MELONI, CI OCCUPIAMO DI TRENTINI FINO A QUANDO NON RIABBRACCERÀ LA MADRE

(ANSA) – “Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l’unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. “E’ molto doloro non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei”.
MELONI, DA RODRIGUEZ SEGNALE DI PACIFICAZIONE,FIDUCIOSA SU LIBERAZIONE ITALIANI
(ANSA) – “Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa, voglio dire che il segnale dato dalla presidente venezuelana è nel senso della pacificazione e lo cogliamo e penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando del caso Trentini.
MELONI, GIORNALISMO A RISCHIO, IO PRONTA AD AFFRONTARE LA QUESTIONE
(ANSA) – “Esiste il problema della tutela della libertà di stampa, un problema di sicurezza dei giornalisti, le questioni contrattuali ma abbiamo una professione che rischiamo che entro qualche decennio non esista più. Io sono apertissima a fare questo ragionamento”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
E ha aggiunto: “Vediamo un mondo che continua a cambiare, ci sono questioni aperte, nuove tecnologie che rischiano di impattare. Se si vuole aprire un ragionamento insieme su come sostenere la professione in un contesto in cui le trasformazioni sono molto più grandi di noi, io ci sono, il governo c’è. Un’occasione può essere la legge sulle professioni, questo è un tema che mi sta particolarmente a cuore”.
MELONI, NON CREDO IN AZIONE MILITARE USA IN GROENALDIA E NON LA CONDIVIDEREI
(ANSA) – “Io non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei” e “che non converrebbe a nessuno”. “L’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stato escluso da Rubio e dallo stesso Donald Trump.
Io credo che l”amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia ponendo l’attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia per suoi interessi e per la sua sicurezza. E’ un’area in cui agiscono molti attori stranieri e credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze eccessive di attori straniere”. Così la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.
MELONI, NON C’È UN VETO FILO-PUTINIANO DI SALVINI, POLITICI I FILI NON LI HANNO
(ANSA) – “Non condivido il riferimento al veto putiniano di Salvini, è una lettura che considero un po’ di parte. Ho già detto in varie occasioni che i dibattiti che si fanno all’interno della maggioranza particolarmente su Russia e Ucraina non sono dibattiti tra filorussi e ucraini, tra filoamericani e non so bene cosa…ho sempre pensato che i fili ce li hanno burattini mentre i politici i fili non li hanno”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a una domanda sull’ipotesi di invio di truppe italiane in Ucraina.
UCRAINA: MELONI, NON C’È OGGI OPZIONE TRUPPE SUL CAMPO CON OMBRELLO ONU
(ANSA) – “Non c’è un opzione sul campo oggi con un ombrello delle Nazioni Unite e quello di cui si parla è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina.
La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perchè il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina. Poi l’invio dei soldati può essere un’idea, io non contesto chi lo vuole fare, ma non lo considero necessario. Mi pareva che su questo ci fosse la quasi unanimità del Parlamento, ora leggo che qualcuno nel Pd ha cambiato, se così formalizzeranno una proposta in Parlamento”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
UCRAINA: MELONI, PENSO CHE PER ALLONTANARE LA GUERRA SI DEBBA STARE CON KIEV
(ANSA) – “C’è una fetta maggioritaria dell’opinione italiana che pensa che sia più facile difendere l’interesse nazionale facendo passi indietro in Ucraina, io penso che per allontanare la guerra bisogna stare al fianco dell’Ucraina e l’ unico modo per la pace è la deterrenza.
La parola deterrenza viene dal latino, il suo concetto è che devi essere abbastanza forte da far desistere il nemico dalla possibilità di attaccarti, E’ la forza che costruisce la pace, questa è la mia lettura, chi ha una proposta diversa dalla mia penso sia legittimato ad averla senza dire che sia filo qualcosa”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, SULLA SICUREZZA RISULTATI NON SUFFICIENTI, NEL 2026 SI CAMBIA PASSO
(ANSA) – “Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare”. Detto ciò, “i risultati per me non sono sufficienti”, dunque “questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più”.
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. “Sono moltissime le iniziative che abbiamo varato – ha ricordato Meloni -. 30mila assunti tra le forze ordine”, “lo sblocco di investimenti fermi da molto tempo” sul tema, “il decreto sicurezza molto contestato dalle opposizioni che ora rivendicano sicurezza”, “la lotta alla mafia con 120 latitanti catturati”, “il lavoro fatto su Caivano”.
Tra i provvedimenti “che stiamo studiando” c’è anche quello sulle “baby gang”, ha aggiunto Meloni secondo cui “alcuni di questi provvedimenti cominciano a dare risultati: nei primi 10 mesi del 2025 i reati sono calati del 3,5%”
MELONI, SPESSO TOGHE RENDONO VANO LAVORO DI FORZE DELL’ORDINE E PARLAMENTO
(ANSA) – “Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno. Cito due o tre casi dalla cronaca degli ultimi giorni. Escluso il caso del capotreno, ricordo il caso dell’imam di Torino.
La polizia dimostra la sua pericolosità, il ministro ne dispone l’espulsione e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni, era stata più volte denunciata per i pregressi tentativi di omicidio ma l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero.
Ad Acerra una persona è stata arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi, ma è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Posso citare decine di casi. Quando questo accade è vano il lavoro delle forze dell’ordine e del Parlamento. Un appello a lavorare tutti nella stessa direzione può fare la differenza”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, AL PROSSIMO CDM LA DATA DEL REFERENDUM, CONFERMO 22-23 MARZO (ANSA) – “A norma di legge dobbiamo dare la data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri: il 22 e 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, È ORA CHE L’UE PARLI CON LA RUSSIA
(ANSA) – “Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti” della Russia “con l’Italia, come Macron l’ha fatto sull’Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.
MELONI, CREDO DL UCRAINA AVRÀ I VOTI IN AULA, MI STUPISCE VANNACCI
(ANSA) – “Ascolto tutte le valutazioni che arrivano dalla maggioranza, ho letto di qualcuno che auspicava che il dl ucraina non ottenesse i voti in Parlamento. Non credo andrà così e mi stupisce che” questa riflessione “arrivi da un generale. I soldati sono i primi che capiscono quanto le forze armate siano utili per costruire la pace”. Così la premier Giorgia Meloni, nella conferenza di fine anno, risponde a chi gli chiede della posizione di alcuni esponenti della Lega sul dl Ucraina.
MELONI, UE NON PARLI CON RUSSIA IN ORDINE SPARSO, SAREBBE FAVORE A PUTIN
(ANSA) – “Se l’Europa decide di parlare con solo una delle due parti in campo temo che il contributo che può portare sia limitato. Il problema è chi deve farlo. Se noi facessimo l’errore di riaprire le interlocuzioni con la Russia e di andare in ordine sparso faremmo un favore a Putin. L’ultima cosa che voglio fare nella vita è un favore a Putin”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Sono favorevole all’indicazione di un inviato speciale dell’Ue sull’Ucraina”, ha aggiunto
MELONI, PREMATURO PARLARE DELL’INGRESSO DELLA RUSSIA NEL G7
(ANSA) – “Mi pare prematuro l’ingresso della Russia nel G7, ma sono temi che si apriranno quando ci sarà una pace”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, RIFORMA LEGGE ELETTORALE VANTAGGIO PIÙ PER OPPOSIZIONI
(ANSA) – “Credo che Elly Schlein, ma non solo lei, dovrebbe vedere favorevolmente una riforma della legge elettorale che consenta a chi prende più voti di governare per 5 anni, quindi è una vantaggio per tutti, forse ancora di più per l’opposizione perché così la partita sarebbe più che aperta e potrebbe dargli una maggioranza più ampia rispetto a quanto prevede l’attuale legge elettorale.
L’obiettivo non è solo vincere ma riuscire a governare. Per me l’importante è che i cittadini abbiano un potere reale”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, SE CI SARÀ CHIUSURA OPPOSIZIONI IN PARLAMENTO,L.ELETTORALE A MAGGIORANZA
(ANSA) – Sulla riforma della legge elettorale “ci sono interlocuzioni con le opposizioni anche se non necessariamente al mio livello. Se ne sta occupando il Parlamento” e “spero in un’interlocuzione positiva e che non ci siano chiusure pregiudiziali” ma “se c’è chiusura, deciderà il Parlamento a maggioranza’. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, CRESCITA L’ALTRO GRANDE FOCUS DEL 2026 INSIEME ALLA SICUREZZA
(ANSA) – “Il tema della crescita è l’altro grande focus per me in questo anno insieme alla sicurezza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Segnalo che sono state riviste le stime di crescita del 2023 dallo 0,7% all’1%,: penso possa accadere anche per il 2024 e 2025”. “Cosa serve fare? Secondo me tre cose: continuare a sostenere l’occupazione, lavorare per abbassare i prezzi dell’energia e sostenere gli investimenti”.
MELONI, IN UNO DEI PROSSIMI CDM MISURE PER ABBASSARE I PREZZI DELL’ENERGIA
(ANSA) – Il governo sta lavorando “per abbassare i prezzi dell’energia, è un altro dei provvedimenti che punto a portare in uno dei prossimi Consigli dei ministri”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, A GAZA NON ESCLUDO CHE ITALIA SIA IN FORZA MULTINAZIONALE
(ANSA) – Nella gestione della situazione del Medioriente, dopo la tregua tra Israele e Gaza, “l’Italia non dovrebbe escludere nulla. Non escludo la partecipazione dell’Italia a un’eventuale forza multinazionale, perché credo si possa fare una grande differenza. Poi ovviamente dipenderà da quello che deciderà il Parlamento”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, ZES IL MODELLO PER FAVORIRE GLI INVESTIMENTI IN TUTTO IL TERRITORIO
(ANSA) – “Se lei chiede a me quale considero il “modello per sostenere gli investimenti “secondo me è quello della Zes unica” del Mezzogiorno, “il modello dal quale partire per favorire gli investimenti per tutto il territorio nazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, CONDONO? NON SE NE STA PARLANDO
(ANSA) – “Non se ne sta parlando ora”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a chi le chiede se il governo o la maggioranza stia pensando di ripresentare un provvedimento per il condono edilizio.
VENEZUELA: MELONI, LA SINISTRA SEMPRE DALLA PARTE SBAGLIATA DELLA STORIA
(ANSA) – “Sperando che la situazione possa migliorare con Rodriguez”, nelle piazze che si sono mobilitate contro l’intervento Usa in Venezuela “si finge di non vedere in quale situazione versa il popolo venezuelano. Le mobilitazioni sindacali” in particolare “mi hanno ‘fatto specie'” visto che “in Venezuela tra le altre cose c’è una “povertà dilagante. Mi stupisce – anzi non più – il mondo in cui la sinistra vive da sempre”, un mondo “in cui la realtà si piega all’ideologia.
Vedere italiani di estrema sinistra che spiegano agli esuli cosa vuol dire essere venezuelani è surreale. La risposta migliore l’hanno data i venezuelani che hanno riempito i social con la gioia e la speranza per il futuro. Questo mi interessa. Il giudizio di una sinistra che sta sempre da parte sbagliata della storia non mi interessa” Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.
MELONI, AMBIGUITÀ E SOTTOVALUTAZIONE DELLA SINISTRA SUL CASO HANNOUN
(ANSA) – “Parte della politica ha sottostimato il caso di Hannoun. La magistratura dirà se le accuse sono fondate. In passato qualcuno aveva segnalato che questa persona, a cui si stendevano tappeti rossi, che veniva invitata nelle istituzioni, aveva in riferimento ad Hamas e del 7 ottobre delle posizioni ambigue. Quelli che si sono permessi di fare queste segnalazioni sono stati tacciati di islamofobia”.
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
“Sono ancora più gravi – ha aggiunto – le manifestazioni di protesta che sono seguite in solidarietà ad Hannoun. Non sono di sinistra. Ma se fossi di sinistra, seguendo quello che ha fatto la sinistra negli ultimi due anni, dovrei accusare la sinistra di complicità con i massacri del 7 ottobre.
Ma sono una persona seria e questo non lo faccio. Questo è per dire quanto siano surreali alcune accuse al governo. Ci sono dei casi in cui c’è stata un’ambiguità o una sottovalutazione”.
MELONI, GOVERNO AL LAVORO SU DIVIETO PORTO ARMI DA TAGLIO PER MINORI
(ANSA) – “Molto spesso, anzi quasi sempre e nella stragrande maggioranza dei casi, gli atti di violenza (da parte di minori, ndr) sono stati commessi con armi da taglio più che armi da fuoco.
Quindi penso che vada vietato il porto con un’aggravante e in caso di persone travisate o di gruppi di persone che si riuniscono in luoghi sensibili, e che vada vietata la vendita on line di armi da taglio per i minori.
Sono questioni su cui stiamo lavorando”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, FAMIGLIE NON SARANNO SOLE, AVVOCATURA IN CAMPO SU CRANS-MONTANA
(ANSA) – “L’avvocatura dello Stato su mandato della presidenza del consiglio si è messa in contatto per seguire le indagini con la procura elvetica e con la procura di Roma che ha aperto a sua volta un fascicolo: siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria per fare si che possano avere giustizia, le famiglie hanno la mia parola, non saranno lasciate sole. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a proposito della tragedia di capodanno di Crans-Montana in Svizzera.
MELONI, PRESTO PRESENTEREMO MISURE ANTI ‘MARANZA’
(ANSA) – “I provvedimenti varati dal governo sulla violenza minorile “non bastano, il fenomeno delle gang giovanili e i cosiddetti maranza continuano a imperversare, perciò stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico sul tema che verrà presentato nei prossimi Consigli dei ministri”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
Meloni ha citato, come esempio, il decreto Caivano e ricordato: “Su quello abbiamo raccolto consigli che venivano dai magistrati che operano in quei territori e crediamo di aver contribuito a colmare alcune lacune nel nostro ordinamento, tra cui la possibilità di arrestare in flagranza un minore che sia in possesso di arma da fuoco.
Lo dico per ricordare che allora il governo fu accusato di voler arrestare i minori, ricordo un titolo di giornale, ‘Il governo vuole arrestare i bimbi’, ma non era e non è il nostro intento che è diametralmente opposto, è quello di salvare i minori”.
MELONI, RAGIONARE CON L’OPPOSIZIONE DEL DIVIETO DI SCINTILLII NEI LOCALI AL CHIUSO
(ANSA) – “Dopo quello che è accaduto a Crans-Montana ho chiesto una relazione per capire se sarebbe stato possibile in Italia. Le nostre norme sono più rigide di quelle che ci sono nel Cantone però io penso che quando accadono queste cose ci si debba sempre chiedere cosa si può imparare e penso che, dialogando con l’opposizione, dovremmo ragionare sulla possibilità di vietare nei locali al chiuso l’uso di scintillii sulle bottiglie che è un elemento che può essere pericoloso.
Avendo imprenditori abilissimi io penso che possano trovare altri 1000 modi di festeggiare senza rischiare che un locale vada a fuoco. Ho letto qualche giorno fa di un piccolo incendio in un locale in Molise, quindi una riflessione da fare insieme”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando della tragedia a Crans.Montana.
MELONI, CRANS-MONTANA NON È UNA DISGRAZIA, IMPLACABILI SULLE RESPONSABILITÀ
(ANSA) – “Quello che è successo a Crans-Montana non è una disgrazia, è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili, responsabilità devono essere individuate e perseguite”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Leggo che esisterebbero dei video della responsabile del locale ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che si debba essere implacabili”.
“Quando sono usciti i primi video sono rimasta molto colpita” dal fatto che “alcuni di questi ragazzi rimanessero” dentro il locale “quando c’erano già le fiamme e non capivo perché. La cosa più intelligente l’ha detta una delle mamme, la musica continuava ad andare e avendo dei ragazzi molto giovani una soglia del pericolo più bassa della nostra non ha aiutato: perché non è stata fermata la musica?
Perché non è stato detto ai ragazzi di uscire? Perché il sindaco non faceva controlli…?Ci sono troppi perché che hanno prodotto” la tragedia di capodanno in Svizzera.
MELONI, RECUPERATI 500 MILA MINORI DA DISPERSIONE SCOLASTICA
(ANSA) – Contro la violenza giovanile “la legge penale non risolve tutto, c’è il tema dell’educazione, della responsabilità, della lotta al degrado e all’abbandono scolastico.
Quando ci siamo insediati la dispersione scolastica era all’11,5% oggi è all’8,7 il che significa che abbiamo recuperato 500 mila minori dalla dispersione scolastica.
Dovremmo essere fieri, come per la reintroduzione dell’educazione civica e del voto in condotta”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, RINGRAZIO LE OPPOSIZIONI PER LA DISPONIBILITÀ SU CRANS-MONTANA
(ANSA) – “Credo sia stato devastante per tutti, mando ancora un abbraccio alle famiglie che sono state coinvolte. penso che valga la pena ringraziare il ministro Tajani, ambasciatore, console forze dell’ordine e protezione civile che nelle ore immediatamente successive sono intervenute e hanno consentito di non fare mancare il supporto delle istituzioni” italiane.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno rispondendo ad una domanda sulla tragedia di Crans – Montana.
“Voglio ringraziare l’opposizione con cui ho parlato, che mi ha chiamato per offrire disponibilità, un atteggiamento per cui voglio ringraziare tutti”, ha concluso.
MELONI, GOVERNO NON AVALLERÀ PROPOSTE PREDATORIE SULL’EX ILVA
(ANSA) – “Al momento si è aperta una fase di negoziazione ma non ci sono e non ci saranno impegni vincolanti del governo fino a quando non ci saranno risposte chiare su un solido piano industriale, sull’occupazione e sulla sicurezza ambientale”.
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando dell’ex Ilva. “Nessuna proposta che abbia un intento predatorio e opportunistico – ha aggiunto – potrà essere avallata da questo governo. Quando non ci sono gli annunci è perché ce ne stiamo occupando”
MELONI, SU CAPUTI FORSE È IL DOMANI CHE DEVE SPIEGARE A ME
(ANSA) – “Il mio capo di gabinetto ha denunciato perché ritiene di essere stato spiato e su questo c’è un lavoro della magistratura che ci dirà se è stato spiato oppure no.
Difficilmente posso averlo spiato io essendo il mio capo di gabinetto anche perchè significherebbe spiare me stessa però voi avete pubblicato delle informazioni sensibili che secondo il mio capo di gabinetto non erano reperibili da fonti aperte quindi forse voi dovete dire qualcosa a me?
Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno rispondendo alla domanda della giornalista del Domani il merito alla notizia data dallo stesso giornale secondo cui i servizi avrebbero spiato il capo di gabinetto della premier, Gaetano Caputi.
MELONI,NON CONCORDO CON TRUMP SU TANTE COSE E GLIELO DICO.UE E NATO LE DIRETTRICI
(ANSA) – Con “Trump su tante cose non sono d’accordo, io penso ad esempio che il diritto internazionale vada difeso e quando saltano le regole siamo tutti molto più esposti. Quando non sono d’accordo lo dico a lui. Se parlaste con miei partner lo sapreste molto bene anche voi. All’Italia cosa si sta chiedendo? Di prendere le distanze dagli Usa?
Questa è geopolitica e quando in geopolitica si prendono posizioni poi si è conseguenti”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. Meloni ha ricordato il discorso del presidente Mattarella e le “direttrici” da lui indicate: “l’Ue e l’alleanza atlantica. Io cerco luci e non ombre nei rapporti con gli alleati”.
Per Meloni “bisogna rafforzare l’appartenenza atlantica. Quale sarebbe l’alternativa? Prendere le distanze cosa significa: assaltare i McDonald, uscire dalla Nato, chiudere le basi americane? Non sono d’accordo con tutti i miei partner. Con Trump sono stato d’accordo sul Venezuela ma non sulla Groenlandia. Si chiama difendere il proprio interesse nazionale, perché gli interessi nazionali non si sovrappongono perfettamente”
MELONI,SU IMMIGRAZIONE L’ITALIA HA FATTO LA DIFFERENZA IN EUROPA
(ANSA) – “Il dossier sull’immigrazione è quello su cui l’Italia ha fatto totalmente la differenza”. L’ha detto la premier Giorgia Meloni rispondendo alla domanda su quale questione di politica internazionale l’Italia abbia ora più peso, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno.
E ha continuato: “Credo che non sfugga a nessuno che negli ultimi tre anni la linea dell’Europa è stata totalmente ribaltata: al mio primo Consiglio europeo di immigrazione non se ne parlava e si parlava di redistribuire i migranti illegali che era impossibile fermare. Oggi leggendo i documenti che la Ue produce su questa materia si parla di dimensione esterna, di difesa dei confini, norme più efficaci per i rimpatri.
Quindi ora il tema non è più quello di distribuire i migranti, ma di gestire la politica migratoria e di fermarla anche lavorando con i paesi di transito e di origine”. Invece, parlando dei dossier su cui migliorare, la premier ha citato la partita del Green deal su cui “abbiamo ottenuto risultati importanti ma spero si possa fare di più” continuando a privilegiare “un approccio più pragmativo e meno ideologico”.
MELONI, SCOOP SU CASA MIA UNA DELLE TANTE MENZOGNE E ACCUSE INFAMANTI
(ANSA) – “Mi sarei aspettata una domanda su un altro importante scoop, cioè sul fatto che avrei brigato con l’Agenzia delle Entrate per fare accatastare casa mia in una classe catastale diversa da quella che meriterebbe, avete presentato questa come una grande inchiesta e mi stupisce che non me ne chieda conto: probabilmente non lo fa perché non era una grande inchiesta”.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno rispondendo a una domanda del Domani sul caso del suo capo di Gabinetto, Gaetano Caputi, uno “scoop” del quotidiano. “Mi perdoni – ha detto rivolta alla cronista – ma ho approfittato per rispondere a una delle tante menzogne e alle accuse infamanti che ho sentito raccontare sul mio conto in questi anni”.
“Chiunque avesse voluto fare una velocissima, brevissima verifica si sarebbe reso conto che nel quartiere dove io abito fuori dal raccordo anulare non c’è nessuna casa accatastata a livello A8, dove ritenete che l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto accatastare casa mia e io avrei brigato per evitarlo. Non ce n’è neanche una e ce ne sono di più grandi della mia, in tutto il municipio ci sono due case accatastate A8 e una è la villa di un famoso calciatore coi campi da tennis dentro.
MELONI, MAGGIORANZA SOLIDA MA NON SIAMO UNA CASERMA
(ANSA) – “Non vedo rischi per la maggioranza che sostiene il mio governo. Sono tre anni che sento dire che la maggioranza rischia. Dopo tre anni di governo siamo il governo più solido tra le democrazie europee. Siamo chiamati a prendere decisioni ed è normale che ci sia dibattito, con posizioni diverse. Non siamo una caserma ma partiti che si confrontano.
Ma la linea del governo è chiara sulla politica internazionale, su quella economica, sulla sicurezza e sulla giustizia. Sono fiera dei partiti di maggioranza e dei loro leader, di Antonio Tajani e di Matteo Salvini. Non credo che si rischiano fibrillazioni nella maggioranza, so che il dibattito c’è e ci sarà”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, IO AL COLLE? NON VOGLIO SALIRE DI LIVELLO, MI BASTA IL MIO
(ANSA) – “Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento”, cosa che “io vorrei fare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno interpellata su un suo futuro al Colle. “Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo – ha aggiunto -. Se lo farò ancora” nella prossima legislatura “dipenderà dal voto degli italiani”. Meloni ha spiegato di non ambire a “salire di livello”. “Mi faccio bastare il livello mio”, ha concluso.
MELONI, EMERGENZA CARCERI VA AFFRONTATA STRUTTURALMENTE, NON CON INDULTI O AMNISTIE
(ANSA) – “Io penso che uno Stato serio lo debba affrontare in modo strutturale perché i provvedimenti come l’amnistia, l’ l’indulto o la concessione di uscita anticipata sono provvedimenti tampone che sono stati sperimentati in passato ma non hanno risolto nulla ma che per paradosso hanno consentito alla politica di pensare che il problema non esista più.
Negli anni scorsi la politica ha sempre pensato che se si facessero provvedimenti per l’uscita anticipata si potesse risolvere il problema. In Italia non ci sono abbastanza posti, il governo sta facendo un piano per coprire la carenza di posti che ci sono. 11 mila nuovi posti da qui alla fine del 2027 è il nostro obiettivo, questo è un modo serio per difendere la dignità dei detenuti senza compromettere la dignità dello Stato.
Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno auspicando anche che “il Parlamento approvi velocemente il provvedimento di iniziativa governativa per il trasferimento dei detenuti tossicodipendenti nelle strutture di cura”.
MELONI SCHERZA, NON OTTIMISTA CON QUESTO INIZIO ANNO, MA ME LA SONO CHIAMATA…
(ANSA) – “A giudicare dai suoi primi giorni non sono particolarmente ottimista sull’anno che si è appena aperto ma del resto me la sono chiamata da sola, come si dice a Roma, qualche settimana fa…”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno scherza così con il cronista di Radio Radicale che, in chiusura della sua domanda sulle carceri le ha augurato “ogni bene per l’anno che si è appena aperto”.
La premier fa riferimento alla frase pronunciata prima di Natale, in occasione degli auguri ai dipendenti di Palazzo Chigi, cui aveva detto che il 2025 è stato “un anno tosto” ma il 2026 sarebbe stato “peggio”.
MELONI, A DELEGITTIMARE LE TOGHE È LA CAMPAGNA DELL’ANM NELLE STAZIONI
(ANSA) – “Ho fatto un elenco delle responsabilità dei magistrati sulle questioni di sicurezza. Chi ha ruoli di responsabilità è chiamato a quelle responsabilità. Il tema della delegittimazione non c’è. Delegittima i magistrati la campagna dell’Anm che è stata fatta nelle stazioni.
Se chi ha nel suo dna la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna, questo delegittima. Così come le menzogne delegittimano la politica e i giornalisti. Chi ha un ruolo di responsabilità è chiamato a ricoprirlo con dignità e onore”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, ARIANNA AL CAMPIDOGLIO O IN PARLAMENTO? DECIDERÀ LEI
(ANSA) – Di un’eventuale candidatura di Arianna Meloni come sindaca di Roma o come parlamentare “non ne abbiamo mai parlato. Arianna è una dirigente politica di massimo livello e una militante storica. Finora ha sempre deciso di non avere incarichi elettivi e io non sempre ho condiviso, ma so come la pensa lei e nel caso credo che le decisioni debba prenderle lei”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, NON STIAMO PARLANDO DI RESPONSABILITÀ CIVILE DEI MAGISTRATI
(ANSA) – “Non ne stiamo parlando”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno al cronista del Fatto quotidiano che le chiede se si stia valutando la responsabilità civile dei magistrati.
La premier precisa anche: “non so cosa si intenda con attacchi” alle toghe: “Ho raccontato” anche nel corso dell’incontro con i giornalisti di oggi “fatti di cronaca, che si cerchi disperatamente di costruire scontri tra poteri che da parte mia non esistono lo trovo un errore per lo stato complessivo del sistema”.
MELONI, COMPITO DELLO STATO NON SIA FAVORIRE SUICIDIO ASSISTITO
(ANSA) – “Io penso che il compito dello Stato non sia favorire percorsi per suicidarsi ma sia semmai cercare di ridurre al minimo la solitudine e le difficoltà di chi ha gravi patologie e delle loro famiglie ed è il lavoro che fa il governo con l’aumento dei fondi per le cure palliative e l’assistenza domiciliare ed è quello che il governo fa con il prossimo ddl sui caregiver familiari.
Penso che il nostro compito sia quello di combattere la solitudine e e l’abbandono che fanno vedere il suicidio assistito come un’opzione. Sulle decisioni ci rimettiamo al Parlamento”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando di una legge sul fine vita.
Quanto all’essere favorevole o meno, la premier aggiunge: “Se io sia favorevole o meno dipende dai contenuti, se ne sta occupando il Senato dove ci sono delle proposte, non ci sono iniziative governative”.
MELONI, VOTO ANTICIPATO NON È NEI MIEI RADAR NÉ STRATEGIA DEL ‘TREMENDO’ FAZZOLARI
(ANSA) – “Anche io ho letto ricostruzioni su intendimenti e strategie tremende del tremendo Fazzolari, ma non è proprio nei miei radar” andare al voto anticipato. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
“Credo che la stabilità di questo governo e dell’Italia sia precondizione per fare molte altre cose e farà del mio meglio per garantirla e arrivare alla fine della legislatura finché avrò una maggioranza solida che mi sostiene ovviamente. Ma il mio grande obiettivo è chiudere questa legislatura come l’ho iniziata”.
Anche in caso di bocciatura del referendum sulla riforma della giustizia che contiene la separazione delle carriere dei magistrati, ha ribadito la premier, “non intendo dimettermi: abbiamo fatto quello che avevamo scritto nel programma, stiamo mantenendo gli impegni ma in ogni caso il mio obiettivo è che questo governo arrivi alla fine della legislatura, una cosa mai stata possibile per i nostri predecessori e presentarsi al cospetto dei cittadini per essere giudicato per il complessivo del lavoro”.
MELONI, DA TOGHE SCELTE CHE METTONO A RISCHIO SICUREZZA, CHIEDIAMONE CONTO
(ANSA) – “Ritengo che magistrati e giornalisti siano importantissimi. Più tutte queste persone fanno bene il loro lavoro e meglio è per tutti. Non vuol dire che non si può chiedere conto a un giornalista di notizie che deliberatamente sono pubblicate e che sono false.
Non vuol dire che non si possa chiedere conto ai magistrati di decisioni che sono prese e mettono a repentaglio la nostra sicurezza. Anche quando ci sono toni critici, la mia idea è che questi toni servano per migliorare. E noi andiamo nel senso di un miglioramento dello stato della giustizia: i miei toni non sono per delegittimare ma per dire che ci sono cose che non stanno funzionando”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, DISPONIBILE A UN PATTO SOCIALE PER AFFRONTARE GRANDI QUESTIONI
(ANSA) – “La Cisl sa bene che una parte rilevante delle decisioni che abbiamo preso in questi tre anni è frutto di una interlocuzione con le forze riformiste. Sono assolutamente pronta a discutere di un patto sociale con cui affrontare le grandi questioni. Ribadisco una disponibilità a tutti quelli che hanno un approccio positivo. L’interlocuzione con le parti sociali funziona se non c’è un pregiudizio”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
MELONI, CON MATTARELLA RAPPORTI OTTIMI, SEMPRE TROVATO SOLUZIONI
(ANSA) – “I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi. Leggo spesso ricostruzioni su scontri e difficoltà.
Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d’accordo, l’ha dichiarato anche lui, però se c’è una cosa che ha fatto la differenza è che il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l’interesse nazionale c’è. E questo per me vale tutto”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
E ribadendo la sintonia con Sergio Mattarella ha concluso: “Cerchiamo sempre soluzioni e le abbiamo sempre trovate”.
“Sulle questioni interne, le posizioni personali del presidente della Repubblica immagino non siano sempre le nostre, ma entrambi conosciamo i nostri ruoli e collaboriamo in maniera ottima.
Vedo però un racconto molto diverso dalla realtà che vivo e non vorrei che il tentativo di scontro servisse a sostenere interessi diversi ad esempio sul premierato per poter dire che Meloni vuole mettere le mani sul Quirinale. Insomma ci vedo una costruzione che porta a dover dire per forza che ci sono problemi anche quando non ci sono”, ha anche detto la premier.
MELONI, SENZA IL CARISMA DI BERLUSCONI TAJANI CON FI HA FATTO UN MIRACOLO
(ANSA) – “Non credo che possa creare tensioni e non metto bocca sulle dinamiche interne a un altro partito della maggioranza, sono materie che riguardano loro”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno rispondendo a chi le chiede se la richiesta di rinnovamento di Forza Italia arrivata dai figli di Silvio Berlusconi possa creare tensioni nella maggioranza.
“Quello che posso dire e che credo che valga la pena di dirlo è che io penso che quello che ha fatto Antonio Tajani negli ultimi tre anni, soprattutto dopo che FI non poteva più contare sul carisma di Silvio Berlusconi, abbia oggettivamente del miracoloso.
Nessuno pensava che fosse possibile vedere lo stato di salute che vediamo in Forza Italia. Penso che tutti dobbiamo dire, per essere onesti, che Antonio Tajani insieme agli altri dirigenti di Forza Italia ha fatto un lavoro straordinario”.
MELONI, DEI BAMBINI NON POSSONO VIVERE IN UN BOSCO MA VA BENE NEI CAMPI ROM?
(ANSA) – “Io penso che quando si tolgono dei bambini ai loro genitori si debba avere la certezza che quei bambini stanno meglio rispetto a come si trovavano con i loro genitori. Dovrebbero essere dei casi molto estremi perché se la questione diventa morale o ideologica abbiamo un problema: qualcuno mi deve spiegare perché non possono crescere dei bambini un in bosco, ma invece sì in un campo rom o a chiedere l’elemosina.
Il nostro ordinamento lavora per aiutare la famiglia in difficoltà non per aggiungere un trauma che che è quello della separazione. Io ho chiesto a Nordio di avere un quadro complessivo di quanti siano i casi di minori sottratti alle famiglie, la cosa incredibile è che non esiste un monitoraggio, noi abbiamo una pdl di iniziativa del governo che istituisce anche un registri dei minori sottratti anche presso la presidenza del Consiglio in modo da capire se sia il caso di intervenire. Non escludo che ci possano essere in futuro altri interventi legislativi” Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno alla domanda sulla vicenda della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’
MELONI, A GAZA NON ESCLUDO CHE ITALIA SIA IN FORZA MULTINAZIONALE
(ANSA) – Nella gestione della situazione del Medioriente, dopo la tregua tra Israele e Gaza, “l’Italia non dovrebbe escludere nulla. Non escludo la partecipazione dell’Italia a un’eventuale forza multinazionale, perché credo si possa fare una grande differenza. Poi ovviamente dipenderà da quello che deciderà il Parlamento”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
Perché….. non gli basta ospitare in vacanza i criminali israhelliani? Non gli basta comprare le armi? Non gli basta addestrare gli aviatori? Adesso anche fare da truppe cammellate?
Quanto sarà SERVA questa cameriera mancata.
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E casa mia sta’ fori dar raccordo anulare e nun c’ ha manco li campi da tennise come quella de un carciatore che abbita allo stesso municipio.Quindi de che stamo a parla? Poi rispondo su Tramp la geopolitica, se volemo uscì dalla nato o chiude le basi ammericane.Ho trovato questo discorso da parte del presidente del consiglio durante la conferenza stampa di oggi molto inerente e forbito 🤔
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“..credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia”
Ottimo. Chi mandiamo, Draghi? Magari con un condizionatore sottobraccio per scopo distensivo.
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Ma no, forse la persona più indicata per ruolo ricoperto è l’ alto rappresentante per gli affari esteri €u, signora Kaja Kallas. E chi se no? È un bel problema..
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Meglio una delegazione delle tra grazie…: non servono i nomi vero??
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Mannamoce er cazzaro verde🤔
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😂
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OMG, volete proprio scatenare una guerra atomica???
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“Giorgia Meloni, visitando un poverissimo paese della Barbagia, chiede al sindaco di indicarle le tre priorità per il rilancio della zona.
La prima, dice il sindaco, è l’ospedale. Ce l’abbiamo, ma mancano i medici. Lei prende il telefonino, confabula per qualche minuto, e dice che tutto è risolto. Entro una settimana arriveranno i medici.
La seconda, dice il sindaco, è l’acqua. C’è, ma una miniera a monte ha inquinato le falde. Lei prende il telefonino, confabula per qualche minuto, e dice che tutto è risolto. Entro un mese le falde saranno bonificate, e la proprietà si è impegnata a risarcire gli abitanti per i danni subiti.
A quel punto il sindaco le dice che la terza priorità sono i telefonini. LÌ NON PRENDONO.
Un applauso all’autore di questa barzelletta! 😂😂😂”
Fosse una barzelletta…
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Pina 🤥
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❤️
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