ritmi inauditi con una importante novità, dal cielo piove di tutto compreso la verità. Il mondo è schierato con l’Iran e se militarmente l’esito della guerra è ancora incerto, politicamente Teheran ha già prevalso. Non resta che vedere se Trump si arrenderà dicendo di aver stravinto oppure se i sionisti lo trascineranno in un baratro da fine impero. Si vocifera di trattative ma la parola americana e sionista non vale più nulla e l’Iran ha fatto sapere che non vuole nessun cessate il fuoco ma un accordo di pace che porti ad una nuova era regionale e si spera mondiale. Con la sconfitta storica dei deliri ideologici sionisti ma anche della deleteria egemonia americana in modo che anche noi servi europei possiamo tornare liberi e rimboccarci le maniche per superare una crisi geopolitica che è anche interiore.