(Giuseppe Di Maio) – Su uno dei palchi dove Conte farebbe meglio a non salire più, il capo dei 5 Stelle ammonì Calenda dicendo: “Io accetterei il campo largo se tu la smettessi di votare insieme alla destra.” Il pubblico applaudì, e Calenda indispettito si difese, rivolto alla gente, in maniera demagogica: “Ditemi quando mai ho votato insieme alla destra. Lo vedete che non siete capaci di riferire una sola occasione?” Invece lo aveva fatto più volte, lo avrebbe fatto ancora di lì a poco, ha continuato a farlo assieme al suo collega di panzane Renzi. Ieri non solo l’ha rifatto, ma hanno votato, come ha detto Giachetti, pienamente convinti, la riforma di Nordio e l’abolizione dell’abuso d’ufficio. Bene, cara Schlein, vuoi ancora mettere nello stesso riquadro il Movimento 5 Stelle con Italia viva e Azione? Vuoi ancora che gli elettori pentastellati votino all’uninominale due fenomeni del genere? Te lo immagini, cara difenditrice dei diritti lgbtqrstuvz, un elettore a cui stanno a cuore il salario minimo, un reddito socialmente garantito, pensioni meno magre, cure mediche adeguate, scuola, equità sociale, votare per chi tiene il sacco aperto alla destra mentre allestisce una giustizia di classe? O vuoi distrarre questo elettore con la storia dell’unità a tutti i costi, con la correttezza, la lealtà, e tutti i sentimenti che te se fregano, per battere un nemico di cui poi si copieranno le politiche? Noi ti aspetteremo con un programma lungo e dettagliato ai piedi del quale i contraenti porranno la loro firma. E, non appena trasgredito, che allora il governo vada pure in mano alle destre. Per noi è la stessa cosa. Come vedi siamo alle solite: siamo esattamente nel posto in cui lasciammo Prodi e Bertinotti, siamo nel posto in cui si decide chi è la sinistra e chi l’ha rubata.

L’Italia è un paese ben strano, il nostro popolo non è quello francese. Oltralpe abbiamo assistito ad una polarizzazione del voto, ad una frattura nazionale in cui gli elettori hanno deciso se il loro paese fosse fascista o antifascista. E l’antifascismo ha vinto. Noi non abbiamo un popolo così cosciente, noi soffriamo ancora le riabilitazioni storiche fittizie degli oscurantisti e dei reazionari. In Italia non potremmo mai avere in sola funzione antimeloniana o antisalviniana un elettore centrista che vota 5 stelle o uno di estrema sinistra che vota Renzi. Nel sistema elettorale che avete creato voi c’è assoluto bisogno di escludere dalla competizione elettorale chi è a cavalcioni tra gli schieramenti, chi è incerto tra il frontismo di destra e quello di sinistra. Altrimenti si lavori definitivamente per un sistema elettorale del tutto proporzionale e lo si metta in Costituzione, per sempre. E vinca il migliore.