
(di Michele Serra – repubblica.it) – Scambio di battute preso al volo da un talkshow. L’argomento è se tassare i miliardari, molto detassati negli ultimi decenni: con una progressione così clamorosa che negli Usa è nato un movimento di miliardari che chiedono di essere tassati, per favore. Un esponente di Fratelli d’Italia esperto di economia (mi scuso, non mi sono appuntato il nome, ma conta il peccato e non il peccatore), con espressione desolata, come quando si sentono stupidaggini inaudite, dice al conduttore: «Ma che state dicendo? Non si devono punire gli imprenditori. Creano posti di lavoro. Lo volete capire che il socialismo ha fallito?».
Verrebbe da chiedergli: mi scusi, ma che cosa c’entrano gli imprenditori? E soprattutto, che cosa diavolo c’entra il socialismo? Qui si sta parlando di un accumulo di ricchezza finanziaria che ha quasi niente a che vedere con i posti di lavoro (ne crea, in proporzione al capitale accumulato, dieci volte meno del vecchio capitalismo). Di una distribuzione del reddito che tende a cancellare il ceto medio e allargare la distanza tra ricchi e poveri.
Non si sta discutendo del socialismo, ma del capitalismo. Della società di mercato. Ci si sta chiedendo se è ancora possibile progettare una società di mercato che diffonda il benessere, e rimedi ai soprusi, e argini le sperequazioni, e mantenga vivo il welfare. Oppure se ci si deve rassegnare al fatto che l’uno per cento degli esseri umani (dati Oxfam) possieda più dell’ammontare dei beni pubblici del mondo intero.
Ma la destra meloniana non era populista? Non era contro i poteri forti, contro i radical chic, dalla parte del popolo oppresso? Un piccolo sforzo per capire che tassare patrimoni smisurati sarebbe una maniera diretta per difendere gli interessi della comunità, dunque del popolo, non potrebbe farlo?
mancano le basi per comprendere socialismo e capitalismo, tu guarda in che mani siamo
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Come al solito non sono affatto d’accordo con Serra e questo mi conforta. Il problema è quello della società capitalista che inevitabilmente finisce per sua natura a concentrare la ricchezza nelle mani di chi ha gli strumenti,essendo già ricco,per aumentare sempre di più i suoi averi . La tassazione di questi miliardari, ammesso che si riesce ad attuarla visti gli innumerevoli paradisi fiscali in cui rifuggiate i propri capitali e aziende,per quanto giusta non risolverebbe il problema ma metterebbe solo una foglia di fico sullo scandalo facendo sembrare umana una società che non lo è affatto. Per quanto riguarda poi il socialismo morto, chiederei il parere di Xi .
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Se per te la Cina è socialista hai veramente le idee confuse su cosa è il socialismo. Ovviamente se chiedessi il parere di Xi, ti direbbe che il suo Paese è socialista. Anzi, forse potrebbe addirittura dirti che è comunista.
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Beh …che i destropitechi non capiscono una beata minkia di economia (e neanche del resto, a parte le loro tasche) è ultra risaputo. Ogni volta che un destropiteco apre bocca, un intellettuale serio si suicida. Per questo che neanche intellettuali seri quasi non si trovano più e quelli pochi rimasti vengono censurati. Povera Italia…
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Se un intellettuale che si considera serio si suicida ogni volta che uno stupido apre bocca allora non è serio. Diventino veramente seri, rimangano in vita in buon numero e magari avranno meno paura della censura.
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Si vede che la Schlein e il ministro Giuli andavano a scuola insieme. Entrambi dopo aver profferito parola si chiedono: Cosa ho detto?
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pardon, il mio commento è nel posto sbagliato.
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Un articolo scritto traendo spunto da un dibattito su un talk show difficilmente diventa un buon articolo.
Un imprenditore o qualsiasi persona non fa un investimento per il solo fatto che dispone di liquidità; anche se questa fosse permessa dalla legge.
Se io tasso poco un imprenditore così che lui possa investire e creare posti di lavoro è una stron3ata mostruosa.
Io investo solo se il mio investimento è remunerato; il disporre di soldi liquidi può essere un incentivo, ma, di sicuro, non la ragione principale.
Quanto alla progressività: la ricerca Oxfam parla di X% della popolazione che possiede il 90%.
L’uso della parola “possiede” indica che si sta parlando di patrimonio.
Si può tassare il patrimonio e sarebbe giusto farlo in modo progressivo?
Si, TEORICAMENTE
Il patrimonio, a sua volta, si divide in mobiliare e immobiliare.
Quello mobiliare, IN PRATICA, non si può tassare perchè fugge in altri posti.
Qualcuno ha mai proposto di introdurre sanzioni ai paradisi fiscali?
Quello IMMOBILIARE sarebbe più facile da aggredire, ma non lo fa nessuno perchè POLITICAMENTE COSTA TROPPO.
E’ normale che un appartamento a Tor Pignattara abbia rendite catastali maggiori di un corrispondente ai Parioli?
Qualcuno ha mai sentito un politico parlare di revisione degli estimi catastali?
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Perdonami, quando parli di “estimi catastali” intendi dire “rendite catastali”? Oppure valori catastali?
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Revisionare gli estimi catastali, oltre a fare ordine nella jungla di rivalutazioni e abusivismi variamente sanati, ha la funzione di aggiornare le rendite catastali su cui si pagano le imposte.
L’estimo catastale si basa su categoria superficie, ubicazione reddito dei terreni su cui poggia.
Uno stabile di ringhiera in viale Bligny a Milano è “di periferia” ha categoria A3? Ne vogliamo parlare?
Aggiornare gli estimi catastali è preliminare per il ricalcolo delle rendite catastali.
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Oppure solo estimi in senso stretto?
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