Il ministro della Difesa era andato a prendere la famiglia ieri sera con un volo civile. Da Israele agli Emirati, oltre 58mila italiani nell’area

(di Stefano Baldolini – repubblica.it) – Ha partecipato in collegamento al vertice governativo di questa mattina convocato subito dopo l’attacco all’Iran, ma è rimasto bloccato a Dubai il ministro della Difesa Guido Crosetto. E non manca chi dalle opposizioni attacca: è la prova della marginalità dell’Italia durante la nuova crisi mediorientale, sostengono i 5 stelle.
Il ministro era partito ieri da Roma con un volo di linea civile per andare a prendere la propria famiglia e fare rientro con loro, ma non è potuto ripartire per la chiusura dello spazio aereo degli Emirati arabi. Non potrà dunque partecipare in presenza al vertice convocato in serata da Palazzo Chigi.
“Il governo Meloni che da un biennio grida ai quattro venti il ‘rapporto privilegiato’ con l’amministrazione Trump, sull’attacco all’Iran è stato ragguagliato dalla Casa Bianca a bombardamenti già avviati”. Così in una nota i parlamentari M5S delle commissioni Difesa di Senato e Camera. “A dimostrazione che la centralità dell’esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni – continuano i pentastellati – . La triste verità è che mai come ora l’Italia si trova in posizione di totale marginalità internazionale, tanto che nel giorno in cui viene scatenata una guerra il paese si ritrova con il suo ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai e impossibilitato a tornare in Italia. È la prova provata che non contiamo nulla”.
Pronta la replica di Fratelli d’Italia, partito in cui milita il ministro, per voce del deputato Mauro Malaguti: “Invece di auspicare il suo veloce rientro in Italia in sicurezza, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato. Chapeau, d’altronde cosa ci si poteva aspettare da chi è abituato quotidianamente a mancare di rispetto agli altri anche negli interventi parlamentari”.
Da Israele agli Emirati, oltre 58mila italiani nell’area
Sarebbero oltre 58mila gli italiani attualmente presenti nei Paesi del Golfo, un’area che va da Israele all’Iran, dall’Iraq alla penisola arabica. Tra residenti, turisti e connazionali in viaggio di lavoro o per altri motivi. Emirati Arabi Uniti e Israele appaiono come i Paesi in cui si concentra il maggior numero di connazionali con, rispettivamente, quasi 22.400 e 20.800 presenze.
Per dare indicazioni ai connazionali è intervenuta la Farnesina. “L’importante è non uscire di casa e dagli alberghi. Molti spazi aerei sono chiusi ed è quindi inutile anche andare negli aeroporti”. Questo il consiglio del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Tajani ha avuto inoltre “un lungo colloquio telefonico” con il ministro degli Esteri degli Emirati, Abdullah bin Zayed, in cui ha chiesto “massima attenzione per tutti gli italiani presenti negli Emirati Arabi Uniti”. “Mi ha garantito che daranno loro la piena assistenza, mettendoli in condizioni di sicurezza”, ha scritto su X il capo della Farnesina.
“..Mauro Malaguti: “Invece di auspicare il suo veloce rientro in Italia in sicurezza, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino..”
I governativi potevano cavarsela col silenzio indotto dalla consapevolezza di essere inadeguati, mentre invece, come si suol dire, la toppa è peggio del buco.
1 – Se il ministro Crosetto si trova in un un luogo poco sicuro è proprio perché totalmente all’ oscuro degli imminenti sviluppi guerreschi innescatj dalla coppia criminale Usa – Gedeonia.
2 – Il signor Crosetto, per ruolo ricoperto, NON è un “qualunque cittadino” . Il signor Crosetto, in teoria, ha accesso a informazioni che sono precluse ai normali cittadini.
Andate e zappare, incapaci.
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Non fosse da piangere, ci sarebbe da sbellicarsi dal ridere: cosa pretende il fratellitaliota, che si vada ad accendere un cero alla madonna, affinché ci restituisca sano il nostro farfallone della difesa?
Ma non l’aveva capito il farfallone che aria tirava da quelle parti? È comprensibile che l’alleato non metta al corrente dell’attacco. Non è giustificabile un ministro della difesa che non è in grado di analizzare e trarre conseguenze da situazioni di crisi in atto.
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