
(Di Elena Basile – ilfattoquotidiano.it) – Giacomo Gabellini, ricercatore e stimato autore di numerosi libri di geopolitica, ha intervistato l’ex colonnello dell’intelligence svizzera Jacques Baud sul suo canale Youtube ed è stato censurato. Baud è un politologo e scrittore che da anni pubblica saggi di successo sui conflitti in corso alla frontiera orientale dell’Europa e in Medio Oriente. Appare raramente sui media più ascoltati e letti dal largo pubblico in quanto porta avanti una critica documentata della politica statunitense e Nato. Smaschera con prove raramente attaccabili le menzogne della propaganda. Se il libero pensiero scompare anche dai social l’obiettivo della disinformazione totale dei cittadini occidentali sarà interamente raggiunto.
Nelle società cosiddette autocratiche si ha contezza che i media e la stampa siano uno strumento del potere. Un russo, un cinese, un turco leggono con beneficio di inventario la stampa nazionale. L’operazione riuscita in Occidente, che fa comprendere come il sogno distopico di Orwell si realizzi con velocità sorprendente, è data dalla fiducia inculcata nella maggioranza della società civile di vivere in Paesi liberi, governati dallo Stato di diritto, in uno spazio mediatico che rispecchia la libera espressione.
Vorrei riassumere gli argomenti oggettivi che da tempo illustro per confutare questa falsa sicurezza nostrana.
L’ex rappresentante della Politica estera dell’Ue, Borrell, ha stabilito che in Europa non vi sia libero accesso ai media russi. La censura è stata giustificata con l’intento di voler proteggere i cittadini europei dalla disinformazione del nemico. Sappiamo bene che questo è stato ed è l’alibi delle dittature. A esso le nostre più alte cariche istituzionali si sono adeguate, biasimando in numerose occasioni la società civile italiana di farsi plagiare dai cosiddetti filo putiniani.
L’epiteto è stato riservato a tutti gli analisti che nell’esame del conflitto russo-ucraino hanno illustrato le dinamiche risalenti agli anni Novanta in grado di provare l’espansionismo strategico e offensivo della Nato nei confronti di Mosca. La maggior parte di questi analisti non ha avuto accesso alle testate e reti che hanno gli indici di ascolto più elevati. Alcuni sono stati diffamati, querelati e linciati pubblicamente con menzogne evidenti. Su Corriere e Repubblica la sottoscritta è stata definita “pseudo ex ambasciatrice”. Basta una semplice ricerca in Internet per verificare come questo insulto diffamante sia una oggettiva menzogna. Con riferimento al conflitto israelo-palestinese si è fatto di peggio. Gli analisti non inclini a giustificare l’occupazione e lo sterminio di innocenti a Gaza quale operazione della civiltà contro la barbarie e come conseguenza del diritto di Israele a difendersi sono stati considerati antisemiti, in alcuni casi querelati per istigazione all’odio.
È vero, negli spettacoli televisivi (non li chiamerò programmi come qualcuno vorrebbe) dedicati alla politica vengono ammessi in netta minoranza due, tre, quattro voci del dissenso, molto caratterizzate che servono soltanto a infondere negli spettatori (non sono ascoltatori) l’illusione che tutte le opinioni siano rappresentate. Naturalmente il dissenso ammesso è implicitamente denigrato, deriso. Passa il messaggio subliminale in molti casi che gli analisti fuori dal coro siano cabarettisti, incompetenti, non degni di attenzione da parte dei cittadini perbene e moderati.
Le quattro agenzie di stampa internazionali copiano molte volte le veline diffuse dai servizi occidentali e i giornali con copia e incolla diffondono il verbo utilizzando le stesse espressioni. Se confrontate Corriere o Repubblica con La Libre Belgique, Le Monde e persino The Guardian, vedete assonanze inquietanti. Lo stesso accade con poche eccezioni in radio e tv, Rai News, La7 recitano il catechismo caro ai media europei.
I pochi consapevoli dello stato abietto dell’informazione occidentale sono costretti a ricercare le notizie in Rete, tv indipendenti, youtuber competenti che intervistano personaggi scomodi da Mearsheimer a Chomski, a Ilan Pappe, a Moni Ovadia, a Jeffrey Sachs, a Baud, al colonnello Mc Gregor, a ex diplomatici britannici e statunitensi ignoti alle audience dei conduttori di grido europei.
Si tratta di una minoranza di autori e utenti consapevoli che non cedono al linguaggio stereotipato e semplificato, alla retorica in base alla quale Biden è un illustre e puro statista mentre Putin o Xi terribili dittatori assetati di sangue, l’Ucraina una democrazia che difende la libertà occidentale e altri luoghi comuni venduti senza vergogna anche da persone colte, istruite, editorialisti stimabili all’opinione pubblica. Ecco perché la notizia della censura a Gabellini mi ha colpito. L’ossigeno si assottiglia.
Brava la Basile a sottolineare la vergognosa censura a Giacomo Gabellini, un ragazzo ( lo indico come ragazzo per la sua faccia pulita e giovanile) bravissimo, divulgatore eccellente, serio, competente. E mai dai toni accesi. Sempre moderato nel linguaggio. Il suo canale Youtube si chiama “il Contesto” è ricco di informazioni ed ospiti apprezzabili. L’ho ascoltato anche da Pubble, Visione TV e Ottolina Tv. Già è grave che il mainstream non abbia ospiti come Gabellini a delucidare il pubblico su geopolitica e questioni internazionali. Se poi pure in Rete gli metti i bastoni fra le ruote vuol dire che gli spazi di libertà d’informazione stanno diventando strettissimi.
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Concordo con te su tutta la linea, seguendo, come te infatti, i tre canali YT menzionati. E significa, purtroppo, che la censura DI FATTO esista, come anche la Basile ci racconta. Qui ormai siamo in mano all’egemonia statunitense, quella che controlla tutto, a iniziare dalla comunicazione. Ci si sarebbe aspettato comunque, diciamocelo, che prima o dopo anche su YT qualcosa sarebbe cambiato. Non era possibile che persone come Paola-Pubble o tutta la banda di Ottolina o lo stesso Gabellini o VIsione TV, avessero libertà EFFETTIVA di parola, sebbene abbiano dovuto controllarsi su quel che dicevano (l’ho vista io con questi miei occhi, Paola dover rinunciare ad usare alcune parole chiave nel titolo e nel testo dei suoi video, specialmente parlando della guerra di Israele contro la Palestina, dove se parli di massacro ancora ancora, ma che non ti salti in testa di usar la parola “genocidio” che vieni censurato come se tu fossi un pazzoide maniaco antisemita. Ho sentito Pubble usare metafore usando personaggi del Signore degli Anelli (io credo, non so, non amo il genere fantasy dunque non lo seguo, e in ultima analisi non lo sopporto), per descrivere certe situazioni. Siamo al ridicolo, siamo alla pazzia. Perfino la libertà di informarci “liberamente” ci hanno tolto, questi schifosi oppressori, questi dementi leader del mondo, iniziando per quelli USA e finendo coi decerebrati (e senza spina dorsale) degli europei. Una cosa imbarazzante (uno per tutti, Scholz che fa finta di nulla – peggio di Bush nel 2001 quando alla scuola qualcuno gli dice che le torri gemelle siano appena state attaccate – mentre Rimbambiden si stizzisce circa il futuro possibile del Mainstream 2!). La democrazia non esiste più: secca doverlo ammettere, ma così è. Oggettivamente inizio a capire in maniera sempre più profonda chi smette di votare. Oggettivamente, dico, inizio a capirne i motivi psicologici, tutt’altro che campati in aria, tutt’altro che tirati in ballo tanto per moda con discorsi idioti. Certi discorsi saranno pure sbagliati in termini concettuali, ma iniziano ad avere un certo senso, presi sul piano pratico. Della qual cosa mi dolgo assai… 😥
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Ho scritto “…mentre Rimbambiden si stizzisce circa il futuro possibile del Mainstream 2!”, ma volevo riferirmi al “NordStream 2”. Mi scuso… 🤦🏻♂️
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😁
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Eppure in questa dittatura schifosa che e’ il mondo occidentale si puo’ pubblicare questo articolo e nessuno corre dei rischi per la propria incolumita’. Grasso che cola confrontato con altri luoghi e situazioni. A proposito di internet: il SNDMAE precisa: “pur nel rispetto delle libere opinioni di ognuno, stigmatizza dichiarazioni ed interventi pubblici che gettano un’ombra sulla fedeltà ai valori repubblicani dei membri della carriera stessa, come quelle pronunciate dalla collega, ormai a riposo, Elena Basile, comunque mai iscritta al Sindacato e mai pervenuta al grado apicale della carriera, come un utilizzo improprio del titolo di ambasciatrice farebbe presumere”.
In particolare, prosegue la nota, “la dott. Basile si è infatti dimessa dalla carriera diplomatica con il grado di ministro plenipotenziario, e sebbene, dopo aver servito a Tananarive, Toronto, Budapest e Lisbona abbia svolto nel corso della sua carriera anche le funzioni pro tempore di Capo Missione in Svezia e Belgio non è mai stata promossa al grado di ambasciatrice. Non si tratta di una mera distinzione formale ma di una corretta informazione del pubblico, dal momento in cui l’appellativo di ambasciatore e ambasciatrice incide direttamente sulla percezione dell’autorevolezza dell’interlocutrice“. La Verita’ cerchiamola ovunque.
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Ma infatti, la Veritá (non il tuo giornale preferito) cerchiamola ovunque:
https://web.archive.org/web/20210306235147/https://ambbruxelles.esteri.it/ambasciata_bruxelles/it/ambasciata/ambasciatore
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Elena_Basile
(manca la pagina in italiano, chissá perché)
ED eccoti servito, bufalaro
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Al massimo puoi girare l’accusa al SNDMAE e poi farci sapere com’e’ andata.
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>https://en.m.wikipedia.org/wiki/Elena_Basile
>(manca la pagina in italiano, chissá perché)
È proprio per questo che un anno fa decisi di interrompre le mie donazioni a Wikipedia. E mi appello agli altri che facciano altrettanto in segno di protesta
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Regola numero 1: quando non si hanno argomenti per contrastare le argomentazioni di chi non ci piace, bisogna attaccare la persona, cercando di delegittimarla. Bravo ED, questa l’hai imparata.
Regola numero 2: se qualcuno critica la nostra democrazia, anche se gli spazi “democratici” si stanno effettivamente riducendo, fai notare che ci sono paesi dove si sta peggio. Magra consolazione, ma almeno uno straccio di argomentazione ce l’hai!
Bravo ED, se vuoi diventare anche tu propagandista, sei sulla buona strada e in compagnia.
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In realtà dai link che hai postato si apprende che l’informazione non è sul sito SNDMAE ma su un giornale specialistico.
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“Al massimo puoi girare l’accusa”, e blabla vari: se tu avessi dimostrato che la Basile ha esercitato le sue funzioni senza averne avuto diritto avresti avuto qualcosa da dire. Non è questo il caso. Hai rilanciato questa irrilevante monnezza solo per mero gettafango.
Continua cosí.
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Quello che ammiro in voi sinceri democratici ed esperti in materia, e’ l’aplomb con il quale accettate le obiezioni ed il fatto che non personalizziate le critiche. Gran bella cosa la coerenza, qui in Occidente scarseggia, ma se non siamo proprio a zero, e’ senz’altro grazie a voi.
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Che poi è quello che hai appena fatto tu qui. Bravo, complimenti. E per favore non parlarci di coerenza.
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Andrea Lombardi invita alla prudenza nell’attribuire il lancio del missile sull’ospedale ai russi e viene censurato da YouTube. Un giornalista italo-ucraino lo minaccia velatamente di m0rt3 e va tutto bene.
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Condivido l’ ipotesi della Kamala organizzata per tempo, dopo il disastroso faccia a faccia di Biden con Trump, mi sono chiesta anch’io perché ora? Sai da almeno due anni che Biden è un vecchio demente, ma ad un certo punto decidi di dare in pasto al pubblico la sua inadeguatezza, per avere un motivo valido del suo ritiro , in un preciso momento del percorso , che può diventare favorevole quando la partita sembrava persa! Siccome nulla accade per caso, non si manda il presidente in carica nella fossa dei leoni , se non per un preventivato vantaggio…… Dubito però che questo possa essere sufficiente a sconfiggere Trump, anche se ora ha ovviamente un avversaria politica più difficile rispetto al rincoglionito! La maggior parte degli elettori viene convinta negli ultimi due mesi prima delle elezioni, quindi da settembre saranno mesi di fuoco, e questa tempistica scientificamente studiata rende bene l’ idea di quanto l’ elettorato sia volatile, volubile e facilmente condizionabile dal qui ed ora, senza alcuna memoria……
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Ho ascoltato più volte i discorsi o interventi pubblici di Putin e lungo trovati prodotto lucido e spesso condivisibile oltre che comprensibile a differenza di quelli in politichese dei nostri big dei partiti italiani. Ora, se i nostri soloni televisivi avessero voluto criticare punto per punto ciò che il presidente Russo dichiarava, sarebbe stato lecito,giusto e profondamente democratico. Ma no , loro si limitano a dichiarare con qualche epiteto onnicomprensivo il loro rifiuto totale di tutto ciò che Putin è e rappresenta. Comodo no ? Quando si definiscono interi stati con la qualifica di canaglia, bisognerebbe metterci anche quelli in cui viviamo,che attentano al benessere degli altri stati ergendosi ad essere gli unici in cui vige la libertà e perciò depositari del diritto di distruggere con le armi e la menzogna tutti gli altri.
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Mammamia che lagna ‘sta Basile. Da quando si è autosputtanat* da Formigli non fa altro che fare la vittima. Praticamente un disco rotto.
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grazie Ambasciatore, avanti
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Si dice che sia stata “Ministro Plenipotenziario” e non “Ambasciatrice”. Quindi, nel caso: avanti Minis
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tro Plenipotenziario, avanti
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Kulturjam giornale indipendente informa che Wikipedia ha cancellato la pagina di Elena Basile. Perché?
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che sia colpevole di dire la verità?
la verità mette in imbarazzo il sistema che spaccia spazzatura.
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