Da Tajani un’ammissione involontaria che le SS nell’Ice ci sono, e sono quelle “che stanno in strada”, “coi mitra” e “la faccia coperta”.

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Prima l’imbarazzo, con tanto di arrampicata sugli specchi. Ora l’excusatio, a decisione già presa (da Washington) e subita senza fiatare. Nel tentativo maldestro di far apparire come normale una vicenda che non lo è per niente. Ossia, la presenza (confermata) a Milano per le Olimpiadi degli agenti dell’Ice, le squadracce di Trump a volto coperto e mano armata, che stanno seminando il panico negli Usa con due morti sulla coscienza (Renée Good e Alex Pretti) lasciati sulle strade del Minnesota.
Si occuperanno, assicurano dagli Usa, del “servizio di sicurezza diplomatica del dipartimento di Stato degli Stati Uniti, così come il Paese ospitante, per valutare e mitigare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali”. Il dado è tratto, l’Italia si limita a prenderne atto. Nel governo degli Yesman, del resto, basta rileggere le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per capire che aria tira quando l’ordine arriva dall’alleato – pardon, dal padrone – americano. “Uno sa di cosa si parla o diventa una cosa emotiva, ma non è che sono quelli che stanno in strada a Minneapolis…”, “non è che stanno per arrivare le SS”, “non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all’antiterrorismo”.
Un’ammissione involontaria che le SS nell’Ice ci sono, e sono quelle “che stanno in strada”, “coi mitra” e “la faccia coperta”. Da noi però verranno i loro colleghi, della stessa truppa, quelli bravi, magari pure a volto scoperto. Tutto bene, insomma, per il ministro. Un po’ meno per i milanesi. Almeno a sentire il sindaco del capoluogo lombardo, Beppe Sala, che dice di temere dimostrazioni di piazza. Mentre la petizione su change.org contro gli sgherri di Trump ha già raccolto in appena due giorni oltre 15mila firme. Segnali che dalle parti di Palazzo Chigi fingono di non vedere. Ma più passa il tempo e più gli italiani si stanno rendendo conto che non è solo il diritto internazionale – calpestabile alla bisogna per gli amici, vedi Trump in Venezuela e Netanyahu in Palestina – ma l’intero governo che conta “fino a un certo punto”. Tajani docet.
Lo scudo degli asini
(Di Marco Travaglio) – Se lo sgoverno, facendosela sotto per le contestazioni, non avesse rinviato l’ennesimo decreto Sicurezza a dopo i Giochi Milano-Cortina, il poliziotto che lunedì ha ucciso uno spacciatore marocchino armato di pistola a salve non avrebbe potuto essere indagato: sarebbe scattato lo “scudo penale” per le forze dell’ordine annunciato da oltre un anno da Salvini&C. come un gentile omaggio agli agenti. Chiariamo subito che, se sarà confermato che il nordafricano puntava sugli agenti un’arma giocattolo identica a una Beretta calibro 92, quello che gli ha sparato ha agito per legittima difesa propria e dei colleghi, non potendo immaginare che la pistola fosse a salve. Dunque, a fine indagine, verrà giustamente prosciolto. Ma gli analfabeti che ci sgovernano – gli stessi che protestano col governo svizzero perché i giudici svizzeri applicano il codice svizzero e scarcerano il responsabile di una strage colposa per cui in Italia non sarebbe stato neppure arrestato – pensano che iscrivere un agente nel registro degli indagati per ricostruire una sparatoria mortale sia un dispetto delle toghe rosse alle forze dell’ordine. Non sanno che l’iscrizione, oltreché un atto dovuto, è una garanzia per l’indagato: fa scattare i termini delle indagini, che dopo sei mesi devono finire o essere prorogate dal giudice; e l’agente, una volta indagato, viene assistito da un avvocato e, quando sarà interrogato, godrà delle facoltà di non rispondere e di mentire.
Invece, con lo “scudo” escogitato da questi dementi, le indagini sulla morte dello spacciatore resterebbero contro ignoti, anche se chi ha sparato è notissimo; e soprattutto l’agente verrebbe interrogato come testimone, cioè senza avvocato e con l’obbligo di rispondere e di dire la verità. Se tacesse (come sarebbe suo diritto fare da indagato, in base al principio universale in base a cui nessuno può essere obbligato ad autoaccusarsi) o mentisse (cosa che in Italia per gli indagati è lecita, diversamente dagli Usa dove possono solo tacere), verrebbe processato per reticenza e/o false dichiarazioni al pm. Credendo di fare cosa gradita, i giuristi per caso del governo Meloni rifilano a poliziotti, carabinieri e finanzieri una fregatura esiziale. Con un ulteriore paradosso: nel caso di una sparatoria con feriti, ma senza morti, tra uomini delle forze dell’ordine e gruppi di criminali, i primi – non potendo essere indagati – dovrebbero rispondere e dire la verità anche contro se stessi, mentre i secondi verrebbero indagati e assistiti da un avvocato, cioè potrebbero tacere o mentire. Più che uno scudo, una trappola mortale. Che probabilmente verrà rasa al suolo dalla Consulta, perché per fortuna è una legge ordinaria. Pensateci bene: comprereste una riforma costituzionale usata da questi somari?
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“quello che gli ha sparato ha agito per legittima difesa”
da quello che riportano, se sono vere, il poliziotto è un tiratore scelto con occhio di lince, al buio ha visto la pistola e al buio l’ha centrato alla testa.
Altra considerazione, ma una retata la si fa in 6 di cui 2 in borghese?
Non vorrei, visto il contesto, che sia un caso di attività illecite dei poliziotti, come purtroppo si ha avuto spesso notizia.
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Tutto è possibile…
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Altre fonti riportano che il poliziotto voleva rubare la droga in tasca al magrebino per spacciarla lui.
Pare fosse pure ludopatico.
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è già successo,
vai a farti un giro sulle condanne di poliziotti infedeli,
c’è stato anche il caso di due poliziotti che travestiti da carabinieri hanno rubato in un campo Rom,
ladri che rubano tra loro.
Meglio se tu ti concentri su chiacchere e numeri, non sei capace di fare dell’ironia
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sembra che la distanza fosse sui 15 metri e se fosse al buoi direi che il poliziotto ha una mira infallibile..però ad altezza d’uomo e alla testa.
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https://www.poliziapenitenziaria.it/poliziotto-penitenziario-arrestato-per-droga-chiede-scusa-ai-colleghi-sono-ludopatico/
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MT deve leggere sicuramente IS; così anche JD e soci hanno potuto finalmente scoprire che il governo in carica è “Meloni”…
…”i giuristi per caso del governo Meloni rifilano a poliziotti, carabinieri e finanzieri una fregatura esiziale”.
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Grazie alla Redazione di Infosannio…..!!! P.S. scusate ma non vedo pubblicato il mio commento….perche’….??
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Mi rivolgo alla Redazione di Infosannio per significarLe quanto segue: è il secondo commento che scrivo tra ieri sera e questa mattina presto ai quali Voi avete applicato una “censura” che non trova nessuna giustificazione da parte mia….!! Ho sempre scritto “commenti” con la massima educazione e rispetto anche verso chi scriveva argomentazioni che non condividevo…!!!! RingraziandoVi comunque….ma venuta meno la libera manifestazione dei miei “pensieri”…….potete pure cancellare la mia iscrizione. Buona Giornata.
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X Frugnin
Esagerato!
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No, IS non ha applicato nessuna censura; puoi sempre manifestare il tuo pensiero su altri blog.
IS ti ha solo posto delle limitazioni.
Legittimo che non ti faccia piacere, umanamente comprensibile la tua irritazione, ma, ribadisco, non è censura.
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Fru, tranquillo… è capitato anche a me, con post del tutto neutri, per cui non capivo… poi dopo un po’ sono apparsi.
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F. basta che tu scriva una parola tipo success@ perché l’intero post venga eliminato. È capitato anche a me. Nessuna censura. Un saluto dalla Sardegna
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Il discorso “atto dovuto” non mi convince. Nel caso di Jonathan Rivolta, il ragazzo che ha ucciso un ladro sorpreso a casa sua, il magistrato non lo ha messo nel registro degli indagati, archiviando il caso come legittima difesa.
Quindi penso dipenda dalle considerazioni e la sensibilità del magistrato. Trovo poi assurdo che l’indagato possa mentire, magari è su questa norma criminale che il governo dovrebbe concentrarsi.
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un lombrico avrebbe più spina dorsale
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Tocchi pinocchi nel paese dei balocchi specialisti di pastrocchi col prosciutto sopra gli occhi; biechi ciechi sottomessi a chi pure li fa fessi; buoni a sprechi e spese pazze per acquisti d’armi zozze coi proventi di paganti pur votanti e pur scontenti sempre più viventi spenti sottoposti a vari stenti e costretti a stringer denti grazie a certi deficenti, portatori di tormenti, ben presenti in più correnti sempre pronti a fare i conti ai parenti concorrenti e pur serpenti conniventi e conviventi nelle case delle cose che da lor vengon decise.
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Daje!!! Non molliamo:
https://www.fanpage.it/politica/sondaggi-i-no-al-referendum-sulla-giustizia-hanno-raggiunto-i-si/?utm_source=webpush&utm_medium=notif
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Fermati e minacciati dagli agenti federali dell’Ice a Minneapolis gli inviati della trasmissione Rai “In mezz’ora” che stavano documentando quello sta succedendo nella città del Minnesota: “Spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori dall’auto” si sente dire in un video da un’agente che si avvicina al finestrino dell’auto in cui viaggiavano Laura Cappon e Daniele Babbo.
L’aggressione è ripresa dall’interno della macchina che era seguita da due veicoli con agenti dell’Ice.“Uno è davanti a me e l’altro dietro. Sembra un convoglio”, afferma la donna alla guida dell’auto che trasporta i giornalisti italiani: “Ci hanno intrappolato”.
Poi l’auto davanti si ferma e un agente esce dal veicolo e si avvicina alla macchina dei giornalisti chiedendo di abbassare il finestrino.“No non abbasso il finestrino, non stiamo facendo nulla di male”, risponde la donna alla guida dell’auto mentre i giornalisti italiani si qualificano: “Press! We are press, italian!”. A quel punto l’agente minaccia di spaccare il finestrino e di trascinarli fuori dall’auto: “Questo è l’unico avvertimento, se continuate a seguirci da questo momento in poi. Siete registrati”.
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Esecuzione pubblica, alla schiena, a sangue freddo, di un cittadino americano. “Lasciate che i patrioti di #ICE facciano il loro lavoro”, dice Trump.
https://postimg.cc/LJ7vKhnn
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grazie Virgy
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Tralasciando il fatto del giorno in attesa delle indagini,guardiamo a casa nostra cosa succede e cosa è successo negli ultimi decenni. Lo scandalo per gli omicidi negli Usa ci sta ma se proviene da chi si scandalizzava anche ,per esempio, anche per il caso Cucchi o altri meno noti a venuti nel nostro paese e occultati . Insomma, la battaglia che sta infuriando negli Usa tocca noi spettatori italiani ed europei nella misura in cui è strumentali all’ attacco di Trump e non delgli Usa che in quanto a violenza non è con gli ultimi casi a destare la giusta preoccupazione . Se vendi le armi al supermercato come fai a scandalizzati di tutto il resto ?
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Si capisce poco l’imbarazzo di Tajani per l’ ICE…lui che convive piacevolmente al Governo, con gente come il niente popo di meno Presidente del Senato La Russa.
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insomma siamo arrivati alla cessione della famosa “patria” a un vecchio pervertito ad opera di una cameriera piena di rancore incapace di usare una calcolatrice.. Finalmente siamo il 51 stato yankee, abbiamo fatto bingo!!!!
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Il popolino omo-represso e fascistoide è iper-eccitato dall’arrivo dell’ICE. Quando vedono un tizio col cappotto scuro e gli stivali neri (Bovino) vanno in brodo di giuggiole. Sono sovranisti ma sempre pronti ad aprire le porte alle potenze straniere.
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Maggioranza e Pd salvano Santanchè: “No al processo”
di Ilaria Proietti
Offese Zeno che denunciò il bubbone Visibilia
Daniela Santanchè polverizza il campo largo. Ieri in Giunta al Senato, il Pd e Italia Viva hanno infatti votato con le destre per salvare la ministra dal processo per diffamazione nei confronti di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza di Visibilia, che con i suoi esposti aveva fatto partire l’inchiesta di Milano: per la maggioranza allargata […]
Spero che infosannio pubblichi l’intero articolo su questo valoroso appoggio del PD alla ministra. A buon rendere! Nel senso che quando capiterà a qualche esponente pidino, sicuramente i fratellini d’Italia restituiranno il favore. Alé… niente di nuovo sul fronte occidentale! Lotta dura e senza paura, naturalmente!
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Santanchè protetta dal piddì? Purtroppo la cosa non mi meraviglia e, dirò di più, non credo che possa meravigliare ai tanti elettori di Infosannio.
Si sa che il solito piddì va normalmente a merenda con i fasci al governo.
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Gae, l’ho immaginato che ci fosse di mezzo l’insindacabilità delle opinioni, in effetti l’unico caso, a mio parere, in cui sarebbe corretta l’immunità dei parlamentari, e sono andata a cercare le motivazioni:
Sospeso il processo alla ministra del Turismo Daniela Santanchè. A deciderlo è stato il giudice monocratico di Roma in relazione al caso che vede la ministra imputata di diffamazione ai danni di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società Visibilia Editore Spa. Il tribunale ha inviato gli atti al Senato, così come sollecitato dai difensori di Santanchè, per vagliare la condizione di procedibilità in relazione all’applicazione del comma 1 dell’art. 68 della COSTITUZIONE che prevede L’INSINDACABILITÀ delle OPINIONI ESPRESSE in AULA al SENATO.
🤷🏻♀️
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Anail scusami, un informazione, tu che sei una veterana di Infosannio, mi sai dire come si fa ad inserire un immagine all’interno di un commento ? Io purtroppo sono poco tecnologico…Ho provato a fare un semplice copia/incolla, ma non funziona…
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Rob, riesco a riportare un’immagine solo copiandola insieme ad un testo da fb. Non so come copiare una sola immagine… forse dovremmo chiedere a Carrie!
Tieni presente che io opero da smartphone Huawei p40lite, quello privato di google, da Trump (sono riuscita ad acquisirlo con magheggi vari, da tutorial che venivano oscurati di continuo, ma non ho tutte le funzioni).
Se lo scopri, fammi sapere🤭😘
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@Robcat
vai su postimg.cc carichi l’immagine e poi scegli il link “collegamento diretto”
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“L’insindacabilità non copre insulti o minacce generiche fuori dal contesto politico o se non collegate al mandato”
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E la Santanchè che cosa aveva detto?
Te lo chiedo perché non lo so…
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@Anail Per cercare di discolparsi attribuisce ad altri taluni fatti. è per questo che avrebbe dovuto dimettersi. In ogni caso quello che ha detto non è riconducibile all’esercizio del suo mandato ma solo a fatti suoi personali. A mio parere, ovviamente.
Comunque ha detto questo:
“è una sorta di finanziere che è partito molti anni addietro da Torre del Greco, si è trasferito prima a Londra, poi in Svizzera e successivamente a Montecarlo e ora risiede alle Bahamas… In ogni caso, fa riferimento a inverosimili e oscure mie manovre solo dopo, lo vorrei dire chiaro, aver inutilmente tentato di costringermi ad accordi per me inaccettabili. Questo, però, è un tema a parte su cui purtroppo non posso aggiungere altro, perché sarà oggetto di apposita inchiesta giudiziaria che chiarirà, anche grazie a registrazioni vocali, le finalità che hanno ispirato chi ha attivato tutto ciò e quando poi un socio di minoranza, residente nelle Bahamas, di cui credo di aver detto tutto prima, ha avanzato proposte per noi irricevibili, lo abbiamo contestualmente diffidato tramite uno studio legale”. Il pm contesta anche l’aggravante di aver “commesso il fatto mediante l’utilizzo del canale ufficiale ‘Youtube’ del Senato della Repubblica, e per aver attribuito un fatto determinato”.
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Grazie, Max.
C’è da dire che io, la pitonessa, la indagherei anche solo per la faccia di tolla…
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OK letto così ha un altro senso. Grazie ANAIL. In ogni caso, detto questo, io comunque l’avrei fatta salvare dai suoi…mi sa che il mio prossimo voto sta già virando.
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Grazie Anail e Max, proverò.
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Ora sappiamo che è permesso a forze dell’ordine / organismi extra nazionali o quant’altro girare armati. Permesso dato dagli USA naturalmente.
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Intanto la premier dalle presunte OO d’acciaio, non ha pronunciato nemmeno una sillaba sui fatti americani di Minneapolis. La codardia, se non lo si è ancora capito, è un suo tratto distintivo assieme al fingersi morta per scoraggiare i predatori politici. Niente di più e niente di meno del suo antico predecessore che se ne stava a Mlano, mentre i treni portavano a le milizie in marcia su Roma, in attesa delle decisione del Re. Se negativa era pronto a scappare immediatamente a Lugano. Per sua fortuna il re sciaboletta decise di incaricarlo di formare il governo. Ebbe così inizio la sua personale, eroica e combattiva marcia su Roma. Mica scemo!
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Caro @Gae porta pazienza, sono tempi bui per i nostri patrioti al miele. Prima diventano lecchini di un buzzurro facendosi dire le peggiori cose. Poi dopo anni che hanno difeso la Palestina e i palestinesi al grido: Due popoli due Stati, adesso vanno a braccetto con BibiBoia. Giusto l’altro giorno un carabiniere in servizio è stato umiliato da un soldato Israeliano a mitra spianato che lo ha fatto inginocchiare e cacciato via in malo modo (finiti i tempi di: E allora i Marò????). Adesso scopriamo che un altro Stato ha deciso (a nostra insaputa) che manderà da noi la peggiore polizia federale mai avuta, e noi zitti. Insomma la posizione dei patrioti è davvero tosta da difendere, quasi quasi risulta più semplice abolire le accise e rispettare il famoso video dove diceva sorpresa: Oh mamma mia e tu chi sei? Lo Stato e il 50% delle spese del carburante vanno a me!!!
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Le squadracce Trumpiane sono in territorio italiano, speriamo che non succeda nulla, in caso contrario probabilmente vedremmo queste squadracce operare così come sono addestrate a fare in America… e poi? Dopo, forse, direbbero: Ci dispiace!
Invece di tanti bla bla perchè chi ne ha la possibilità non organizza una manifestazione a Milano?
Non mi dispiacerebbe andare a Milano a manifestare la mia solidarietà ai milanesi e a tutti gli italiani indignati per le azioni di questi bulli internazionali.
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@ lionheart70 che io possa liberamente esprimere il mio pensiero su altri blog perdoni la presunzione ma ci arrivo da solo….anche se l’ invito detto in quel modo mi sembra analogo a quelli che fanno della figura del Marchese del Grillo il proprio emblema distintivo…..!!! Poi esimio Signore a quale titolo Lei mi ha risposto….?? Lei fa parte della Redazione di Infosannio….??? Gentilmente puo’ spiegarmi cosa intende con “limitazioni”….??? e per quale motivo sono state effettuate….???? In un “blog pubblico” limitare” la liberta’ di espressione altrui senza pubblicarne il contenuto….dalle Sue parti verra’ definito in modo diverso….invece dalle mie si definisce “censura”…!!! Buona giornata.
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@ Anail ti ringrazio di cuore per la tua “solidarieta”….ma il mio commento riguardava una improvvida dichiarazione di Antonio Padellaro sulle adesioni al “referendum” rilasciata ieri sera da Floris….!!! Tutto qua’….!!! Anail ti auguro una buona giornata.
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Posto qui perché non trovo 1 articolo “adatto”:
Franco Giorgio
19 h
“Gentilissima Senatrice Liliana Segre, il giorno delle memoria è sempre stato per me un momento sacro. Come molti ho visitato il Campo di Mauthausen e non posso certo dimenticare l’aria pesante che si respirava in quel luogo. Sono un Antifascista per scelta ma lasci che le dica una cosa: Non è Gaza a essere usata contro la Memoria; è la Memoria a essere brandita per silenziare Gaza. Un genocidio è sempre un genocidio anche se i numeri delle vittime possono essere diversi. Mi aspetterei da Lei una presa di posizione più netta verso l’assassino di migliaia di bambini, donne e uomini di quel luogo che si chiama Palestina.”
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Anche se in ritardo di un giorno, va sempre bene…
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Mino Mazzeo
Lettera aperta a Liliana Segre da Najat, figlia di rifugiati palestinesi vittime della Nakba.
“Gentile Signora Liliana Segre, mi rivolgo a lei con profondo rispetto, consapevole del dolore che ha attraversato nella sua vita e della testimonianza preziosa che rappresenta. Ho letto le Sue parole con turbamento. Lei si dice ferita dall’uso del termine “genocidio” per descrivere quanto sta accadendo a Gaza, come se questa parola fosse un’eredità sacra, un diritto esclusivo, un simbolo che possa appartenere a uno solo dei dolori del mondo. Mi permetta, con tutta l’umiltà possibile, di dirle che noi Palestinesi non abbiamo mai voluto rubare quella parola, non l’abbiamo scelta. È stata, piuttosto, incisa sul nostro corpo, sulla nostra carne, sui nostri sogni, da mani che lei, forse, conosce meglio di quanto possa dire. No, non siamo orgogliosi di quella parola, non è una medaglia, non è un vessillo. È una ferita, è un urlo, è il suono sordo delle bombe che spazzano via case, ospedali, scuole, chiese e moschee. È il pianto dei bambini sotto le macerie, è il silenzio dei corpi smembrati, è la fame che dilania, è l’umiliazione dell’assedio. È il nome che il mondo, quel mondo che ci guarda e resta in silenzio, ha dato a ciò che accade, mentre noi piangiamo i nostri morti senza nemmeno poterli seppellire. Se davvero potessimo restituirle quella parola, Signora Segre, gliela riconsegneremmo in cambio di una sola cosa: la vita dei nostri figli. Ci ridia Hind, 7 anni, rimasta sola in un’auto, circondata dai cadaveri della sua famiglia. Tutto il mondo l’ha sentita piangere, supplicare aiuto, mentre i carri armati israeliani si avvicinavano. Ci ridia Yazan, 6 anni, morto di fame perché gli aiuti sono stati bloccati. Ci ridia Mohammed, 16 anni, bruciato vivo. Ci ridia Mustafa, 14 anni, ucciso mentre andava a scuola. Ci ridia Rami, 13 anni, che festeggiava il Ramadan con dei fuochi d’artificio. Ci ridia Ahmed, 8 anni, colpito mentre cercava un sacco di farina. Ci ridia le membra dei nostri figli, i loro occhi, le loro mani, i loro sogni. Ci ridia la loro innocenza, la loro risata. Ci ridia tutto ciò che la parola “genocidio” ha cercato di raccontare, e che nessuna parola potrà mai davvero contenere. E allora, Signora Segre, Le promettiamo, non la useremo più. Non ci sarà più bisogno di quella parola, perché più di ogni altra cosa, noi Palestinesi desideriamo una sola cosa: vivere. Vivere con dignità, con giustizia, con libertà. Siamo un popolo che ama la vita, e che, nonostante tutto, continua ad amarla.
Con rispetto profondo”
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sto piangendo, non so come si possa odiare cosi tanto un altro essere umano per rimanere indifferente a questa meravigliosa lettera piena d amore per la vita di tutti senza nessuna differenza
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