Previsti l’attribuzione di un premio di maggioranza e un turno di ballottaggio. Non previste le preferenze. Obbligo indicare il nome del premier con il programma. Renzi: “Giorgia, sicura non ci siano temi più importanti?”

(di Stefano Baldolini – repubblica.it) – Il testo di riforma della legge elettorale elaborato dal centrodestra dopo un lungo vertice è stato depositato in Parlamento. È un sistema proporzionale con premio di governabilità, “per stabilità e pluralismo”, rivendica la maggioranza. Di tutt’altro avviso le opposizioni. Così com’è, “è irricevibile”, protesta il Pd.
Il testo depositato dal centrodestra in Parlamento
Il provvedimento, sottoscritto dai capigruppo del centrodestra, consta di 3 articoli più gli allegati.
Prevede un sistema proporzionale basato su collegi plurinominali, l’eliminazione dei collegi uninominali (salvo eccezioni per le minoranze linguistiche) e l’introduzione di un premio di governabilità con eventuale ballottaggio.
L’articolato prevede l’attribuzione di un premio di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la lista o coalizione che raggiunga il 40% dei voti; in caso di mancato raggiungimento della soglia, è previsto un turno di ballottaggio tra i due soggetti più votati, a condizione che abbiano conseguito almeno il 35% dei consensi.
Per scegliere i candidati in lista non è previsto il ricorso alle preferenze.

La proposta inoltre prevede “l’indicazione obbligatoria del nominativo da proporre per l’incarico di presidente del Consiglio in sede di presentazione delle liste, quale elemento di trasparenza dell’offerta politica fatte salve le prerogative costituzionali del presidente della Repubblica”.
“Ciascuna coalizione – spiega il centrodestra in un comunicato – dovrà depositare unitamente al programma anche un unico nome da proporre al presidente della Repubblica come incaricato alla presidenza del Consiglio”.
Ecco il testo
Scarica il documentohttps://static.gedidigital.it/download/pdf/repubblica/2026/politica/def_26022026_rev_elettorale.pdf
Critiche le opposizioni
“Questa accelerazione è il frutto della preoccupazione per l’esito referendario”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein a margine di un evento a Roma parlando di legge elettorale. “La fretta e la paura di perdere non sono buone consigliere”. Dalle indiscrezioni il testo pare “molto distorsivo della rappresentanza”. Ha “degli elementi che sarebbero per noi inaccettabili”.
Per Schlein si tratta di “un testo che può essere molto distorsivo della rappresentanza e con premi alti e senza limiti, quindi da questo punto di vista rischiano di consegnare a chi può vincere le elezioni anche la possibilità di eleggere da solo il presidente della Repubblica”.

“Mentre in Italia la produzione industriale continua a scendere e il carrello della spesa a salire, mentre l’insicurezza dilaga nelle strade, il governo non ha nulla altro da fare che parlare di legge elettorale. Che nel merito, più che uno Stabilicum, è un Italicum ma senza le preferenze. Giorgia, sicura che non ci siano temi più importanti da affrontare per i cittadini?”. Lo dichiara l’ex premier e leader di Italia viva, Matteo Renzi.
Stessa linea dal Movimento 5 stelle: “Hanno fatto notte per trovare l’accordo sulla legge elettorale. Danno l’anima per le riforme per salvare i politici dalle inchieste. Continuano però a chiudere gli occhi davanti a lavoratori sfruttati e sottopagati”, è l’affondo di Giuseppe Conte.
“Questa legge è piena di schifezze, ma è necessario che tutte le opposizioni e i cittadini si oppongano con intransigenza perché, altrimenti, con questa legge si smonta ancora di più la democrazia parlamentare”. Così il segretario di +Europa, Riccardo Magi.
La replica della maggioranza
L’intervento” di riforma delle legge elettorale “si inserisce in una fisiologica attività di revisione normativa, finalizzata a valorizzare l’assetto complessivo del sistema e a renderlo maggiormente capace di esprimere maggioranze parlamentari riconoscibili e stabili, nel rispetto del pluralismo politico”.
È quanto si legge nella premessa del testo presentato dal centrodestra alla Camera e al Senato, in cui si sottolinea che “la scelta di un sistema proporzionale integrato da un correttivo di governabilità predeterminato dà seguito alle indicazioni delineate dalla Corte” Costituzionale “mirando a coniugare pluralismo politico e stabilità istituzionale nel rispetto dei principi costituzionali”
Così di primo acchito vedere la Elly nervosetta e Renzi e Magi ancor di più, non mi rende così infelice,anzi. Infatti il buon Giuseppe non è entrato nel merito della legge:nel caso,la svizzerotta bellaciao dovrà tenere le ali basse in fase di trattativa con il nostro di Volturara Appula,pena sconfitta certa.Ma ne dovrà passare di acqua sotto i ponti prima che …non verrà cambiato nulla in meglio
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Una boiata. Le elezioni politiche si fanno per eleggere solo i rappresentanti della nazzzione, punto e basta. Il governo e il suo presidente non sono eletti da nessuno ma nominati dal presidente della repubblica ed entrano in carica se ottengono la fiducia del parlamento. La governabilità non è un valore costituzionale. L’unico apparato che deve durare 5 anni è il parlamento, il governo invece deve essere sempre provvisorio e sostituibile in qualsiasi momento, non appena perde la fiducia.
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Più boiata del rosatellum, partorito da menti malate che erano terrorizzate dalla futura possibile vittoria dei cinque stelle, non si é mai vista. Quelle stesse menti malate oggi dicono che la questa proposta di legge per loro é irricevibile. Forse a quelle menti malate non interessa governare e assumersi la responsabilità dopo aver vinto le elezioni. A loro forse interessano i governi tecnici a cui attribuire la responsabilità di decisioni dure, mentre loro, con quei governi possono intrallazzare senza temere che qualche magistrato vada a vedere i loro intrallazzi.
Io penso che prima di commentare bisognerebbe usare la testa e fare qualche calcolo.
Se nel 2022 avessimo votato con questa nuova proposta di legge, la coalizione di centro destra avrebbe conquistato, alla camera 212 seggi invece dei 235 conquistati con il rosatellum.
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invece il PORCELLUM profumava di ca66a,
tanto è vero che anche gli autori lo disconoscono
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Il porcellum aveva lo stesso difetto dell’italicum prima delle modifiche apportate dalla Corte Costituzionale. Se i sinistrati aveste l’abitudine di ragionare prima di scrivere cazzate capireste, forse, che la legge proposta è in linea con quella venuta fuori dopo le modifiche della Corte Costituzionale. Dovrebbero farlo anche i costituzionalisti.
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DA 40 A 57?
Così il governo avrà tutti e tre i poteri, esecutivo, legislativo e la magistratura saranno solo degli impiegati, a questo punto meglio abolire la Corte Costiruzionale. Sei sicuro che prossimamente le elezioni le vincerà la Ducia? Magari dovreste fare una legge per cui il PdC deve essere della Garbatella pesciarola, perchè altrimenti se vincessero i tuoi odiati sinistrati, per voi sarà buio pesto. Vi conviene?
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A differenza dei sinistrati, la signora della Garbatella agisce nell’interesse dell’Italia e non per convenienza personale. La signora della Garbatella sa che le due coalizioni, in base ai sondaggi, hanno percentuali quasi uguali e che, quindi, in occasione delle elezioni il “campo largo” potrebbe prendere anche qualche voto in più e potrebbe portarsi a casa una maggioranza che le consentirebbe di governare senza ricorrere agli inciuci con i cosiddetti governi tecnici.
Se tu rileggessi la prima parte del tuo commento capiresti, forse, che hai scritto una cazzata. O forse non sai che per eleggere un governo bisogna avere la maggioranza in parlamento, per cui i due “poteri” devono remare nella stessa direzione?
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in favore dell’Italia? fammi un elenco prego, anche di promesse mantenute. Quello che succederà se andrà in porto quello che ha in mente la Ducia è assorbire nel governo i tre poteri, l’opposizione sarà relegata a riserva indiana, dovete sperare di vincere perchè se perdete le prossime elezioni non tornerete mai più.
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Dal 2000 in poi in Italia iniziammo con il Mattarellum.
2006, 2008 e 2013 si passò al Porcellum.
Nel 2015 l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi decise di cambiare sistema elettorale
Nel 2017 Renzi (e Salvini e Berlusconi) pensavano al traino maggioritario per favorire le (loro) coalizioni e per limitare i 5 Stelle. È andata a finire che le elezioni l’anno successivo le hanno vinte i 5 Stelle e il Pd è rimasto fuori dal (primo) governo.(Italicum)
Nel 2018 si passò al Rosatellum: legge disegnata su misura e per la convenienza dei suoi autori.
Ma non diversamente dai precedenti si rivelò un boomerang.
Poi svariati tentativi di seghe mentali: toninellum al tedescum al francese.
Ogni volta che il governo di turno mette mano alla riforma del sistema elettorale per favorire se stesso, non vince mai :salta
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La destra lo chiama Stabilicum, ma è il nuovo Porcellum: premio di governabilità contenuto per il timore di una sconfitta. Lo sguardo della maggioranza resta esclusivamente rivolto dalle convenienze di parte, sono preoccupati di impedire la vittoria dell’altro.
Muro delle opposizioni: «È una nuova legge truffa»
https://ilmanifesto.it/la-destra-lo-chiama-stabilicum-ma-e-il-nuovo-porcellum
https://ilmanifesto.it/legge-elettorale-un-altro-tentativo-sbagliato-sotto-i-trucchi-tecnici-niente
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“Muro delle opposizioni: «È una nuova legge truffa»
L’unica legge truffa, il rosatellum, fu partorita dalle menti malate di coloro che oggi sono all’opposizione. L’obiettivo di quella legge truffa era non far vincere il movimento 5*. Solo non facendo vincere il movimento quelle menti malate avrebbero potuto inciuciare e intrallazzare, così come era stato insegnato loro dai loro avi iscritti alla sezione italiana del PCUS. Purtroppo per loro, quello che gli riuscì nel 2018 é fallito nel 2022. Se nel 2022 si fosse votato con la nuova proposta di legge la coalizione di centro destra avrebbe preso alla camera, circoscrizione Italia, 212 seggi invece dei 235 presi con il rosatellum.
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Nel 2015 l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi decise di cambiare sistema elettorale
Renzi, (Salvini e Berlusconi) pensavano al traino maggioritario per FAVORIRE le (LORO) coalizioni e per limitare i 5 Stelle. È andata a finire che le elezioni l’anno successivo le hanno vinte i 5 Stelle e il Pd è rimasto fuori dal (primo) governo.(Italicum)
ROSATELLUM : LEGGE DISEGNATA su MISURA e per la CONVENIENZA dei suoi autori.
Ma NON DIVERSAMENTE dai PRECEDENTI si RIVELÒ un BOOMERANG.
Poi svariati tentativi di seghe mentali: toninellum al tedescum al francese.
OGNI VOLTA che il GOVERNO di TURNO METTE MANO alla riforma del sistema elettorale per FAVORIRE SE STESSO , NON VINCE MAI:SALTA.
Quale parte non ti è chiara?
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Basta prendere un qualunque sondaggio per capire che la coalizione di centro destra e il cosiddetto campo largo sono quasi alla pari. Quindi la legge proposta ha l’obiettivo di garantire, contemporaneamente, governabilità, chiunque vinca, e democrazia. Infatti chiunque vinca non avrà maggioranze troppo ampie come é successo nel 2022 con il rosatellum.
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