
(Giuseppe Di Maio) – L’emiliano delle metafore, Pier Luigi Bersani, nonostante i suoi studi filosofici è capace come pochi di convivere con la contraddizione. Tuttavia, forse proprio a causa della sua preparazione scolastica, riesce spesso ad indicare prima degli altri alcuni punti di snodo della politica italiana. L’altra sera ad un certo punto della discussione si è sentito in dovere di dire una verità sull’attuale governo. Ha detto, elencando gli ultimi provvedimenti: che lo scontro con la Corte dei Conti, con l’Autorità anticorruzione, l’eliminazione dell’abuso d’ufficio e del traffico d’influenze illecite, la liberalizzazione all’uso del contante, la liberalizzazione degli appalti, l’assegnazione del 90% dei lavori senza gara (e io aggiungo anche: un Salvini che chiede di attenuare la Severino, la legge bavaglio alla stampa, la riforma della prescrizione e il varo di una giustizia classista), sta spalancando la porta alla corruzione.
Bene, finalmente! Forse la smetteranno di pensare alla destra di FdI come al partito di un ordine uscito dalle pieghe della toga di un giudice o dalle manette di un poliziotto. Trent’anni di Berlusconi e di berlusconismo hanno tolto ogni dubbio: la destra è una sola: un comitato d’affari che sa quanto sia importante truccare le regole per poter creare la disuguaglianza. E chi trucca le regole per prima cosa mente. Mente quando dice che c’è qualcosa di sociale negli animi delle sue file; mente quando sostiene di non c’entrare niente con le teste vuote ordinatamente adunate a braccia tese; mente quando ripete di tenere alla democrazia e quando dichiara di rispettare la Costituzione. Soprattutto mente ora che la destra si è mimetizzata con la nana gialla, capace di strepitare allo stesso modo di un poveraccio afflitto dall’ingiustizia e dalle complessità dello Stato e della società.
La vidi arrivare l’ennesima cazzara quando il M5S non accennava a scendere nei sondaggi nonostante la stampa lo martellasse, quando Salvini si aggrappò alla sua ascesa raggiungendo percentuali da DC della prima repubblica. Il pentolone reazionario, le speranze del popolo stavano cercando un/a beniamino/a, una fuga sentimentale lontana dai rigori della ragione, dagli sforzi del limitato consenso contro le ferree resistenze dei conservatori. Poiché, se la storia si ripete, come avvenne un secolo fa quando dopo gli stenti della grande guerra ci furono un paio di anni a guida socialista (biennio rosso) seguiti da una restaurazione violenta e armata del padronato (fascismo), così dopo le crisi economiche dello scorso decennio, a un paio di anni di governi illuminati e riformatori è succeduta la ricostituzione delle destre a cui manca solo manganello e olio di ricino. Ma ai padroni barricati dietro la loro democratura mancano i cani, e forse verranno anche quelli.
Non fa una piega, purtroppo… 😖
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Gentile Anail, mi perdonerà, spero, se la contraddico: l’ottimo Bersani fa parte di una formazione politica che con una sinistra ” de sinistra” ha poco da spartire: dalle privatizzazioni al ” jobs act”, dalle lottizzazioni aziendali alla RAI, dal contrasto continuo e implacabile a Virginia Raggi – ai danni dei cittadini – al silenzio su cinghiali, bus e immondizia ora che c’ è Gualtieri/ chitarrista come sindaco. L’attuale dx è il risultato di una sx diciamo ” sballata” per evitare querele?
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La destra è sempre rimasta tale, come ho scritto nel commento appena pubblicato , mentre una certa sinistra rientra nelle diverse categorie : conniventi per comodità, indifferenti, codardi o stupidi….
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X Paolo
Sante, sante parole le tue. In politica, come in natura, non esiste il vuoto. C’è sempre qualcosa che lo riempie. E’ stato lo stesso Bersani ad ammettere anche le sue manchevolezze: “Sì, abbiamo sbagliato. Tiriamo una riga e ricominciamo da capo!”. Troppo facile cavarsela così. Dopo 30 anni di convinto neoliberismo e di privatizzazioni selvagge (lui le chiama elegantemente liberalizzazioni) a perdere e la distruzione della legislazione sul lavoro – art.18 compreso – per sostituirla col Jobs Act che sono la causa principale dell’emigrazione dei giovani italiani, e gli stipendi da fanalino di coda in Ue, le cose ora non sono così semplici da ricostruire. Quando, per cominciare, un sussulto referendario, tanto per chiarire chi è di sinistra e chi non lo è?? Micidiale è stata l’adesione dei 5* al governo Draghi definito grillino dall’altura di Sant’Ilario a Genova. L’elettorato sano, poi assente, si è sentito abbandonato e ha lasciato il posto all’ultima operazione di marketing in gonnella (?) della società dello spettacolo.
Ma non illudiamoci. Quando e se le cosiddette sinistre vinceranno le elezioni, si ricomincerà daccapo con il soggiacere ai voleri delle oligarchie Bruxelles. Io non ho nessuna fiducia nel Pd, ormai legato mani, piedi e testa alla logica dei mercati.
O si fanno delle scelte nette che possano appassionare l’elettorato assenteista oppure… il diluvio! Spero di non dover morire sotto l’ombra di un’anguria.
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Scasami Gae, ma le sinistre non hanno mai vinto le elezioni, il PCI pur pareggiando è rimasto all’ opposizione per 40 anni come da ordini d’oltreoceano, e quello che è venuto dopo non era sinistra! Gli unici a vincere le elezioni, senza però raggiungere l’ autosufficienza di governo, sono stati i 5 stelle con temi e programma di sinistra, senza essere di sinistra……Assodato che all’ Italia è stata preclusa dal dopoguerra ogni possibilità di essere governata dalla sinistra, questo non significa che devi tenerti i fascisti o quelli mimetizzati, che sono oltretutto pure disonesti…..Il passaggio ad una destra conservatrice, ma rispettosa della legalità, onesta e con comportamento da disciplina ed onore, non c’è mai stato, mentre la controparte si è adeguata alle mancanze, ai peggiori vizi ed all’ uso spregiudicato della politica per farsi i ca@@i propri! Non è solo un problema di visione e condivisione della logica dei mercati, già di per se’ discutibile, ma di una classe politica, tutta, impresentabile…….Il M5S è nato sulla parola onesta’, sull’ etica di comportamento, sul concetto di politica come servizio ai cittadini, senza privilegi, e questo non è sinistra, ma il minimo sindacale richiesto al ruolo pubblico ed istituzionale, di cui difettiamo senza alcuna distinzione pseudoideologica…….uno Stato che permette miliardi di evasione ed elusione, corruzione e collusione con la criminalità organizzata o bande di prenditori, a scapito di servizi e tutela per le classi meno abbienti, non ha una connotazione politica di destra o sinistra, ma è semplicemente prono alla logica della disonestà….immune ed impunita per i suoi stessi rappresentanti!
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Innanzitutto il mio commento era riferito all’articolo, NON a Bersani… ma capisco che basta la sola presenza di un piddino (EX sino all’apparizione della Schlein, quindi contrario al “meraviglioso mondo renziano”) a oscurare le menti, da queste parti…
È inutile, Grillo ha segnato indelebilmente, col suo rancore “da uva acerba”, i primi 5s.
Lui l’ha superato perché la cacciata era un trauma SUO, ma chi è ” nato e cresciuto”politicamente così si porta appresso un’impronta e un odio preconcetto difficili da superare, al punto da incasellare chiunque nei parametri stabiliti, il buon Bersani compreso che, per taluni, mi diventa ADDIRITTURA neoliberista… 🤦🏻♀️
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No, non fa una piega, anzi si potrebbe dire cronaca di storia annunciata…….e non per sola responsabilità di chi è sempre rimasto coerente nel corso di questo secolo, fascista palese in ogni condizione ,da quella politica a quella commemorativa intimidatoria, derubricato, per convenienza , a conservatore o nostalgico di folclore, ma soprattutto per colpa di chi ha ridotto la memoria storica ed i suoi tragici eventi, ad una sorta di fatale convivenza ed accettazione del problema, ignorandolo in nome di una pacificazione fittizia….perché non esiste alcuna reale pacificazione senza intransigenza , per impedire che la storia possa ripetersi! Il percorso di elaborazione del passato esige consapevolezza e responsabilità collettiva, superare insieme per cambiare insieme , mentre in Italia vige il gattopardismo, dove alcuni restano esattamente uguali a se stessi, ed altri negano l’ evidenza per comodità, codardia, indifferenza o stupidità…..Cambiare tutto affinché nulla cambi, così i fascisti possono rimanere coerentemente fascisti e gli stupidi, coerentemente stupidi, con la larga fetta di indifferenti a sostegno di entrambe le coerenze!
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Alessandra,
rispondo al tuo precedente commento.
L’essere disonesti, corrotti e ladri è solo una parte del problema. Capisco che sono più appariscenti ma a mio parere sono state più le scelte strategiche ad avere inciso in senso negativo.
Almeno dal panfilo Britannia che seguì la svolta ultra-finanziaria dell’economia. Hanno sempre rubato in Italia ma almeno il boom economico e il fordismo hanno generato un certo sviluppo industriale. La sinistra o il centrosinistra, da un certo momento il poi (Thatcher, Reagan, Ue tedesca e poi Blair) ha progressivamente aderito alla logica dei mercati lasciandosene affascinare. Sono più le cause strutturali a farla da padrone in fatto di economia. Inoltre dopo l’adesione all’euro – moneta fatta a immagine e somiglianza del marco – l’Italia da paese con Pil superiore a quello della Germania ha dovuto cedere a questa la supremazia produttiva, secondo gli accordi segreti tra Mitterand e Koll che in un primo momento non volevano accettare l’Italia visto il suo alto debito pubblico. Il risultato l’abbiamo sotto gli occhi. Abbiamo ceduto su tutti i fronti. Da paese importante siamo diventati la Cenerentola.
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Il signore delle metafore e degli aforismi spesso incomprensibili, non loscirdiamo, ebbe a dire doo la sonora sconfitta alle ultime elezioni politiche,che aveva dato una mano a Letta nella campagna elettorale.E con questo ho detto tutto.
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Aiuto del quale nell’ultima campagna elettorale, va detto, Letta (detto anche occhi di tigre) non aveva alcun bisogno.
Era certissimo di perderla alla grande da solo.
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Se in Italia non c’è mai stata una vera democrazia non è perché l’occidente era contrario ai governi di sinistra. L’occidente non poteva consentire che a vincere le elezioni in Italia fosse la sezione italiana del PCUS, erroneamente chiamata PCI. Che l’Italia, assegnata dagli accordi di Yalta al protettorato statunitense, non potesse passare armi e bagagli, come d’abitudine, dall’altra parte della barricata lo sapevano anche i capi della sezione italiana del PCUS.
Se ancora oggi, dopo tanti processi, non conosciamo la verità sulla morte di Moro e sulle stragi è perché si ha paura di fare una vera revisione delle falsità storiche raccontateci su quel partito, il cui compito era quello di prepararsi a occupare il potere appena fosse cominciato lo scontro finale tra i due mondi.
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OMG.
Mica erano Usa, Nato, Gladio(Cossiga) & Co che volevano impedire a tutti i costi il compromesso storico…ora è il PCUS e derivati kkkomunisti ad impedire di conoscere i risvolti della morte di Moro.
Ranucci, quanta fatica sprecata con certi elementi tarati…
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Il punto focale (e fecale) e’ sempre questo:
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